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Le promesse non mantenute (2)

2° rendiconto delle promesse della maggioranza non mantenute: “strade e viabilità” (delibera CC n. 22 del 14.06.2007)

La maggioranza approvò in Consiglio Comunale, ad inizio mandato, le linee programmatiche facenti parte del programma elettorale presentato ai Vittuonesi; oggi alla scadenza di questa giunta continuiamo con questa news ad evidenziare le promesse non mantenute. Questo è il riferimento al capitolo strade e viabilità:

Daremo a Vittuone una nuova viabilità e proseguiremo nella riqualificazione delle vie comunali, in particolare attraverso il rifacimento con pavimentazione in porfido e il nuovo arredo urbano in piazza Resta, via Pozzi, via e piazza Venini; NON FATTO !

la ridefinizione della viabilità privilegiando i collegamenti ciclabili sul territorio; NON FATTO !

il potenziamento degli impianti di illuminazione pubblica nelle strade e nei parchi pubblici; NON FATTO !

la sistemazione di via Silvio Pellico, via Piave e via Baracca; PARZIALMENTE FATTO

la riqualificazione del quartiere Leonardo da Vinci; NON FATTO !

lo studio di fattibilità di un nuovo collegamento tra via Volontari della Libertà e via Cadorna; NON FATTO !

la riqualificazione del parco di via Mentana con la creazione di un parcheggio, un’area verde e giochi per i bimbi.” NON FATTO!

Quel che ci ritroviamo dopo cinque anni sono le strade vittuonesi piene di buche e le code di macchine in via Madonna del Salvatore!

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

L’asfalto di Vittuone

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Il motivo per cui vi scrivo è semplice: la manutenzione delle strade del paese.
Ho scattato ulteriori foto al disastrato asfalto vittuonese, approfittando del fatto che, non piovendo da alcuni giorni, le buche si sono svuotate dall’acqua ed è stato così possibile ammirarle in tutta la loro profondità e pericolosità. Inoltre ho preceduto l’orario di uscita dei ragazzi dalle scuole medie, quindi le auto parcheggiate non coprivano le voragini di via Piave.
Le foto riguardano le vie Volontari della Libertà, Bixio, Gramsci, Piave e Trento.
Nelle foto ho cercato, anche se non sempre ci sono riuscito, di includere anche qualche dettaglio o particolare che riuscisse a far capire meglio il luogo ove sono state scattate.

via Bixio, marciapiede di  fronte alla cartoleria
Via Bixio, marciapiede di fronte alla cartoleria “Parole e Cose”

via Bixio ang.  via Gramsci, buche molto profonde, alcune rappezzate alla meglio, altre  nemmeno quello
Via Bixio ang. via Gramsci, buche molto profonde, alcune rappezzate alla meglio, altre nemmeno quello

via Bixio ang.  via Gramsci, buche molto profonde, alcune rappezzate alla meglio, altre  nemmeno quello
Via Bixio ang. via Gramsci, buche molto profonde, alcune rappezzate alla meglio, altre nemmeno quello

Via Piave, zona compresa tra gli incroci delle  vie Villoresi e Dante
Via Piave, zona compresa tra gli incroci delle vie Villoresi e Dante

Stop di via Dante su via Piave, ove  anche la vernice è quasi scomparsa
Stop di via Dante su via Piave, ove anche la vernice è quasi scomparsa

Stop di via Dante su via  Piave, questi solchi sono lì da almeno dieci anni, sono stati  rattoppati nel modo che si vede ma sono ancora pericolosi
Stop di via Dante su via Piave, questi solchi sono lì da almeno dieci anni, sono stati rattoppati nel modo che si vede ma sono ancora pericolosi

Via  Piave, poco dopo l'incrocio con via Dante (verso la scuola media), un  profondo solco che attraversa tutta la strada
Via Piave, poco dopo l’incrocio con via Dante (verso la scuola media), un profondo solco che attraversa tutta la strada

Via Piave  di fronte alle scuole medie, vari strati di asfalto staccato
Via Piave di fronte alle scuole medie, vari strati di asfalto staccato

Via Piave  di fronte alle scuole medie, vari strati di asfalto staccato
Via Piave di fronte alle scuole medie, vari strati di asfalto staccato

Via Piave, di fronte alle scuole, in corrispondenza della struttura per  le affissioni pubblicitarie
Via Piave, di fronte alle scuole, in corrispondenza della struttura per le affissioni pubblicitarie

Via Piave, all'altezza del  confine tra le scuole e i giardinetti, asfalto rotto e screpolato anche  vicino al marciapiede in primo piano
Via Piave, all’altezza del confine tra le scuole e i giardinetti, asfalto rotto e screpolato anche vicino al marciapiede in primo piano

Via Piave, di  fronte ai giardinetti, fenditure particolarmente pericolose per  biciclette perchè parallele al senso di marcia e le ruote vi finiscono  dentro
Via Piave, di fronte ai giardinetti, fenditure particolarmente pericolose per biciclette perchè parallele al senso di marcia e le ruote vi finiscono dentro

via Piave, di  fronte ai giardinetti, fenditure particolarmente pericolose per  biciclette perchè parallele al senso di marcia e le ruote vi finiscono  dentro
Via Piave, di fronte ai giardinetti, fenditure particolarmente pericolose per biciclette perchè parallele al senso di marcia e le ruote vi finiscono dentro

Via Piave, davanti alla sede della banda,  queste buche sono quasi invisibili perchè sempre in ombra di giorno e  al buio di sera (lampione coperto da alberi)
Via Piave, davanti alla sede della banda, queste buche sono quasi invisibili perchè sempre in ombra di giorno e al buio di sera (lampione coperto da alberi)

Via Piave, davanti alla sede della banda,  queste buche sono quasi invisibili perchè sempre in ombra di giorno e  al buio di sera (lampione coperto da alberi)
Via Piave, davanti alla sede della banda, queste buche sono quasi invisibili perchè sempre in ombra di giorno e al buio di sera (lampione coperto da alberi)

via Piave, davanti alla sede della banda,  queste buche sono quasi invisibili perchè sempre in ombra di giorno e  al buio di sera (lampione coperto da alberi)
Via Piave, davanti alla sede della banda, queste buche sono quasi invisibili perchè sempre in ombra di giorno e al buio di sera (lampione coperto da alberi)

via Piave, tra  la sede della banda e l'incrocio con via Trento, anche qui pochi  rattoppi, fatti in qualche modo
Via Piave, tra la sede della banda e l’incrocio con via Trento, anche qui pochi rattoppi, fatti in qualche modo

Via Trento, zona compresa tra  le vie Piave e Montenero, profondi solchi che obbligano le biciclette a  stare in mezzo alla strada, alla mercè delle auto
Via Trento, zona compresa tra le vie Piave e Montenero, profondi solchi che obbligano le biciclette a stare in mezzo alla strada, alla mercè delle auto

Vale la pena ricordare che spesso, gli alunni delle scuole medie vanno e vengono in bicicletta, e con la strada ridotta così è estremamente pericoloso.
Anche i figli del sindaco vanno a scuola lì, e credo sia impossibile che il Tenti non si sia accorto della situazione desolante.

Stefano Banda

Incrocio Villoresi-Gramsci ad alto rischio per le biciclette

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Vi invio copia della mail inviata questa sera al sito del comune di Vittuone, nella speranza che prima o poi venga preso in considerazione.

Spett.le Comune di Vittuone, questa sera ho rischiato ancora una volta di essere investito mentre, in arrivo da via Gramsci in direzione via Piave, attraversavo l’incrocio con via Villoresi.

Nessuna auto si ferma mai a quello stop, o meglio, nessuno si accerta mai che una bicicletta possa giungere da sinistra pur avendone diritto.

Non è la prima volta che accade, e non è la prima volta che ve lo segnalo ma vi informo che, nella malaugurata ipotesi di un incidente, sarà mia cura adire le vie legali, oltre che dell’investitore, anche nei confronti dell’amministrazione comunale la quale, nonostante le ripetute segnalazioni, non si preoccupa in alcun modo di mettere in sicurezza l’incrocio in oggetto ne’ le altre strade del paese, il cui asfalto (prodotto dalla GUSS???) è in più punti in condizioni vergognose.

Saluti

Stefano Banda

Segnalazioni al comune

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Buongiorno.

Vi comunico che oggi ho segnalato due criticità al sito del Comune.

La prima sono alcuni lampioni del camminamento del Muro dell’Arcobaleno, che risultano spenti.

In particolare, tre di essi (consecutivi) sono dal lato dell’incrocio con via Villoresi mentre un altro è poco più avanti, di fronte al “campo” da tennis.

La seconda, ben più importante, riguarda lo stato a dir poco scandaloso dell’asfalto di via Piave.

Ho posto l’attenzione sulle buche che ci sono poco dopo la sede della banda comunale, arrivando da via Trento, dal lato del muro del giardino Venini.

Esse sono estremamente pericolose, dato che il fogliame copre la luce del lampione stradale e le voragini risultano così invisibili, specie di sera e quando si riempiono d’acqua quando piove.

Inoltre ho fatto presente anche l’asfalto disastrato di fronte alle scuole medie e i solchi (presenti da almeno 10 anni e riparati alla meglio) all’incrocio con via Dante.

Se è vero che le magagne vengono riparate soltanto su segnalazione dei cittadini, speriamo bene…

Saluti

Stefano Banda

Questa segnalazione è del 28 ottobre scorso ma il buon Stefano è ritornato a verificare la situazione qualche giorno dopo e ieri ci ha scritto:

Stamattina ho potuto constatare che anche i lampioni del muro dell’Arcobaleno sono ancora spenti, tutti e quattro.
Naturalmente, dato che pioveva, ho riscontrato i soliti problemi di semiallagamento in quell’area, che a distanza di anni nessuno ha ancora risolto.

Nel frattempo invio un paio di foto scattate oggi verso le 14.
Una riguarda lo stato dell’asfalto di via Nino Bixio angolo via Gramsci, ove l’acqua che riempie le buche rende impossibile valutare quanto siano profonde.


E dato che sono proprio in mezzo alla strada, si può ben immaginare la loro pericolosità quando è buio, soprattutto in bicicletta.

L’altra foto è relativa agli ormai famosi “crateri” di via Piave, e direi che si commenta da sola. Essi sono, se possibile, ancora più profondi di quelli di via Bixio e notevolmente più estesi.


Non ho potuto fotografarli tutti perchè, essendo l’orario di uscita dei ragazzi dalle scuole medie, c’erano auto parcheggiate un po’ dappertutto.
Come ho già fatto notare, in quel punto non c’è praticamente mai luce o ce n’è pochissima, perchè le piante del giardino Venini arrivano fin sopra la strada (quando sono state potate l’ultima volta?), favorendo la formazione di ghiaccio in inverno, e inoltre coprono il lampione.

Comunque, a questo proposito, ho approfittato della presenza li in zona di uno dei vigili di Vittuone al quale ho fatto presente le criticità sopra descritte e lui si è fatto carico di una verifica diretta e di una eventuale segnalazione in Comune.
Speriamo bene.

Sauti

Stefano Banda

Aggiungiamo, a titolo informativo per i cittadini, a proposito di manutenzioni delle scuole, che ieri  si è allagata la palestra della scuola elementare di via Gramsci, tanto che la squadra di pallavolo ha dovuto rinunciare alla seduta di allenamento.

Che facciamo? Buttiamo giù anche questa scuola e costruiamo una cittadella ancora più grande?

Il Comune affida un incarico professionale ai tecnici comunali per il progetto di rifacimento dei tappetini stradali di alcune vie del paese. (7.920 € di spesa)

Tre tecnici dell’Ufficio Tecnico del Comune di Vittuone hanno avuto l’incarico professionale, cioè forniranno una prestazione lavorativa pagata – extra stipendio, per progettare il rifacimento dei tappetini stradali sulle vie: Monte Grappa, Villoresi, Frontini, Chiesa, Baracca, Monviso, Tevere, Adige, Fiume, San Marco e San Francesco. L’importo che verrà riconosciuto dal Comune per questo lavoro “extra” è di 7.920€ da suddividere fra i tre tecnici. L’incarico è stato dato con determina del 30 giugno e già il 6 luglio la giunta comunale ha visto, prendendone atto, il progetto definitivo ed esecutivo preparato dai tecnici comunali per una spesa complessiva di 500.000€, finanziata con mutuo. Un progetto dunque realizzato rapidamente, in sei giorni, che comprende però solo una minima parte di strade da riasfaltare, contrariamente alle promesse e alle dichiarazioni dell’assessore.

Avremo così ancora diverse vie del paese, comprese le vie pavimentate con porfido, in pessime condizioni (vedi foto)

News a cura del Capogruppo consiliare Enrico Bodini

LA MOBILITA’ NEL MAGENTINO-ABBIATENSE: L’OPINIONE DEL PD

COMUNICATO STAMPA

Servono un rilancio delle linee ferroviarie passanti, nuove strade e varianti coerenti con le reali esigenze.

IL TRASPORTO FERROVIARIO

Il PD di zona ha promosso in questi mesi diversi incontri e convegni per mettere a fuoco i problemi di mobilità della nostra zona.

L’ossatura principale della mobilità, destinata ai flussi dei pendolari, deve essere realizzata attraverso il trasporto su ferro.

Ci si attende infatti per i prossimi anni che il Comune di Milano sviluppi politiche tese a ridurre l’afflusso dei veicoli in città: per cui occorre che il problema sia risolto a monte, dando la possibilità ai pendolari di spostarsi con le linee passanti.

Oggi i servizi ferroviari della nostra zona sono del tutto inadeguati, come emerge dalle continue denunce degli utenti.

Questo vale sia per la linea Torino-Milano che per la linea Milano-Mortara. Ancora di più si può dire per la stazione di Cascina Bruciata, che fino ad ora è rimasta una cattedrale nel deserto. Si annunciano ora nuovi treni per la linea passante. Saremo attenti a quanto si realizzerà.

Il PD chiede quindi maggiori investimenti per il trasporto su ferro: le linee passanti sono assolutamente strategiche.

LE INFRASTRUTTURE STRADALI

Per quanto attiene alla rete viaria sono prioritari per la nostra zona i collegamenti con Milano, i cosiddetti collegamenti radiali.

La nostra rete viaria è inadeguata.

Noi siamo perché vengano realizzate sulla SS.11 la variante per il tratto Sedriano-Cornaredo-Bareggio con il progetto già condiviso e la variante di Ponte Nuovo di Magenta con una soluzione che metta d’accordo i comuni interessati.

L’altro asse radiale fondamentale è la Abbiategrasso-Baggio: per noi è necessario un allargamento di questa arteria che può avvenire a raso e siamo quindi contrari a quel progetto portato avanti fino ad ora dalla Provincia (accantonato solo in queste settimane per mancanza di fondi) costosissimo e molto impattante sul territorio.

Riqualificare e allargare le strade di collegamento con Milano consentirebbe anche di individuare in alcuni tratti delle corsie preferenziali per gli autobus. Le corsie preferenziali sono indispensabili per rendere appetibile l’utilizzo del trasporto pubblico degli autobus rispetto all’automobile privata.

Un’altra opera di riqualificazione opportuna è quella della 526, il collegamento del nostro territorio con Pavia: questa strada è oggi pericolosa per il semplice traffico di oggi a doppio senso di circolazione.

Esiste un progetto di variante già condiviso che, se realizzato, consentirebbe anche di valorizzare i tratti da dismettere come strada panoramica all’interno del Parco del Ticino.

L’attenzione del PD si è concentrata sulle proposte in campo per le strade di collegamento di scala provinciale.

Il PD esprime il proprio parere contrario sulla realizzazione della Melegnano-Albairate (la cosiddetta TOEM) che avrebbe un impatto devastante nelle nostre zone.

Vengono fatte piovere sul nostro territorio proposte di nuove strade, giustificate dal collegamento con Malpensa. Ci siamo confrontati anche con il nostro gruppo del PD in provincia di Milano. Secondo noi le reali prospettive attuali e future dell’Aeroporto di Malpensa non giustificano nuove strade con le caratteristiche proposte.

Malpensa ha perso i Cargo e Lufthansa.

Solo l’aeroporto di Fiumicino in Italia ha la concreta prospettiva di interpretare il ruolo di aeroporto Internazionale. Le Regioni del nord Italia hanno puntato ciascuno sui propri aeroporti, senza investire nei collegamenti aeroportuali con Malpensa.

Il traffico esiguo della Boffalora-Malpensa mette in evidenza come non vi sia la necessità di opere faraoniche per questi collegamenti.

Il PD è favorevole realizzare una nuova strada di collegamento nord-sud nella nostra zona, che da Vigevano, dove stanno realizzando il ponte sul Ticino, lambendo Abbiategrasso, giunga a Magenta e all’imbocco della Boffalora-Malpensa.

Tuttavia questa strada potrebbe essere realizzata a raso, in maniera molto meno impattante e costosa rispetto al progetto che c’è in campo e che la Provincia sostiene.

La nuova strada, se pensata insieme ai comuni, potrebbe risolvere anche i problemi dei comuni nei quali il traffico attraversa il centro dell’abitato.

Questo progetto costa la bellezza di 260 milioni di Euro. Per realizzarlo la Provincia ha dovuto soprassedere al progetto sulla Abbiategrasso-Baggio (progetto che, come è stato detto, nell’attuale versione non è da noi condiviso).

Se ANAS costruisce le autostrade, non per questo dobbiamo realizzare un’autostrada, se un’autostrada non serve.

Servono invece numerosi adeguamenti della nostra viabilità per ammodernare una rete di viabilità che, con qualche eccezione, è vecchia di cinquant’anni.

Se si pensasse a progetti più semplici, meno costosi e meno impattanti (senza grossi svincoli e cavalcavia), si potrebbero realizzare sia il collegamento nord-sud che il potenziamento della Abbiategrasso-Baggio, opere che porterebbero indubbi benefici alla mobilità della nostra zona e consentirebbero anche un rilancio economico del nostro territorio.

PD zona Magentino-Abbiatense

Come i Vittuonesi vengono presi in giro da dichiarazioni che offendono il buon senso!

La dichiarazione del Sindaco pubblicata su Settegiorni la scorsa settimana a proposito dei soldi spesi per la festa di Santa Croce lascia esterrefatti: “…la sinistra sa benissimo che i fondi per le feste non possono essere utilizzati per sistemare le strade; la destinazione delle disponibilità delle casse comunali è ben strutturata e ogni cosa è finanziata da un capitolo preciso”. In poche parole: siamo obbligati a spendere per le feste perché non possiamo spendere questi soldi in altro modo! Panzana gigantesca! Ma chi fa il bilancio, se non la maggioranza? Chi fa le varianti al bilancio, se non la maggioranza? Decidere di spendere per le feste invece che per riparare le buche delle strade è una precisa scelta di questa amministrazione!

La propaganda del Comune e la manutenzione di via Zara: ecco come ci prendono in giro!

L’ultimo numero di Settegiorni è stato inondato dalla propaganda della maggioranza, con foto di assessori e dichiarazioni celebrative dell’amministrazione comunale che sta procedendo, a suo dire, “ad importanti lavori di manutenzione” e che ha scelto, “una volta per tutte”, la sistemazione delle strade del paese fra cui la via Zara.

Su articoli di giornale si può scrivere di tutto, ma la realtà è sotto gli occhi dei Vittuonesi e per facilitare chi non ha occasione di passare in via Zara ecco alcune foto che documentano in che condizioni è stata lasciata la via dopo gli “importanti lavori di manutenzione”, opere che hanno riguardato l’asfaltatura di una sola corsia di marcia per un centinaio di metri sull’intera via, lasciando il resto in queste condizioni:

Raccomandiamo agli amministratori un po’ di pudore nelle loro dichiarazioni propagandistiche che, di fatto, rimangono poi a testimoniare la loro incapacità nel mantenere le promesseVi ricordate quando il Sindaco assicurava che la strada per il Lazzaretto sarebbe stata solo ciclo-pedonale? E che il sottopasso per il centro commerciale sarebbe iniziato ad agosto 2009? E che il Parco della Villa Venini sarebbe stato aperto lo scorso anno? E che nel 2009 avremmo avuto la sicurezza garantita da telecamere in tutte le strade? Avremo modo di rendicontare i pessimi risultati di questa amministrazione a cominciare dal bilancio consuntivo 2010 che sarà discusso in Consiglio giovedì 28 aprile alle 18.

Buona Pasqua e vi aspettiamo lunedì alle 9 in piazza Italia per la manifestazione del 25 aprile organizzata dall’ ANPI!

Il Comune ancora non risponde

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Circa un mese e mezzo fa avevo scritto al Comune per segnalare l’ormai arcinoto problema di via Volontari della Libertà, il cui tratto di fronte al muro dell’arcobaleno (con i relativi marciapiedi) si allaga e diventa impraticabile ad ogni temporale. A questo proposito avevo anche scattato alcune foto del tratto di strada interessato durante un temporale, il primo della stagione.

Non si tratta però della prima segnalazione di questo problema, dal momento che la prima di esse è stata fatta nell’estate del 2009.

Beh, a tutt’oggi la via in oggetto è nelle stesse, identiche condizioni in cui si trovava due anni fa. Anzi, la situazione è ulteriormente peggiorata perchè ora anche il marciapiede lato scuola elementare è impercorribile; la sua pavimentazione è completamente divelta dalle radici degli alberi, e quando piove viene invaso da acqua e fango che non riescono a defluire. Nel 2009 se non altro, di lì si poteva passare, oggi non più.

In ogni caso, dal comune non ho MAI ottenuto alcuna risposta alle mie segnalazioni, neppure un “Tante grazie, conosciamo la situazione”. Niente!

Con buona pace di chi cammina con difficoltà, che deve necessariamente tornare indietro e percorrere via Gramsci. A meno che non calzi degli stivali di gomma…

Certo, capisco bene che oggi il comune è senza un soldo, avendo sperperato tutto nel Centro Polifunzionale (ex bocciodromo), ma una risposta ai cittadini dovrebbe essere sempre data.

Avevo provato a telefonare, ma si erano limitati a rispondere che avrebbero rimborsato eventuali danni a cose e persone.

Inoltre, due settimane fa evevo anche segnalato che il sottopasso ciclo-pedonale della stazione era completamente al buio sulla rampa lato Arluno, a causa delle lampade spente (probabilmente bruciate).

Oggi se ne è fulminata una anche sulla rampa lato Vittuone, per cui la sola zona illuminata è quella centrale, in corrispondenza delle scale di accesso alle banchine della stazione.

Oggi che per fortuna ci avviciniamo all’estate le giornate sono molto lunghe, ma in ogni caso dopo il tramonto gran parte del sottopasso resta al buio, e dato che non si tratta di una zona molto tranquilla, si può capire quanta poca sicurezza ci sia nel transitarvi.

Anche in questa occasione, nessuna risposta.

Bisogna tuttavia convenire che a due mie precedenti segnalazioni riguardo la pubblica illuminazione, l’amministrazione aveva provveduto al ripristino della stessa in pochi giorni, pur senza dare una risposta.

Vedremo se sarà così anche questa volta.

Niente male per un sindaco che si è sempre dichiarato “Vicino ai cittadini”.

Non ha però specificato QUALI cittadini…

Stefano Banda

Bocciodromo: “l’orgoglio” e la “negligenza” della amministrazione che “non presta attenzione” a quanto afferma e prende in giro i Vittuonesi

Purtroppo anche a Vittuone si fa politica non entrando nel merito degli argomenti ma con una propaganda che vuole far credere ai cittadini anche quelle che sono semplicemente balle. Le affermazioni si susseguono, come se bastasse fare dichiarazioni per far avverare quanto scorrettamente si afferma. Esempio: il bocciodromo, al contrario di quanto dichiarato dal Sindaco sul numero scorso di Settegiorni, non è alimentato da fonti rinnovabili. Per averne la certezza si legga la certificazione energetica dell’edificio, una classe C, che da sola basta a certificare il non rispetto dell’ambiente, ma ancor di più si legga qui a fianco la parte del documento, atto pubblico del Comune, che certifica che non ci sono fonti rinnovabili.

Ciò che l’amministrazione vuol far passare, cioè che l’edificio è alimentato da energia geotermica, è fumo negli occhi dei cittadini: significa solo che l’impianto termico utilizza l’acqua di falda ad una temperatura che permette un maggior rendimento dell’impianto stesso.

Stesso discorso per le gare agonistiche federali: le caratteristiche che dovrebbe avere un bocciodromo per attività agonistica potete conoscerle su http://www.federbocce.it/Regolamenti/impianti/fine.htm.

Confermiamo quindi che entrambe le affermazioni della maggioranza non sono vere: la realtà è un’altra e smettiamola di raccontare balle perché dirle più volte non le fa diventare vere!

Ma l’orgoglio la maggioranza dovrebbe riservarlo anche a questi interventi che diventano una barzelletta da ultime parole famose dopo la dichiarazione del Sindaco: “siamo convinti che le cose o si fanno bene o non si fanno per niente”: Ecco, nella foto, come è stata sistemata la via Zara, riasfaltata solo in una corsia di marcia mentre il marciapiede (ed il resto) è stato lasciato in queste condizioni. Evidentemente non ci sono più soldi per sistemare le strade dopo aver speso un milione e mezzo per un bocciodromo “dimezzato”!