Articoli marcati con tag ‘villa-venini’

Cambiamo questa pessima politica

Riceviamo e pubblichiamo…

Basta con la scorrettezza di politici che affittano locali come sede, che poi nessuno utilizzerà, solo per poter affiggere maxi-manifesti elettorali pensando di aggirare così le norme di legge.

Basta con lo sfacciato clientelismo della giunta comunale che ad un mese delle elezioni concede un contributo all’associazione bocce per una gara già fatta sette mesi fa.

Basta con le balle degli amministratori per nascondere le loro incapacità; ancora oggi, dopo aver posto il cartello sulla facciata della Villa Venini con la data del permesso di costruire rilasciato già nel 2010, sostengono che non sono potuti intervenire prima per colpa di altri.

Basta con la presa in giro della giunta comunale che delibera l’apertura del parco “riqualificato” di Villa Venini quando ancora non è stato fatto il progetto di riqualificazione.

Basta con l’inconsistenza di una amministrazione che dopo dieci anni di proteste, a venti giorni dalle elezioni, (trascrizione dalla delibera):

dopo aver valutato “la necessità di verificare lo stato dei luoghi e l’eventuale violazione di norme o regolamenti in materia di emissione di sostanze nell’atmosfera e/o molestie olfattive od emissioni che superino la normale tollerabilità da parte della società Eurogussasphalt;”

incarica un avvocato per la predisposizione ed il deposito del ricorso… (?)

Lettera firmata

La gara (?) d’appalto per i lavori del Parco di Villa Venini

Chiariamo subito che non esiste alcun intento ostruzionistico, e per dimostrarlo riprendiamo quanto pubblicato nella nostra news del 17 dicembre scorso:

….. dobbiamo anche segnalare lo stato di enorme degrado del parco della Villa Venini lasciato nel più completo abbandono e siccome le piante soffrono per l’incuria, auspichiamo che si faccia tutto il possibile per intervenire urgentemente….

A due mesi dalle elezioni tutto diventa frenetico e, dopo tre anni di completo abbandono del parco, ora si deve fare in fretta. Ora vi presentiamo una “curiosa” storia, realmente accaduta nel Comune di Vittuone, storia in cui – prima ancora dell’apertura del bando di gara – si prevede di assegnare l’incarico di seguire i lavori ad un’impresa già definita e scelta.

30 gennaio: L’ufficio tecnico comunale riceve un’offerta della TREE TECH snc per la verifica statica visiva e strumentale degli alberi del parco della villa. Questo preventivo comprende anche la “Direzione lavori per intervento di manutenzione straordinaria da parte della Cooperativa Futura” ma in realtà questi lavori di manutenzione devono ancora essere assegnati con un bando di gara.

15 febbraio: viene indetta la gara per i lavori di manutenzione, decespugliamento e pulitura sottobosco, stranamente riservata a sole imprese Cooperative.

21 febbraio: l’apposita commissione aggiudica i lavori; indovinate a chi vengono assegnati? Alla Cooperativa Futura! Evidentemente la TREE TECH snc un mese fa aveva previsto giusto… Chissà come mai?

A proposito di questi lavori, il Sindaco continua a scaricare su Legambiente la responsabilità del mancato intervento sul parco, dimenticandosi però che tre anni fa aveva già incassato dai lottizzanti un milione di euro, che sarebbero dovuti servire anche per questi lavori.

A cura del Gruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone

La “storia” del palazzetto-piscina: ricordare per conoscere

21 settembre 2006: adozione in Consiglio del piano di lottizzazione del centro commerciale “Il Destriero”, comprendente la realizzazione del palazzetto dello sport a carico dei lottizzanti

19 novembre 2006:Centro Commerciale, parliamone” articolo pubblicato sul sito www.vittuone-ambiente.it (c’è ancora, al link http://www.vittuone-ambiente.it/?p=14 ) in cui si chiede di riconsiderare l’investimento del palazzetto dello sport, considerato fotocopia dell’attuale Palapertini all’interno del centro scolastico superiore.

16 dicembre 2006: Centro commerciale, riparliamonearticolo ancora pubblicato sul sito www.vittuone-ambiente.it ( al link http://www.vittuone-ambiente.it/?p=60 ) in cui si propongono alternative alla costruzione del palazzetto dello sport, fra cui il recupero di Villa Venini

20 dicembre 2006: approvazione definitiva in Consiglio del centro commerciale, senza alcuna variante al progetto originario del palazzetto; termine lavori entro 24 mesi dall’inizio.

27 gennaio 2007: sul sito web www.vittuone-ambiente.it viene pubblicata una proposta di un vittuonese (c’è ancora, al link http://www.vittuone-ambiente.it/?p=75 ) che chiede di:sostituire il palazzetto con una piscina al coperto; al contrario del primo, infatti, questa non avrebbe “doppioni” sul territorio comunale e potrebbe essere usata anche dai ragazzi delle scuole elementari che, ora, sono costretti a spostarsi in altre località. Inoltre una piscina a Vittuone può essere utilizzata anche da tanti anziani che potranno  raggiungerla senza fatica: la comodità porterebbe senz’altro ad un uso maggiore.” La risposta del gestore del sito, articolata, concludeva:l’alternativa della piscina pensiamo comunque che valga la pena di essere approfondita, auspichiamo che sia così anche da parte del Comune.”

19 dicembre 2007: l’amministrazione varia il progetto del palazzetto e viene aggiunta la piscina. Questa è stata in proposito la nostra dichiarazione di voto allegata alla delibera e quindi facilmente riscontrabile: “Ritengo questa variante alla convenzione per il centro commerciale una soddisfazione personale, tutti in questo Consiglio conoscono quanto mi sia impegnato per far riconsiderare dalla Amministrazione Comunale il nuovo palazzetto dello sport deliberato nell’autunno scorso. Più di un anno fa, come presidente di Vittuone-Ambiente, scrivevo come i Vittuonesi non avessero bisogno di avere una struttura fotocopia del Palapertini, e si dovevano considerare nuovi servizi e non doppioni di quelli esistenti per le opere di urbanizzazione collegate alla realizzazione del centro commerciale.

Si deve dare atto quindi che questa amministrazione ha saputo rivedere una decisione non sufficientemente approfondita e oggi con questa variante propone servizi nuovi ai cittadini vittuonesi; questo è senza dubbio un atteggiamento positivo”.

19 dicembre 2007: “Il palazzo dello sport? Lo intitolo a Berlusconi” aveva promesso il sindaco ai primi di novembre 2007, promessa ribadita nel Consiglio Comunale del 19 dicembre 2007. Questa la dichiarazione del sindaco pubblicata sul Corriere: ”Intitoleremo il nuovo centro sportivo a Silvio Berlusconi”. I motivi? “E’ una persona che si è dedicata all’Italia e allo sport, e sfido chiunque a negarlo. La mia è una proposta serissima, che presenterò formalmente prima in giunta e poi in Consiglio, quando il palazzetto sarà pronto.” (previsto allora entro il 2009)

8 febbraio 2012: Ennesima promessa del sindaco non mantenuta: Il centro sportivo polifunzionale viene intitolato a Mike Bongiorno e la proposta non è stata presentata in Consiglio.

20 febbraio 2012: Si svolge la gara per assegnare il completamento e la gestione del palazzetto con piscina, investimento 600 mila €, ma nessun concorrente si presenta. Seguiremo gli sviluppi.

26 febbraio 2012: Presentazione del centro sportivo polifunzionale, spesa prevista 6.000 €, a carico del Comune, per buffet, allestimenti e volantini pubblicitari e poi …….. saluto del Sindaco!

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

Le bugie del Sindaco hanno le gambe corte: le risorse per sistemare il parco della villa Venini non ci sono e per fare i lavori, il Comune deve farsi fare un prestito dalla banca.

Questa la dichiarazione del sindaco sull’ultimo numero di Vittuone Informazioni per giustificare il mancato intervento di sistemazione della Villa Venini e del suo parco: “Abbiamo le risorse per sistemare il parco e renderlo fruibile a tutti i vittuonesi: peccato che il ricorso al TAR presentato da Legambiente (il cui circolo a Vittuone è nato con Presidente il capogruppo della minoranza consigliare) blocchi completamente ancora oggi ogni nostro possibile intervento e impedisca così ai cittadini di usufruire di un bene di loro proprietà.”

Alle solite balle abbiamo risposto nella ultima news con 5 precise argomentazioni. Oggi, dopo la presentazione del bilancio 2012, appare ancora più evidente la falsità di quella dichiarazione, perché viene previsto a copertura della spesa di sistemazione del parco un prestito bancario di 300 mila euro; è evidente che oggi le risorse non ci sono. Il Comune ha incassato un milione di euro alla firma della convenzione con il privato del piano integrato tre anni fa, che però ha già speso per tutt’altro e quindi ecco che ora deve farsi prestare i soldi. Questi sono i fatti ben diversi dalla propaganda della nostra amministrazione!

A cura del Gruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone

Un’amministrazione comunale “lungimirante”, così la nostra ama autocelebrarsi, deve governare, non fare propaganda a spese dei cittadini e soprattutto non deve dare colpa ad altri della propria evidente incapacità!

Un settimanale locale ha osservato così il comportamento del sindaco e del vicesindaco: “… un comunicato inviato alla stampa ….utilizzando peraltro la carta intestata del Comune, il che è quantomeno fuori luogo trattandosi di una comunicazione strettamente politica da campagna elettorale…”. Purtroppo non c’è da meravigliarsi, anzi, si può aggiungere che fino a qualche tempo fa, quando c’erano ancora soldi del centro commerciale, questi comunicati venivano fatti fare da professionisti, pagati dal Comune.

Anche i Vittuonesi sanno di questo modo di fare; per quattro anni hanno ricevuto il propagandistico Vittuone Informazioni che però nell’ultimo numero ha superato ogni livello di faziosità, una pura propaganda senza pudore. Da notare anche l’articolo del nostro Gruppo consiliare (risale a giugno, come si legge alla fine), al solito confinato nella penultima pagina e che ha uno spazio di poco superiore a quanto destinato (però in prima pagina) per ringraziare le Commissioni che hanno “collaborato” in questi anni con l’amministrazione. Una notizia che vuol recuperare la mancata “partecipazione” dei Vittuonesi di questi anni al governo del paese; basta osservare che la Commissione finanze, obbligatoria, si è trovata due volte all’anno per ratificare decisioni già prese. Di altre commissioni poi si è perso traccia: chi conosce l’attività della commissione della RSA? Propaganda a tutto spiano su V.I. per veicolare giustificazioni sui fallimenti di una amministrazione che può essere ricordata come la più grande divoratrice di risorse del nostro territorio, ma su questo avremo tempo e modo di tornare per ricordarlo ai Vittuonesi. Ora ritorniamo alle scuse puerili sul mancato intervento di Villa Venini e del suo parco. Il sindaco sostiene: “Abbiamo le risorse per sistemare il parco e renderlo fruibile a tutti i vittuonesi: peccato che il ricorso al TAR presentato da Legambiente (il cui circolo a Vittuone è nato con Presidente il capogruppo della minoranza consigliare) blocchi completamente ancora oggi ogni nostro possibile intervento e impedisca così ai cittadini di usufruire di un bene di loro proprietà.”

Sono le solite balle a cui abbiamo già altre volte risposto e lo facciamo ancora perché le falsità, ripetute più volte, nell’intenzione di chi le sostiene, vogliono far sembrare vero quello che vero non è.

  1. Il Comune nel 2007 aveva previsto in bilancio l’acquisizione della villa Venini, compresi la filanda e il parco, con mezzi propri utilizzando gli oneri del centro commerciale. Programma non mantenuto!

  2. Nel 2008 il Comune, avendo utilizzato i fondi del centro commerciale fra l’altro per costruire il mezzo bocciodromo, decide di farsi dare la villa e il parco concedendo la cementificazione del bosco del bacin, l’ultima area a verde di 22 ettari a nord di Vittuone.

  3. La Provincia di Milano e poi Legambiente Lombardia (non il circolo di Vittuone) ricorrono al TAR opponendosi alla cementificazione del bosco perché incompatibile con il piano territoriale della Provincia.

  4. Il Comune non tiene conto di questi ricorsi e firma l’accordo con i lottizzanti che prevede la cessione del parco della Villa (da sistemare, però, a spese dal comune); si precisa, ricavandolo dal dibattito in Consiglio comunale, che l’opposizione aveva chiesto che la ristrutturazione del parco fosse a carico dei lottizzanti ma il sindaco rispose che l’avrebbe fatto direttamente il Comune a proprie spese, per fare più in fretta. Con la firma dell’atto, il Comune incassa un milione di euro, che però destina a tutt’altro. Se la Provincia e Legambiente regionale avevano bloccato il piano con il ricorso già presentato al TAR, perché il comune ha comunque proceduto con l’atto notarile e incassato e speso i soldi?

  5. Il Comune prevede a bilancio, da due anni, la sistemazione del parco (che ora sostiene bloccata), ma le entrate per coprire le spese non si trovano, e quindi deve incolpare qualcuno per giustificarsi. Per smontare questa martellante propaganda, basta chiedere al sindaco perché non ha utilizzato i fondi già incassati dai lottizzanti per ristrutturare il parco e farlo usufruire ai Vittuonesi invece di spenderli per altri interventi.

Dopo queste precisazioni, che smentiscono le balle del nostro sindaco, dobbiamo anche segnalare lo stato di enorme degrado del parco della Villa Venini, lasciato nel più completo abbandono e poiché le piante soffrono per l’incuria, auspichiamo che si faccia tutto il possibile per intervenire urgentemente, magari iniziando le manutenzioni con il personale del comune assistito da un tecnico del settore, altrimenti del parco avremo solo il ricordo.


La pubblicazione della news settimanale riprenderà sabato 7 gennaio. Auguri di buone feste e felice anno nuovo!

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

Amministrazione comunale: impossibile arrampicarsi sui vetri e raccontare balle quando i nodi vengono al pettine.

È di qualche mese fa il volantino della maggioranza che accusava l’opposizione di aver bloccato i lavori della villa Venini con un ricorso al TAR, anche se in realtà i ricorsi sono stati presentati dalla Provincia di Milano e da Legambiente regionale (e non dall’Associazione VIT.A come erroneamente dichiarato dal Sindaco). Questa settimana, in Consiglio comunale, la maggioranza ha cambiato il bilancio e ha chiesto un mutuo per finanziare i lavori del parco. Ma allora, se i lavori sono bloccati, perché il mutuo? Evidentemente la maggioranza voleva una giustificazione per non aver ancora iniziato i lavori del parco, per evidente mancanza di soldi: infatti, già lo scorso anno, i lavori erano previsti in bilancio ma non furono fatti. La decisione di indebitarsi (ma i lavori non dovevano essere gratuiti?) pur di recuperare perlomeno il parco è per non presentarsi alle elezioni con un ulteriore “non fatto” come quelli già evidenziati dal nostro gruppo. A questo nuovo debito si aggiunge anche un mutuo di 500.000€ per le strade e così i prossimi bilanci saranno appesantiti di 60.000€ all’anno per rimborsi ed interessi. Nella nostra dichiarazione di voto alla variazione di bilancio abbiamo messo in evidenza che il bilancio non prevede ancora la restituzione di circa 2.000.000€ per la sfumata vendita dei terreni della RSA; il presunto avanzo di amministrazione 2010 non c’è, così come non c’è l’osservanza del patto di stabilità, tutti problemi che non si risolvono ignorandoli.

A proposito dell’Amministrazione del fare: ecco cosa è stato fatto e quello che non lo è stato. Non si prendono in giro i Vittuonesi!

Ancora balle sul volantino del PdL e Lega di Vittuone

Nel volantino a firma Pdl e Lega di Vittuone senza alcun pudore si legge fra l’altro che la mancata ristrutturazione del parco della Villa Venini è colpa della opposizione che la vuole “bloccare”.

La destra vittuonese fa finta di dimenticare che in bilancio aveva inserito i lavori di ristrutturazione del parco per 600.000€, nonostante fosse già stato presentato il ricorso dalla Provincia di Milano e da  Legambiente regionale (e non dal nostro gruppo). In realtà i lavori non si sono potuti fare perché non si è riusciti a vendere gli immobili del Comune, fra cui la palazzina delle associazioni di via Volontari della Libertà dato che il PGT ha previsto la sua demolizione per far posto ad una inutile rotonda stradale.

Non ci sono soldi, questa è la verità, allora questa amministrazione-cicala cerca una ridicola scusa per giustificarsi.

La faccia tosta della maggioranza: nostri commenti all’ultimo numero di Vittuone Informazioni

Nell’articolo del gruppo consiliare di maggioranza si legge: “ricordiamo, per onor di cronaca che dal 2007 ad oggi nessun atto di questa amministrazione è stato impugnato o annullato perché illegittimo.”

La maggioranza dimostra di avere una faccia tosta e memoria corta.

Oltre alle illegittimità riscontrate più volte dal difensore civico della Provincia sul diniego all’accesso agli atti del Comune di Vittuone nei confronti del capogruppo consiliare di minoranza, la maggioranza si dimentica della sentenza del Tribunale di Milano che ha riportato Il consigliere Bodini in Consiglio Comunale, dopo che i consiglieri PdL, con 9 delibere e una spesa per avvocati per 20 mila euro pagati da tutti i vittuonesi, lo avevano illegittimamente cacciato dichiarandolo incompatibile. Ecco uno stralcio della sentenza che la maggioranza evidentemente ha rimosso; ricordiamo brevemente ciò che i Giudici hanno sentenziato:

la contestazione da parte del Consiglio Comunale è palesemente infondata e strumentale, giacché non è affatto ravvisabile nel caso di specie alcuna ragione ostativa in capo a Bodini Enrico a ricoprire la carica di consigliere comunale del comune di Vittuone alla quale è stato eletto…….

…..Il comportamento tenuto nella vicenda in esame dal Comune di Vittuone ……… è chiaramente improntato alla artificiosa conservazione di una situazione di fatto diretta a danneggiare il consigliere di minoranza eletto.”

A pagina 3, sempre su Vittuone Informazioni, si legge: “Il verde del parco di Villa Venini è fonte di buona salute per il centro storico e i cittadini; noi abbiamo acquisito il parco di Villa Venini, quindi noi abbiamo pensato e abbiamo soddisfatto la buona salute dei cittadini.”

La maggioranza, oltre ad avere una memoria corta, dimostra di non avere senso del ridicolo

Leggendo queste parole viene spontaneo chiedersi perché mai il parco diventa salutare per i cittadini solo adesso che è stato acquistato dal comune. Era un’area verde prima e lo è anche adesso. Il verde privato non offre forse nessuna mitigazione ambientale?

Che fosse un articolo umoristico si poteva presagire già dal titolo: il verde a Vittuone lo aumentiamo noi”. Affermazione facilmente smentibile con tre parole: Bosco del Bacin. Infatti tutti i vittuonesi ormai dovrebbero sapere che l’Amministrazione comunale ha permesso la distruzione di un bosco di 220.000 mq per la costruzione di capannoni industriali e alberghi da nove piani: un milione di metri cubi di nuovo cemento!

Per mettersi alla pari dovrebbero trasformare a parco pubblico un’area, ora urbanizzata, grande 14 volte il parco di Villa Venini.

La maggioranza oltre non avere senso del ridicolo, riprende strumentalmente notizie che non stanno né in cielo né in terra

Che dire dell’affermazione: la giunta Baglio nel corso degli anni ‘80 di certo non ha risparmiato le costruzioni ( lottizzazione quartiere Leonardo da Vinci, piazza (Guido) Rossa etc.

Abbiamo già toccato questo argomento diverse volte, ma con pazienza ribadiamo: questi quartieri non sono lottizzazioni ma sono quartieri di edilizia convenzionata agevolata, (oggi scomparsa nelle previsioni del PGT), con interventi in maggioranza di cooperative composte da Vittuonesi. Questa edilizia agevolata è stata resa possibile perché furono bloccate due lottizzazioni, già adottate precedentemente dalla giunta di destra allora in Comune, che avrebbero cementificato con lottizzazioni private anche dove oggi c’è il centro scolastico superiore, il centro sportivo Pertini, la piazza del mercato e il parco dello sport.

Parole, parole, parole: un’amministrazione comunale che dice di fare invece che fare!

La sistemazione del parco della Villa Venini e la predisposizione dell’area attrezzata per camperisti previste dall’amministrazione comunale per quest’anno sono state rinviate all’anno prossimo (come da Programma triennale delle opere pubbliche, già commentato nella nostra news del 6 novembre). Durante la discussione del bilancio 2010 in Consiglio, vista la difficile situazione economica del Comune (dopo l’approvazione dei debiti fuori bilancio il disavanzo economico 2009 è di oltre 500 mila euro), il nostro gruppo aveva chiesto di diluire in più anni gli impegni finanziari per nuove opere e di privilegiare le manutenzioni straordinarie delle strade e del patrimonio immobiliare comunale, come ad esempio, la casa del custode delle scuole medie abbandonata da anni. Proposta naturalmente rigettata sdegnosamente; ma il risultato è sotto gli occhi di tutti i Vittuonesi: opere rinviate ed edifici pubblici e strade che vanno letteralmente a pezzi.

Occorre anche terminare i lavori in corso a carico dei lottizzanti del centro commerciale:

il palazzetto con piscina, iniziato prima delle elezioni 2007

il collegamento ciclopedonale del centro commerciale, ancora privo del sottopasso alla strada provinciale e con la pista che si ferma di fronte al guard-rail

i lavori, da riprendere, fatti per 356 mila euro al bosco di mitigazione ambientale di fronte al destriero: ora più che bosco è un cimitero di piante e cespugli morti invaso da erbacce.

Dai nostri amministratori vogliamo meno parole e promesse e più fatti!