Articoli marcati con tag ‘sindaco’

Non c’è limite alla decenza

Il Sindaco di Vittuone, Enzo Tenti

Il Sindaco di Vittuone, Enzo Tenti

Il Consiglio Comunale del 21 febbraio ha visto la presenza di molti cittadini che hanno potuto constatare personalmente come il Sindaco, dopo essersi rivolto polemicamente ed in modo irrispettoso verso un Consigliere del nostro gruppo, abbia abbandonato l’aula dicendo di non voler star lì a sentire quelle cose…. ed ecco invece la versione del sindaco sull’accaduto nella dichiarazione rilasciata a “Il Giorno” di venerdì 24 febbraio: “Sostenere che ho abbandonato il Consiglio in modo polemico è una chiacchiera inutile, perché sono uscito due minuti per usare il bagno, come sia possibile trasformare un fatto così innocuo in un caso di Stato mi è ignoto” Purtroppo il nostro Sindaco ignora tante cose…fra le quali il fatto che, quando si presiede un Consiglio e ci si deve assentare, si nomina un sostituto; avvisato del suo comportamento sbagliato, cerca ora di metterci una pezza che diventa una ridicola barzelletta!

A cura del Gruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone

La memoria corta dell’Amministrazione comunale sulla RSA a proposito del passaggio di proprietà fra l’assegnatario ed il gestore della RSA

La RSA Il Gelso

La RSA Il Gelso

Martedì sera è andato in scena uno dei peggiori Consigli comunali di questa Amministrazione. I punti all’ordine del giorno vengono stravolti per mettere una pezza ad evidenti errori e l’arroganza del Sindaco non ha più limiti, tant’è che abbandona polemicamente la sala per non ascoltare per poi dover rispondere, pur avendo a fianco un avvocato.


Nel 2007 questa stessa maggioranza approva in Consiglio Comunale una variante alla convenzione per la RSA e stabilisce che nel caso non venissero dati i servizi previsti e se la società fosse insolvente, l’assegnazione decadrà. Ora diversi servizi non ci sono, fra cui quello per le persone portatrici di handicap, poi la CSA non ha pagato l’ICI al Comune dal 2007, circa 60 mila euro l’anno, e altro ancora. Il Comune cosa fa invece di risolvere la convenzione? Vende anticipatamente il diritto di proprietà del terreno RSA, stimando il valore dell’immobile un terzo in meno di quanto l’acquirente – AV Vittuone – ed il venditore – la CSA -, stabiliscono nel loro atto; in poche parole oltre un milione in meno di entrata per il Comune. Incredibile ed incomprensibile poi il perché di una maggioranza che si oppone ad un nostro emendamento mirato ad avere maggiori garanzie sul mantenimento delle rette agevolate per i Vittuonesi.

A cura del gruppo consiliare de L’Unione per Vittuone

Il Consiglio Comunale di martedì 21 febbraio voti si o no alla puzza di asfalto! Basta chiacchiere, ora si deve decidere!

Dopo le risposte evasive del Sindaco, ognuno prenda le proprie responsabilità in Consiglio. Queste le questioni su cui votare.

Sulla assenza di titoli abilitativi in capo all’azienda che produce asfalto, in particolare assenza del “nulla osta inizio attività”.

Non è vero che la ditta ha iniziato l’attività avendo ottenuto i pareri favorevoli di ARPA e ASL.

Si deve prendere atto che i condomini di via Madonna del Salvatore hanno segnalato già nel 2003 i gravi disturbi arrecati dalla ditta produttrice di asfalto ben prima del rilascio il 10 febbraio 2004 del certificato di agibilità; questo attesta che l’impresa ha iniziato l’attività ed il Comune non è intervenuto per il rispetto delle norme. Si ricorda ancora che l’ARPA, già con lettera del 19 novembre 2003, aveva chiesto al Comune l’adozione di provvedimenti conseguenti la mancanza di nulla osta all’esercizio che allora non era stato nemmeno richiesto, oggi dopo 8 anni viene confermato che il NOIA non c’è ancora.

Il Sindaco e il Direttore dell’UTC, nella lettera di risposta alla petizione per la richiesta di intervento alla azienda il 5 luglio 2010, indicano di allegare il “Rilascio NOIA dell’ASL e il Rilascio NOIA dell’ARPA”. Appare evidente che questi sono solo pareri e non Nulla osta e si fa presente che all’epoca non era stato nemmeno rilasciato il certificato di prevenzione incendi concesso il 16 dicembre 2010. Chiara l’evidente falsità contenuta nella lettera di risposta. Si ribadisce quindi come, l’attività svolta sia del tutto priva del titolo abilitativo che rende l’attività svolta dall’azienda non conforme alla normativa vigente.

Si chiede che il Consiglio Comunale impegni sin d’ora il Sindaco e la Giunta Comunale a sospendere l’attività dell’azienda e ad intraprendere qualsivoglia azione volta a sanzionare l’Impresa per aver esercitato l’attività in totale assenza di titolo abilitativo. (i consiglieri voteranno se sono o no d’accordo).

Sul mancato intervento da parte del Sindaco a fronte dell’esistenza di lavorazioni insalubri e segnalazioni, da parte della polizia locale, di emissioni che “rendono l’aria irrespirabile”.

Si chiede che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale a:

  1. Valutare l’opportunità di presentare esposto all’autorità giudiziaria per il reato di cui all’art. 674 c.p. In caso si ritenesse di non procedere, dare ampia e compiuta argomentazione sugli eventuali motivi ostativi alla presentazione avanti il Consiglio comunale.

  2. Prendere come riferimento il valore limite stabilito da ARPA di 300 Unità Olfattive indicato nella relazione dell’ARPA del 19 aprile 2011 e quindi intimare all’azienda il rispetto di tale prescrizione. In caso contrario produrre adeguata e puntuale documentazione e fornirne copia in sede di Consiglio.

  3. Vista l’evidente dannosità della posizione dell’azienda (che peraltro è chiaramente priva di ogni titolo abilitativo del Comune) provvedere alla modifica del PGT vigente nella parte in cui prevede la zonizzazione di attività industriale dell’area PIP. Ciò anche a fronte dell’esistenza di una dichiarazione di “industria insalubre di prima classe”, disporre la delocalizzazione dell’azienda, anche in via autoritativa individuando e concertando con l’impresa le modalità in modo tale da non danneggiare l’attività imprenditoriale.

Constatato poi l’omissione dell’ARPA all’invito del Comune ma anche l’omissione del Comune che non ha verificato l’osservanza di una propria ordinanza che conferma ancora una volta il disinteresse ad addivenire ad una soluzione che possa tutelare la salute dei cittadini vittuonesi e visto che la tutela della salute della cittadinanza costituisce un’attribuzione del Sindaco del Comune,

si chiede che quest’ultimo, nel pieno esercizio dei suoi poteri convochi l’ARPA per ottemperare alla richiesta di verifica del 4 maggio 2010 e in caso di mancata risposta o mancata attivazione di ARPA, valutare se tale condotta possa prefigurarsi omissione di atti d’ufficio.

La puzza di asfalto ed il rumore varia di molto durante il giorno e tenuto anche conto che l’ultima rilevazione di fumi del mese scorso è stata fatta nell’unico giorno in cui le esalazioni non erano percettibili (circostanza alquanto singolare) si chiede che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale a chiedere l’installazione di una centralina fissa che registri in continuo i valori di emissione e segnali e sospenda il ciclo di lavorazione in caso di superamento dei parametri prefissati dei valori di emissione in atmosfera.

Nel Consiglio di martedi alle 18, ogni consigliere si prenda la propria responsabilità!

A cura del Gruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone

Il sindaco prima si rammarica perché ci sono ricorsi al TAR contro la cementificazione del bosco del bacin, ora si arrabbia perché c’è un accordo che diminuisce il cemento!

Questo è un allegato del piano approvato dal Comune; l’edificio A, alto 15 metri, oggetto dell’accordo, n

on verrà più costruito e l’area rimarrà a verde con più alberi. L’edificio B, alto 15

metri e lungo 250 mt, verrà fortemente ridimensionato come illustrato sotto. Sull’area che doveva essere cementificata verrà realizzato un bosco usufruibile da tutti e che sarà gestito da Legambie

nte per vent’anni e poi passerà al Comune. Legambiente ha già pubblicato un comunicato stampa dove spiega il perché e i termini dell’accordo e ha preannunciato un’assemblea pubblica per il 2 marzo sull’argomento, dove sarà presente il presidente di LegambienteLombardia. Questo quindi non è il luogo adatto per entrare nel merito dell’accordo fra Legambiente e i lottizzanti; ma non si possono sottacere gli aspetti a dir poco comici, o se volete patetici, della vicenda. Ricordo che in Consiglio Comunale il Sindaco qualche mese fa sosteneva che per colpa del ricorso di Legambiente (in realtà c’è anche quello della Provincia ma il sindaco non lo ricorda mai) a Vittuone non si poteva insediare un’azienda che avrebbe portato 300 posti di lavoro. Oggi è tutto risolto, solo oggi perché solo ora c’è stata una proposta di accordo fatta dai lottizzanti a Legambiente. Con questo accordo l’azienda può insediarsi e quindi perché questo atteggiamento del Sindaco e del suo furioso comitato? Forse perché Legambiente è riuscita a raddoppiare le aree a verde del piano che lui aveva approvato? Naturalmente tutto questo non c’è nel volantino pro-Tenti dove per cinque volte si parla strumentalmente di 100.000 euro senza dire però una sola volta che riguardano il rimborso per vent’anni per la manutenzione di un’area verde di 30.000 mq che sarà usufruita da tutti i vittuonesi. Invece di essere contenti che per 5.000 euro all’anno di costo di manutenzione i vittuonesi avranno disponibili 30.000 mq di area a verde invece di capannoni alti 15 metri, si è inviperiti. Se si considera dispendiosa una somma di 5.000 euro all’anno, si prenda come riferimento il bosco urbano di mitigazione costato in tre anni 420.000 euro, un’area più piccola del bosco del bacin che sarà gestita da Legambiente. Ci sarebbe tanto da dire sulle numerose bugie del volantino, ma faccio solo alcune precisazioni che mi riguardano direttamente: l’accordo porta la data del 22 dicembre: come potevo conoscerlo il 4 novembre? Nella sentenza del TAR poi si apprende che il Comune aveva già rilasciato permessi di costruire mentre il Sindaco ha finora sostenuto che era tutto bloccato e per questo non poteva sistemare il parco della Villa. Guardate le immagini di prima e dopo l’accordo: non notate nessuna differenza? Comprendo il nervosismo del comitato, però con questo suo volantino ha superato ogni limite di decenza.

A cura del Gruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone

Ecocentro: un servizio negato ai cittadini

Riceviamo e pubblichiamo…

Egregio sig. Sindaco,
Le invio la presente per esprimerLe il mio biasimo circa la recente ristrutturazione dell’ ecocentro di via Tonale che ha comportato il fatto che per accedere alla struttura si debba essere muniti di una nuova tessera badge in quanto la tessera precedente era inadatta.
Ebbene, per avere questa nuova tessera bisogna andare incontro a 1000 tribolazioni ed avere una “PAZIENZA DA SANTO” in quanto:
1) L’ufficio tarsu deputato presso il comune di vittuone e’ aperto solo due giorni la settimana per una misera ora e mezza e per andarci bisogna richiedere un permesso dal lavoro.
2) Una volta arrivati all’agognato ufficio, dopo una lunga coda, viene risposto che loro riprendono la tessera vecchia e per la nuova bisogna ritornare dopo 15 giorni (altro permesso dal lavoro) o in alternativa possono spedire la tessera per posta; Io essendo impossibilitato a prendere un nuovo permesso sul lavoro (MICA FACCIO IL DIPENDENTE COMUNALE!!!) ho optato per l’opzione posta…NON L’AVESSI MAI FATTO!!!
3) Attendo questa tessera dalla posta da quasi due mesi ed ormai ho perso la speranza…all’ufficio postale di Vittuone (AUTENTICA PERLA DI NON EFFICIENZA) ed al centro smistamento postale di Sedriano nessuno sa nulla
4) Al consorzio navigli di Albairate, interpellato da me per telefono, mi veniva confermato che la nuova tessera mi era stata spedita a fine novembre 2011 e quindi imputavano il disservizio alle poste…A PROPOSITO…cosa ne e’ stato della sua minaccia (BUONA PER GUADAGNARSI LE PRIME PAGINE DEI GIORNALI) di sfrattare le poste dai locali comunali in piazza? ARIA FRITTA SUPPONGO!!!
5) Al consorzio mi viene detto che per avere una nuova tessera io devo recarmi (altro permesso lavorativo) ad Albairate presso i loro uffici, PECCATO PERO’, che in data 17 gennaio 2012 la macchina stampa tessere e’ guasta a tempo indefinito e quindi non possono stampare altre tessere.
6) Ovviamente in tutto questo tempo mi e’ precluso il servizio dell’ecocentro (da me finanziato con la tarsu/tia) e quando ho provato ad andarci ho dovuto questionare non poco con gli addetti che sono degli “autentici non servitori dei cittadini” per non dire autentici maleducati e cafoni.
ORA LEI DI TUTTO CIO’ SE NE LAVERA’ PROBABILMENTE LE MANI VISTO IL FATTO CHE LA SOCIETA’ CONSORZIO DEI NAVIGLI NON RIENTRA TRA LE SUE DIRETTE RESPONSABILITA’ MA, TUTTAVIA LA RESPONSABILITA’ POLITICA PER LA GESTIONE “DILETTANTESCA” DELLA RISTRUTTURAZIONE DELL’ECOCENTRO E’ TUTTA SUA VISTO CHE PRATICAMENTE NULLA HA FATTO PER FAVORIRE I CITTADINI.
OVVIAMENTE VEDRO’ DI SOLLEVARE TUTTO LO SCANDALO POSSIBILE ATTRAVERSO LE OPPOSIZIONI E IN VISTA DEL PROSSIMO VOTO AMMINISTRATIVO NON VOTERO’ DI CERTO LEI.
NON SE NE ABBIA MA, CONCLUDO DICENDOLE CHE L’OCCASIONE NON MI E’ GRADITA PER PORGERLE DISTINTI SALUTI.

Lettera firmata

Le bugie del Sindaco hanno le gambe corte: le risorse per sistemare il parco della villa Venini non ci sono e per fare i lavori, il Comune deve farsi fare un prestito dalla banca.

Questa la dichiarazione del sindaco sull’ultimo numero di Vittuone Informazioni per giustificare il mancato intervento di sistemazione della Villa Venini e del suo parco: “Abbiamo le risorse per sistemare il parco e renderlo fruibile a tutti i vittuonesi: peccato che il ricorso al TAR presentato da Legambiente (il cui circolo a Vittuone è nato con Presidente il capogruppo della minoranza consigliare) blocchi completamente ancora oggi ogni nostro possibile intervento e impedisca così ai cittadini di usufruire di un bene di loro proprietà.”

Alle solite balle abbiamo risposto nella ultima news con 5 precise argomentazioni. Oggi, dopo la presentazione del bilancio 2012, appare ancora più evidente la falsità di quella dichiarazione, perché viene previsto a copertura della spesa di sistemazione del parco un prestito bancario di 300 mila euro; è evidente che oggi le risorse non ci sono. Il Comune ha incassato un milione di euro alla firma della convenzione con il privato del piano integrato tre anni fa, che però ha già speso per tutt’altro e quindi ecco che ora deve farsi prestare i soldi. Questi sono i fatti ben diversi dalla propaganda della nostra amministrazione!

A cura del Gruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone

Un’amministrazione comunale “lungimirante”, così la nostra ama autocelebrarsi, deve governare, non fare propaganda a spese dei cittadini e soprattutto non deve dare colpa ad altri della propria evidente incapacità!

Un settimanale locale ha osservato così il comportamento del sindaco e del vicesindaco: “… un comunicato inviato alla stampa ….utilizzando peraltro la carta intestata del Comune, il che è quantomeno fuori luogo trattandosi di una comunicazione strettamente politica da campagna elettorale…”. Purtroppo non c’è da meravigliarsi, anzi, si può aggiungere che fino a qualche tempo fa, quando c’erano ancora soldi del centro commerciale, questi comunicati venivano fatti fare da professionisti, pagati dal Comune.

Anche i Vittuonesi sanno di questo modo di fare; per quattro anni hanno ricevuto il propagandistico Vittuone Informazioni che però nell’ultimo numero ha superato ogni livello di faziosità, una pura propaganda senza pudore. Da notare anche l’articolo del nostro Gruppo consiliare (risale a giugno, come si legge alla fine), al solito confinato nella penultima pagina e che ha uno spazio di poco superiore a quanto destinato (però in prima pagina) per ringraziare le Commissioni che hanno “collaborato” in questi anni con l’amministrazione. Una notizia che vuol recuperare la mancata “partecipazione” dei Vittuonesi di questi anni al governo del paese; basta osservare che la Commissione finanze, obbligatoria, si è trovata due volte all’anno per ratificare decisioni già prese. Di altre commissioni poi si è perso traccia: chi conosce l’attività della commissione della RSA? Propaganda a tutto spiano su V.I. per veicolare giustificazioni sui fallimenti di una amministrazione che può essere ricordata come la più grande divoratrice di risorse del nostro territorio, ma su questo avremo tempo e modo di tornare per ricordarlo ai Vittuonesi. Ora ritorniamo alle scuse puerili sul mancato intervento di Villa Venini e del suo parco. Il sindaco sostiene: “Abbiamo le risorse per sistemare il parco e renderlo fruibile a tutti i vittuonesi: peccato che il ricorso al TAR presentato da Legambiente (il cui circolo a Vittuone è nato con Presidente il capogruppo della minoranza consigliare) blocchi completamente ancora oggi ogni nostro possibile intervento e impedisca così ai cittadini di usufruire di un bene di loro proprietà.”

Sono le solite balle a cui abbiamo già altre volte risposto e lo facciamo ancora perché le falsità, ripetute più volte, nell’intenzione di chi le sostiene, vogliono far sembrare vero quello che vero non è.

  1. Il Comune nel 2007 aveva previsto in bilancio l’acquisizione della villa Venini, compresi la filanda e il parco, con mezzi propri utilizzando gli oneri del centro commerciale. Programma non mantenuto!

  2. Nel 2008 il Comune, avendo utilizzato i fondi del centro commerciale fra l’altro per costruire il mezzo bocciodromo, decide di farsi dare la villa e il parco concedendo la cementificazione del bosco del bacin, l’ultima area a verde di 22 ettari a nord di Vittuone.

  3. La Provincia di Milano e poi Legambiente Lombardia (non il circolo di Vittuone) ricorrono al TAR opponendosi alla cementificazione del bosco perché incompatibile con il piano territoriale della Provincia.

  4. Il Comune non tiene conto di questi ricorsi e firma l’accordo con i lottizzanti che prevede la cessione del parco della Villa (da sistemare, però, a spese dal comune); si precisa, ricavandolo dal dibattito in Consiglio comunale, che l’opposizione aveva chiesto che la ristrutturazione del parco fosse a carico dei lottizzanti ma il sindaco rispose che l’avrebbe fatto direttamente il Comune a proprie spese, per fare più in fretta. Con la firma dell’atto, il Comune incassa un milione di euro, che però destina a tutt’altro. Se la Provincia e Legambiente regionale avevano bloccato il piano con il ricorso già presentato al TAR, perché il comune ha comunque proceduto con l’atto notarile e incassato e speso i soldi?

  5. Il Comune prevede a bilancio, da due anni, la sistemazione del parco (che ora sostiene bloccata), ma le entrate per coprire le spese non si trovano, e quindi deve incolpare qualcuno per giustificarsi. Per smontare questa martellante propaganda, basta chiedere al sindaco perché non ha utilizzato i fondi già incassati dai lottizzanti per ristrutturare il parco e farlo usufruire ai Vittuonesi invece di spenderli per altri interventi.

Dopo queste precisazioni, che smentiscono le balle del nostro sindaco, dobbiamo anche segnalare lo stato di enorme degrado del parco della Villa Venini, lasciato nel più completo abbandono e poiché le piante soffrono per l’incuria, auspichiamo che si faccia tutto il possibile per intervenire urgentemente, magari iniziando le manutenzioni con il personale del comune assistito da un tecnico del settore, altrimenti del parco avremo solo il ricordo.


La pubblicazione della news settimanale riprenderà sabato 7 gennaio. Auguri di buone feste e felice anno nuovo!

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

Gussasphalt e il cielo grigio di Vittuone

Alla fandonia del Sindaco che si batte per un cielo azzurro a Vittuone non ci crede più nessuno!

Facciamola finita con questa disgustosa panzana.

Si metta fine piuttosto a questa storia d’insulti alla salute e all’intelligenza dei vittuonesi.

Sono trascorsi otto anni: un tempo inaccettabile!

Ancora verifiche e altre analisi sulle emissioni nell’aria che respiriamo? Ora basta!

La verifica più importante la fanno tutti i giorni i cittadini, soprattutto quelli che abitano vicino a quella fabbrica di asfalto colato.

Persino le piante e il verde soccombono all’aggressione di quelle emissioni!

La Regione Lombardia non ha affatto imposto la presenza di quello stabilimento. L’autorizzazione regionale è stata rilasciata col parere favorevole del Sindaco e del tecnico comunale responsabile .

  1. La regione non può mettersi al di sopra dei poteri e delle prerogative del Sindaco. Quindi il Sindaco non se ne faccia “scudo”.

  2. I cittadini non hanno mai dato mandato al Sindaco di consentire l’arrivo di una fabbrica che un comune vicino non ha più tollerato.

  3. Disturbi e disagi insopportabili che il Sindaco stesso dice di aver constatato. Ebbene cosa vuol fare? Non può limitarsi a constatare!

  4. Sappia il Sindaco, infine, che la natura ha dato all’uomo strumenti di analisi che non verranno mai superati da nessuna nuova tecnologia, e che sono: il naso, gli occhi, la gola e da ultimo “IL CERVELLO”.

Per tutte queste sacrosante ragioni riteniamo doveroso che il Consiglio Comunale, nella seduta ordinaria di lunedì 28 novembre, con inizio alle ore 18,00, si assuma le sue responsabilità approvando un “atto” che impegni il Sindaco a prendere un immediato provvedimento di chiusura di quella produzione.

INVITIAMO I CITTADINI A PARTECIPARE NUMEROSI A QUESTO IMPORTANTE APPUNTAMENTO ISTITUZIONALE

Partito Democratico Vittuone

Consiglio Comunale sulla puzza di asfalto nel paese

Martedì 8 novembre si è tenuta la conferenza dei servizi convocata dal Sindaco, alla quale ha partecipato anche un consigliere del gruppo di minoranza, per avere gli ultimi aggiornamenti sulla situazione ambientale causata dalla Eurogussasphalt di via Ortigara. Alla riunione, molto importante anche per il previsto Consiglio Comunale chiesto dal nostro gruppo, non si sono però presentati né l’ARPA né la Provincia, mentre l’ASL ha chiesto tempo per poter concludere un’indagine in corso sull’argomento. A questo punto è tutto rinviato; il nostro gruppo ha comunque richiesto che l’argomento venga trattato in Consiglio entro il mese di novembre.

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

Immagini dal fronte scuola

Povere scuole! Ormai sono un fronte di guerra. Cadono a pezzi, si allagano con una frequenza impressionante, quasi fossimo in un paese sottosviluppato. Nell’immagine la palestra della scuola elementare di via Gramsci, allagatasi venerdì sera.

Chissà mai perché? Forse si era ostruito il pluviale? Ma non era già successo alla materna Don Milani l’anno scorso? Come mai è successo di nuovo?

Aspettiamo la spiegazioni del Sindaco e dell’assessore competente.

Saranno sicuramente convincenti, e poi dopo, via… una bella foto con i bambini!

La palestra allagata della scuola elementare di via Gramsci