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Il discorso di insediamento di Fabrizio Bagini

Lunedì scorso si è svolto il primo Consiglio Comunale dell’era Bagini. Pubblichiamo il discorso di insediamento del neo Sindaco di Vittuone.

Fabrizio Bagini, Sindaco di Vittuone

Fabrizio Bagini, Sindaco di Vittuone

Signori Consiglieri, Cari Concittadini,

è un grande onore per me assumere solennemente il ruolo di Sindaco di Vittuone e con emozione pronuncio questo giuramento di fronte a tutti Voi.

Voglio esprimere innanzitutto la mia gratitudine e confermare il mio pieno impegno a dedicare ogni mia energia al bene di Vittuone, con la ferma determinazione ad essere il Sindaco di tutti.

Con affetto e amicizia rivolgo un augurio di buon lavoro ai Consiglieri Comunali oggi proclamati, con la certezza che la dedizione e la competenza con cui ciascuno assolverà al proprio compito consentiranno a questa nuova Amministrazione di essere all’altezza delle richieste e delle aspettative del paese.

Si apre una nuova pagina della vita politica e amministrativa di Vittuone.

La solidarietà nei confronti di chi ha più bisogno, la tutela e la cura dell’ambiente, l’accoglienza e l’integrazione, la promozione e il sostegno dell’associazionismo, un maggior interesse per i problemi della scuola, più impulsi per lo sviluppo culturale, una politica tariffaria che, in questi momenti di crisi economica, vada incontro alle necessità delle classi più in difficoltà: queste sono le linee guida su cui ci muoveremo.

Vittuone cambierà puntando sul capitale sociale fondamentale che siamo noi uomini e donne, ragazzi e ragazze, perché è la vitalità di questo paese che dobbiamo proteggere.

La crisi economica e sociale si sente anche qui, procurando incertezze ed inquietudini in molte persone e famiglie intere. Stanno di fronte a noi sfide impegnative, e per poterle affrontare è necessario l’apporto di persone capaci di gestire situazioni critiche.

Si dovrà assicurare un alto livello di coesione sociale offrendo quei servizi e quelle politiche pubbliche per l’infanzia, per gli anziani, per le famiglie, per l’integrazione multiculturale che consentono ad ogni persona di non essere sola e di non sentirsi sola.

Si dovrà offrire ai Vittuonesi un paese sostenibile, un paese ricco di opportunità culturali, di sapere e di svago. Sono prove impegnative che Vittuone può affrontare e vincere. E’ responsabilità delle istituzioni e della politica essere all’altezza di questi impegni.

Con questi sentimenti e questa volontà assumo l’incarico di Sindaco di Vittuone, consapevole della responsabilità di onorare le tante aspettative della società vittuonese e so che la mia fatica sarà accompagnata in questo Consiglio e nel paese dalla dedizione e dalla generosità di tanti a cui fin da ora va la mia sincera gratitudine.

Adesso dobbiamo metterci al lavoro con una Giunta espressione sia delle forze politiche del centro sinistra sia della società civile, avendo ben presente che la composizione di una Giunta deve corrispondere in primo luogo alle esigenze di buon governo del paese.

Cari concittadini, il successo del buon governo deriva anzitutto dalla partecipazione e dunque vi invito ad aiutarci e a sostenerci affinché il nostro paese possa avere Assessori e Consiglieri appassionati e competenti nei fatti, e un Sindaco capace di capire le esigenze di tutti.

A tutti voi grazie e un augurio sincero di buon lavoro.

Fabrizio Bagini

Non c’è limite alla decenza

Il Sindaco di Vittuone, Enzo Tenti

Il Sindaco di Vittuone, Enzo Tenti

Il Consiglio Comunale del 21 febbraio ha visto la presenza di molti cittadini che hanno potuto constatare personalmente come il Sindaco, dopo essersi rivolto polemicamente ed in modo irrispettoso verso un Consigliere del nostro gruppo, abbia abbandonato l’aula dicendo di non voler star lì a sentire quelle cose…. ed ecco invece la versione del sindaco sull’accaduto nella dichiarazione rilasciata a “Il Giorno” di venerdì 24 febbraio: “Sostenere che ho abbandonato il Consiglio in modo polemico è una chiacchiera inutile, perché sono uscito due minuti per usare il bagno, come sia possibile trasformare un fatto così innocuo in un caso di Stato mi è ignoto” Purtroppo il nostro Sindaco ignora tante cose…fra le quali il fatto che, quando si presiede un Consiglio e ci si deve assentare, si nomina un sostituto; avvisato del suo comportamento sbagliato, cerca ora di metterci una pezza che diventa una ridicola barzelletta!

A cura del Gruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone

La memoria corta dell’Amministrazione comunale sulla RSA a proposito del passaggio di proprietà fra l’assegnatario ed il gestore della RSA

La RSA Il Gelso

La RSA Il Gelso

Martedì sera è andato in scena uno dei peggiori Consigli comunali di questa Amministrazione. I punti all’ordine del giorno vengono stravolti per mettere una pezza ad evidenti errori e l’arroganza del Sindaco non ha più limiti, tant’è che abbandona polemicamente la sala per non ascoltare per poi dover rispondere, pur avendo a fianco un avvocato.


Nel 2007 questa stessa maggioranza approva in Consiglio Comunale una variante alla convenzione per la RSA e stabilisce che nel caso non venissero dati i servizi previsti e se la società fosse insolvente, l’assegnazione decadrà. Ora diversi servizi non ci sono, fra cui quello per le persone portatrici di handicap, poi la CSA non ha pagato l’ICI al Comune dal 2007, circa 60 mila euro l’anno, e altro ancora. Il Comune cosa fa invece di risolvere la convenzione? Vende anticipatamente il diritto di proprietà del terreno RSA, stimando il valore dell’immobile un terzo in meno di quanto l’acquirente – AV Vittuone – ed il venditore – la CSA -, stabiliscono nel loro atto; in poche parole oltre un milione in meno di entrata per il Comune. Incredibile ed incomprensibile poi il perché di una maggioranza che si oppone ad un nostro emendamento mirato ad avere maggiori garanzie sul mantenimento delle rette agevolate per i Vittuonesi.

A cura del gruppo consiliare de L’Unione per Vittuone

Cessione R.S.A.: dichiarazione di voto del gruppo L’Unione per Vittuone

Dichiarazione di voto

Considerato che

1) A.V. Vittuone s.r.l. non può subentrare nella convenzione in quanto ha un capitale sociale di 10.000 euro mentre è previsto che debba essere di 2.582.284,50 interamente versato (requisito minimo);

2) Il valore del diritto di opzione anticipato di 2.200.000 euro fa riferimento ad una perizia stragiudiziale di un professionista scelto in comune fra le parti, ma il cui costo è stato sostenuto interamente da A.V. Vittuone s.r.l., mentre la convenzione originaria prevedeva una perizia asseverata e non stragiudiziale e fatta da un tecnico di fiducia dell’Amministrazione; come da art 6 c.2 della convenzione

3) Il valore periziato del terreno è stato ridotto erroneamente di 702.376,22 euro, quota offerta per il diritto di superficie all’atto di sottoscrizione della convenzione il cui valore non era previsto in detrazione. Infatti nel punto 2 dell’articolo 6 della convenzione, che fissa i valori del diritto di opzione anticipato, è scritto chiaramente che i canoni già corrisposti sono da considerare “oltre” il valore stimato;

4) Il valore stimato degli immobili (fabbricato edificato) di 10.500.000 euro è notevolmente inferiore a quanto inserito nelle immobilizzazioni materiali nel bilancio di esercizio 2007 della società C.S.A. Centro Servizi Assistenziali indicato in oltre 16.000.000 euro. Manca del tutto la motivazione di tale riduzione. Si rileva inoltre che nell’atto notarile condizionato del 15/11/2011 n 41167/10262 riguardo la cessione d’azienda, oggetto di approvazione in questa delibera, si fa riferimento ad una componente immobiliare di poco inferiore ai 17 milioni di euro. Evidente il contrasto con la stima notevolmente inferiore dell’immobile, 4,4 milioni, accettata dall’amministrazione sempre contenuta in questa delibera e quindi ci si riserva sin d’ora di segnalare l’esistenza di un danno erariale ai competenti organi istituzionali

5) Al punto 3 dell’articolo 6 della convenzione si stabilisce che le prestazioni e i servizi…dovranno essere garantiti per tutta la durata della stessa (30 anni), anche nel caso in cui l’assegnatario eserciti l’opzione di acquisto… mentre in realtà la giunta comunale ha già discusso e concordato una nuova convenzione con A.V. Vittuone srl che terminerà il 31.12.2012 e che cambia radicalmente la convenzione originaria come si rileva nella lettera prot 12029 del 25.11.2010 richiamata nella delibera GC 155/2010, delibera mai revocata, lettera richiamata anche in questa delibera di stasera.

6) La convenzione in essere con CSA non è stata modificata in modo tale da poter permetter l’acquisto anticipato prima del 16° anno come da relazione dell’avvocato incaricato dal Comune e come richiesto espressamente anche da AV Vittuone srl

Per tutti questi motivi il nostro voto è contrario ricordando ancora che quanto deliberato è diverso da quello dell’oggetto della delibera.

Il capogruppo consiliare dell’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Cessione R.S.A.: l’intervento di Enrico Bodini

Enrico Bodini

Enrico Bodini

INTERVENTO IN CC

Il punto 1 dell’odg di questa sera ha questo oggetto:

Ora l’ultimo atto integrativo alla convenzione RSA nel 2007 deliberato da questo Consiglio è stato fatto con CSA Società cooperativa e non con CSA centro servizi assistenziali srl; perché le premesse della delibera non “raccordano” tali società come fa invece la bozza di atto di cessione?

Chiediamo comunque a chiarimento della situazione attuale che l’amministrazione comunale dia atto in delibera di come oggi sia composta la ATI assegnataria come ha fatto precedentemente nella delibera CC del 18 luglio 2007.

La procedura che l’amministrazione adotta ora per deliberare la cessione della proprietà dei terreni è completamente diversa da quella deliberata dalla giunta il 23 dicembre 2010 e questo dimostra la validità delle nostre osservazioni e conferma che quella delibera, illegittima, fu presa solo ai fini di un rispetto “artificioso” del patto di stabilità.

Ricordo brevemente quanto da noi osservato e mai controdedotto dall’amministrazione:

  1. La delibera giunta comunale n. 155 del 23 dicembre 2010, nonostante la sua dicitura, non è affatto un atto di indirizzo. Ciò è facilmente desumibile dalla dichiarazione, in calce alla delibera stessa, di immediata eseguibilità. Poiché non si tratta di atto di indirizzo, a norma del D.Lgs 267/2000, art. 49, c. 1, è necessario “acquisire il parere in ordine alla regolarità tecnica responsabile del servizio interessato;

  2. Alla data della gc 155 del 23 dicembre 2010, la società A.V. Vittuone risulta assegnataria di un diritto di opzione alla stregua delle società che hanno stipulato la convenzione ma, al contrario di queste ultime, non risulta essere stata individuata ai sensi dell’art. 6 della stessa Convenzione.

  3. La delibera della giunta n. 155 del 23.12.2010 , al punto f, decide di lasciare al Consiglio Comunale la sola “formalizzazione degli atti” mentre le modifiche di convenzioni sono di pertinenza del Consiglio come è stato fatto in occasione della variante alla convenzione deliberata il 18 luglio 2007 e come si propone di fare questa sera. E’ opportuno precisare che oggetto della delibera riguarda una convenzione nonché un’alienazione immobiliare. Come noto tutti i diritti relativi agli immobili di proprietà del Comune debbono passare dal Consiglio Comunale e non dalla Giunta. In ciò si rinviene una palese violazione delle competenze del Consiglio Comunale; si rileva ancora nella deliberazione di giunta n.155 del 23/12/2010, la mancanza dell’istruttoria del responsabile del procedimento ai sensi dell’articolo 6 – lettere da a) a e) della legge 241/1990 sul procedimento amministrativo che attesti la regolarità e la legittimità dei contenuti della delibera;

  4. si rileva come A.V. Vittuone s.r.l. non abbia in alcun modo titolo per chiedere la modifica della convenzione in quanto la stessa è stata sottoscritta dal Comune di Vittuone con C.S.A. Società Cooperativa ed altre società indicate nella delibera: nel novero di tali società non rientra affatto A.V. Vittuone s.r.l.;

Questa sera si vuole cambiare impostazione e A.V. Vittuone s.r.l ha sottoscritto un atto di cessione dell’azienda, condizionato. L’illegittimità della delibera 155/2010 però rimane e ripeto, è confermata dalla nuova procedura portata avanti oggi dal Consiglio invece della giunta, quindi perché non revocare la precedente delibera di giunta 155/2010?

Altra osservazione su cui chiedo risposta:

L’oggetto della delibera di questa sera riporta integrazioni e modifiche alla convenzione ma poi alla fine si chiede:

un atto notarile che poi non viene depositato agli atti del consiglio;

Dove sono e quali sono le integrazioni e le modifiche alla convenzione RSA con CSA da approvare in Consiglio?

Dov’è la modifica della convenzione CSA che dà la possibilità di anticipare la vendita prima dei sedici anni?

Si chiede inoltre, con riferimento all’atto integrativo della convenzione con C.S.A. numero di repertorio 16965 del 20 luglio 2007, se gli impegni contenuti nell’art. 10 sono stati mantenuti, in particolare: l’assegnatario ha soddisfatto le obbligazioni previste nella convenzione 17.01.2002 del Centro Diurno Integrato e della Residenza Sanitaria per soggetti portatori di handicap?

La lettera del 9 luglio 2008 inviata da AV Vittuone srl all’amministrazione così termina: “Sarà nostra premura comunicarvi, una volta ottenuta l’autorizzazione, la data di attivazione dei servizi in oggetto.” Ma a quanto pare non esiste nessun’altra comunicazione a riguardo.

E dopo tre anni mezzo com’è la situazione rispetto agli impegni previsti in convenzione?

L’assegnatario ha aperto e iniziato la gestione del poliambulatorio e del centro prelievi?

L’assegnatario, qualora non avesse osservato quest’ultimo impegno, ha concesso in uso gratuito all’Amministrazione Comunale, gli spazi ed i locali destinati alla gestione del servizio di poliambulatorio e del centro prelievi per tutta la durata della convenzione?

Questi patti, assieme ad altri contenuti nella convenzione, che fine faranno dopo la cessione dell’area in proprietà?

L’articolo 11 dell’atto integrativo alla convenzione, in riferimento alla risoluzione della convenzione “decadenza dal diritto di superficie – sanzioni” e più specificatamente, alla decadenza dall’assegnazione con conseguente estinzione del diritto di superficie della convenzione, aggiungeva: qualora l’assegnatario non apra ed inizi la gestione del centro diurno integrato e la residenza sanitaria per le persone portatrici di handicap entro i termini indicati.

L’assegnatario ha mantenuto l’impegno?

Veniva anche previsto la decadenza dall’assegnazione con conseguente estinzione del diritto di superficie della convenzione qualora il capogruppo dell’ATI fosse dichiarato fallito o ne fosse acclarata la situazione di insolvenza e/o di grave e ripetuto inadempimento. Alla luce di quest’ultima situazione e per quanto contenuto nella parte di atto di cessione di azienda della capogruppo CSA ad Argento Vivo s.r.l. , l’amministrazione comunale non ritiene di trovarsi di fronte ad una situazione finanziaria di insolvenza grave ed acclarata?

Chiedo che alle seguenti domande venga data risposta da verbalizzare nella delibera

Il capogruppo consiliare dell’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Cessione R.S.A.: Emendamento N. 2 del gruppo consiliare L’Unione per Vittuone

La RSA Il Gelso

La RSA Il Gelso

Emendamento N. 2 del gruppo consiliare L’Unione per Vittuone

alla proposta di delibera di cui al punto 1 dell’ordine del giorno

del Consiglio Comunale del 21 febbraio 2012

Come appare chiaramente indicato nell’emendamento n.1, quanto precedentemente concordato fra amministrazione e AV Vittuone srl nella delibera GC 155/2010 è in netto contrasto con la delibera di questa sera.

Si rende quindi necessario, al fine di evitare qualsiasi contenzioso futuro, revocare la precedente delibera GC 155/2010 dandone atto in questa delibera, in quanto in netto contrasto con quanto si richiede ora di approvare.

Il capogruppo de L’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Cessione R.S.A.: Emendamento N. 1 del gruppo consiliare L’Unione per Vittuone

La RSA Il Gelso

La RSA Il Gelso

Emendamento N. 1 del gruppo consiliare L’Unione per Vittuone

alla proposta di delibera di cui al punto 1 dell’ordine del giorno

del Consiglio Comunale del 21 febbraio 2012

La bozza di atto di cessione del diritto di piena proprietà sulle aree destinate all’esercizio della RSA il Gelso prevede al punto 5,

Si chiede di aggiungere:

come da articolo 2 commi da 1 a 9 della convenzione rep. 452 del 17.01.2002 e dall’articolo 4 dell’atto integrativo rep 16965 del 20.07.2007.

Questa richiesta di inserimento di precisazione viene fatta a seguito della diversa decisione dell’Amministrazione contenuta nella delibera GC 155/2010 dove viene deliberato di recepire ed approvare quanto espresso in premessa della delibera e quindi quanto contenuto nella lettera di A.V. Vittuone srl prot. 12029 del 25.11.2010 che ricordo:

Vi confermiamo altresì l’intenzione di richiedere – previa modifica della convenzione in essere della quale riportiamo in allegato le condizioni con voi discusse e concordate – di poter esercitare anticipatamente …..

Questo è uno stralcio della bozza di convenzione datata 24 novembre 2010 discussa e concordata fra l’Amministrazione e A.V. Vittuone srl:

premessa: la presente bozza di convenzione è formulata sulla base di una contemporanea cessione del diritto di proprietà del compendio immobiliare……..

Poliambulatori: nell’ambito dell’attuale volumetria l’Amministrazione Comunale si rende disponibile ad autorizzare eventuali richieste di diverso utilizzo degli spazi per altre attività in ambito sanitario o socio-sanitario.

Rette: la struttura si impegna ad applicare ai residenti di Vittuone delle rette agevolate come segue: per gli ospiti già presenti con tariffa gratuita oggi n. 2 ospiti, tariffa agevolata di 43 euro/giorno oggi n. 16 ospiti, verranno mantenute le rette attualmente in vigore, incrementate dell’ISTAT per tutta la durata della loro permanenza in struttura.

Per tutti gli altre ospiti a tariffa agevolata di 60,50 euro/giorno, verranno applicate le seguenti rette: da 1 gennaio 2011 incremento ISTAT + 5 euro/giorno; da 1 gennaio 2012: incremento ISTAT + ulteriore 5 euro/giorno. Nota: per tutti gli ospiti l’incremento ISTAT a gennaio 2011 comprenderà l’ISTAT 2010-2009 che era stata a suo tempo congelata.

Durata: la nuova convenzione avrà durata fino al 31/12/2012.

In poche parole le rette agevolate valgono fino alla permanenza degli attuali ospiti, per i Vittuonesi nuovi ospiti niente sconti e dall’anno prossimo tutto cambia perché la convenzione termina.

Come appare chiaramente quanto precedentemente concordato fra amministrazione e AV Vittuone srl nella delibera GC 155/2010 è in netto contrasto con la delibera di questa sera.

Il capogruppo de L’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Cessione R.S.A.: la mozione d’ordine per questione pregiudiziale del gruppo L’Unione per Vittuone

La RSA Il Gelso

La RSA Il Gelso

Comune di Vittuone

Gruppo Consiliare de l’Unione per Vittuone

Vittuone, 21 febbraio 2012

Al Sindaco,

ai Consiglieri Comunali,

del Comune di Vittuone

Oggetto: Consiglio Comunale del 21 febbraio 2012 – Mozione d’ordine per questione pregiudiziale, come da articolo 29 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale relativo al punto 1 all’odg. :

Premesso che

Il valore di cessione del diritto di piena proprietà dei terreni della RSA di 2.200.000 euro fa riferimento ad una perizia stragiudiziale di un professionista, già incaricato dalla CSA per il progetto della RSA, scelto in comune fra le parti, ma il cui costo è stato sostenuto interamente da A.V. Vittuone s.r.l., mentre la convenzione originaria prevede una perizia asseverata, e non stragiudiziale, e fatta da un tecnico di fiducia dell’Amministrazione; come da art 6 c.2 della convenzione;

Il valore periziato del terreno è stato ridotto erroneamente di 702.376,22 euro, quota offerta per il diritto di superficie all’atto di sottoscrizione della convenzione, il cui valore non era previsto in detrazione. Infatti nel punto 2 dell’articolo 6 della convenzione, che fissa i valori del diritto di opzione anticipato, è scritto chiaramente che i canoni già corrisposti sono da considerare “oltre” il valore stimato;

Il valore stimato degli immobili (fabbricato edificato) di 10.500.000 euro è notevolmente inferiore a quanto inserito nelle immobilizzazioni materiali nel bilancio di esercizio 2007 della società C.S.A. Centro Servizi Assistenziali indicato in oltre 16.000.000 euro; nella perizia non c’è nessun riferimento del motivo di tale riduzione.

Si rileva inoltre che nell’atto notarile condizionato del 15/11/2011 n 41167/10262 riguardo la cessione d’azienda si fa riferimento ad una componente immobiliare di 16.752.766 euro. Ci si trova quindi nella paradossale situazione che le parti concordano un valore reale degli immobili di 16.752.766 euro, su cui si pagheranno le tasse, mentre il Comune accetta che questo valore venga fissato a circa 12,3 milioni di euro: praticamente il valore immobiliare viene ridotto di 4,4 milioni di euro e conseguentemente diminuisce l’entrata per il Comune;

si chiede al Consiglio Comunale di invitare il Sindaco e la giunta comunale a rinviare il punto in discussione e di dare incarico ad un tecnico di fiducia dell’amministrazione perché presenti una perizia asseverata che tenga conto anche di quanto sopra riportato.

Ed inoltre, premesso che

L’articolo 11 dell’atto integrativo alla convenzione, repertorio 16965 del 20 luglio 2007, deliberata da questo Consiglio il 18 luglio 2007 e pubblicata il giorno 20, (lo stesso giorno dell’atto notarile),

in riferimento alla “Risoluzione della convenzione – decadenza dal diritto di superficie – Sanzioni” prevede che la decadenza dall’assegnazione con conseguente estinzione del diritto di superficie della convenzione, avvenga anche:

qualora l’assegnatario non apra ed inizi la gestione del Centro Diurno Integrato e la Residenza Sanitaria per persone portatrici di Handicap, entro i termini indicati all’art.22 integrato.

Qualora il capogruppo dell’ATI sia dichiarato fallito, o ne sia acclarata la situazione di insolvenza e/o di grave e ripetuto inadempimento.”

In considerazione a quanto contenuto nella parte di atto di cessione di azienda della capogruppo CSA ad Argento Vivo s.r.l. ed in particolare:

i tre soci CSA sono uno in fallimento e uno in liquidazione coatta;
al forte indebitamento pareggiato dal valore degli immobili però valutati 4,4 milioni di euro in meno nella perizia stragiudiziale sopra richiamata;

alla presenza di diverse ipoteche sugli immobili;

al prezzo di cessione simbolico di 1.000 €;

alle condizioni di efficacia dell’atto fra cui l’assunzione immediata da parte di CSA della delibera di scioglimento e sua messa in liquidazione,

si chiede al Consiglio Comunale di invitare il Sindaco e la giunta comunale a rinviare il punto in discussione e di dare incarico ad un revisore contabile per verificare se le condizioni dell’atto integrativo siano state rispettate ed in particolare la CSA non si trovi in una situazione di insolvenza e/o di grave e ripetuto inadempimento ed in tal caso dichiarare risolta la convenzione e conseguentemente dichiarare la decadenza dal diritto di superficie.

Il capogruppo consiliare dell’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Martedì 21 febbraio, alle ore 18,00, è convocato il Consiglio comunale

Punti all’ordine del giorno:

  • Convenzione C.S.A. Centro Servizi Assistenziali s.r.l.: integrazioni e modifiche per l’atto di cessione del diritto di piena proprietà dei terreni;
  • Statuto Comunale: integrazioni e modifiche;
  • Approvazione convenzione tra i Comuni di Vittuone e di Rodano per il servizio in forma associata della segreteria comunale;
  • Mozione del Gruppo “L’Unione per Vittuone” prot. n. 1449 del 11.02.2012;

Il Consiglio Comunale di martedì 21 febbraio voti si o no alla puzza di asfalto! Basta chiacchiere, ora si deve decidere!

Dopo le risposte evasive del Sindaco, ognuno prenda le proprie responsabilità in Consiglio. Queste le questioni su cui votare.

Sulla assenza di titoli abilitativi in capo all’azienda che produce asfalto, in particolare assenza del “nulla osta inizio attività”.

Non è vero che la ditta ha iniziato l’attività avendo ottenuto i pareri favorevoli di ARPA e ASL.

Si deve prendere atto che i condomini di via Madonna del Salvatore hanno segnalato già nel 2003 i gravi disturbi arrecati dalla ditta produttrice di asfalto ben prima del rilascio il 10 febbraio 2004 del certificato di agibilità; questo attesta che l’impresa ha iniziato l’attività ed il Comune non è intervenuto per il rispetto delle norme. Si ricorda ancora che l’ARPA, già con lettera del 19 novembre 2003, aveva chiesto al Comune l’adozione di provvedimenti conseguenti la mancanza di nulla osta all’esercizio che allora non era stato nemmeno richiesto, oggi dopo 8 anni viene confermato che il NOIA non c’è ancora.

Il Sindaco e il Direttore dell’UTC, nella lettera di risposta alla petizione per la richiesta di intervento alla azienda il 5 luglio 2010, indicano di allegare il “Rilascio NOIA dell’ASL e il Rilascio NOIA dell’ARPA”. Appare evidente che questi sono solo pareri e non Nulla osta e si fa presente che all’epoca non era stato nemmeno rilasciato il certificato di prevenzione incendi concesso il 16 dicembre 2010. Chiara l’evidente falsità contenuta nella lettera di risposta. Si ribadisce quindi come, l’attività svolta sia del tutto priva del titolo abilitativo che rende l’attività svolta dall’azienda non conforme alla normativa vigente.

Si chiede che il Consiglio Comunale impegni sin d’ora il Sindaco e la Giunta Comunale a sospendere l’attività dell’azienda e ad intraprendere qualsivoglia azione volta a sanzionare l’Impresa per aver esercitato l’attività in totale assenza di titolo abilitativo. (i consiglieri voteranno se sono o no d’accordo).

Sul mancato intervento da parte del Sindaco a fronte dell’esistenza di lavorazioni insalubri e segnalazioni, da parte della polizia locale, di emissioni che “rendono l’aria irrespirabile”.

Si chiede che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale a:

  1. Valutare l’opportunità di presentare esposto all’autorità giudiziaria per il reato di cui all’art. 674 c.p. In caso si ritenesse di non procedere, dare ampia e compiuta argomentazione sugli eventuali motivi ostativi alla presentazione avanti il Consiglio comunale.

  2. Prendere come riferimento il valore limite stabilito da ARPA di 300 Unità Olfattive indicato nella relazione dell’ARPA del 19 aprile 2011 e quindi intimare all’azienda il rispetto di tale prescrizione. In caso contrario produrre adeguata e puntuale documentazione e fornirne copia in sede di Consiglio.

  3. Vista l’evidente dannosità della posizione dell’azienda (che peraltro è chiaramente priva di ogni titolo abilitativo del Comune) provvedere alla modifica del PGT vigente nella parte in cui prevede la zonizzazione di attività industriale dell’area PIP. Ciò anche a fronte dell’esistenza di una dichiarazione di “industria insalubre di prima classe”, disporre la delocalizzazione dell’azienda, anche in via autoritativa individuando e concertando con l’impresa le modalità in modo tale da non danneggiare l’attività imprenditoriale.

Constatato poi l’omissione dell’ARPA all’invito del Comune ma anche l’omissione del Comune che non ha verificato l’osservanza di una propria ordinanza che conferma ancora una volta il disinteresse ad addivenire ad una soluzione che possa tutelare la salute dei cittadini vittuonesi e visto che la tutela della salute della cittadinanza costituisce un’attribuzione del Sindaco del Comune,

si chiede che quest’ultimo, nel pieno esercizio dei suoi poteri convochi l’ARPA per ottemperare alla richiesta di verifica del 4 maggio 2010 e in caso di mancata risposta o mancata attivazione di ARPA, valutare se tale condotta possa prefigurarsi omissione di atti d’ufficio.

La puzza di asfalto ed il rumore varia di molto durante il giorno e tenuto anche conto che l’ultima rilevazione di fumi del mese scorso è stata fatta nell’unico giorno in cui le esalazioni non erano percettibili (circostanza alquanto singolare) si chiede che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale a chiedere l’installazione di una centralina fissa che registri in continuo i valori di emissione e segnali e sospenda il ciclo di lavorazione in caso di superamento dei parametri prefissati dei valori di emissione in atmosfera.

Nel Consiglio di martedi alle 18, ogni consigliere si prenda la propria responsabilità!

A cura del Gruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone