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IL GOVERNO MONTI FA MARCIA INDIETRO

COMUNICATO STAMPA

LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ACQUA È POSSIBILE

La mobilitazione paga: il popolo dell’acqua ha costretto il Governo a
ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico
attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.

È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese
hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario.

Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti
per l’Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del
giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo
sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali.

La mobilitazione del popolo dell’acqua continua per la piena attuazione
del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del
servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa
corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge
democrazia.

Roma, 20 gennaio 2012

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

GOVERNO DEL PRESIDENTE: DURANTE E DOPO

Democratica presenta a Milano il nuvo libro di Michele Salvati:

“Tre pezzi facili sull’Italia
Democrazia, crisi economica, Berlusconi”, edito dal Mulino.
Mulino 2011

Il dibattito, che avrà per titolo “Il governo del Presidente, durante e dopo” si terrà alle 18:00 presso la libreria Feltrinelli Express, presso la stazione centrale di Milano in piazza Duca D’Aosta 1.

Parteciperanno
Walter Veltroni
Michele Salvati
Pietro Modiano
coordina Dario Di Vico

Bersani: “Nuovo governo, l’Italia è in pericolo”

Intervista di Simone Collini – l’Unità – al Segretario del PD

In queste ore siamo a un punto di svolta, purtroppo drammatico». Pier Luigi Bersani parla mentre la Borsa chiude su un brutto -3,9%, mentre l`Ue esprime perplessità sulle misure anti-evasione e mentre torna a volare lo “spread” italiano, una parola che nelle ultime settimane purtroppo tutti hanno imparato a conoscere. «Questa manovra e questo governo non sono credibili. Siamo in piena emergenza e noi siamo disponibili ad assumerci le nostre responsabilità in Parlamento per cercare di migliorare le norme nel senso della credibilità, dell`equità e della crescita. Ma serve un cambiamento del quadro politico, altrimenti tutto è vano».

Non è la prima volta che formula un simile ragionamento.

«È vero, noi diciamo ormai da oltre un anno che il problema politico è nel cuore stesso dell`emergenza economica e finanziaria, perché chi ci ha portato fin qui, sul fronte più esposto, non è in grado di dire al Paese che c`è una crisi e che c`è bisogno di uno sforzo collettivo dove chi ha di più deve dare di più. E lo abbiamo detto non da oppositori, ma da italiani consapevoli. Ci siamo rivolti già un anno fa con un appello a tutte le forze delle classi dirigenti, abbiamo detto chi sa parli, perché rischiamo il botto. Adesso però abbiamo la prova, con questa manovra, che non abbiamo un governo credibile».

Cosa pensa possa succedere nelle prossime settimane?

«Difficile dirlo, ma quel che so è che siamo sull`orlo di una situazione drammatica e abbiamo un governo e una maggioranza che non se ne rendono conto. Per questo noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità in un passaggio che affronti davanti ai mercati l`emergenza, ma questo dentro un percorso di cambio politico, perché altrimenti siamo da capo».

Cosa significa, concretamente?

«Che noi in Parlamento ci confrontiamo sulle nostre proposte, che siamo anche pronti a rafforzare di fronte all`aggravarsi della situazione. Ma chiediamo che si apra una prospettiva nuova. Serve un governo di transizione con figure autorevoli, credibile agli occhi del mondo, che approvi una nuova legge elettorale e che fissi un appuntamento più ravvicinato per le elezioni, nella primavera prossima. Noi siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità».

Perché questo suo messaggio dovrebbe essere raccolto?

«Perché altrimenti tra poco non sarà più soltanto questione di attacchi speculativi. L`Europa, la Bce, i mercati valutano che non stiamo affrontando il problema. Si aspettano che andiamo a prendere i soldi dove sono, mentre il governo pensa che si possano tagliare 20 miliardi sull`assistenza, il che pone un problema di credibilità prima ancora che di equità. E non si può pensare di prendere i soldi da chi non ne ha. Questo governo si accapiglia su minutaglie, su misure che valgono 2 o 3 miliardi quando la manovra dovrebbe essere di 55 e in realtà è piena di buchi. Vanno al ribasso perché siamo al si salvi chi può e non c`è nessuna misura che abbia il sapore di un approccio riformatore. Ma così provocano discredito e sfiducia su quello che invece possiamo fare. Se non ci sarà una svolta questo lo pagheremo».

La maggioranza le darà dell`allarmista…

«Nessun allarmismo, è la realtà. Il mese di settembre è molto delicato. I compratori dei buoni del tesoro sono per il 40% stranieri. Il nostro “spread” ha superato quello della Spagna, che ha avuto il merito di aver preso atto di un problema politico e ha anticipato le elezioni per consentire una ripartenza. E a questo punto si trova in una situazione migliore della nostra».

Ma a chi è rivolto questo ragionamento, se il premier vi ha accusato di essere “criminale e anti-italiana`?

«Affermazioni irresponsabili e sconsiderate di uno che è parte rilevante del problema e che dimostra con questo di non poter essere la soluzione. Io parlo a tutte le forze di opposizione ma anche, se esistono, a forze della maggioranza che non possono non vedere che siamo nell`ingovernabilità e che quindi devono promuovere atti di apertura al cambiamento. E infine mi rivolgo a chi può dare una mano nell`opinione pubblica, nel mondo dell`economia, tra le forze sociali, affinché ci si pronunci sulla necessità di affrontare l`emergenza chiamando tutti alla responsabilità, ma in un percorso di cambiamento politico che appaia credibile agli occhi del mondo».

Citava le forze sociali: il Pd sarà allo sciopero generale indetto dalla Cgil?

«Noi saremo presenti, con dirigenti e militanti, in tutti i luoghi in cui si criticherà la manovra e si chiederanno più credibilità, equità e misure per la crescita, allo sciopero della Cgil come ad altre manifestazioni. Aggiungo che in una emergenza del genere diremo sempre che una convergenza delle forze sociali, come quella dell`accordo del 28 giugno, è un bene prezioso su cui, fossimo stati al governo noi, avremmo fatto fiorire una nuova fase di concertazione. Questo governo invece ha introdotto nella manovra un articolo, l`8, che non c`entra niente col resto del decreto e che va rimosso, per ripristinare lo spirito e il valore dell`accordo tra le forze sociali».

Ha insistito molto sulla parola «credibilità»: c`è il rischio che il caso Penati abbia ripercussioni sul Pd?

«È una vicenda dolorosa, ma è anche l`occasione per fare una riflessione ulteriore non solo sul nostro diverso modo di procedere rispetto alla maggioranza, fatto di fiducia nella magistratura, passi indietro, uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, ma anche sul fatto che dobbiamo mettere ogni impegno nel migliorare l`esigibilità dei nostri codici etici e dei nostro Statuto. E ci stiamo lavorando. Ma la nostra gente ci chiede anche di reagire a teorie che vanno oltre le legittime critiche, e che descrivono il Pd come un corpo malato. Abbiamo fatto partire un po` dì denunce. Né accettiamo che si faccia di tutta l`erba un fascio e che si indebolisca per questa via l`unico strumento che gli italiani hanno per il cambiamento».

Qual è la posizione del Pd sul  referendum per il ritorno al Mattarellum?

«Partiamo dal fatto che abbiamo una nostra proposta di legge elettorale. Non è il Mattarellum, di cuì abbiamo visto i limiti dal punto di vista della governabilità. Però siamo amichevoli verso un`operazione referendaria che ha come obiettivo essere uno stimolo a cambiare la legge elettorale».

Cosa vuol dire concretamente essere «amichevoli»?

«Che senza mettere il cappello sopra questo referendum ospitiamo nei nostri luoghi, a cominciare dalle Feste, i comitati referendari. A un partito tocca proporre soluzioni in Parlamento e stiamo chiedendo la calendarizzazione della riforma insieme al dimezzamento del numero dei parlamentari, che sono elementi distintivi della nostra operazione istituzionale».

Nelle ultime ore c`è un fiorire di candidature, da Renzi a Profumo e forse Montezemolo: cosa ne pensa?

«Di fronte ai problemi drammatici che ha l`Italia non ci sono scorciatoie. Tutti sono benvenuti, tutti possono dare un contributo alla politica, purché si scelga una prospettiva e un campo e non si conceda niente a ipotesi personalistiche e semplicistiche, che ci hanno portato un mare di guai. Siamo aperti al confronto con tutti ma non si pensi di fare a meno del Pd odi ridurlo a salmeria. Questa è una prospettiva irrealistica. Non per il Pd, ma per il Paese».

Il costo della democrazia e la demagogia di chi ci governa

Nell’ultima campagna elettorale proposi di diminuire di un terzo l’indennità di carica di Sindaco e assessori e nel primo Consiglio Comunale chiesi che la giunta si impegnasse a non aumentare il costo della politica. La risposta data dalla maggioranza fu NO e, infatti, abbiamo avuto un costo maggiore per l’assessore in più nominato dal Sindaco. La mia proposta di lasciare comunque inalterato il costo complessivo degli amministratori, diminuendo l’attuale indennità di carica di Sindaco, vicesindaco e 5 Assessori, non fu accettata. Ora il Governo, in cerca di risparmi, taglia direttamente questi costi: ha ridotto le indennità di carica degli amministratori locali e ha ridotto a 4 il numero degli assessori per i Comuni come il nostro, e a 9 – invece degli attuali 16 – il numero dei Consiglieri. Il ministro Calderoli, presentando questa decisione, propagandava al solito questa scelta dichiarando il taglio di 54mila “posti”, ma quale sarà il vero risparmio? A Vittuone consisterà in oltre 20.000€/anno per i due assessori “tagliati”, ma per i sette consiglieri in meno si tratterà solamente di qualche migliaio di euro, più o meno come il costo della manifestazione di miss muretto di qualche anno fa. E a proposito di propaganda, questo il titolo di un articolo pubblicato su un settimanale locale la scorsa settimana: “Ecco sul piatto 500 mila euro per le strade… la cifra destinata dall’amministrazione comunale (di Vittuone) all’importante intervento di manutenzione delle strade in programma per il mese di settembre…” ma la notizia da mettere in evidenza – a mio parere – è un’altra: per finanziare una manutenzione ordinaria il Comune ricorre ad un prestito bancario di 500mila €. Ci si indebita con la banca, non si hanno nemmeno i soldi per riasfaltare le strade, quando quattro anni fa si incassavano milioni di euro per oneri di urbanizzazione e si spendeva un milione e mezzo per demolire il locale biblioteca e realizzare un mezzo bocciodromo. Non occorre essere un genio della finanza per prevedere che gli incassi di allora erano “una tantum” e non si sarebbero potuti mantenere: di centri commerciali non se ne fanno uno all’anno e non si può far costruire all’infinito. Ma allora si è scialato e oggi i conti non tornano.

…. ed “ecco” lo stato di manutenzione di un parco pubblico:
a quando il mutuo con la banca per il taglio dell’erba?

Articolo a cura del Capogruppo consiliare Enrico Bodini

Crisi: alla fine siamo al punto di non-ritorno

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Se non siamo all’effetto-Grecia, poco ci manca.

Come già ipotizzato un paio di mesi fa, questo governo agonizzante sta letteralmente uccidendo il Paese dal suo interno. Il cancro che Berlusconi indicava nella sinistra, oggi si riscopre essere lui stesso e la sua maggioranza, divorata da lotte intestine in un “tutti contro tutti” di cui non si vede via d’uscita.

E questo lo dico, naturalmente, con il massimo rispetto nei confronti di chi con il cancro ci combatte, e chiedo da subito scusa se qualcuno può sentirsi toccato o offeso da questa mia affermazione.

In principio, poco dopo le politiche del 2008, c’era la storiella della “…crisi che non esiste, creata ad arte dai media…”, forse senza pensare che lui stesso ha quasi il monopolio nazionale di TV e carta stampata. Chi è causa del suo mal…

Poi, nel 2010 la timida ammissione che “…l’Italia sta uscendo dalla crisi prima e meglio di tante altre Nazioni…”.

Ad agosto di quest’anno invece il brusco e tragico risveglio: la crisi non solo è cominciata da tempo ma è più feroce che mai, e purtroppo ha aggredito con violenza anche il nostro Paese, che si ritrova improvvisamente a far compagnia a Irlanda e Portogallo sull’orlo del baratro. Tant’è vero che lo stesso Tremonti dichiara che “…la crisi c’è da tempo, l’abbiamo ereditata dal passato (e ti pareva…) e non possiamo sapere quando finirà…”.

In una simile devastazione, questo governicchio fatto di dilettanti, showgirls (a proposito, qualcuno ha notizie di Carfagna, Brambilla e Gelmini?Vaporizzate?), inquisiti e faccendieri più o meno onesti, si ritrova a varare ben tre manovre economiche nel giro di pochi mesi, nessuna delle quali però si rivela sufficiente a riparare le devastazioni fatte da questi personaggi, che per anni hanno nascosto la polvere della crisi e della recessione sotto il tappeto dei sorrisi di circostanza, delle bugie e delle leggi ad personam.

E di sicuro non è un caso che il Capo dello Stato abbia recentemente bacchettato la maggioranza di governo per aver tenute nascoste molte verità in questo senso nel recente passato.

Ed è proprio di poco fa la notizia che anche l’ennesima proposta di manovra, abbozzata solo il giorno prima, è ancora fonte di ripensamenti, scontri e litigi tra PDL e Lega, una manovra in cui per l’ennesima volta si evita accuratamente di andare a pestare i piedi ai “compagni di merende” di Berlusconi (banchieri, imprenditori, evasori fiscali, petrolieri, eccetera) e si dà addosso alla parte onesta del Paese, (lavoratori dipendenti, studenti, pensionati), cioè coloro che vivono del proprio lavoro, che le tasse le pagano all’origine fino all’ultimo euro e non hanno la possibilità materiale di evadere.

Per tacere, ovviamente, dei pubblici dipendenti, trattati come un bancomat da cui prelevare il necessario per arrichhire i disonesti.

Il contributo di solidarietà? Sparito, ovvio! D’altra parte Berlusconi è ricco sfondato, e una patrimoniale (perchè di questo si tratta) lo colpirebbe in prima persona.

Imposte aggiuntive sulle seconde, terze e quarte case e sui beni di lusso? Ma scherziamo? Il premier pagherebbe tutto, come si fa? Non si può!

Tassare le transazioni economiche? Assolutamente no! Con un presidente del consiglio che ha ben tre aziende quotate in borsa…

Questo è il risultato quando si ha un premier come Berlusconi, che è per definizione un conflitto d’interesse.

Questo governo, come dicevo prima, è ormai in agonia, tenuto in vita dalla bombola d’ossigeno della lega che può dettare legge e fare il bello e il cattivo tempo, e non mi stupirebbe che prima o poi i ricattatori in camicia verde arrivino ad ottenere la tanto agognata secessione della padania, che Mr.B. concederebbe pur di non far aprire una crisi di governo che significherebbe, inevitabilmente, la fine della sua carriera politica, soprattutto perchè con tutti i processi a suo carico finirebbe davanti ai giudici (e senza immunità!) trenta secondi dopo essersi dimesso.

E una crisi di governo vorrebbe dire anche il tramonto di questo centrodestra, che da quando è al governo ha solo affamato il Paese, trascinandolo col sorriso sulle labbra in una crisi di cui non si vede l’uscita.

Un centrodestra, giova ricordarlo, che predica bene ma razzola malissimo, rappresentato fin troppo bene da CERTI presidenti di provincia che dicono “Mi prendo l’auto blu più grossa perchè io sono il presidente, punto.”, o da CERTI governatori di regione che chiedono sacrifici ai cittadini parlando da bordo di uno yacht in Sardegna, come i dittatori di una repubblichetta delle banane.

Certo, ha una bella faccia di bronzo Berlusconi a dire che in questo mese di agosto lui ha sempre lavorato senza andare in vacanza. Forse bisognerebbe ricordargli che, grazie a lui, molti Italiani sono andati in vacanza “forzata” e al ritorno il loro lavoro non c’era più perchè le fabbriche in cui erano impiegati hanno chiuso.

Incrociamo le dita…

Stefano Banda

Non permetteremo la cancellazione del 25 Aprile dalla coscienza degli Italiani

Per fronteggiare l’eccezionale emergenza economica che si sta abbattendo sul nostro Paese, le cui conseguenze colpiscono soprattutto gli strati più deboli della popolazione, il Governo ha in programma provvedimenti di straordinaria gravità, come la controriforma dello Statuto dei Lavoratori e la modifica dell’articolo 41 della Costituzione che subordina l’iniziativa privata all’utilità sociale. Nel disegno di legge ora in discussione al Senato è anche prevista l’abolizione delle cosiddette festività laiche: 25 Aprile, 1° Maggio e 2 Giugno. L’ANPI Nazionale ha immediatamente preso posizione contro le misure governative, non corrispondenti a criteri di equità sociale, manifestando la propria vivissima preoccupazione per l’abolizione delle uniche ricorrenze laiche del nostro Paese, dotate di grande significato storico e di notevolissima valenza politica e sociale. Le tre date, infatti, costituiscono qualcosa di più di semplici festività: si tratta di vere e proprie ricorrenze della civiltà, di date fondanti della nostra democrazia. Con questa manovra il governo che, con un disegno di legge in itinere in Parlamento, vorrebbe equiparare i repubblichini ai partigiani, si prefigge un obiettivo ben preciso: colpire l’antifascismo, la Resistenza, il lavoro come valore fondante della Repubblica democratica, lo spirito e l’impalcatura stessa della Costituzione ormai da diverso tempo sotto attacco.

Vogliamo ribadire con forza che il 25 Aprile è data sacra per la Patria, per tutti gli Italiani e non per una sola parte, perché segna la sconfitta del nazifascismo che opprimeva il nostro popolo e la riconquista della libertà e della democrazia per l’intero Paese. Arrigo Boldrini sosteneva, a questo proposito, che i partigiani hanno combattuto “ per chi c’era, per chi non c’era e per chi era contro”. Ma il 25 Aprile non è solo festa della Liberazione. E’ anche festa della riunificazione geografica, morale e civile dell’Italia. Dopo essere stata per 20 mesi tagliata in due dall’occupazione nazifascista, l’Italia si riunifica. Se ciò non fosse avvenuto la nostra nazione, che si era costituita come stato moderno nel 1861, sarebbe scomparsa dalla storia. Cancellare il 25 Aprile significa ferire la coscienza degli Italiani e recare un’offesa irreparabile ai Combattenti per la Libertà che hanno sacrificato la propria giovane vita per liberare l’Italia dal nazifascismo e per costruire una società più giusta. Un Paese che non rispetta la propria storia finisce per essere un Paese senza storia, senza identità e senza futuro.

Chiediamo a tutti i cittadini di Milano, Medaglia d’Oro della Resistenza, di reagire e di mobilitarsi in difesa dei valori resistenziali, sottoscrivendo questo appello. Lo si può fare (dalle 18,00 alle 22,00) presso il Gazebo dell’ANPI Provinciale di Milano che sarà ospite della Festa del Partito Democratico,

dall’1 al 19 settembre 2011, nell’area di Lampugnano (MM1).

Comunicato stampa

ANPI Provinciale di Milano

Basta Aumenti!

Siamo su un binario morto!

IL DANNO E LA BEFFA VANNO A BRACCETTO

Il Governo (Berlusconi e Tremonti) e la Regione (Formigoni e Cattaneo) non investono nel trasporto pubblico ma al contrario nel 2011 i tagli previsti dalla manovra finanziaria ammontano a 100 milioni di euro per la Regione Lombardia, compensati da aumenti di biglietti e abbonamenti che toccheranno entro l’anno quota 25% e che pagheranno i pendolari lombardi.

IL GOVERNO METTE LE MANI NELLE TASCHE DEI PENDOLARI

Il risultato? Un servizio inefficiente e inadeguato a discapito dei 600mila pendolari lombardi!

Il Pd ha misurato il degrado:

  • biglietterie presenti solo nel 30% delle stazioni
  • macchine obliteratrici mancanti o fuori uso nel 70% dei casi
  • metà delle stazioni prive di monitor informativi
  • sale d’attesa senza riscaldamento o condizionatore nel 70%, senza luce nel 50% con pareti fatiscenti nel 70%
  • wc assenti o inagibili nel 45%
  • sottopassi in stato di degrado e abbandono nel 70%
  • accesso autonomo per disabili negato nell’85%
  • parcheggi sottodimensionati rispetto alla domanda nel 40%
  • rastrelliere per la sosta delle biciclette mancanti in più del 40%
Le nostre proposte:
  • stop agli aumenti dei biglietti senza un reale e tangibile miglioramento del servizio
  • materiale rotabile rinnovato ed efficiente
  • più pulizia e comfort a bordo treno
  • rimborso degli abbonamenti nel caso di disagi gravi e ripetuti
  • riqualificazione delle stazioni in sinergia con gli enti locali
PD Lombardia

No al “carcere” per gli innocenti



No al “carcere” per gli innocenti. Prolungare i tempi nei Cie passando da 6 mesi a 18 è una vera vergogna!

I lavoratori, bancomat del governo di centrodestra

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Ecco, ci risiamo. Quando il governo è alle strette è sempre il solito ritornello: lacrime e sangue.

Ma non le LORO lacrime e il LORO sangue, ma quelli dei cittadini.

Per far fronte alla propria inefficienza e per rimediare al ladrocinio ai danni del popolo Italiano perpetrato fino ad ora, per far fronte alla crisi non si trova di meglio che pescare (ancora!) nelle tasche dei lavoratori.

Come se non bastasse la situazione che non esito a definire disperata in cui ci ha trascinato, questo centrodestra inasprisce ulteriormente le misure già adottate in precedenza.

Tanto per cominciare viene prorogato di un anno (fino al 31 dicembre 2014) il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici, che già ora percepiscono salari da fame (tranne ovviamente i quadri e i dirigenti, già strapagati), e che in questo modo da qui a tre anni e mezzo si ritroveranno con la stessa identica busta paga di oggi, con una perdita secca di oltre il 15% del potere d’acquisto. Come se oggi un lavoratore guadagnasse circa 950€ mensili anzichè 1100.

Questo, per molti, significherà fare veramente gli equilibristi sull’orlo del baratro della povertà.

Oltre a ciò si aggiungerà l’imminente, ulteriore stangata sulle tariffe del trasporto pubblico, nonostante il tanto strombazzato miglioramento della qualità del servizio sia solo una chimera, l’ormai canonico rincaro dei carburanti alla vigilia dell’esodo estivo e, questo in pochi lo sanno, un ulteriore aumento delle accise su benzina e gasolio per finanziare l’emergenza immigrati.

E naturalmente, tanto per non farci mancare nulla, il presidente della Provincia Guido Podestà (centrodestra, of course) ha deciso un rincaro dell’IRAP sulla RC auto. Questo in ossequio all’agognato federalismo fiscale varato dai suoi complici a Roma.

Insomma, questo governo infarcito di soubrettes, ex showgirls, pluri-inquisiti e mafiosi, ladro, affamatore, dittatoriale e arrogante, anzichè perseguire gli evasori fiscali “storici” (commercianti, industriali, finanzieri e faccendieri in genere) e per evitare di pestare i piedi a lobby e corporazioni di stampo medievale che costituiscono il suo tradizionale serbatoio di voti, preferisce per l’ennesima volta usare i lavoratori dipendenti come il proprio bancomat.

Vero è che la violenza è sempre da evitare, ma forse una situazione come quella della Grecia potrebbe riportare a più miti consigli certa gentaglia che si aggira nei palazzi del governo, che da quando è al potere si è fatto solo gli affari propri, infischiandosene persino di coloro che sciaguratamente li hanno eletti.

Di questo passo, temo che ci si arriverà molto, ma molto presto.

Stefano Banda

Giù le mani dai referendum per l’acqua!

Il Governo nei prossimi giorni ha intenzione di provare a fare una “leggina” sull’acqua e il servizio idrico, che, sebbene non potrà bloccare la consultazione referendaria, contribuirà certamente a creare confusione: la strategia sarà quella di creare una cortina fumogena, di confondere le acque e i cittadini e poter dire che non c’è più bisogno dei referendum.

E’ in corso un pericoloso attacco alla partecipazione democratica in questo paese, si sta cercando d’impedire al popolo italiano di decidere su temi importanti come quelli sottoposti ai quesiti referendari.

Noi non ci stiamo!

Per questo sollecitiamo tutte/i ad inviare
A TUTTE/I LE/I PARLAMENTARI LA LETTERA CHE TROVATE DI SEGUITO

OGGETTO: GIÙ LE MANI DAI REFERENDUM PER L’ACQUA!

Gentile Parlamentare,

è in corso un pericoloso attacco alla partecipazione democratica in questo paese, si sta cercando d’impedire al popolo italiano di decidere su temi importanti come quelli sottoposti ai quesiti referendari.

Noi non ci stiamo!

Come avrà avuto modo di apprendere, le dichiarazioni del Ministro Romani sull’intenzione di effettuare un “approfondimento legislativo” sulla normativa che regola la gestione del servizio idrico oggetto dei prossimi referendum del 12 e 13 giugno e quelle del Sottosegretario S. Saglia che propone di istituire un’Autorità terza e indipendente hanno suscitato grande attenzione e grande preoccupazione da parte di tutti quei cittadini e quelle cittadine che hanno a cuore la democrazia nel nostro Paese, così come la soluzione legislativa approvata dal Parlamento in tema di energia nucleare che non risponde all’intento dei promotori del referendum finalizzato a decidere l’uscita in modo definitivo da tale fonte di energia.

Come certamente saprà, i due quesiti per la ripubblicizzazione dell’acqua sono stati promossi grazie ad una straordinaria partecipazione popolare, che ha portato alla raccolta di oltre un milione e quattrocentomila firme, a dimostrazione della volontà dei cittadini e delle cittadine italiani di esprimersi in modo diretto sulla
gestione del servizio idrico.

Sarà certamente concorde con quei cittadini e quelle cittadine sul fatto che degli affrettati interventi legislativi sulle norme oggetto della consultazione referendaria, a meno di due mesi dalla stessa,
abbiano più il sapore di uno scippo di democrazia che di un “approfondimento legislativo”.

La invitiamo quindi ad agire, nel corso della Sua attività istituzionale, in modo da garantire l’espressione democratica, così come il Suo ruolo richiede, rifiutandosi di appoggiare qualunque provvedimento legislativo che possa inficiare il percorso verso la consultazione referendaria, che dovrebbe essere caratterizzato da un sereno confronto politico sul merito dei quesiti referendari, senza scappatoie di nessun genere.

A questo proposito sottolineiamo anche la gravità della situazione di stallo in cui si trova l’approvazione del regolamento in materia di comunicazione politica presso la Commissione di Vigilanza RAI, il cui ritardo, di fatto, impedisce alla maggior parte dei cittadini e delle cittadine italiani di accedere ad una corretta informazione sui referendum di giugno, come invece la Legge prevede.

E’ evidente come questi elementi pongano una questione di rispetto della democrazia, di fronte alla quale, qualunque sia la posizione personale sui quesiti referendari in oggetto, Lei, come cittadino e come
Parlamentare, non può rimanere indifferente.

Non permetteremo che i cittadini siano calpestati, faremo il necessario affinchè i referendum rimangano quello strumento garantito dalla Costituzione che permette la partecipazione attiva da parte dei cittadini alla vita politica del proprio paese.

Perchè si scrive acqua ma si legge democrazia!

Cordiali Saluti

(Firma)

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Deputati

1° GRUPPO

abelli_g@camera.it, abrignani_i@camera.it, adornato_f@camera.it, agostini_l@camera.it, albonetti_g@camera.it, alessandri_a@camera.it, alfano_a@camera.it, alfano_g@camera.it, allasia_s@camera.it, amici_m@camera.it, angeli_g@camera.it, angelucci_a@camera.it, antonione_r@camera.it, aprea_v@camera.it, aracri_f@camera.it, aracu_s@camera.it, argentin_i@camera.it, armosino_m@camera.it, ascierto_f@camera.it, baccini_m@camera.it, bachelet_g@camera.it, baldelli_s@camera.it, balocchi_m@camera.it, barani_l@camera.it, barba_v@camera.it, barbareschi_l@camera.it, barbaro_c@camera.it, barbato_f@camera.it, barbi_m@camera.it, barbieri_e@camera.it, baretta_p@camera.it, beccalossi_v@camera.it, belcastro_e@camera.it, bellanova_t@camera.it, bellotti_l@camera.it, beltrandi_m@camera.it, benamati_g@camera.it, berardi_a@camera.it, bergamini_d@camera.it, berlusconi_s@camera.it, bernardini_r@camera.it, bernardo_m@camera.it, bernini_a@camera.it, berretta_g@camera.it, berruti_m@camera.it, bersani_p@camera.it, bertolini_i@camera.it, biancofiore_m@camera.it, bianconi_m@camera.it, biasotti_s@camera.it, biava_f@camera.it, bindi_r@camera.it, binetti_p@camera.it, bitonci_m@camera.it, bobba_l@camera.it, bocchino_i@camera.it, bocci_g@camera.it, boccia_f@camera.it, bocciardo_m@camera.it, boccuzzi_a@camera.it, boffa_c@camera.it, bonaiuti_p@camera.it, bonavitacola_f@camera.it, bonciani_a@camera.it, bongiorno_g@camera.it, bonino_guido@camera.it, boniver_m@camera.it, bordo_m@camera.it, borghesi_a@camera.it, bosi_f@camera.it, bossa_l@camera.it, bossi_u@camera.it, braga_c@camera.it, bragantini_m@camera.it, brambilla_m@camera.it, brancher_a@camera.it, brandolini_s@camera.it, bratti_a@camera.it, bressa_g@camera.it, brigandi_m@camera.it, briguglio_c@camera.it, brugger_s@camera.it, brunetta_r@camera.it, bruno_d@camera.it, bucchino_g@camera.it, buonanno_g@camera.it, buonfiglio_a@camera.it, burtone_g@camera.it, buttiglione_r@camera.it, calabria_a@camera.it, calderisi_g@camera.it, caldoro_s@camera.it, calearo_m@camera.it, calgaro_m@camera.it, callegari_c@camera.it, calvisi_g@camera.it, cambursano_r@camera.it, capano_c@camera.it, capitanio_l@camera.it, capodicasa_a@camera.it, cardinale_daniela@camera.it, carella_r@camera.it, carfagna_m@camera.it, carlucci_g@camera.it, carra_e@camera.it, carra_marco@camera.it, casero_l@camera.it, casini_p@camera.it, cassinelli_r@camera.it, castagnetti_p@camera.it, castellani_c@camera.it, castiello_g@camera.it, catanoso_f@camera.it, catone_g@camera.it, causi_m@camera.it, cavallaro_m@camera.it, cazzola_g@camera.it, ceccacci_f@camera.it, ceccuzzi_f@camera.it, cenni_s@camera.it, centemero_e@camera.it, cera_a@camera.it, ceroni_r@camera.it, cesa_l@camera.it, cesario_b@camera.it, cesaro_l@camera.it, chiappori_g@camera.it, ciccanti_a@camera.it, cicchitto_f@camera.it, ciccioli_c@camera.it, cicu_s@camera.it, cimadoro_g@camera.it, ciocchetti_l@camera.it, cirielli_e@camera.it, ciriello_p@camera.it, codurelli_l@camera.it, colaninno_m@camera.it, colombo_f@camera.it, colucci_f@camera.it, comaroli_s@camera.it, commercio_r@camera.it, compagnon_a@camera.it, concia_a@camera.it, consiglio_n@camera.it, consolo_g@camera.it, conte_g@camera.it, contento_m@camera.it, corsaro_m@camera.it, corsini_paolo@camera.it, coscia_m@camera.it, cosentino_n@camera.it, cosenza_g@camera.it, cossiga_g@camera.it, costa_e@camera.it, costantini_c@camera.it, cota_r@camera.it, craxi_s@camera.it, crimi_r@camera.it, cristaldi_n@camera.it, crosetto_g@camera.it, crosio_j@camera.it, cuomo_a@camera.it, cuperlo_g@camera.it, dallago_m@camera.it, dalmoro_g@camera.it, dalema_m@camera.it, damiano_c@camera.it, damico_c@camera.it, diserio_o@camera.it, dantoni_s@camera.it, deangelis_marcello@camera.it, pres_debiasi@camera.it, decamillis_s@camera.it, decorato_r@camera.it, degirolamo_n@camera.it, deluca_f@camera.it, demicheli_p@camera.it, rizzoli_m@camera.it, depasquale_r@camera.it, depoli_a@camera.it, detorre_l@camera.it, deltenno_m@camera.it, delfino_t@camera.it, dellavedova_b@camera.it, dellelce_g@camera.it, dibiagio_a@camera.it, simeone.dicagno@camera.it, dicaterina_m@camera.it, dicenta_m@camera.it, digiuseppe_a@camera.it, dipietro_a@camera.it, divirgilio_d@camera.it, dima_g@camera.it, dincecco_v@camera.it, dionisi_a@camera.it, dippolito_i@camera.it, distaso_a@camera.it, divella_f@camera.it, donadi_m@camera.it, dozzo_g@camera.it, drago_g@camera.it, duilio_e@camera.it, dussin_g@camera.it, dussin_luciano@camera.it, esposito_s@camera.it, evangelisti_f@camera.it

2° GRUPPO

fadda_p@camera.it, faenzi_m@camera.it, fallica_g@camera.it, farina_g@camera.it, farina_renato@camera.it, farinacoscioni_m@camera.it, farinone_e@camera.it, fassino_p@camera.it, fava_g@camera.it, favia_d@camera.it, fedi_m@camera.it, fedriga_m@camera.it, ferranti_d@camera.it, ferrari_p@camera.it, fiano_e@camera.it, fini_g@camera.it, fiorio_m@camera.it, fioroni_g@camera.it, fitto_r@camera.it, fluvi_a@camera.it, fogliardi_g@camera.it, fogliato_s@camera.it, follegot_f@camera.it, fontana_g@camera.it, fontana_v@camera.it, fontanelli_p@camera.it, forcolin_g@camera.it, formichella_n@camera.it, formisano_aniello@camera.it, formisano_a@camera.it, foti_antonino@camera.it, foti_t@camera.it, franceschini_d@camera.it, franzoso_p@camera.it, frassinetti_p@camera.it, frattini_f@camera.it, froner_l@camera.it, fucci_b@camera.it, fugatti_m@camera.it, gaglione_a@camera.it, galati_g@camera.it, galletti_g@camera.it, garagnani_f@camera.it, garavini_l@camera.it, garofalo_v@camera.it, garofani_f@camera.it, gasbarra_e@camera.it, gatti_m@camera.it, gava_f@camera.it, gelmini_m@camera.it, genovese_f@camera.it, gentiloni_p@camera.it, germana_antonino@camera.it, ghedini_n@camera.it, ghiglia_a@camera.it, ghizzoni_m@camera.it, giachetti_r@camera.it, giacomelli_a@camera.it, giacomoni_s@camera.it, giammanco_g@camera.it, gibelli_a@camera.it, gibiino_v@camera.it, gidoni_f@camera.it, ginefra_d@camera.it, ginoble_t@camera.it, giorgetti_a@camera.it, giorgetti_g@camera.it, giovanelli_o@camera.it, girlanda_r@camera.it, giro_f@camera.it, giudice_g@camera.it, giulietti_g@camera.it, gnecchi_m@camera.it, goisis_p@camera.it, golfo_l@camera.it, gottardo_i@camera.it, gozi_s@camera.it, granata_b@camera.it, grassi_g@camera.it, graziano_s@camera.it, grimaldi_u@camera.it, grimoldi_p@camera.it, guzzanti_p@camera.it, holzmann_g@camera.it, iannaccone_a@camera.it, iannarilli_a@camera.it, iannuzzi_b@camera.it, iapicca_m@camera.it, jannone_g@camera.it, laforgia_a@camera.it, laloggia_e@camera.it, lamalfa_g@camera.it, larussa_i@camera.it, laboccetta_a@camera.it, laffranco_p@camera.it, lagana_m@camera.it, lainati_g@camera.it, lamorte_d@camera.it, landolfi_m@camera.it, lanzarin_m@camera.it, lanzillotta_l@camera.it, laratta_f@camera.it, latteri_f@camera.it, lazzari_l@camera.it, lehner_g@camera.it, lenzi_d@camera.it, leo_m@camera.it, leone_a@camera.it, letta_e@camera.it, levi_r@camera.it, libe_m@camera.it, lisi_u@camera.it, lomonte_c@camera.it, lomoro_d@camera.it, lopresti_a@camera.it, lolli_g@camera.it, lombardo_a@camera.it, lorenzin_b@camera.it, losacco_a@camera.it, lovelli_m@camera.it, luca_d@camera.it, lulli_a@camera.it, lunardi_p@camera.it, luongo_a@camera.it, lupi_m@camera.it, lusetti_r@camera.it, lussana_c@camera.it, maccanti_e@camera.it, madia_m@camera.it, malgieri_g@camera.it, mancuso_g@camera.it, mannino_c@camera.it, mannucci_b@camera.it, mantini_p@camera.it, mantovano_a@camera.it, maran_a@camera.it, marantelli_d@camera.it, marchi_m@camera.it, marchignoli_m@camera.it, marchioni_e@camera.it, margiotta_s@camera.it, mariani_r@camera.it, marinello_g@camera.it, marini_c@camera.it, marini_g@camera.it, maroni_r@camera.it, marrocu_s@camera.it, marsilio_m@camera.it, martella_a@camera.it, martinelli_m@camera.it, martini_f@camera.it, martino_a@camera.it, martino_pierdomenico@camera.it, mastromauro_m@camera.it, mattesini_d@camera.it, mazzarella_e@camera.it, mazzocchi_a@camera.it, mazzoni_riccardo@camera.it, mazzuca_g@camera.it, mecacci_m@camera.it, melandri_g@camera.it, melchiorre_d@camera.it, melis_g@camera.it, meloni_g@camera.it, menia_r@camera.it, merlo_g@camera.it, merlo_r@camera.it, merloni_m@camera.it, messina_i@camera.it, meta_m@camera.it, micciche_g@camera.it, migliavacca_m@camera.it, miglioli_i@camera.it, migliori_r@camera.it, milanato_l@camera.it, milanese_m@camera.it, milo_a@camera.it, minardo_antonino@camera.it, minasso_e@camera.it, minniti_d@camera.it, miotto_a@camera.it, misiani_a@camera.it, misiti_a@camera.it, mistrello_g@camera.it, misuraca_d@camera.it, moffa_s@camera.it, mogherini_f@camera.it, moles_g@camera.it, molgora_d@camera.it, molteni_l@camera.it, molteni_n@camera.it, monai_c@camera.it, mondello_g@camera.it, montagnoli_a@camera.it, morassut_r@camera.it, moroni_c@camera.it, mosca_a@camera.it, mosella_d@camera.it, motta_c@camera.it, mottola_g@camera.it, munerato_e@camera.it, mura_s@camera.it,

3° GRUPPO

murer_d@camera.it, murgia_b@camera.it, mussolini_a@camera.it, naccarato_a@camera.it, nannicini_r@camera.it, napoli_a@camera.it, napoli_o@camera.it, narducci_f@camera.it, naro_g@camera.it, nastri_g@camera.it, negro_g@camera.it, nicco_r@camera.it, nicolais_l@camera.it, nicolucci_m@camera.it, nirenstein_f@camera.it, nizzi_s@camera.it, nola_c@camera.it, nucara_f@camera.it, occhiuto_r@camera.it, oliverio_n@camera.it, oppi_g@camera.it, orlando_a@camera.it, orlando_l@camera.it, orsini_a@camera.it, pagano_alessandro@camera.it, paglia_g@camera.it, paladini_g@camera.it, palagiano_a@camera.it, palmieri_a@camera.it, palomba_f@camera.it, palumbo_g@camera.it, paniz_m@camera.it, paolini_l@camera.it, papa_a@camera.it, parisi_a@camera.it, parisi_massimo@camera.it, paroli_a@camera.it, pastore_m@camera.it, patarino_c@camera.it, pecorella_g@camera.it, pedoto_l@camera.it, pelino_p@camera.it, peluffo_v@camera.it, pepe_a@camera.it, pepe_m_pd@camera.it, pepe_mr_pdl@camera.it, perina_f@camera.it, pes_c@camera.it, pescante_m@camera.it, petrenga_g@camera.it, pezzotta_s@camera.it, pianetta_e@camera.it, picchi_g@camera.it, piccolo_s@camera.it, picierno_p@camera.it, piffari_s@camera.it, pili_m@camera.it, pini_g@camera.it, pionati_f@camera.it, pirovano_e@camera.it, pisacane_m@camera.it, pisicchio_g@camera.it, piso_v@camera.it, pistelli_l@camera.it, pittelli_g@camera.it, pizzetti_l@camera.it, pizzolante_s@camera.it, poli_n@camera.it, polidori_c@camera.it, pollastrini_b@camera.it, polledri@camera.it, pompili_m@camera.it, porcino_g@camera.it, porcu_c@camera.it, porfidia_a@camera.it, porta_f@camera.it, portas_g@camera.it, prestigiacomo_s@camera.it, proietti_f@camera.it, pugliese_m@camera.it, quartiani_e@camera.it, rainieri_f@camera.it, raisi_e@camera.it, rampelli_f@camera.it, rampi_e@camera.it, rao_r@camera.it, ravetto_l@camera.it, razzi_a@camera.it, realacci_e@camera.it, recchia_p@camera.it, reguzzoni_m@camera.it, repetti_m@camera.it, ria_l@camera.it, rigoni_a@camera.it, rivolta_erica@camera.it, roccella_e@camera.it, romani_p@camera.it, romano_f@camera.it, romele_g@camera.it, ronchi_a@camera.it, rondini_m@camera.it, rosato_e@camera.it, rossa_s@camera.it, rossi_l@camera.it, rossi_m@camera.it, rosso_r@camera.it, rossomando_a@camera.it, rota_i@camera.it, rotondi_g@camera.it, ruben_a@camera.it, rubinato_s@camera.it, ruggeri_salvatore@camera.it, rugghia_a@camera.it, russo_a@camera.it, russo_p@camera.it, ruvolo_g@camera.it, saglia_s@camera.it, saltamartini_b@camera.it, salvini_m@camera.it, sammarco_g@camera.it, samperi_m@camera.it, sanga_g@camera.it, sani_l@camera.it, santagata_g@camera.it, santelli_j@camera.it, sardelli_l@camera.it, sarubbi_a@camera.it, savino_e@camera.it, sbai_s@camera.it, sbrollini_d@camera.it, scajola_c@camera.it, scalera_g@camera.it, scalia_g@camera.it, scandroglio_m@camera.it, scapagnini_u@camera.it, scarpetti_l@camera.it, scelli_m@camera.it, schirru_a@camera.it, scilipoti_d@camera.it, sereni_m@camera.it, servodio_g@camera.it, siliquini_m@camera.it, simeoni_g@camera.it, simonetti_r@camera.it, siragusa_a@camera.it, sisto_f@camera.it, soglia_g@camera.it, soro_a@camera.it, speciale_r@camera.it, sposetti_u@camera.it, stagno_f@camera.it, stanca_l@camera.it, stasi_m@camera.it, stefani_s@camera.it, stracquadanio_g@camera.it, stradella_f@camera.it, strizzolo_i@camera.it, stucchi_g@camera.it, tabacci_b@camera.it, taddei_v@camera.it, taglialatela_m@camera.it, tanoni_i@camera.it, tassone_m@camera.it, tempestini_f@camera.it, tenaglia_l@camera.it, testa_f@camera.it, testa_nunzio@camera.it, testoni_p@camera.it, tidei_p@camera.it, toccafondi_g@camera.it, tocci_w@camera.it, togni_r@camera.it, torazzi_a@camera.it, torrisi_s@camera.it, tortoli_r@camera.it, toto_d@camera.it, touadi_j@camera.it, trappolino_c@camera.it, traversa_m@camera.it, tremaglia_p@camera.it, tremonti_g@camera.it, tullo_m@camera.it, turco_livia@camera.it, turco_mrz@camera.it, urso_a@camera.it, vaccaro_g@camera.it, valducci_m@camera.it, valentini_v@camera.it, vanalli_p@camera.it, vannucci_m@camera.it, salvatore.vassallo@camera.it, vegas_g@camera.it, vella_p@camera.it, velo_s@camera.it, veltroni_w@camera.it, ventucci_c@camera.it, ventura_m@camera.it, verdini_d@camera.it, verini_w@camera.it, vernetti_g@camera.it, versace_s@camera.it, vessa_p@camera.it, vico_l@camera.it, vietti_m@camera.it, vignali_r@camera.it, villecco_r@camera.it, viola_r@camera.it, vitali_l@camera.it, vito_e@camera.it, volonte_l@camera.it, volpi_r@camera.it, zaccaria_r@camera.it, zacchera_m@camera.it, zampa_s@camera.it, zamparutti_e@camera.it, zazzera_p@camera.it, zeller_k@camera.it, zinzi_d@camera.it, zorzato_m@camera.it, zucchi_a@camera.it, zunino_m@camera.it

Elenco e-mail Senatori

adamo_m@posta.senato.it, aderenti_i@posta.senato.it,adragna_b@posta.senato.it, gostini_m@posta.senato.it,
alberticasellati_m@posta.senato.it, alicata_b@posta.senato.it, allegrini_l@posta.senato.it, amati_s@posta.senato.it,
amato_p@posta.senato.it, amoruso_f@posta.senato.it, andreotti_g@posta.senato.it, andria_a@posta.senato.it,
antezza_m@posta.senato.it, armato_t@posta.senato.it, asciutti_f@posta.senato.it, astore_g@posta.senato.it,
augello_a@posta.senato.it, azzollini_a@posta.senato.it, baiodossi_e@posta.senato.it, balboni_a@posta.senato.it,
baldassarri_m@posta.senato.it, mario.baldassarri@senato.it, baldini_m@posta.senato.it, barbolini_g@posta.senato.it,
barelli_p@posta.senato.it, bassoli_f@posta.senato.it, bastico_m@posta.senato.it, battaglia_a@posta.senato.it,
belisario_f@posta.senato.it, benedettivalentini_d@posta.senato.it, berselli_f@posta.senato.it, on.filippo.berselli@studioberselli.com,
bertuzzi_m@posta.senato.it, bettamio_g@posta.senato.it, bevilacqua_f@posta.senato.it, bianchi_d@posta.senato.it,
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digilio_e@posta.senato.it, dini_l@posta.senato.it, divina_s@posta.senato.it, donaggio_c@posta.senato.it,
dubaldo_l@posta.senato.it, esposito_g@posta.senato.it, fasano_v@posta.senato.it, fazzone_c@posta.senato.it,
ferrara_m@posta.senato.it, filippi_a@posta.senato.it, filippi_m@posta.senato.it, finocchiaro_a@posta.senato.it, fioroni_a@posta.senato.it,
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franco_v@posta.senato.it, galioto_v@posta.senato.it, gallo_c@posta.senato.it, gallone_m@posta.senato.it, galperti_g@posta.senato.it,
gamba_p@posta.senato.it, garavaglia_mariapia@posta.senato.it, garavaglia_massimo@posta.senato.it, garraffa_c@posta.senato.it,
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