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IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO? TUTTO DA RIFARE

FUORI LE AZIENDE CHE INQUINANO E SALVIAMO LE CORTI

La scuola elementare di via 4 novembre

La scuola elementare di via 4 novembre

Recuperare il centro storico, allontanare gli impianti produttivi inquinanti, salvare le corti e gli edifici storici. Sono questi gli obiettivi di salvaguardia del paese che la prossima giunta comunale dovrà realizzare. Il Piano di governo del territorio (PGT), dovrà essere revisionato affinché sia incentivato il recupero edilizio del centro storico, ormai disabitato.

Per salvare Vittuone, un Comune gravemente offeso dagli scempi urbanistici degli ultimi quindici anni, occorre riprendere gli interventi di recupero delle stalle “Curtascia” (via Verdi) e “Circulin” (via Villoresi).

Allo stesso modo, occorrerà evitare il consumo di suolo all’esterno del centro abitato e recuperare edifici non più utilizzati e abbandonati. A cominciare dalla salvaguardia della scuola di via 4 novembre – Olof Palme, che l’attuale giunta vorrebbe demolire.

Il nuovo Piano dovrà inoltre diminuire l’indice volumetrico delle zone residenziali per una qualità abitativa migliore e adeguata ad un paese che non deve essere una periferia, ma un centro vivo e vitale di relazioni e scambi.

Tra gli altri obiettivi della nuova urbanistica vittuonese, ci vogliamo impegnare a recuperare aree da destinare a verde, come il boschetto del Palo, già previsto come area boscata dal piano forestale della provincia di Milano. Individueremo nuovi comparti per l’edilizia agevolata e potenzieremo i servizi per la mobilità sostenibile, come le piste ciclabili e il potenziamento delle strutture e dei servizi della stazione del passante S6.

A cura del Gruppo Comunicazione – Lista civica “Cambiare Insieme”

Gli effetti del PGT

Ecco come una villetta in via Zara viene trasformata in un palazzo. Grazie agli aumenti dell’indice di fabbricazione del nuovo piano ora si avranno dodici appartamenti invece dei due precedenti più box camion

….e, secondo un comitato, il “verde” a Vittuone è il 70%

A Vittuone la percentuale di cementificazione del territorio è la più alta del magentino, ma un comitato elettorale continua a diffondere dati fasulli sulla percentuale di verde a Vittuone che non hanno alcun valido riferimento. La diffusione di cifre falsate era già stata fatta dal Comune ai tempi della presentazione del PGT, con il camper pubblicitario, e ora si ritorna con la solita balla già smentita facilmente a suo tempo con gli stessi dati ufficiali del PGT, approvati dalla maggioranza. Ritornano anche le nostre osservazioni: il 70% di verde a Vittuone non si raggiunge nemmeno comprendendo le erbacce sui marciapiedi e le fioriere sui balconi dei palazzi.

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

Il Consiglio Comunale approva il bilancio 2012 dimenticandosi l’aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e raddoppiando le tariffe del trasporto scolastico, del pre-post scuola e altro ancora.

Atmosfera surreale in Consiglio dopo la presentazione della nostra mozione in cui si rileva che gli oneri di urbanizzazione non sono stati aggiornati mentre il PGT approvato dalla maggioranza un anno fa prevede l’aggiornamento annuale, determinando un mancato incasso di circa 30 mila euro (e conseguente danno erariale). Il Sindaco, come al solito, vuole subito passare alla votazione senza entrare nel merito dell’argomento, rifiutandosi quindi di considerare quanto segnalato perché altrimenti dovrebbe dare risposta. Questa volta è dovuto ritornare sui suoi passi, perché alle mie contestazioni si è associato il consigliere della lega Restelli che ha voluto anch’egli approfondire l’argomento. A questo punto il Sindaco ha chiesto al tecnico se l’aggiornamento oneri fosse triennale o annuale: il tecnico ha confermato l’annualità ma, a suo parere, non da quest’anno. Risposta incomprensibile, se si pensa che l’aggiornamento è fermo ai valori del settembre 2010 e, quindi, quanto si aspetta? A questo mio rilievo, il Sindaco ha chiesto anche all’assessore se tutto fosse a posto e, al suo accenno di assenso, ha fatto votare la bocciatura della nostra mozione. Un Sindaco, però, non può decidere basandosi solamente sulle risposte di un tecnico o del suo assessore perché è egli stesso che deve essere convinto e sostenere di essere nel giusto; quindi, quando gli si segnala un probabile errore, deve entrare nel merito, conoscere l’argomento, far conoscere la sua posizione e non far decidere agli altri, accodandosi alla decisione. A meno che questo gli possa servire in caso di errore, per dire che hanno sbagliato gli altri. Ma, se decidono i tecnici, che bisogno c’è di far votare i politici? Presenziare, parlare con i cittadini facendo continuamente comizi non è sufficiente per amministrare, si deve conoscere e capire quello che si decide.

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

É un modo sbagliato di fare politica e si raggirano i cittadini quando non si entra nel merito dei temi amministrativi

Già si è detto di come questa amministrazione comunale riduca il confronto politico alla sola propaganda: basti ricordare come si svolge il dibattito in Consiglio Comunale quando, alle precise domande da parte dell’opposizione, viene solo risposto “noi abbiamo vinto le elezioni”. Significativa anche la reazione del sindaco, contenuta nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, che definisce “richiesta strumentale per indebolire la maggioranza” la nostra richiesta di riapprovare il PGT, perché contiene evidenti vizi, ma non entra nel merito delle questioni sollevate. Cosa c’è di “strumentale” nell’evidenziare “falsi concreti in atti pubblici” o nel mettere in evidenza che la delibera del PGT pubblicata non comprende gli interventi “scomodi” dell’opposizione?

Siamo tutti consapevoli che i cittadini devono riappropriarsi della politica: e quindi è necessario che la politica non debba essere ridotta alla sola propaganda del “chi vusa püsé, la vaca l’é sua”

A cura del Capogruppo consiliare Enrico Bodini

Richiesta alla Regione e al Comune una nuova approvazione del PGT – Piano di Governo del Territorio

Il nostro Gruppo Consiliare, rilevando che la delibera di approvazione definitiva del Consiglio Comunale del PGT è caratterizzata da diversi vizi formali e sostanziali, ha chiesto l’inefficacia degli atti approvati e di riavviare l’iter di adozione con una nuova presentazione di osservazioni. Tali vizi possono essere così riassunti:

a) l’Amministrazione Comunale ha dichiarato di aver acquisito la documentazione derivante dalle osservazioni e i pareri sul PGT in data 18 gennaio 2011. Nonostante ciò alcuni documenti riportano la data del 19 gennaio 2011, pur essendo stati protocollati in data 18 gennaio 2011.

Si è rilevato inoltre l’indicazione del “Piano Acustico del Comune di Morbegno” all’interno delle tavole allegate al PGT, che denota in quale contesto di scarsa perizia si è operato per l’inserimento degli allegati. Con tutta evidenza detti allegati non sono neppure stati letti con la dovuta attenzione dai funzionari preposti;

b) un’analisi quantomeno superficiale e poco approfondita, da parte del Consiglio, delle 66 osservazioni e dei 2 pareri presentati. Tali documenti sono infatti stati, tutti, analizzati in sole 9 ore, così comprimendo con tutta evidenza i tempi di discussione (si pensi che per riuscire a rispettare tali tempistiche sono stati dedicati meno di 8 minuti ad osservazione, quando, secondo le disposizioni di legge e di regolamento, ciascun consigliere comunale ha 10 minuti di tempo per intervenire su ogni osservazione).

I tempi di discussione sono stati ridotti ai minimi termini (se non addirittura annullati), mentre le osservazioni non sono state approfondite o, in taluni casi, neppure considerate.

Sempre con riferimento alle osservazioni, in alcuni casi l’Amministrazione ha addirittura omesso di prendere in considerazione le osservazioni presentate e, per alcuni rilievi della Provincia, l’Amministrazione ha così contradedotto: “questa osservazione non dà luogo ad alcune risposta in quanto gli estensori del parere motivato rimandano ad una più attenta lettura dei dati contenuti nelle tabelle allegate ai documenti di PGT

Appare evidente come la controdeduzione dell’Amministrazione difetti dell’opportuna motivazione.

c) la delibera del 28 gennaio 2011 con cui è stato approvato il PGT di Vittuone è stata pubblicata sul sito della Regione e all’albo pretorio comunale priva degli allegati A, B, C, D, E che rappresentano, i primi quattro, gli interventi del Gruppo di minoranza consigliare. Non solo l’Amministrazione non ha minimamente preso in considerazione, in fase di discussione, i contributi dei privati cittadini, di persone giuridiche quali le associazioni, addirittura di Enti e gruppi Consiliari, comprimendo tutta la fase di discussione/integrazione, ma non ha neppure allegato questi necessari apporti all’elaborato finale (si rammenta che i richiamati documenti allegati sono da considerarsi come parte integrante e sostanziale della delibera)! La fase di approvazione risulta quindi palesemente viziata e da ciò ne consegue l’inefficacia dell’atto approvato e la richiesta di una nuova approvazione.

A cura del Gruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone

QUESTIONE DI…SCELTE

Riceviamo e pubblichiamo…

Carissimi, vi scrivo per sottoporvi una mia considerazione che premetto, non vuol mancare di rispetto a nessuno ma sicuramente vuole far capire a chi mi legge come stanno le cose e come un uomo, o un
gruppo politico deve amministrare una realtà piccola come la nostra, immedesimandosi e cercando di risolvere i nostri problemi quotidiani e non avvicinarsi alla gentaglia che sta a Roma e che agisce solo per
proprio tornaconto.
Si dice l’Erba del vicino è sempre + verde! Bè io dico, è vero!
Una piccola realtà come la nostra, con soli 2.000 abitanti in più è un paese vivo, allegro.
Una piccola realtà come la nostra, nonostante ha aperto un piccolo centro commerciale, nonostante ha un’altro supermercato in paese ha un corso pieno zeppo di commercianti di qualsiasi categoria che non sono lasciati allo sbando, ma che sono stati aiutati a consolidare la loro attività con aiuti semplici come organizzazioni di fiere, di notti bianche, di serate e pomeriggi dedicati a loro.
Una piccola realtà come la nostra che ha un palazzetto COMUNALE dove le associazioni del paese pagano cifre irrisorie.
Una piccola realtà come la nostra che ha un cinema FUNZIONANTE.
Una piccola realtà come la nostra che ha un sito internet chiaro e costantemente aggiornato nonchè molto più semplice da consultare.
Una piccola in cui le sere d’estate non sono un mortorio.
Una piccola realtà che in un mese e mezzo rifà tutta la pavimentazione in porfido.
Una piccola realtà che è vero non ha un PGT…MA HA UN SINDACO CHE RINUNCIA AL SUO STIPENDIO PER PAGARE UNA MAESTRA DI UNA NUOVA SEZIONE DELLA SCUOLA MATERNA CHE E’ STATA  PREPARATA IN 2 MESI E GRAZIE A CUI 20 FAMIGLIE POSSONO MANDARCI I LORO FIGLI!!!
Questa piccola realtà non è un sogno…questa piccola realtà si chiama ARLUNO.

Massy 7

Ps: Sicuramente Arluno ha i suoi problemi…, ma di certo queste cose
che ho scritto mi lascian a bocca aperta!

Materna allagata? No problem, tanto è destinata all’abbattimento!

La scuola materna Don Milan

Il Sindaco dichiara “nessun rischio per il futuro” per la scuola materna Don Milani.

La mensa allagata e inagibile fa parte del plesso scolastico di via 4 novembre che il PGT (Piano di Governo del Territorio) prevede già di demolire per trasferirla nella cittadella scolastica.

La faccia tosta della maggioranza: nostri commenti all’ultimo numero di Vittuone Informazioni

Nell’articolo del gruppo consiliare di maggioranza si legge: “ricordiamo, per onor di cronaca che dal 2007 ad oggi nessun atto di questa amministrazione è stato impugnato o annullato perché illegittimo.”

La maggioranza dimostra di avere una faccia tosta e memoria corta.

Oltre alle illegittimità riscontrate più volte dal difensore civico della Provincia sul diniego all’accesso agli atti del Comune di Vittuone nei confronti del capogruppo consiliare di minoranza, la maggioranza si dimentica della sentenza del Tribunale di Milano che ha riportato Il consigliere Bodini in Consiglio Comunale, dopo che i consiglieri PdL, con 9 delibere e una spesa per avvocati per 20 mila euro pagati da tutti i vittuonesi, lo avevano illegittimamente cacciato dichiarandolo incompatibile. Ecco uno stralcio della sentenza che la maggioranza evidentemente ha rimosso; ricordiamo brevemente ciò che i Giudici hanno sentenziato:

la contestazione da parte del Consiglio Comunale è palesemente infondata e strumentale, giacché non è affatto ravvisabile nel caso di specie alcuna ragione ostativa in capo a Bodini Enrico a ricoprire la carica di consigliere comunale del comune di Vittuone alla quale è stato eletto…….

…..Il comportamento tenuto nella vicenda in esame dal Comune di Vittuone ……… è chiaramente improntato alla artificiosa conservazione di una situazione di fatto diretta a danneggiare il consigliere di minoranza eletto.”

A pagina 3, sempre su Vittuone Informazioni, si legge: “Il verde del parco di Villa Venini è fonte di buona salute per il centro storico e i cittadini; noi abbiamo acquisito il parco di Villa Venini, quindi noi abbiamo pensato e abbiamo soddisfatto la buona salute dei cittadini.”

La maggioranza, oltre ad avere una memoria corta, dimostra di non avere senso del ridicolo

Leggendo queste parole viene spontaneo chiedersi perché mai il parco diventa salutare per i cittadini solo adesso che è stato acquistato dal comune. Era un’area verde prima e lo è anche adesso. Il verde privato non offre forse nessuna mitigazione ambientale?

Che fosse un articolo umoristico si poteva presagire già dal titolo: il verde a Vittuone lo aumentiamo noi”. Affermazione facilmente smentibile con tre parole: Bosco del Bacin. Infatti tutti i vittuonesi ormai dovrebbero sapere che l’Amministrazione comunale ha permesso la distruzione di un bosco di 220.000 mq per la costruzione di capannoni industriali e alberghi da nove piani: un milione di metri cubi di nuovo cemento!

Per mettersi alla pari dovrebbero trasformare a parco pubblico un’area, ora urbanizzata, grande 14 volte il parco di Villa Venini.

La maggioranza oltre non avere senso del ridicolo, riprende strumentalmente notizie che non stanno né in cielo né in terra

Che dire dell’affermazione: la giunta Baglio nel corso degli anni ‘80 di certo non ha risparmiato le costruzioni ( lottizzazione quartiere Leonardo da Vinci, piazza (Guido) Rossa etc.

Abbiamo già toccato questo argomento diverse volte, ma con pazienza ribadiamo: questi quartieri non sono lottizzazioni ma sono quartieri di edilizia convenzionata agevolata, (oggi scomparsa nelle previsioni del PGT), con interventi in maggioranza di cooperative composte da Vittuonesi. Questa edilizia agevolata è stata resa possibile perché furono bloccate due lottizzazioni, già adottate precedentemente dalla giunta di destra allora in Comune, che avrebbero cementificato con lottizzazioni private anche dove oggi c’è il centro scolastico superiore, il centro sportivo Pertini, la piazza del mercato e il parco dello sport.

Conoscere il PGT: come cambierà Vittuone (terza parte)

Riprendiamo la descrizione degli interventi più significativi previsti sul nostro territorio.

Il 25 febbraio è stata pubblicata la delibera dell’approvazione definitiva del PGT e le palazzine nella foto sono ora destinate ad “attrezzature collettive in proprietà comunale”, una destinazione non presente nella tavola precedentemente pubblicata del PGT. L’amministrazione ha confermato la vendita di tre degli otto alloggi comunali presenti in queste palazzine; ora si tratta di capire che cosa vuol fare del resto degli immobili che non sono certamente di proprietà comunale.

La case comunali di via Vittorio Veneto

Ad un nostra precisa richiesta, il responsabile dell’ufficio tecnico ha voluto precisare che il cambio di destinazione avverrà all’atto di vendita del singolo appartamento e che le case comunali nel PGT vengono indicate in questo modo.

Questa affermazione non è assolutamente vera, perché sia le case comunali di via Baracca, sia quelle di piazza Venini e quelle di via Verdi non hanno la destinazione ad attrezzatura collettiva in proprietà comunale e, anche in questo caso, qualsiasi cittadino lo può constatare di persona esaminando le tavole del PGT. Rimangono sempre poi da considerare le abitazioni private, gli uffici, la sede della coop Rinascita e del PD, i negozi che sono la parte maggiore di questa area; come possono essere chiamate “attrezzature collettive in proprietà comunale”?

Siamo di fronte all’ennesimo madornale errore di questo PGT e la peggior reazione di chi sbaglia è negare l’evidenza e voler difendere a tutti i costi quello che è impossibile difendere. Si abbia l’onestà intellettuale di ammettere l’errore e di ritornare in Consiglio Comunale per porvi rimedio!

Ricordiamo che tutti i cittadini vittuonesi che volessero visionare il PGT definitivamente approvato, possono rivolgersi direttamente ai consiglieri del nostro gruppo o recarsi la domenica mattina alla sede di via Villoresi 23.

Conoscere il PGT: come cambierà Vittuone 1^ parte

In attesa della delibera del PGT che, come abbiamo già evidenziato, contiene documenti falsi, descriviamo gli interventi più significativi previsti sul nostro territorio.

Palazzi privati dove ora c’è la scuola elementare Dante Alighieri e la scuola materna Don Milani

La demolizione di queste scuole, prevista nel PGT, viene motivata per decongestionare questa zona dal traffico. Al loro posto è previsto una trentina di nuovi alloggi e 5 parcheggi pubblici in più nel quartiere. Un intervento del genere come potrà decongestionare questa zona?

Sempre nel PGT viene previsto la cittadella scolastica, in realtà viene solo individuata un’area di poco più grande di quella di via 4 novembre su parte della ex Manifattura Tosi di via Restelli – via Zara, che si trova in gran parte dentro la fascia di rispetto delle ferrovia. Viene previsto quindi l’accorpamento di tutte le scuole nella zona più inquinata del paese a ridosso della ferrovia e si programma la demolizione delle scuole di via 4 novembre, un monumento storico di Vittuone ancora ben conservato, utile e raggiungibile a piedi dalla zona sud del paese.

Ma quanto costerà tutta la cittadella scolastica? Ne vale la pena?

Il PGT definisce questa opera “prioritaria” e prevede una spesa di 2.900.000€ solo per la sua progettazione, spesa confermata quattro mesi fa da una recente delibera della giunta che prevede questa spesa per l’anno prossimo.

Abbiamo letto sui giornali la difesa della cittadella scolastica da parte dei nostri amministratori: un comportamento tipico di chi vuol sostenere una scelta che non sta in piedi e il Sindaco, a più riprese, ha dichiarato che la demolizione delle scuole non si farà per almeno 10 anni, quando la durata del documento del piano del PGT è però di 5 anni. Perché questa trasformazione viene inserita ora nel PGT, se tutto deve rimanere fermo per almeno 10 anni? Un’affermazione comunque in netta contraddizione col programma triennale delle opere pubbliche che conferma la progettazione della cittadella scolastica, in alternativa al plesso scolastico di via 4 novembre-piazza Olof Palme .

Il Sindaco e il suo portavoce continuano poi ad affermare che l’area di via Restelli – via Zara, sede della nuova cittadella scolastica, non è inquinata e non presenta problematiche di traffico; perché allora la valutazione ambientale strategica fatta fare dall’Amministrazione sostiene esattamente il contrario? Perché sono state spese decine di migliaia di euro per effettuare studi e rilievi sul territorio del Comune, quando poi gli amministratori non ne tengono minimamente conto, anzi agiscono in senso contrario?

Le considerazioni sopra riportate non sono né di destra né di sinistra, sono solamente di “buon senso”, ma i nostri amministratori, eludendo queste osservazioni e con giri di parole che sono solamente fumo, dimostrano di non avere alcuna capacità di programmazione, indispensabile ancor di più in una situazione economica finanziaria molto difficile come la nostra e che purtroppo non sarà di breve durata.

In Italia si aumentano i costi dei servizi, si cerca di risparmiare su tutto, si tagliano spese e stipendi e qui a Vittuone si continua ancora a sognare e a scialare quando la ricreazione è finita, spendendo quasi tre milioni di euro solo per progettare la cittadella scolastica !