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Cambiamo questa pessima politica

Riceviamo e pubblichiamo…

Basta con la scorrettezza di politici che affittano locali come sede, che poi nessuno utilizzerà, solo per poter affiggere maxi-manifesti elettorali pensando di aggirare così le norme di legge.

Basta con lo sfacciato clientelismo della giunta comunale che ad un mese delle elezioni concede un contributo all’associazione bocce per una gara già fatta sette mesi fa.

Basta con le balle degli amministratori per nascondere le loro incapacità; ancora oggi, dopo aver posto il cartello sulla facciata della Villa Venini con la data del permesso di costruire rilasciato già nel 2010, sostengono che non sono potuti intervenire prima per colpa di altri.

Basta con la presa in giro della giunta comunale che delibera l’apertura del parco “riqualificato” di Villa Venini quando ancora non è stato fatto il progetto di riqualificazione.

Basta con l’inconsistenza di una amministrazione che dopo dieci anni di proteste, a venti giorni dalle elezioni, (trascrizione dalla delibera):

dopo aver valutato “la necessità di verificare lo stato dei luoghi e l’eventuale violazione di norme o regolamenti in materia di emissione di sostanze nell’atmosfera e/o molestie olfattive od emissioni che superino la normale tollerabilità da parte della società Eurogussasphalt;”

incarica un avvocato per la predisposizione ed il deposito del ricorso… (?)

Lettera firmata

La campagna elettorale di Bagini prosegue tra cultura, musica e ambiente

Continua la marcia di avvicinamento di Fabrizio Bagini e della sua squadra alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio.

La scorsa settimana hanno avuto luogo due eventi molto importanti:l’assemblea pubblica per la presentazione della lista e del programma e la Jam Session filosofica, “un’innovativa pratica filosofica che si sviluppa attraverso lo schema dell’interpretazione sceneggiata e dallo scontro dialettico impersonificato, volta a volta, da tre grandi del pensiero: Marx, Nietzsche, Freud”.

Il primo si è svolto mercoledì 11 aprile presso la sala conferenze del Comune ed ha riscosso, ancora una volta, grande successo di pubblico (che la sala non è stata sufficiente a contenere), accorso numeroso per conoscere ed ascoltare i candidati consiglieri comunali ed assistere alla presentazione del programma da parte di Bagini.

Il secondo, anch’esso molto seguito, si è svolto venerdì 13 aprile presso la sede operativa della Lista in piazza Guido Rossa ed è stata un’occasione per gustarsi un’ottima serata all’insegna della cultura, una rappresentazione in cui “i tre celebri maestri si danno battaglia in uno spirito che lascia spazio all’improvvisazione e allo scontro di opinioni, interpretando e rinnovando le principali tematiche che innervano la società contemporanea” in modo “spigliato, provocatorio, divertente, con alcuni tratti cabarettistici”.

Questa settimana, invece, si è aperta con l’incontro che Fabrizio Bagini ha avuto con gli abitanti di via Madonna del Salvatore per discutere sul problema della Eurogussasphalt, l’azienda a ridosso delle loro abitazioni che da 8 anni disturba la loro quiete e ammorba l’aria di tutto il paese con odori nauseabondi.

Bagini è andato innanzitutto per ascoltare ma anche per assicurare che la sua Amministrazione, in caso di successo elettorale, opererà per verificare che tutti i requisiti in materia ambientale e sanitaria siano posseduti e rispettati dall’azienda.

Ma gli eventi clou della campagna di Bagini sono sicuramente quelli previsti per il 25 aprile e per il 1° maggio, due date fondamentali per la democrazia italiana e per i lavoratori.

La Festa della liberazione sarà onorata con una manifestazione in piazza Guido Rossa, con inizio alle ore 18,00, che si aggiunge a quella istituzionale e che comprende la lettura di brani tratti da libri sulla Resistenza e l’esibizione della Maxentia Brass Band (http://www.maxentia.com/Maxentia_Brass_Band.htm).

La Festa del lavoro sarà celebrata con una no-stop musicale al Parco Lincoln.

Diversi gruppi si alterneranno dalle 16,30 alle 23,00, proprio come avviene per il tradizionale concertone di piazza S. Giovanni a Roma.

A cura della lista “Cambiare, Insieme – Fabrizio Bagini Sindaco”

Euroguss: Bagini incontra gli abitanti di via Madonna del Salvatore

La Eurogussasphalt, vicinissima alle case

La Eurogussasphalt, vicinissima alle case

Lunedì 16 aprile 2012, alle ore 21,00, Fabrizio Bagini incontrerà gli abitanti di via Madonna del Salvatore per discutere del problema della Eurogussasphalt, l’azienda a ridosso delle loro abitazioni che da 8 anni disturba la loro quiete e ammorba l’aria di tutto il paese con odori nauseabondi.

Andrà per ascoltare, innanzitutto, ma anche per assicurare che la sua Amministrazione, in caso di vittoria delle elezioni, farà di tutto (e non a parole come è stato fatto in questi anni) per verificare a fondo che tutti i requisiti in materia ambientale e sanitaria siano posseduti dall’azienda e per allontanare dalle zone residenziali le produzioni malsane.

Euroguss: l’intervento di Paolo Cova in Consiglio Provinciale

Il consigliere provinciale del PD, Paolo Cova, interviene durante il consiglio del 29 marzo 2012 sui problemi causati ai cittadini dalla ditta Euroguss di Vittuone.

L’Amministrazione comunale chiude il naso sulla puzza di asfalto, ma non la bocca!

La Eurogussasphalt, vicinissima alle case

La Eurogussasphalt, vicinissima alle case

Martedì sera è andato in scena uno dei peggiori Consigli comunali di questa Amministrazione. I punti all’ordine del giorno vengono stravolti per mettere una pezza ad evidenti errori e l’arroganza del Sindaco non ha più limiti, tant’è che abbandona polemicamente la sala per non ascoltare per poi dover rispondere, pur avendo a fianco un avvocato.


Le nostre proposte contenute nella mozione vengono respinte e così non avremo in tempo reale, 24 ore su 24, i dati delle emissioni maleodoranti che, curiosamente, quando ci sono i controlli scompaiono. Non avremo il cambio di destinazione dell’area dove oggi è insediata un’industria insalubre di prima classe e addirittura si parla di prossime nuove costruzioni dell’azienda. L’ARPA nel maggio dell’anno scorso prende una decisione fondamentale per risolvere la questione della puzza: se non si rientra sotto determinati livelli di puzza, l’azienda deve spostarsi. Questi parametri vengono contestati però dall’azienda, non li vuole riconoscere, e allora come gruppo consiliare chiediamo che il Comune li faccia propri e appoggi la decisione di ARPA. No, nemmeno questo; quindi questo no dell’amministrazione vuol dire dare ragione alle tesi dell’azienda che fa puzza. È forse così che si difendono i cittadini?

L’Amministrazione però vuole difendersi da quelli che considera attacchi strumentali e fra l’altro cerca di scaricare sulla Regione Lombardia la colpa dell’autorizzazione di questo insediamento. Manovra facilmente smontabile, ricordando loro che la Regione ha sì autorizzato gli impianti, ma solamente dopo il parere favorevole del Comune.

A cura del gruppo consiliare de L’Unione per Vittuone

Mozione del Gruppo “L’Unione per Vittuone” su Eurogussasphalt

Ecco il testo della mozione in discussione nel Consiglio Comunale di martedì 21 febbraio 2012.

Comune di Vittuone

Gruppo Consiliare de l’Unione per Vittuone

Vittuone, 10 febbraio 2012

Al Sindaco,

alla Giunta Comunale,

ai Consiglieri Comunali,

del Comune di Vittuone

Mozione del Gruppo “L’Unione per Vittuone” a seguito interpellanza del 17 dicembre 2011 relativa all’attività produttiva della Eurogussasphalt srl

Premesso che

nella interpellanza in oggetto è stato chiesto all’Amministrazione di dare motivato riscontro a 18 quesiti concernenti la legittimità dell’attività svolta da Eurogussasphalt sia sotto il profilo abilitativo, sia sotto il profilo della dannosità delle emissioni della stessa;

l’Amministrazione comunale ha consegnato risposta scritta ai 18 quesiti in concomitanza con il Consiglio comunale dello scorso 22 gennaio;

esaminate le risposte, si rileva una generale evasività la quale pare voler giustificare l’inerzia dell’operato dell’Amministrazione;

le risposte avute all’interpellanza confermano che l’amministrazione comunale ha lasciato operare l’azienda senza le dovute autorizzazioni come il certificato di agibilità, il NOIA, e il certificato prevenzione incendi;

la Eurogussasphalt produce asfalto colato nella sede di via Ortigara, e non svolge nell’area avuta in assegnazione dal PIP, attività edilizia come indicato nella convenzione con il Comune;

già al punto 14 dell’interpellanza si è rilevato come ai soggetti interessati e, in particolare, ai residenti di via Madonna del Salvatore e vie vicine non sia stata adeguata comunicazione personale, ai sensi degli artt. 7 e ss. della L. 241/1990, dell’avvio del procedimento di assegnazione dei lotti del PIP;

questa mozione non considera tutti i punti della interpellanza non perché soddisfatti delle risposte dell’Amministrazione ma perchè si vuole privilegiare l’attenzione del Consiglio su alcuni punti focali che possono incidere sull’attuale situazione e trovare una soluzione alle molestie olfattive che perdurano da oltre otto anni.

tutto ciò premesso il Gruppo Consiliare l’Unione per Vittuone presenta le seguenti considerazioni:

sulla assenza di titoli abilitativi in capo a Eurogussasphalt. In particolare assenza del “nulla osta inizio attività”. Conseguenze.

Punto 2 e 3 della interpellanza:

Eurogussasphalt srl sta operando senza il Nulla Osta Inizio Attività, NOIA, rilasciato dal Sindaco, necessario per iniziare a produrre.

2. perché il NOIA non è mai stato rilasciato dal Comune?

3. è lecito che Eurogussasphalt srl possa essere operativa senza il certificato NOIA rilasciato dal Comune?

Punto 2 della risposta della Amministrazione Comunale:

Il Comune, acquisiti i pareri favorevoli di ARPA e ASL in merito al NOIA e avendo agli atti parere favorevole sul progetto da parte dei Vigili del Fuoco, è rimasto in attesa del CPI per l’emissione finale del NOIA.”

Punto 3 della risposta della Amministrazione Comunale:

La ditta, avendone dato comunicazione al Comune come da punto 3.1.8 del R.L.I., ha iniziato l’attività avendo ottenuto parere favorevole ARPA e ASL, mentre i vigili del Fuoco hanno espresso parere favorevole sul progetto, che costituisce ai soli fini antincendio autorizzazione provvisoria all’esercizio dell’attività e oggi divenuta definitiva”

Determinazione:

Non è vero che la ditta ha iniziato l’attività avendo ottenuto i pareri favorevoli di ARPA e ASL.

Si deve prendere atto che i condomini di via Madonna del Salvatore hanno segnalato già nel 2003 i gravi disturbi arrecati dalla ditta produttrice di asfalto ben prima del rilascio il 10 febbraio 2004 del certificato di agibilità del capannone e di una tettoia da parte del Comune di Vittuone; questo attesta che l’impresa ha iniziato l’attività ancora prima del certificato di agibilità ed il Comune non è intervenuto per il rispetto delle norme. Si ricorda ancora che l’ARPA già con lettera del 19.11.2003 aveva chiesto al Comune l’adozione di provvedimenti conseguenti la mancanza di nulla osta all’esercizio che allora non era stato nemmeno richiesto, oggi dopo 8 anni viene confermato che il NOIA non c’è ancora.

Il Sindaco e il Direttore dell’UTC nella lettera di risposta alla petizione per la richiesta di intervento alla Gussasphalt il 5 luglio 2010 indicano di allegare il “Rilascio NOIA dell’ASL e il Rilascio NOIA dell’ARPA”. Appare evidente che questi sono solo pareri e non Nulla osta e si fa presente che all’epoca non era stato nemmeno rilasciato il certificato di prevenzione incendi concesso il 16 dicembre 2010.

Chiara l’evidente falsità contenuta nella lettera di risposta

Si ribadisce quindi come, l’attività svolta ora da Eurogussasphalt sia del tutto priva del titolo abilitativo sotto il profilo autorizzativo, non essendo mai stato rilasciato dal Comune (e neppure, con la normativa vigente, la segnalazione certificata di inizio attività “SCIA”).

La mancanza di titolo abilitativo rende l’attività svolta da Eurogussasphalt non conforme alla normativa vigente.

Si chiede che il Consiglio Comunale impegni sin d’ora il Sindaco e la Giunta Comunale a sospendere l’attività di Eurogussasphalt e ad intraprendere qualsivoglia azione volta a sanzionare l’Impresa per aver esercitato l’attività in totale assenza di titolo abilitativo.

Sul mancato intervento da parte del Sindaco a fronte dell’esistenza di lavorazioni insalubri e segnalazioni di emissioni che “rendono l’aria irrespirabile”

Punto 4 della interpellanza:

Sul rilascio NOIA osta c’è il parere positivo di ARPA del 7 gennaio 2005 che segnala però l’opportunità al Comune che:

  1. sia verificata la compatibilità urbanistica della tipologia di attività, da parte di codesto comune, tale verifica deve esse fatta preliminarmente al rilascio del nulla osta attività;

  2. vengano messe in atto dalla ditta, e mantenute costantemente attive, tutte le misure necessarie ad escludere danni alla salute pubblica e all’ambiente, nonché evitare molestie (in particolare rumori ed odori) agli abitanti circostanti.

Si fa presente che l’attività nella ditta rientrerebbe tra quelle classificabili come industria insalubre di 1° classe (D.M. 5/9/94 parte I gruppo B numero 13); tanto si comunica per i provvedimenti di competenza.

Quali sono i provvedimenti di competenza che il Comune ha preso a seguito di questa segnalazione di ARPA?

Punto 4 della risposta della Amministrazione Comunale:

Il Comune ha emesso atti e ordinanze nei limiti delle proprie competenze su indicazione degli organi preposti al controllo”.

Punto 10 della interpellanza:

L’amministrazione quali provvedimenti ha preso davanti al verbale del servizio di polizia locale del 27 giugno 2011 che alle ore 20,40 dopo una segnalazione di un cittadino, verificava che: “all’esterno della suddetta ditta l’aria è effettivamente irrespirabile”?

Punto 10 della risposta della Amministrazione Comunale:

Come già indicato compiutamente nella nota scritta dall’avv. Samantha Battiston, risultano evidenti le competenze del Sindaco e dell’Amministrazione comunale, che nel merito si è resa sempre attiva in collaborazione con gli enti preposti al controllo, anche tramite ultima conferenza di servizi indetta dal Comune.”

Determinazione:

L’attività svolta da Eurogussasphalt rientra senza dubbio nella tipologia descritta dall’art. 216 del RD 27 luglio 1934, n. 1965 (c.d. “testo unico leggi sanitarie”, d’ora innanzi TULLSS).

Il predetto articolo dispone che “le manifatture o fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni insalubri o che possono riuscire in altro modo pericolose alla salute degli abitanti sono indicate in un elenco diviso in due classi (c. 1). La prima classe comprende quelle che debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni; la seconda quelle che esigono speciali cautele per l’incolumità del vicinato (c. 2)”.

In questa direzione si ribadisce quanto già rilevato nell’interpellanza (punto 10), in cui si richiamava la relazione ARPA del 2009. Dalla predetta relazione si evince che la zona di scarico dell’asfalto colato, dai canali di scarico al carico autocisterne, non è aspirata adeguatamente, e perciò è fonte di cattivi odori. Ancora, nel sopralluogo del 2011 ARPA (prot. 54905) constata l’esistenza dello scarico in un canale a cielo aperto, sebbene presidiato da una aspirazione mobile quando l’asfalto proviene dal forno di miscelazione.

Molte volte – l’ultima è nella relazione ARPA dell’aprile 2011 – gli organismi di controllo hanno imposto all’impresa di mettere in opera interventi per eliminare i cattivi odori.

L’impresa ha sempre risposto che non ritiene di abbattere l’odore con riferimento alle “300 unità olfattive” (una misura dell’odore) citate da ARPA come limite.

ARPA è peraltro stata alquanto permissiva, se si leggono le linee guida della Regione Lombardia, si vede che il limite da non superare, per non arrecare molestia al vicinato, è molto più basso (cfr. Linee guida per la caratterizzazione e l’autorizzazione delle emissioni gassose in atmosfera delle attività ad impatto odorigeno).

L’Arpa ha dichiarato nella sua ultima relazione che l’impresa, se incapace di abbattere i cattivi odori, deve essere delocalizzata. Quanto ai parametri di rilevazione, ARPA ha citato come limite 300 Unità Olfattive.

In Consiglio, l’avvocato del Comune ha affermato che le linee guida non sono legge e il limite 300 UO non si applica agli impianti di asfalto colato.

In proposito costante e recentissima giurisprudenza ha stabilito che: “In mancanza di una norma statale che preveda disposizioni specifiche e valori limite in materia di emissioni olfattive, il criterio da seguire, trattandosi di dover approntare una tutela adeguata, è quello della stretta tollerabilità delle emissioni con conseguente configurabilità, in caso di superamento di tale limite, del reato di cui all’articolo 674 del codice penale(Cass. 19 aprile 2011, n. 656; Cass. 5 giugno 2007, n. 21814; Cass. 10 ottobre 2006, n. 33971). Si precisa che nelle richiamate sentenze non si fa riferimento alla “normale tollerabilità”, ma alla “stretta tollerabilità”.

A fronte di quanto sinora esposto si rileva come la condotta dell’impresa Eurogussasphalt possa dunque integrare il reato di cui all’art. 674 c.p. (“getto pericoloso di cose”).

Una tale eventualità non può che comportare un puntuale e manifesto intervento da parte dei preposti organismi comunali.

A ciò si aggiunga che in data 27 giugno 2011 la Polizia Locale, a seguito di segnalazione di un cittadino residente, si è presentata sul luogo e ha rilevato come “all’esterno della suddetta ditta l’aria fosse effettivamente irrespirabile”.

L’Amministrazione così risponde (cfr. punto 10 interpellanza): “come già indicato compiutamente nella nota scritta dall’avvocato, risultano evidenti le competenze del Sindaco e dell’Amministrazione si è sempre resa attiva in collaborazione con gli Enti preposti in collaborazione con gli enti preposti al controllo, anche tramite ultima conferenza di servizi indetta dal Comune”.

Quanto alle competenze del Comune è circostanza nota (anche senza necessità del parere dell’avvocato) che il Sindaco del Comune, ai sensi e nei termini di cui agli articoli 50 e 54 del Testo Unico Enti Locali, possa adottare provvedimenti contingibili e urgenti in caso di pericoli che minaccino la pubblica incolumità, quali le emergenze sanitarie, nella sua qualità di organo responsabile della salute dei cittadini.

Ebbene, nella fattispecie in oggetto non è stato reso noto quanto effettivamente l’Amministrazione e il Sindaco abbiano fatto per far fronte ad una situazione che va sempre più aggravandosi.

Si precisa che, secondo il Consiglio di Stato il Sindaco può adottare provvedimenti d’urgenza poiché la tutela dell’igiene e della salute pubblica possono essere interpretati in senso estensivo ed evolutivo in tutte le loro componenti essenziali (Consiglio di Stato, V, 02 aprile 2001, n. 1904). Peraltro già in precedenza il Consiglio di Stato aveva ritenuto legittima l’emanazione di ordinanze anche quando la salute pubblica sia minacciata da fenomeni di inquinamento ambientale (Consiglio di Stato, V, 19 maggio 1998, n. 623; in termini anche TAR Campania, I, 1426/2001; TAR Emilia Romagna 303/2003; TAR Friuli Venezia Giulia, 202/2003).

Con precipuo riferimento al caso in oggetto “stante l’ampiezza dei poteri di ordinanza conferiti al Sindaco ai sensi dell’art. 216 TULLSS, in materia di tutela della salute pubblica consistenti nel vietare o subordinare a determinate cautele l’attivazione di lavorazioni insalubri, l’imposizione di tali prescrizioni all’atto del rilascio dell’autorizzazione provvisoria non può ritenersi preclusa per la circostanza che, nella fase precedente, il Sindaco stesso abbia mostrato di volersi rimettere ai soli pareri tecnici di altre Autorità, rilevando in concreto il nesso teleologico tra l’atto sindacale e l’interesse alla salute pubblica e l’aderenza delle singole prescrizioni al fine che si intende perseguire” (Consiglio di Stato, V, 02 novembre 1998, n. 1559).

Oltre a riscontrare l’assoluta conferenza della pronuncia da ultimo citata al caso in oggetto si ribadisce altresì come, allo stato, manchi un’autorizzazione provvisoria ma addirittura non vi sia neppure certezza circa i provvedimenti che il Sindaco ha effettivamente adottato nell’esercizio dei suoi poteri.

In tal senso si evidenzia come “gli artt. 216 e 217 TULLSS individuano il Sindaco quale Autorità istituzionalmente competente ad adottare i provvedimenti volti a rimuovere i danni o pericoli per la salute pubblica derivanti dall’esercizio di lavorazioni provenienti dalle industrie qualificate come ‘insalubri e pericolose’, e gli attribuiscono anche un’ampia potestà di valutare la tollerabilità o meno delle predette lavorazioni, esercitabile in qualsiasi tempo e, quindi, anche in epoca successiva all’attivazione dell’impianto industriale; poiché tale potestà può estrinsecarsi con l’adozione, in via cautelare, di interventi finalizzati ad impedire la continuazione o l’evolversi di attività pericolose, è legittima l’ingiunzione, disposta dal Sindaco nei confronti di un’impresa, a presentare un progetto per l’eliminazione di paventati pericoli e di mettere in funzione l’impianto entro 90 giorni, atteso che tale provvedimento si inquadra correttamente nell’ambito dei poteri spettanti al Sindaco e previsti dall’art. 216 TULLSS” (Consiglio di Stato, V, 15 febbraio 2001, N. 766).

Ebbene, il Sindaco ben avrebbe potuto adottare, con ampio margine di discrezionalità, elevare provvedimenti di intimazione nei confronti di Eurogussasphalt, a fronte della pericolosità dell’attività svolta dall’impresa ed in considerazione del possibile profilarsi del reato di cui all’art. 674 c.p.

In particolare avrebbe senza dubbio potuto diffidare la stessa impresa, entro tempi contingentati, ad adottare interventi volti a diminuire le esalazioni insalubri più volte lamentate dai cittadini (e ciò anche a fronte dei riscontri negativi dati dall’impresa ad ARPA).

Tutto ciò nell’interesse stesso della cittadinanza.

Invece non risulta alcuna attività di questo tipo e, nella denegata ipotesi in cui tale attività sia in qualche modo sussistita, non si spiega per quale motivo l’Amministrazione non ne abbia dato compiutamente conto.

Non risulta, infatti, se non per evasivi richiami a conferenze di servizi che il Sindaco abbia adottato alcun provvedimento effettivamente volto alla soluzione del problema.

Ove ciò sia, invece, avvenuto si chiede sin d’ora che il Consiglio comunale, a fronte della gravità della situazione, ne venga reso compiutamente edotto.

Si chiede che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale:

  1. Valutare l’opportunità di presentare esposto all’autorità giudiziaria per il reato di cui all’art. 674 c.p. In caso si ritenesse di non procedere, dare ampia e compiuta argomentazione sugli eventuali motivi ostativi alla presentazione avanti il Consiglio comunale.

  2. Prendere come riferimento il valore limite stabilito da ARPA di 300 Unità Olfattive indicato nella relazione dell’ARPA del 19 aprile 2011 e quindi intimare a Eurogussasphalt srl il rispetto di tale prescrizione. In caso contrario produrre adeguata e puntuale documentazione e fornirne copia in sede di Consiglio.

  3. Vista l’evidente dannosità della posizione di Eurogussasphalt (che peraltro è acclaratamente priva di ogni titolo abilitativo del Comune) provvedere alla modifica del PGT vigente nella parte in cui prevede la zonizzazione di attività industriale dell’area PIP. Ciò anche a fronte dell’esistenza di una dichiarazione di “industria insalubre di prima classe” ai sensi dell’art. 216 TULLSS e successive norme integrative, disporre la delocalizzazione di Eurogussasphalt, anche in via autoritativa individuando e concertando con l’impresa le modalità in modo tale da non danneggiare l’attività imprenditoriale.


Punto 8 e 9 della interpellanza:

La ditta doveva presentare, come da ordinanza del 7 ottobre 2009 una relazione tecnica sugli impianti di abbattimento e doveva realizzare un potenziamento dei mezzi posti in opera per abbattere le emissioni, entro agosto 2010 (ordinanza n.38/2009).

8. Come sono stati potenziati gli impianti per abbattere le emissioni a seguito dell’ordinanza comunale?

9. La richiesta di verifica dell’UTC all’ARPA del 4 maggio 2010 che riscontro ha avuto?

Punto 8 della risposta della Amministrazione Comunale:

La ditta, come da ordinanza del 7 ottobre 2009, ha presentato relazione sugli interventi migliorativi effettuati sull’impianto di produzione di asfalto colato (06 maggio 2010 ns. prot. 5024.)”

Punto 9 della risposta della Amministrazione Comunale:

In merito alla richiesta dell’UTC all’ARPA per verificare gli interventi attuati dalla ditta, la stessa non ha effettuato sopralluoghi.”

Determinazione: constatato l’omissione dell’ARPA all’invito del Comune ma anche l’omissione del Comune che non ha verificato l’osservanza di una propria ordinanza che conferma ancora una volta il disinteresse ad addivenire ad una soluzione che possa tutelare la salute dei cittadini vittuonesi e visto che la tutela della salute della cittadinanza costituisce un’attribuzione del Sindaco del Comune,

si chiede che quest’ultimo, nel pieno esercizio dei suoi poteri convochi l’ARPA per ottemperare alla richiesta di verifica del 4 maggio 2010 e in caso di mancata risposta o mancata attivazione di ARPA, valutare se tale condotta possa prefigurarsi omissione di atti d’ufficio.

Punto 13 della interpellanza:

La puzza di asfalto ed il rumore varia di molto durante il giorno, quindi si ritiene necessario installare nelle vicinanze una centralina fissa per il rilievo delle emissioni in atmosfera e del rumore durante tutto l’arco della giornata;

Oggi in che modo viene tenuta costantemente sotto controllo l’emissione in atmosfera del pulviscolo, dei gas o vapori derivanti dal processo produttivo della azienda?

Punto 13 della risposta della Amministrazione Comunale:

Come già indicato nella risposta al n. 12 attraverso le analisi, ed inoltre, su indicazione degli Enti preposti al controllo, ha emesso quando necessario ordinanze.”

Determinazione: premesso che l’ultima rilevazione di fumi del mese scorso è stata fatta nell’unico giorno in cui le esalazioni non erano percettibili (circostanza alquanto singolare)

Si chiede che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale a chiedere l’installazione di una centralina fissa che registri in continuo i valori di emissione e segnali e sospenda il ciclo di lavorazione in caso di superamento dei parametri prefissati dei valori di emissione in atmosfera

Il Capogruppo

Enrico Bodini

Martedì 21 febbraio, alle ore 18,00, è convocato il Consiglio comunale

Punti all’ordine del giorno:

  • Convenzione C.S.A. Centro Servizi Assistenziali s.r.l.: integrazioni e modifiche per l’atto di cessione del diritto di piena proprietà dei terreni;
  • Statuto Comunale: integrazioni e modifiche;
  • Approvazione convenzione tra i Comuni di Vittuone e di Rodano per il servizio in forma associata della segreteria comunale;
  • Mozione del Gruppo “L’Unione per Vittuone” prot. n. 1449 del 11.02.2012;

Il Consiglio Comunale di martedì 21 febbraio voti si o no alla puzza di asfalto! Basta chiacchiere, ora si deve decidere!

Dopo le risposte evasive del Sindaco, ognuno prenda le proprie responsabilità in Consiglio. Queste le questioni su cui votare.

Sulla assenza di titoli abilitativi in capo all’azienda che produce asfalto, in particolare assenza del “nulla osta inizio attività”.

Non è vero che la ditta ha iniziato l’attività avendo ottenuto i pareri favorevoli di ARPA e ASL.

Si deve prendere atto che i condomini di via Madonna del Salvatore hanno segnalato già nel 2003 i gravi disturbi arrecati dalla ditta produttrice di asfalto ben prima del rilascio il 10 febbraio 2004 del certificato di agibilità; questo attesta che l’impresa ha iniziato l’attività ed il Comune non è intervenuto per il rispetto delle norme. Si ricorda ancora che l’ARPA, già con lettera del 19 novembre 2003, aveva chiesto al Comune l’adozione di provvedimenti conseguenti la mancanza di nulla osta all’esercizio che allora non era stato nemmeno richiesto, oggi dopo 8 anni viene confermato che il NOIA non c’è ancora.

Il Sindaco e il Direttore dell’UTC, nella lettera di risposta alla petizione per la richiesta di intervento alla azienda il 5 luglio 2010, indicano di allegare il “Rilascio NOIA dell’ASL e il Rilascio NOIA dell’ARPA”. Appare evidente che questi sono solo pareri e non Nulla osta e si fa presente che all’epoca non era stato nemmeno rilasciato il certificato di prevenzione incendi concesso il 16 dicembre 2010. Chiara l’evidente falsità contenuta nella lettera di risposta. Si ribadisce quindi come, l’attività svolta sia del tutto priva del titolo abilitativo che rende l’attività svolta dall’azienda non conforme alla normativa vigente.

Si chiede che il Consiglio Comunale impegni sin d’ora il Sindaco e la Giunta Comunale a sospendere l’attività dell’azienda e ad intraprendere qualsivoglia azione volta a sanzionare l’Impresa per aver esercitato l’attività in totale assenza di titolo abilitativo. (i consiglieri voteranno se sono o no d’accordo).

Sul mancato intervento da parte del Sindaco a fronte dell’esistenza di lavorazioni insalubri e segnalazioni, da parte della polizia locale, di emissioni che “rendono l’aria irrespirabile”.

Si chiede che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale a:

  1. Valutare l’opportunità di presentare esposto all’autorità giudiziaria per il reato di cui all’art. 674 c.p. In caso si ritenesse di non procedere, dare ampia e compiuta argomentazione sugli eventuali motivi ostativi alla presentazione avanti il Consiglio comunale.

  2. Prendere come riferimento il valore limite stabilito da ARPA di 300 Unità Olfattive indicato nella relazione dell’ARPA del 19 aprile 2011 e quindi intimare all’azienda il rispetto di tale prescrizione. In caso contrario produrre adeguata e puntuale documentazione e fornirne copia in sede di Consiglio.

  3. Vista l’evidente dannosità della posizione dell’azienda (che peraltro è chiaramente priva di ogni titolo abilitativo del Comune) provvedere alla modifica del PGT vigente nella parte in cui prevede la zonizzazione di attività industriale dell’area PIP. Ciò anche a fronte dell’esistenza di una dichiarazione di “industria insalubre di prima classe”, disporre la delocalizzazione dell’azienda, anche in via autoritativa individuando e concertando con l’impresa le modalità in modo tale da non danneggiare l’attività imprenditoriale.

Constatato poi l’omissione dell’ARPA all’invito del Comune ma anche l’omissione del Comune che non ha verificato l’osservanza di una propria ordinanza che conferma ancora una volta il disinteresse ad addivenire ad una soluzione che possa tutelare la salute dei cittadini vittuonesi e visto che la tutela della salute della cittadinanza costituisce un’attribuzione del Sindaco del Comune,

si chiede che quest’ultimo, nel pieno esercizio dei suoi poteri convochi l’ARPA per ottemperare alla richiesta di verifica del 4 maggio 2010 e in caso di mancata risposta o mancata attivazione di ARPA, valutare se tale condotta possa prefigurarsi omissione di atti d’ufficio.

La puzza di asfalto ed il rumore varia di molto durante il giorno e tenuto anche conto che l’ultima rilevazione di fumi del mese scorso è stata fatta nell’unico giorno in cui le esalazioni non erano percettibili (circostanza alquanto singolare) si chiede che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale a chiedere l’installazione di una centralina fissa che registri in continuo i valori di emissione e segnali e sospenda il ciclo di lavorazione in caso di superamento dei parametri prefissati dei valori di emissione in atmosfera.

Nel Consiglio di martedi alle 18, ogni consigliere si prenda la propria responsabilità!

A cura del Gruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone

Consiglio Comunale lunedì 23 gennaio ore 18,15

In programma il bilancio 2012 e le risposte (?) all’interpellanza sulla Guss

Il Sindaco avrebbe dovuto rispondere alle 18 domande della nostra interpellanza sulla questione “Guss-asphalt” lunedì scorso per iscritto ma, invece delle risposte, è arrivata una mail che informava: “la risposta sarà data nel prossimo consiglio comunale”. Sorprende la comunicazione, ricevuta dalla segreteria del Sindaco, perché chiara era la richiesta di risposta scritta che doveva essere data entro 30 giorni dalla presentazione.

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

Lunedì 23 Consiglio Comunale: si aspettano risposte su Eurogussasphalt

Il circolo Vit.A. Legambiente

di Vittuone

e il Coordinamento Cieli Puliti

IN OCCASIONE

del Consiglio Comunale di LUNEDI’ PV.

23 gennaio 2012 – ore 18:15

dove il Sindaco darà risposta alla interpellanza presentata dal

gruppo di Minoranza sul problema

delle emissioni maleodoranti

della Guss Asfalti

CHIEDONO

AI CITTADINI DI PARTECIPARE NUMEROSI PER:

SOSTENERE CON LA PROPRIA PRESENZA LA

RICHIESTA DI UNA SOLUZIONE DEFINITIVA DELL’ANNOSO PROBLEMA.