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Un bilancio pieno di buchi

Come era facilmente prevedibile, e come era già stato ampiamente previsto da noi ben prima dell’appuntamento elettorale, la situazione finanziaria del Comune è tutt’altro che rosea.

Nonostante l’improbabile autodifesa dell’ex Sindaco, Enzo Tenti, l’interrogazione parlamentare dell’on. del PD, Vinicio Peluffo, è stata premonitrice di una situazione di bilancio al limite della sostenibilità.

La questione fondamentale resta quella cifra ingente, 2 milioni e 200 mila euro, anticipo della vendita del terreno della RSA “Il Gelso” versato dalla potenziale società acquirente, A.V. Vittuone, che è stata ripetutamente mantenuta nelle entrate pur non essendosi tecnicamente mai realizzata la vendita.

Quella somma il Comune avrebbe dovuto restituirla già da tempo, dopo la scadenza entro la quale la vendita si sarebbe dovuta verificare (30 aprile 2011), ma non è mai stata restituita. Anzi, l’Amministrazione Tenti, per far quadrare i conti, ha tentato fino all’ultimo di portare avanti quella vendita, nonostante A.V. Vittuone abbia posto una lunga serie di condizioni per acquistare.

E purtroppo i conti non quadrano, perché intanto c’è stato un ricorso al TAR su questa vicenda ed una delle condizioni di acquisto, poste da A.V. Vittuone, era proprio che non vi fossero ricorsi contro gli atti adottati dall’Amministrazione su questa questione.

Nel merito della situazione di bilancio, dopo il passaggio di consegne la nuova amministrazione ha appurato che la cassa registra un attivo di 1,3 milioni, mentre al 31 dicembre 2011 era di 2 milioni e 250 mila euro. In cinque mesi la cassa è diminuita di 950 mila euro.

Dunque il Comune non è più in grado di restituire la somma ricevuta come anticipo da A.V. Vittuone se non ricorrendo ad una anticipazione bancaria.

Inoltre l’Amministrazione Tenti aveva stimato un’entrata dall’IMU nel bilancio 2012 di 2 milioni e 160 mila euro. Le previsioni del Ministero, invece, prevedono per Vittuone un’entrata di 1 milione e 702 mila euro, ben 458 mila euro in meno di quanto previsto a bilancio.

Per questo ci sembra una buona idea da parte della nuova Amministrazione quella di riscuotere direttamente con personale interno la nuova imposta, risparmiando circa 150 mila euro per le spese del concessionario (8,5 % dell’incasso).

Altre eredità previste nel bilancio 2012 un mutuo di 300 mila euro per la riqualificazione del parco della Villa Venini, aperto in campagna elettorale ai solo fini propagandistici e senza ancora aver approvato un progetto di riqualificazione, e un mutuo di 500 mila euro per interventi straordinari di manutenzione strade.

E’ con questa situazione che la nuova Amministrazione si trova a fare i conti. E questa è solo una parte del “ragionevole sviluppo” avuto in eredità.

La memoria corta dell’Amministrazione comunale sulla RSA a proposito del passaggio di proprietà fra l’assegnatario ed il gestore della RSA

La RSA Il Gelso

La RSA Il Gelso

Martedì sera è andato in scena uno dei peggiori Consigli comunali di questa Amministrazione. I punti all’ordine del giorno vengono stravolti per mettere una pezza ad evidenti errori e l’arroganza del Sindaco non ha più limiti, tant’è che abbandona polemicamente la sala per non ascoltare per poi dover rispondere, pur avendo a fianco un avvocato.


Nel 2007 questa stessa maggioranza approva in Consiglio Comunale una variante alla convenzione per la RSA e stabilisce che nel caso non venissero dati i servizi previsti e se la società fosse insolvente, l’assegnazione decadrà. Ora diversi servizi non ci sono, fra cui quello per le persone portatrici di handicap, poi la CSA non ha pagato l’ICI al Comune dal 2007, circa 60 mila euro l’anno, e altro ancora. Il Comune cosa fa invece di risolvere la convenzione? Vende anticipatamente il diritto di proprietà del terreno RSA, stimando il valore dell’immobile un terzo in meno di quanto l’acquirente – AV Vittuone – ed il venditore – la CSA -, stabiliscono nel loro atto; in poche parole oltre un milione in meno di entrata per il Comune. Incredibile ed incomprensibile poi il perché di una maggioranza che si oppone ad un nostro emendamento mirato ad avere maggiori garanzie sul mantenimento delle rette agevolate per i Vittuonesi.

A cura del gruppo consiliare de L’Unione per Vittuone

Cessione R.S.A.: dichiarazione di voto del gruppo L’Unione per Vittuone

Dichiarazione di voto

Considerato che

1) A.V. Vittuone s.r.l. non può subentrare nella convenzione in quanto ha un capitale sociale di 10.000 euro mentre è previsto che debba essere di 2.582.284,50 interamente versato (requisito minimo);

2) Il valore del diritto di opzione anticipato di 2.200.000 euro fa riferimento ad una perizia stragiudiziale di un professionista scelto in comune fra le parti, ma il cui costo è stato sostenuto interamente da A.V. Vittuone s.r.l., mentre la convenzione originaria prevedeva una perizia asseverata e non stragiudiziale e fatta da un tecnico di fiducia dell’Amministrazione; come da art 6 c.2 della convenzione

3) Il valore periziato del terreno è stato ridotto erroneamente di 702.376,22 euro, quota offerta per il diritto di superficie all’atto di sottoscrizione della convenzione il cui valore non era previsto in detrazione. Infatti nel punto 2 dell’articolo 6 della convenzione, che fissa i valori del diritto di opzione anticipato, è scritto chiaramente che i canoni già corrisposti sono da considerare “oltre” il valore stimato;

4) Il valore stimato degli immobili (fabbricato edificato) di 10.500.000 euro è notevolmente inferiore a quanto inserito nelle immobilizzazioni materiali nel bilancio di esercizio 2007 della società C.S.A. Centro Servizi Assistenziali indicato in oltre 16.000.000 euro. Manca del tutto la motivazione di tale riduzione. Si rileva inoltre che nell’atto notarile condizionato del 15/11/2011 n 41167/10262 riguardo la cessione d’azienda, oggetto di approvazione in questa delibera, si fa riferimento ad una componente immobiliare di poco inferiore ai 17 milioni di euro. Evidente il contrasto con la stima notevolmente inferiore dell’immobile, 4,4 milioni, accettata dall’amministrazione sempre contenuta in questa delibera e quindi ci si riserva sin d’ora di segnalare l’esistenza di un danno erariale ai competenti organi istituzionali

5) Al punto 3 dell’articolo 6 della convenzione si stabilisce che le prestazioni e i servizi…dovranno essere garantiti per tutta la durata della stessa (30 anni), anche nel caso in cui l’assegnatario eserciti l’opzione di acquisto… mentre in realtà la giunta comunale ha già discusso e concordato una nuova convenzione con A.V. Vittuone srl che terminerà il 31.12.2012 e che cambia radicalmente la convenzione originaria come si rileva nella lettera prot 12029 del 25.11.2010 richiamata nella delibera GC 155/2010, delibera mai revocata, lettera richiamata anche in questa delibera di stasera.

6) La convenzione in essere con CSA non è stata modificata in modo tale da poter permetter l’acquisto anticipato prima del 16° anno come da relazione dell’avvocato incaricato dal Comune e come richiesto espressamente anche da AV Vittuone srl

Per tutti questi motivi il nostro voto è contrario ricordando ancora che quanto deliberato è diverso da quello dell’oggetto della delibera.

Il capogruppo consiliare dell’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Cessione R.S.A.: l’intervento di Enrico Bodini

Enrico Bodini

Enrico Bodini

INTERVENTO IN CC

Il punto 1 dell’odg di questa sera ha questo oggetto:

Ora l’ultimo atto integrativo alla convenzione RSA nel 2007 deliberato da questo Consiglio è stato fatto con CSA Società cooperativa e non con CSA centro servizi assistenziali srl; perché le premesse della delibera non “raccordano” tali società come fa invece la bozza di atto di cessione?

Chiediamo comunque a chiarimento della situazione attuale che l’amministrazione comunale dia atto in delibera di come oggi sia composta la ATI assegnataria come ha fatto precedentemente nella delibera CC del 18 luglio 2007.

La procedura che l’amministrazione adotta ora per deliberare la cessione della proprietà dei terreni è completamente diversa da quella deliberata dalla giunta il 23 dicembre 2010 e questo dimostra la validità delle nostre osservazioni e conferma che quella delibera, illegittima, fu presa solo ai fini di un rispetto “artificioso” del patto di stabilità.

Ricordo brevemente quanto da noi osservato e mai controdedotto dall’amministrazione:

  1. La delibera giunta comunale n. 155 del 23 dicembre 2010, nonostante la sua dicitura, non è affatto un atto di indirizzo. Ciò è facilmente desumibile dalla dichiarazione, in calce alla delibera stessa, di immediata eseguibilità. Poiché non si tratta di atto di indirizzo, a norma del D.Lgs 267/2000, art. 49, c. 1, è necessario “acquisire il parere in ordine alla regolarità tecnica responsabile del servizio interessato;

  2. Alla data della gc 155 del 23 dicembre 2010, la società A.V. Vittuone risulta assegnataria di un diritto di opzione alla stregua delle società che hanno stipulato la convenzione ma, al contrario di queste ultime, non risulta essere stata individuata ai sensi dell’art. 6 della stessa Convenzione.

  3. La delibera della giunta n. 155 del 23.12.2010 , al punto f, decide di lasciare al Consiglio Comunale la sola “formalizzazione degli atti” mentre le modifiche di convenzioni sono di pertinenza del Consiglio come è stato fatto in occasione della variante alla convenzione deliberata il 18 luglio 2007 e come si propone di fare questa sera. E’ opportuno precisare che oggetto della delibera riguarda una convenzione nonché un’alienazione immobiliare. Come noto tutti i diritti relativi agli immobili di proprietà del Comune debbono passare dal Consiglio Comunale e non dalla Giunta. In ciò si rinviene una palese violazione delle competenze del Consiglio Comunale; si rileva ancora nella deliberazione di giunta n.155 del 23/12/2010, la mancanza dell’istruttoria del responsabile del procedimento ai sensi dell’articolo 6 – lettere da a) a e) della legge 241/1990 sul procedimento amministrativo che attesti la regolarità e la legittimità dei contenuti della delibera;

  4. si rileva come A.V. Vittuone s.r.l. non abbia in alcun modo titolo per chiedere la modifica della convenzione in quanto la stessa è stata sottoscritta dal Comune di Vittuone con C.S.A. Società Cooperativa ed altre società indicate nella delibera: nel novero di tali società non rientra affatto A.V. Vittuone s.r.l.;

Questa sera si vuole cambiare impostazione e A.V. Vittuone s.r.l ha sottoscritto un atto di cessione dell’azienda, condizionato. L’illegittimità della delibera 155/2010 però rimane e ripeto, è confermata dalla nuova procedura portata avanti oggi dal Consiglio invece della giunta, quindi perché non revocare la precedente delibera di giunta 155/2010?

Altra osservazione su cui chiedo risposta:

L’oggetto della delibera di questa sera riporta integrazioni e modifiche alla convenzione ma poi alla fine si chiede:

un atto notarile che poi non viene depositato agli atti del consiglio;

Dove sono e quali sono le integrazioni e le modifiche alla convenzione RSA con CSA da approvare in Consiglio?

Dov’è la modifica della convenzione CSA che dà la possibilità di anticipare la vendita prima dei sedici anni?

Si chiede inoltre, con riferimento all’atto integrativo della convenzione con C.S.A. numero di repertorio 16965 del 20 luglio 2007, se gli impegni contenuti nell’art. 10 sono stati mantenuti, in particolare: l’assegnatario ha soddisfatto le obbligazioni previste nella convenzione 17.01.2002 del Centro Diurno Integrato e della Residenza Sanitaria per soggetti portatori di handicap?

La lettera del 9 luglio 2008 inviata da AV Vittuone srl all’amministrazione così termina: “Sarà nostra premura comunicarvi, una volta ottenuta l’autorizzazione, la data di attivazione dei servizi in oggetto.” Ma a quanto pare non esiste nessun’altra comunicazione a riguardo.

E dopo tre anni mezzo com’è la situazione rispetto agli impegni previsti in convenzione?

L’assegnatario ha aperto e iniziato la gestione del poliambulatorio e del centro prelievi?

L’assegnatario, qualora non avesse osservato quest’ultimo impegno, ha concesso in uso gratuito all’Amministrazione Comunale, gli spazi ed i locali destinati alla gestione del servizio di poliambulatorio e del centro prelievi per tutta la durata della convenzione?

Questi patti, assieme ad altri contenuti nella convenzione, che fine faranno dopo la cessione dell’area in proprietà?

L’articolo 11 dell’atto integrativo alla convenzione, in riferimento alla risoluzione della convenzione “decadenza dal diritto di superficie – sanzioni” e più specificatamente, alla decadenza dall’assegnazione con conseguente estinzione del diritto di superficie della convenzione, aggiungeva: qualora l’assegnatario non apra ed inizi la gestione del centro diurno integrato e la residenza sanitaria per le persone portatrici di handicap entro i termini indicati.

L’assegnatario ha mantenuto l’impegno?

Veniva anche previsto la decadenza dall’assegnazione con conseguente estinzione del diritto di superficie della convenzione qualora il capogruppo dell’ATI fosse dichiarato fallito o ne fosse acclarata la situazione di insolvenza e/o di grave e ripetuto inadempimento. Alla luce di quest’ultima situazione e per quanto contenuto nella parte di atto di cessione di azienda della capogruppo CSA ad Argento Vivo s.r.l. , l’amministrazione comunale non ritiene di trovarsi di fronte ad una situazione finanziaria di insolvenza grave ed acclarata?

Chiedo che alle seguenti domande venga data risposta da verbalizzare nella delibera

Il capogruppo consiliare dell’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Cessione R.S.A.: Emendamento N. 2 del gruppo consiliare L’Unione per Vittuone

La RSA Il Gelso

La RSA Il Gelso

Emendamento N. 2 del gruppo consiliare L’Unione per Vittuone

alla proposta di delibera di cui al punto 1 dell’ordine del giorno

del Consiglio Comunale del 21 febbraio 2012

Come appare chiaramente indicato nell’emendamento n.1, quanto precedentemente concordato fra amministrazione e AV Vittuone srl nella delibera GC 155/2010 è in netto contrasto con la delibera di questa sera.

Si rende quindi necessario, al fine di evitare qualsiasi contenzioso futuro, revocare la precedente delibera GC 155/2010 dandone atto in questa delibera, in quanto in netto contrasto con quanto si richiede ora di approvare.

Il capogruppo de L’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Cessione R.S.A.: Emendamento N. 1 del gruppo consiliare L’Unione per Vittuone

La RSA Il Gelso

La RSA Il Gelso

Emendamento N. 1 del gruppo consiliare L’Unione per Vittuone

alla proposta di delibera di cui al punto 1 dell’ordine del giorno

del Consiglio Comunale del 21 febbraio 2012

La bozza di atto di cessione del diritto di piena proprietà sulle aree destinate all’esercizio della RSA il Gelso prevede al punto 5,

Si chiede di aggiungere:

come da articolo 2 commi da 1 a 9 della convenzione rep. 452 del 17.01.2002 e dall’articolo 4 dell’atto integrativo rep 16965 del 20.07.2007.

Questa richiesta di inserimento di precisazione viene fatta a seguito della diversa decisione dell’Amministrazione contenuta nella delibera GC 155/2010 dove viene deliberato di recepire ed approvare quanto espresso in premessa della delibera e quindi quanto contenuto nella lettera di A.V. Vittuone srl prot. 12029 del 25.11.2010 che ricordo:

Vi confermiamo altresì l’intenzione di richiedere – previa modifica della convenzione in essere della quale riportiamo in allegato le condizioni con voi discusse e concordate – di poter esercitare anticipatamente …..

Questo è uno stralcio della bozza di convenzione datata 24 novembre 2010 discussa e concordata fra l’Amministrazione e A.V. Vittuone srl:

premessa: la presente bozza di convenzione è formulata sulla base di una contemporanea cessione del diritto di proprietà del compendio immobiliare……..

Poliambulatori: nell’ambito dell’attuale volumetria l’Amministrazione Comunale si rende disponibile ad autorizzare eventuali richieste di diverso utilizzo degli spazi per altre attività in ambito sanitario o socio-sanitario.

Rette: la struttura si impegna ad applicare ai residenti di Vittuone delle rette agevolate come segue: per gli ospiti già presenti con tariffa gratuita oggi n. 2 ospiti, tariffa agevolata di 43 euro/giorno oggi n. 16 ospiti, verranno mantenute le rette attualmente in vigore, incrementate dell’ISTAT per tutta la durata della loro permanenza in struttura.

Per tutti gli altre ospiti a tariffa agevolata di 60,50 euro/giorno, verranno applicate le seguenti rette: da 1 gennaio 2011 incremento ISTAT + 5 euro/giorno; da 1 gennaio 2012: incremento ISTAT + ulteriore 5 euro/giorno. Nota: per tutti gli ospiti l’incremento ISTAT a gennaio 2011 comprenderà l’ISTAT 2010-2009 che era stata a suo tempo congelata.

Durata: la nuova convenzione avrà durata fino al 31/12/2012.

In poche parole le rette agevolate valgono fino alla permanenza degli attuali ospiti, per i Vittuonesi nuovi ospiti niente sconti e dall’anno prossimo tutto cambia perché la convenzione termina.

Come appare chiaramente quanto precedentemente concordato fra amministrazione e AV Vittuone srl nella delibera GC 155/2010 è in netto contrasto con la delibera di questa sera.

Il capogruppo de L’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Cessione R.S.A.: la mozione d’ordine per questione pregiudiziale del gruppo L’Unione per Vittuone

La RSA Il Gelso

La RSA Il Gelso

Comune di Vittuone

Gruppo Consiliare de l’Unione per Vittuone

Vittuone, 21 febbraio 2012

Al Sindaco,

ai Consiglieri Comunali,

del Comune di Vittuone

Oggetto: Consiglio Comunale del 21 febbraio 2012 – Mozione d’ordine per questione pregiudiziale, come da articolo 29 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale relativo al punto 1 all’odg. :

Premesso che

Il valore di cessione del diritto di piena proprietà dei terreni della RSA di 2.200.000 euro fa riferimento ad una perizia stragiudiziale di un professionista, già incaricato dalla CSA per il progetto della RSA, scelto in comune fra le parti, ma il cui costo è stato sostenuto interamente da A.V. Vittuone s.r.l., mentre la convenzione originaria prevede una perizia asseverata, e non stragiudiziale, e fatta da un tecnico di fiducia dell’Amministrazione; come da art 6 c.2 della convenzione;

Il valore periziato del terreno è stato ridotto erroneamente di 702.376,22 euro, quota offerta per il diritto di superficie all’atto di sottoscrizione della convenzione, il cui valore non era previsto in detrazione. Infatti nel punto 2 dell’articolo 6 della convenzione, che fissa i valori del diritto di opzione anticipato, è scritto chiaramente che i canoni già corrisposti sono da considerare “oltre” il valore stimato;

Il valore stimato degli immobili (fabbricato edificato) di 10.500.000 euro è notevolmente inferiore a quanto inserito nelle immobilizzazioni materiali nel bilancio di esercizio 2007 della società C.S.A. Centro Servizi Assistenziali indicato in oltre 16.000.000 euro; nella perizia non c’è nessun riferimento del motivo di tale riduzione.

Si rileva inoltre che nell’atto notarile condizionato del 15/11/2011 n 41167/10262 riguardo la cessione d’azienda si fa riferimento ad una componente immobiliare di 16.752.766 euro. Ci si trova quindi nella paradossale situazione che le parti concordano un valore reale degli immobili di 16.752.766 euro, su cui si pagheranno le tasse, mentre il Comune accetta che questo valore venga fissato a circa 12,3 milioni di euro: praticamente il valore immobiliare viene ridotto di 4,4 milioni di euro e conseguentemente diminuisce l’entrata per il Comune;

si chiede al Consiglio Comunale di invitare il Sindaco e la giunta comunale a rinviare il punto in discussione e di dare incarico ad un tecnico di fiducia dell’amministrazione perché presenti una perizia asseverata che tenga conto anche di quanto sopra riportato.

Ed inoltre, premesso che

L’articolo 11 dell’atto integrativo alla convenzione, repertorio 16965 del 20 luglio 2007, deliberata da questo Consiglio il 18 luglio 2007 e pubblicata il giorno 20, (lo stesso giorno dell’atto notarile),

in riferimento alla “Risoluzione della convenzione – decadenza dal diritto di superficie – Sanzioni” prevede che la decadenza dall’assegnazione con conseguente estinzione del diritto di superficie della convenzione, avvenga anche:

qualora l’assegnatario non apra ed inizi la gestione del Centro Diurno Integrato e la Residenza Sanitaria per persone portatrici di Handicap, entro i termini indicati all’art.22 integrato.

Qualora il capogruppo dell’ATI sia dichiarato fallito, o ne sia acclarata la situazione di insolvenza e/o di grave e ripetuto inadempimento.”

In considerazione a quanto contenuto nella parte di atto di cessione di azienda della capogruppo CSA ad Argento Vivo s.r.l. ed in particolare:

i tre soci CSA sono uno in fallimento e uno in liquidazione coatta;
al forte indebitamento pareggiato dal valore degli immobili però valutati 4,4 milioni di euro in meno nella perizia stragiudiziale sopra richiamata;

alla presenza di diverse ipoteche sugli immobili;

al prezzo di cessione simbolico di 1.000 €;

alle condizioni di efficacia dell’atto fra cui l’assunzione immediata da parte di CSA della delibera di scioglimento e sua messa in liquidazione,

si chiede al Consiglio Comunale di invitare il Sindaco e la giunta comunale a rinviare il punto in discussione e di dare incarico ad un revisore contabile per verificare se le condizioni dell’atto integrativo siano state rispettate ed in particolare la CSA non si trovi in una situazione di insolvenza e/o di grave e ripetuto inadempimento ed in tal caso dichiarare risolta la convenzione e conseguentemente dichiarare la decadenza dal diritto di superficie.

Il capogruppo consiliare dell’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Martedì 21 febbraio, alle ore 18,00, è convocato il Consiglio comunale

Punti all’ordine del giorno:

  • Convenzione C.S.A. Centro Servizi Assistenziali s.r.l.: integrazioni e modifiche per l’atto di cessione del diritto di piena proprietà dei terreni;
  • Statuto Comunale: integrazioni e modifiche;
  • Approvazione convenzione tra i Comuni di Vittuone e di Rodano per il servizio in forma associata della segreteria comunale;
  • Mozione del Gruppo “L’Unione per Vittuone” prot. n. 1449 del 11.02.2012;

Il Maestro

Sull’ultimo numero di Settegiorni abbiamo improvvisamente scoperto di avere un nuovo Maestro, a Vittuone. Un sapientone che vuole insegnarci come si fa un bilancio comunale ed anche come si fa l’opposizione.

Un Maestro che proviene dalla stessa scuola politica che al Pirellone ha speso 127 mila euro per l’ufficio del Governatore e il suo appartamento, sperperando solo per un tavolo la bellezza di 11 mila euro. Proviene dalla stessa scuola che al Governo nazionale ha portato l’Italia sull’orlo del baratro economico e finanziario, nonostante una serie infinita di manovre lacrime e sangue.

Un sapientone che però preferisce impartire le sue lezioni, a noi poveri sprovveduti, dalle pagine di giornali compiacenti piuttosto che nel luogo istituzionale della politica, ossia in Consiglio Comunale. Qui il Maestro tace, qui il Maestro si limita a fare presenza.

Ma pur servendosi di megafoni poco imparziali non usa argomenti pertinenti, non entra nel merito delle questioni sollevate dall’interrogazione presentata dall’onorevole Peluffo al Governo: usa solo la solita demagogia propagandistica. Parla male degli altri senza portare argomenti, senza dire nulla, ribadendo fino in fondo quello stile arrogante, supponente e poco democratico che ha caratterizzato fin dall’inizio l’Amministrazione di cui fa parte.

Perché non risponde nel merito invece di fare il professore? Se noi siamo incompetenti ci spieghi perché l’Amministrazione ha concesso alla società A.V. Vittuone S.r.l., affittuaria della R.S.A. “Il Gelso”, il diritto di opzione per l’acquisto dei terreni su cui sorge la casa di riposo. Si tratta di un’opzione anticipata rispetto alla convenzione, concessa ad una società che non ne aveva diritto, dal momento che tale diritto era in capo alle società che si erano aggiudicate la gara pubblica, tra le quali non figurava A.V. Vittuone.

Il Comune ha incassato da A.V. Vittuone la cifra di 2.200.000 euro, decisiva nell’evitare il disavanzo di gestione 2010. Si tratta di una somma temporanea perché subordinata ad ulteriori atti che non sono mai avvenuti. Infatti, il termine per la sottoscrizione della proposta di acquisto è scaduto il 30 aprile 2011 senza che A.V. Vittuone abbia portato a termine l’acquisto. Il Comune restituirà quei soldi? La società A.V. Vittuone completerà l’acquisto? Perché il Maestro non ci dà risposte?

Il Maestro potrebbe anche chiarire perché non c’è il parere in ordine alla regolarità tecnica della delibera di Giunta che ha concesso il diritto di opzione all’acquisto; perché non si è seguita la strada di una gara ad evidenza pubblica, aperta a tutti, e si è privilegiata la società A.V. Vittuone, il cui amministratore delegato, Lino Di Lernia, guarda caso è stato uno dei sostenitori della Moratti alle ultime elezioni comunali di Milano; perché la modifica alla convenzione non è stata sottoposta all’attenzione del Consiglio Comunale; perché nella delibera di Giunta manca l’istruttoria del responsabile del procedimento; perché il valore del terreno è stato ridotto di circa 700.000 euro. Ci sono molte altre domande nell’interrogazione dell’Onorevole Peluffo alle quali il Maestro avrebbe potuto dare una risposta, ma non lo ha fatto, come non lo ha mai fatto il Sindaco, alla faccia della trasparenza!

Consiglio Comunale del 23 gennaio 2012: dichiarazione di voto de L’Unione per Vittuone

La RSA Il Gelso

La RSA Il Gelso

Dichiarazione di voto bilancio previsione 2012

Nelle premesse di questa delibera viene rilevato, come allegato, il conto di bilancio 2010; dalle risultanze del medesimo il Comune non risulta strutturalmente deficitario.

Da un anno il nostro gruppo afferma che il patto di stabilità 2010 non è stato osservato in quanto, come abbiamo già rilevato in occasione del bilancio preventivo 2011, non c’è nessun presunto avanzo 2010 di 2.200.000 euro, avanzo che dovrebbe far riferimento alla vendita anticipata del terreno RSA. Questo Consiglio sa che l’Amministrazione Comunale di Vittuone non ha risposto alle nostre osservazioni e ha omesso di riferire puntualmente l’effettivo stato del bilancio 2011, se non limitandosi a vaghi richiami, come la lettera di AV Vittuone srl dove l’acquirente designato spostava, in un primo momento, l’acquisto al 31 dicembre 2011. Successivamente, in occasione della delibera di assestamento del bilancio del 28 novembre 2011, siamo venuti a conoscenza che AV Vittuone aveva nuovamente informato l’Amministrazione dell’avvenuta stipula dell’atto notarile di compravendita d’azienda in data 15 novembre 2011 precisando che “l’atto è condizionato all’approvazione della cessione da parte della Vostra Amministrazione ed in conseguenza di ciò Vi chiediamo di poter ottenere una Vostra definitiva approvazione a livello di Consiglio Comunale entro il 29 febbraio 2012”.

Quindi è stata ancora richiesta un’ulteriore proroga di 60 giorni.

Si ricorda che l’acquisto dell’area avrebbe dovuto essere definita entro il 30 aprile 2011.

L’operazione ha subito un complessivo ritardo di 10 mesi e, a tutt’oggi, essa si caratterizza per un’evidente aleatorietà. Si deve aggiungere che l’Amministrazione si limita ad allegare le comunicazioni di AV Vittuone srl senza intervenire in alcun modo, senza sollecitare, senza porre termini. Non si rileva alcun intervento né da parte del Sindaco, né dell’Assessore al Bilancio e neppure del Revisore dei Conti.

Nella “presentazione dello schema di bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012, della relazione previsionale e programmatica del bilancio pluriennale per il triennio 2012/2014”, l’Amministrazione inserisce alla voce “avanzo di amministrazione” l’importo di euro 1.980.000,00=.

Questo importo corrisponde esattamente alla differenza tra Euro 2.200.000,00=, versati da A.V. Vittuone srl nel dicembre 2010, e il 10% dovuto a titolo di penale per la mancata vendita del terreno, incomprensibile se tale atto è previsto entro il 28 febbraio, fra poco più di un mese. Tutto ciò si pone in evidente contrasto con i principi generali di cui all’art. 151 TUEL, secondo cui, in materia di contabilità, gli Enti Locali debbono osservare i principi di “unità, annualità, universalità, ed integrità, pareggio finanziario e pubblicità”.

Ma risulta altrettanto chiara l’evidente violazione delle previsioni di cui al D.L. 98/2011, in particolare secondo quanto contenuto nell’art. 20 c.10/12, “il rispetto del patto di stabilità artificiosamente conseguito mediante una non corretta imputazione delle entrate o delle uscite ai pertinenti capitoli di bilancio o altre forme elusive, determina la condanna ad una sanzione pecuniaria fino ad un massimo di dieci volte l’indennità di carica percepita al momento della commissione dell’elusione, da parte delle Sezioni Giurisdizionali Regionali della Corte dei Conti, nei confronti degli Amministratori i quali hanno posto in essere tali atti elusivi.”

Il nostro voto è negativo perché il bilancio presentato si basa su un presunto avanzo di amministrazione dell’esercizio 2011 di 1.980.000 euro che a nostro parere non è attendibile e si rileva da parte dell’Amministrazione Comunale di Vittuone un’evidente violazione delle previsioni di cui agli artt. 151 (Principi in materia di contabilità) e 193 (Salvaguardia degli equilibri di bilancio) del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267, con la possibile applicazione delle previsioni di cui all’art. 141 (Scioglimento e sospensione dei consigli comunali e provinciali) D.Lgs 267/2000, nonché delle previsioni di cui al D.L. 98/2011 ss.mm.ii. come sopra richiamato, il tutto con evidente danno erariale.

Danno erariale è riscontrabile anche nella non applicazione dell’aggiornamento annuale degli oneri di urbanizzazione previsto dal piano di servizi del PGT come contenuto nella mozione d’ordine da noi presentata.

Il capogruppo de l’Unione per Vittuone Enrico Bodini