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Il PD sempre coerente a sostegno di un nuovo progetto per Vittuone

APPOGGIAMO LA LISTA CIVICA

Cambiare, insieme

FABRIZIO BAGINI Sindaco

Più volte il Sindaco Tenti ha fatto delle dichiarazioni a sproposito sul Partito Democratico, dicendo, per esempio, che ha perso le Primarie.

La verità è che il PD non ha perso proprio niente. Non si è trattato, infatti, di primarie di coalizione, dove un candidato del PD sarebbe stato in competizione con un altro di un partito diverso, come accaduto cinque anni fa, ma primarie nate da un progetto nuovo, che semmai il PD ha sostenuto ed appoggiato fin dall’inizio. I candidati si sono presentati non in rappresentanza di partiti ma sulla base di valori e principi condivisi ed in funzione della costituzione di una lista civica. Gli iscritti e i simpatizzanti del nostro partito hanno espresso liberamente il proprio voto senza pensare a candidati di partito.

Il rappresentante a Vittuone del partito di Berlusconi, l’attuale Sindaco Tenti, che ha chiamato a supporto in queste elezioni comunali esponenti nazionali del partito quali l’ex ministro Gelmini e l’on. Lupi, ancora una volta distoglie l’attenzione dai problemi veri di Vittuone con una polemica sterile e diversiva contro il PD.

Perché non parla, invece, della vendita del terreno della RSA il Gelso e della cancellazione della convenzione che prevede tariffe agevolate per i Vittuonesi?

Perché non ricorda la demolizione delle scuole di via 4 novembre, compresa la sede del Cerchio Aperto, prevista nel PGT?

Perché non informa del raddoppio, a settembre, di alcune tariffe dei servizi scolastici?

Il PD nei cinque anni passati è sempre stato presente sulla scena politica locale e ha quindi partecipato alla stesura del programma della lista civica e messo a disposizione gli iscritti più preparati, offrendo tutta la collaborazione e il supporto al vincitore delle Primarie, Fabrizio Bagini.

Siamo convinti che la risposta dei Vittuonesi sia stata magnifica ed abbia indicato come candidato Sindaco una personalità di grande livello come Fabrizio Bagini, che ha tutte le carte in regola per essere un ottimo Sindaco di Vittuone.

E Il PD è orgoglioso di aver favorito e sostenuto la nascita e la crescita di questo progetto.

Il Coordinamento di Circolo

del Pd di Vittuone

Chiamate un interprete!

Giovedì 3 maggio comincia la 7a edizione della Fiera di Santa Croce con lo spettacolo Vittuone in Musica. La tradizionale festa del paese proseguirà poi domenica 6 maggio con le bancarelle in centro e tutte le altre iniziative.

Ecco come il Sindaco Enzo Tenti ha presentato, nero su bianco, la manifestazione:

“Cari Concittadini,

quest’anno la Fiera di Santa Croce, coincidente con la data delle elezioni comunali”.

E’ evidente che prima della parola coincidente manca la parola è. E fino a qui si potrebbe pensare ad un refuso in fase di stampa, ma poi il Sindaco continua così:

“Il buonsenso normativo impone alcune limitazioni che, a mio avviso, non arreca alcun danno ai festeggiamenti ma esalta il momento di riflessione e di pausa indispensabile per l’espressione del voto e della partecipazione alla vita del paese”.

E’ palese che il pronome relativo si riferisce alla parola che precede, ossia limitazioni, che è un sostantivo plurale e dunque i verbi che seguono devono essere alla terza persona plurale, ossia arrecano e esaltano.

A questo punto non si tratta più di un refuso. Delle due l’una: o il Sindaco è davvero in confusione totale, stressato dalla paura di perdere oppure, cosa parecchio imbarazzante per un Primo Cittadino, ha qualche problema con la grammatica italiana e non sa scrivere correttamente.

P.s.: il volantino è stato distribuito in tutto il paese. Per chi l’avesse persa, la chicca è scaricabile dal sito del Comune.

Il Comitato per le celebrazioni del 25 aprile si dissocia dal Sindaco Tenti e dalla sua strumentalizzazione della festa per fini elettorali


ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

_Sezione Carlo Chiappa_

Vittuone-Sedriano

Polizia Locale

Dir. del settore

Dott.ssa Sara Balzarotti

Comando Carabinieri di Sedriano

Mar. Avitabile

Vittuone, 22 Aprile 2012

Oggetto: celebrazioni per la giornata del 25 Aprile 2012.

La sezione AnpiCarlo Chiappa”, in collaborazione con le Associazioni PRO LOCO, AIDO, ACLI, LEGAMBIENTE, APV, SPI-Cgil, con l’adesione del Partito Democratico di Vittuone, di Sinistra di Vittuone e UDC, in relazione alle proposte con prot. 3284 e prot. 3285 del 29/03/2012, vs risposta prot. 4005 del 17/04/2012 e successiva nostra proposta prot. 4077 del 18/04/2012 e vs. risposta prot. 4190 del 20/04/2012 comunica quanto segue.

Le Associazioni e i Partiti sopra menzionati, riunitisi d’urgenza dopo la vs. comunicazione prot. 4190 del 20/04/2012:

constatano la chiusura dell’Amministrazione Comunale ad ogni tipo di mediazione da loro proposta e la volontà di utilizzare parte della giornata del 25 Aprile per fini politici/elettorali che non appartengono ai principi e ai valori delle celebrazioni (vedi prot. 4005 del 17/04/2012 ultimo capoverso e volantino elettorale del Sindaco);

prendono atto che il valore unitario della giornata è di nuovo messo in discussione da fini di parte che non riguardano le celebrazioni;

concordano di salvaguardare, anche in questa situazione e il più possibile, lo spirito di condivisione della giornata, anche in rispetto della Parrocchia che, alla nostra proposta della Messa al Parco della Resistenza, ha dato da subito la sua disponibilità e quindi accettano la prima parte del programma;

si dissociano dalla seconda parte della proposta comunale in quanto il corteo diventerebbe, palesemente, una manifestazione elettorale;

ribadiscono che dopo la Messa al Parco ed eventuale intervento del Sindaco, riprenderanno il corteo che muoverà da via Piave per poi rendere omaggio in via Frontini e poi via Trento, via Veneto, Piazza Garibaldi, via Matteotti e infine, dopo la sosta in via Giampiero Pozzi, raggiungerà Piazza Italia, dove ci saranno letture inerenti la giornata e un rappresentante dell’ANPI Provinciale terrà il discorso commemorativo conclusivo.

Il corteo sarà accompagnato da musica diffusa o dal vivo.

Invitandovi a predisporre le necessarie misure di sicurezza sulla viabilità interessata dal corteo, porgiamo distinti saluti.

A nome delle Associazioni e Partiti aderenti

Anpi “C.Chiappa” Vittuone/Sedriano

Vincenzo Capuozzo (presidente)

Bocciodromo: perchè?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Ho letto le caratteristiche tecniche del nuovo bocciodromo, orgoglio (?) dell’amministrazione Tenti.

Non è alimentato da energie rinnovabili, al contrario di quanto ha affermato lo stesso sindaco all’inaugurazione.

Probabilmente pensa, ancora una volta, che i Vittuonesi siano tutti dei sempliciotti cui si può facilmente dare a bere qualsiasi cosa, ignorando che tali dati possono essere facilmente richiesti e visionati da chiunque. E così è stato clamorosamente sbugiardato.

Inoltre, esso non può ospitare competizioni internazionali, data la presenza di due sole piste anzichè quattro.

Quindi, evidentemente, è destinato ad accogliere solo gare a livello locale.

Senza contare il fatto che, a tutt’oggi, non è attivo perchè ancora non è stato trovato chi lo gestisca (le gare di assegnazione sono andate deserte).

Allora personalmente mi chiedo: perchè è stato costruito?

Certo, un paio di risposte le avrei anche, ma dato che pubblicandole rischierei come minimo una querela, preferisco tenerle per me.

Intanto però le casse del comune sono rimaste desolatamente vuote.

Altrimenti non si spiegherebbero le condizioni a dir poco disastrose di alcune strade di Vittuone (via Piave e via Zara su tutte), e non si spiega come mai, dopo due anni dalla prima segnalazione, via Volontari della Libertà e i suoi marciapiedi si allaghino e diventino impercorribili ogni volta che piove.

Qualcuno che ne sa più di me può rispondere?

Stefano Banda

Che modi!

E’ uno strano modo di far politica quello della destra vittuonese. E’ un modo attraverso il quale non si risponde entrando nel merito di una critica ricevuta; si preferisce piuttosto “puntare il mirino” sull’avversario, su chi quella critica si è permesso di farla.

In tal modo l’avversario non è più tale ma diventa un nemico.

Invece di rispondere sui fatti, sulle scelte operate, si indirizza l’attenzione mediatica sulla persona o sui gruppi che hanno osato avanzare dubbi e perplessità.

In una democrazia che funzioni correttamente un amministratore pubblico deve rendere conto di quello che fa, deve spiegare alla gente perché ha deciso di fare una cosa piuttosto che un’altra.

A Vittuone, invece, la destra attacca coloro che la criticano per metterli fuori gioco.

Se non puoi combattere le idee del tuo avversario, elimina l’avversario!

L’esempio più clamoroso di questo modo di fare è rappresentato dall’esclusione di Bodini dal Consiglio comunale per una sua presunta incompatibilità con la carica di consigliere.

Nell’ottobre del 2008, subito dopo la bocciatura del piano per la cementificazione del bosco del bacin da parte della Provincia, il Sindaco in Consiglio Comunale aveva contestato a Bodini, capogruppo di minoranza, l’incompatibilità alla carica di consigliere comunale.

Secondo il Sindaco, Bodini risultava formalmente in lite con il Comune per un contenzioso sulla RSA.

I fatti hanno poi clamorosamente smentito questa tesi e una sentenza del Tribunale di Milano ha stabilito che “la contestazione era palesemente infondata e strumentale e che il comportamento del Comune di Vittuone era chiaramente improntato alla artificiosa conservazione di una situazione di fatto diretta a danneggiare il consigliere di minoranza eletto“.

Invece di rispondere alle contestazioni che Bodini aveva fatto sulla cementificazione del bosco del bacin, la Giunta e la sua maggioranza avevano preferito colpire ed eliminare dal Consiglio Comunale colui che quelle contestazioni aveva argomentato.

Fa niente se poi il Comune ci ha rimesso più di 20.000 euro di spese processuali.

Da ambientalisti a… terroristi

Sconcertante è anche il modo in cui è stata trattata in questi anni l’associazione Vit.A Legambiente.

Il Pdl, poco più di un anno fa, l’aveva definita “braccio armato” della sinistra soltanto perché aveva osato criticare la decisione della maggioranza di demolire lo storico edificio scolastico di via 4 novembre e di sostituirlo con edifici residenziali. Tutto scritto nel PGT.

Una definizione sprezzante (quasi si trattasse di un gruppo di pericolosi terroristi) per una organizzazione ambientalista apprezzata a livello internazionale e degnamente rappresentata anche a Vittuone.

Più di recente, dopo l’assemblea sulla Guss, che continua ancora oggi a farci respirare aria puzzolente, Vit.A Legambiente è stata definita nient’altro che la prossima lista della sinistra ed è stata accusata di fare “terrorismo mediatico” attraverso allarmismi ingiustificati.

Nel merito, invece, l’allarme è più che giustificato visto che i cittadini si stanno organizzando per fare un ricorso in sede penale contro l’azienda.

Ancora una volta invece di rispondere alle critiche sulle proprie scelte si preferisce squalificare agli occhi dell’opinione pubblica l’autore delle critiche, accusandolo di essere in malafede.

A scuola non si fa politica!

L’ultimo esempio del modo di fare politica della destra vittuonese è forse il più brutto e preoccupante perché riguarda la scuola. L’attacco dell’assessore Miglio dalle pagine di un settimanale locale lascia davvero la spiacevole sensazione della intimidazione, tanto che la dirigente scolastica ha dovuto rispondere per le rime sulle pagine dello stesso giornale.

I ragazzi della scuola media, nell’ambito di una lezione di giornalismo programmata dall’insegnante di Lettere, hanno fatto delle brevi interviste ai passanti per le vie del paese. Hanno chiesto se conoscevano il bosco del bacin e se erano informati circa la sua trasformazione in zona produttiva. Gli alunni erano stati debitamente autorizzati ed avevano in programma anche un’intervista a Legambiente e al Sindaco sullo stesso argomento.

Cosa pensare quando Miglio afferma che tale argomento richiama le polemiche sollevate dalla sinistra in Consiglio comunale? Ciò di cui si discute in Consiglio è forse proibito fuori dal Consiglio?

Addirittura Miglio chiede onestà intellettuale a chi insegna: come dire “siete disonesti” perché usate gli alunni come portavoce delle critiche della sinistra.

Un atteggiamento del genere è incivile, dal punto di vista politico e istituzionale. Vedere trattare in questo modo persone che fino a prova contraria fanno il proprio lavoro in coscienza e con onestà è veramente preoccupante.

Non si discute con i ragazzi, non si risponde alle loro domande, alle loro curiosità: piuttosto si sbattono sul giornale e si accusa la loro prof di fare politica a scuola, così la prossima volta si guarderanno bene dall’impicciarsi di cose di cui non devono occuparsi.

La mobilitazione antifascista ha vinto

Sabato 18 dicembre si è svolto il presidio antifascista in piazza Oberdan, a Milano, contro l’apertura della sede di Forza Nuova in Corso Buenos Aires.

Come si sa Forza Nuova è un movimento di stampo neofascista e l’apertura di una sua sede a Milano, città decorata con la medaglia d’oro per la resistenza, sarebbe stato un oltraggio. La cosa più vergognosa è che la sede sarebbe stata aperta in una struttura pubblica concessa dal Comune di Milano se non ci fosse stata la reazione antifascista della città, capeggiata dall’ANPI, e che ha visto il coinvolgimento e la mobilitazione di una miriade di associazioni, movimenti e partiti.

Il primo risultato della mobilitazione è stata la revoca dell’assegnazione della struttura da parte del sindaco Moratti. Nonostante ciò Forza Nuova aveva fatto sapere di voler comunque procedere all’inaugurazione, prevista per sabato scorso, anche perché spalleggiata da esponenti di primo piano del Pdl, come Marco Osnato, Aldo Brandirali e Roberta Capotosti.

Una provocazione, insomma, alla quale ha fatto da contraltare una manifestazione pacifica e colorata, di fronte alla quale i neofascisti di Forza Nuova alla fine hanno rinunciato ai loro propositi.

Purtroppo anche a Vittuone si stanno verificando rigurgiti neofasciti, culminati con le scritte ricomparse davanti alla sede dell’ANPI di via Volontari della libertà, come si può vedere dalla foto qui sotto.

E ciò nonostante fossero già state cancellate in precedenza nel corso di una manifestazione pubblica lo scorso 28 novembre, quando fu rimessa anche una nuova targa dopo che era stata asportata con violenza quella precedente.

Ma le scritte sono ritornate l’11 dicembre. Sono passati dieci giorni. La sezione ANPI di Vittuone ha richiesto all’Amministrazione di rimuoverle. La domanda che rivolgiamo al sindaco Tenti è: “Perché quelle scritte vergognose sono ancora lì?”.

Assemblea sul PGT: l’Amministrazione si sottrae al confronto pubblico

C’era da aspettarselo: il Sindaco di Vittuone, Enzo Tenti, e l’Assessore ai Servizi Generali, Roberto Milani, ci hanno fatto sapere che avrebbero declinano l’invito e che non avrebbero partecipato all’assemblea di giovedì scorso. Un’assemblea che il PD di Vittuone ha organizzato per informare i cittadini sul Piano di Governo del Territorio adottato dall’Amministrazione comunale e che trasformerà profondamente il tessuto urbano del nostro paese.

Secondo il Sindaco e l’Assessore, l’assemblea era inutile. Stanno aspettando di vedere quante sono le osservazioni dei cittadini (c’è tempo fino al 30 ottobre). Inoltre una riunione pubblica del PD sull’argomento è già stata effettuata.

Come detto era abbastanza scontata questa defezione da parte di un’Amministrazione che ritiene di aver già fatto sufficiente informazione con il famigerato camper e parlando con i cittadini per strada.

Cari Vittuonesi, questo vi deve bastare, hanno già fatto abbastanza per informarvi!

Non bisogna dimenticare, a onor del vero, la riunione pubblica della VAS (Valutazione Ambientale Strategica): peccato, però, che in quella occasione non è stata data la possibilità ai rappresentanti delle associazioni di prendere la parola e di presentare il proprio punto di vista. Ma evidentemente questo non è un problema né per il Sindaco, né tantomeno per l’Assessore Milani che, insieme al suo collega Bartezzaghi, fu autore di una imbarazzante “fuga” da un altro incontro pubblico, sempre organizzato dal PD, nel maggio scorso.

Siamo veramente dispiaciuti per Voi cittadini, che non meritate di essere trattati in questo modo. Abbiamo fatto del nostro meglio per offrire la possibilità a tutti di esprimere il proprio punto di vista. Abbiamo invitato, oltre al Sindaco e all’assessore all’Urbanistica, i consiglieri comunali, i segretari di tutti i partiti, le associazioni più rappresentative. Volevamo un confronto generale tra i vari rappresentanti politici e delle associazioni e tra questi e l’Amministrazione comunale. Volevamo, finalmente, un momento di confronto davvero democratico e partecipato da parte di tutti, ma il Sindaco e la sua Giunta non sono d’accordo. Per loro questo confronto non sa da fare.

Un’altra motivazione usata a supporto della decisione di non partecipare è stata che l’assemblea non è stata concordata con le segreterie dei partiti. Noi li abbiamo avvisati a tempo debito e poi c’è poco da concordare: in un’assemblea si viene e si esprime la propria posizone. Ci dicono anche che non abbiamo concordato il moderatore. Ma questo non è mai stato un problema. Per noi si poteva concordare tranquillamente, anzi, lo avremmo fatto scegliere al Sindaco il moderatore.

Come è evidente si tratta di scuse pretestuose al solo scopo di sottrarsi, ancora una volta, al confronto pubblico.

Sorriso amaro

“Un milione di euro per la scuola”. E’ questo l’ultimo mirabolante annuncio che il sindaco Tenti ha rivolto ai vittuonesi dalle pagine dei giornali locali.

Qualcuno dovrebbe informarlo, però, che i bambini sono costretti a portare da casa i rotoli di Scottex e le risme di carta per le fotocopie. Sì, anche nelle scuole di Vittuone vige purtroppo questa triste pratica, diffusa ormai in tantissime scuole italiane: le famiglie si fanno carico di sobbarcarsi alcune spese “extra” per permettere il funzionamento minimo del servizio e garantire così il diritto allo studio dei propri figli.

Fa sorridere la frase del sindaco riportata da Città Oggi del 16 settembre u.s.: “Ispirandoci all’efficienza del Ministro Gelmini stiamo facendo tutto il necessario per il buon funzionamento delle nostre scuole”.

Ma è un sorriso amaro. E’ amaro sapere che nelle classi le risme di carta le hanno portate i bambini perché la scuola non è in grado di fornirle.

E’ amaro sapere che l’Amministrazione comunale, che dice di aver investito un milione di euro sulla scuola, cerca di “vendere” sul mercato del facile consenso il servizio mensa per i ragazzi della scuola media senza che vi sia alcun legame con un reale servizio educativo o ricreativo post scuola. Forse che il Comune deve dare da mangiare a bambini bisognosi? No, se si voleva fornire un reale e qualificato servizio comunale alle famiglie degli alunni bisognava legare la mensa con un servizio di tipo educativo almeno fino alle 16,00, mantenendo invariati gli orari ed il contesto educativo rispetto agli anni precedenti. Invece, l’Amministrazione ha pensato solo “a piazzare” i pasti che aveva a disposizione, senza preoccuparsi di programmare un servizio all’altezza. Come si può pensare di organizzare un servizio mensa per un intero anno scolastico affidandone la sorveglianza a genitori volontari, come aveva intenzione di fare in un primo momento l’Amministrazione comunale?

E’ amaro sapere che i genitori degli alunni della scuola media siano stati avvisati che i loro figli non potevano avere il trasporto scolastico per tutti i giorni della settimana perché ritenuto antieconomico (ah già, l’efficienza della Gelmini), salvo poi fare retromarcia e garantire la copertura del servizio anche all’uscita, per tutti e cinque i giorni di scuola.

Un nostro affezionato lettore, al quale non va bene nulla di quello che facciamo o diciamo, ci ha criticato ancora una volta, accusandoci di gridare sempre “allarme!!allarme”.

Ebbene, oltre naturalmente a ringraziarlo per le critiche, che fanno sempre bene, diciamo che la prossima volta grideremo “allarme” ancora più forte se questo serve ad ottenere qualche passo in avanti.

Ma la cosa più amara di tutte è sapere che la scuola elementare di via IV novembre, di quelle che si costruivano una volta, con soffitti alti, classi ampie e luminose, inserita nel verde in pieno centro, un edificio nel quale sono cresciute e si sono formate intere generazioni di vittuonesi, un simbolo identitario che fa parte della storia del nostro paese, sarà abbattuto in nome di una malintesa modernità e dell’esigenza di fare cassa, e volgarmente sostituita con un anonimo palazzo di quattro piani.

Se è questa la Vittuone del futuro che Tenti e i suoi ci stanno preparando, noi non la vogliamo, proprio non ci piace. E continueremo a gridare “ALLARME!!”.

Sabato prossimo saremo in Piazza Italia con un gazebo dalle 9,00 alle 12,30, per assistere tutti coloro che volessero presentare osservazioni al PGT e per approfondire tutti gli argomenti inerenti il futuro del nostro paese. Ricordiamo che tutte le osservazioni presentate dovranno essere discusse in consiglio comunale.

La nostra concezione del verde

La nostra concezione del verde e, più in generale, del territorio, è completamente alternativa, radicalmente alternativa, rispetto a quella dell’Amministrazione Tenti.

Siamo contrari all’aumento indiscriminato delle nuove edificazioni, siano esse residenziali o di tipo produttivo, in quanto producono soltanto un aumento soffocante del traffico veicolare, delle emissioni inquinanti nell’atmosfera, dei rifiuti urbani e di quelli industriali.

L’abnorme aumento di popolazione che ne deriva provoca gli effetti tipici dei paesi dormitorio, peggiorando complessivamente la qualità della vita.

Siamo invece favorevoli ad una politica urbanistica che valorizzi il territorio e la sua tipicità culturale, un assetto urbano equilibrato che investa nell’innovazione produttiva, per un lavoro di qualità.

La nostra idea per Vittuone non è quella di un (ir)ragionevole sviluppo ma di uno sviluppo sostenibile. La nostra finalità è prenderci cura dell’ambiente. L’interesse pubblico generale viene prima e al di sopra di interessi privati. Occorre valorizzare il capitale verde di Vittuone, ossia il suolo agricolo, le acque, la vegetazione.

Per noi una politica urbanistica equilibrata vuol dire:

  • salvaguardare la zona agricola, i parchi dei fontanili, gli spazi pubblici urbani;
  • recuperare il centro storico, valorizzare le ville storiche e integrare le periferie;
  • limitare la cementificazione e contrastare la speculazione immobiliare, favorendo la ricostruzione e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente;
  • perseguire uno sviluppo economico equilibrato e rispettoso dell’ambiente;
  • tutelare e qualificare i piccoli negozi di vicinato e l’artigianato;
  • migliorare la viabilità e i percorsi ciclo-pedonali protetti;
  • coordinare la pianificazione territoriale con i comuni limitrofi.

Vittuone, insieme a Bareggio, ha la più alta densità abitativa del magentino, circa 1500 abitanti per chilometro quadrato. L’ulteriore, abnorme crescita prevista nel PGT dall’Amministrazione Tenti provocherà un notevole aumento del traffico veicolare, dell’inquinamento, del rumore, dello stress ambientale, abbassando considerevolmente la vivibilità del paese.

Con quel documento urbanistico la maggioranza ha dato via libera alle logiche di speculazione edilizia, subordinando l’interesse collettivo a quello degli speculatori edilizi, al solo scopo di fare cassa.

In paese c’è un numero consistente di case vuote eppure il partito del mattone è inarrestabile.

La politica urbanistica dell’Amministrazione Tenti porterà al “collasso urbano”:  nuovi residenti in nuovi spazi e nuove attività, che significano a loro volta nuove domande di servizi e così via all’infinito, con effetti alla lunga devastanti. Un meccanismo deleterio che permette la svendita di un patrimonio collettivo ed esauribile come il suolo, per finanziare i servizi pubblici ai cittadini, la cosiddetta monetizzazione del territorio.

Dove esisteva un paese, con la sua tipicità e identità municipale, domani troveremo grigie periferie, quartieri dormitorio e senza anima.

P.s.: Naturalmente questa è l’ennesima balla della sinistra, che sa solo disinformare. Lo scriviamo noi, così evitiamo il disturbo a Claudio Zenaboni e al Sindaco Tenti di ripeterlo ancora una volta nel loro prossimo comunicato.

Censurati e bacchettati. Dal censore…

Quali sarebbero le inesattezze della sinistra di cui parla il sito Insieme per la Libertà di Vittuone? Forse non siamo stati chiari e perciò ci ripetiamo, a beneficio di chi continua a dire che noi disinformiamo sul PGT, ma non certo per i cittadini, che hanno capito fin troppo bene come stanno le cose.

Quando il Sindaco Tenti afferma, su Vittuone Informazioni, che ha raccolto le osservazioni sul PGT stando in mezzo alla gente sul camper o a piedi, non ha reso un buon servizio alla popolazione e non ha rispettato le regole che la democrazia esige.

Il Sindaco avrebbe dovuto predisporre una serie di iniziative pubbliche, formali, non improvvisate per strada o sul camper con chi passa passa, ma dando spazio e voce alla società civile in tutte le sue forme associative.

Quando si dice che “il PGT è stato soltanto adottato e che ora ci sarà tempo fino a novembre per fare tutte le osservazioni in merito” si prende ulteriormente in giro la gente. Essendo stato adottato dal Comune, il Piano di Governo del territorio, nelle sue scelte di fondo è immodificabile. Certo, si possono fare delle osservazioni, ma esse non cambiano comunque il contenuto fondante delle scelte urbanistiche fatte.

Così come un’ulteriore presa in giro è l’affermare che “adesso che è stato adottato è il momento in cui i cittadini possono prendere ancora più visione ed esprimere il loro parere“.

No, i cittadini non devono essere chiamati in causa “a stalla aperta, quando i buoi sono già scappati”, ma dovevano essere interpellati prima, e ce n’era tutto il tempo.

Il sito di Insieme per la libertà, però, una notizia positiva ce la dà,  e cioè che le scuole di via IV novembre rimarranno disponibili per i cittadini di Vittuone anche nei prossimi decenni, e questo è già un buon risultato.

Infine sarebbe ora di smetterla con questa litania che la sinistra fa demagogia, insulta e crea disinformazione. Fino a prova contraria è stato il Sindaco a “censurare” l’articolo di Bodini dall’ultimo numero di Vittuone Informazioni. E questo è molto peggio che fare disinformazione.