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COMUNICATO STAMPA dell’ANPI di Vittuone/Sedriano

Pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dalla sezione “Carlo Chiappa” dell’ANPI di Vittuone/Sedriano

Scritte fasciste: ancora una volta il Sindaco risponde con “aria fritta” e senza nessun impegno.

La risposta del Sindaco alla LETTERA APERTA che l’Anpi ha inviato anche ai consiglieri comunali, accompagnata da un dossier fotografico che dimostra come le scritte e i simboli nazifascisti siano proliferati e diffusi in altre parti del paese, in particolare dopo l’ultimo 25 Aprile non celebrato dall’Amministrazione vittuonese, è ancora una volta fatta di “chiacchiere” senza nessun impegno, come chiunque può constatare leggendo il documento a firma del Sindaco.

La mozione del 23/12/2010 fu votata all’unanimità e chiedeva all’Amministrazione impegni precisi e non procrastinabili.

L’Anpi chiede se nel Consiglio Comunale c’è qualche consigliere che chieda conto sulle richieste che ha votato e che non sono state soddisfatte?

L’unica cosa certa che si deduce dalla lettera del Sindaco è che LE SCRITTE NON VERRANNO CANCELLATE e la mozione dimenticata negli archivi comunali.

L’Anpi, di fronte al venir meno dell’Amministrazione Comunale, che ritiene che l’impegno antifascista sia cosa d’altri tempi e non la radice della nostra democrazia, non può che ribadire l’impegno preso ad agire in proprio.

Cancelleremo le scritte in modo pubblico e annunciato.

Direttivo Anpi Vittuone/Sedriano

Controllare come vengono spesi i nostri soldi significa bloccare l’attività amministrativa?

La Giunta, parlando come direttivo di Forza Italia e non come organo istituzionale, in un comunicato stampa accusa il nostro gruppo consiliare di bloccare l’attività amministrativa.

La nostra “colpa” sarebbe quella di presentare troppe interpellanze (13) e mozioni (5).Insomma ci accusano di fare il nostro dovere: controllare l’attività amministrativa, salvaguardare gli interessi di tutti i cittadini.Il numero di richieste di accesso agli atti, in genere uno alla settimana, non è stato giudicato “esorbitante” dalla commissione di accesso agli atti di Roma. Molti altri Comuni pubblicano questi atti sul loro sito web. Se a Vittuone, che ha già un sito, la macchina amministrativa funzionasse bene, non ci sarebbe neppure bisogno di presentare richieste agli Uffici. Ma come si fa a pubblicare documenti se alcuni di essi ci vengono ancora negati, contro il parere del difensore civico provinciale e della commissione di Roma per l’accesso agli atti.

Controllando gli atti, emergono sorprese imbarazzanti.Per esempio, l’assegnazione di 300 euro di gettone di presenza a seduta ad ogni componente della commissione di garanzia della RSA “Il Gelso”, o la concessione di un aumento di 101 euro al mese delle rette dell’asilo nido, o la spesa di oltre 2.000 euro al mese per “esigenze di comunicazione” dell’amministrazione (compreso il comunicato stampa settimanale della giunta).

Ci accusano di dire “falsità ” ma la realtà è sotto gli occhi di tutti.Il Comune sostiene che solo 3 bambini sono “emigrati” in altre scuole medie statali dopo la quinta elementare e non si sono iscritti alla media di Vittuone. Per rendersi conto di questo è sufficiente vedere i residenti di Vittuone iscritti alla scuola media statale di Arluno. In merito alle spese per le attrezzature per la scuola media, di questo si parlava, confermiamo che a bilancio le spese per l’acquisizione di beni e attrezzature per la scuola media è pari a 0 (zero) nell’anno 2006, 10.000 euro nelle previsioni definitive del 2007 e, dopo la nostra interpellanza, sono stati previsti 32.000 euro nel bilancio 2008.L’ampliamento del centro Palme per il bocciodromo, con l’aggiunta di un secondo lotto, è stato portato a 1.475.000 euro. Ora, rendendosi conto della cifra spropositata, si stanno inserendo altre sale polivalenti per attività ludiche nel centro socio culturale non previste prima nel programma dei lavori.

Stiamo facendo gli interessi di Vittuone, solo che non lo vogliono ammettere. Pensiamo alla convenzione RSA. Abbiamo subito denunciato le inadempienze contrattuali presenti mentre l’amministrazione ha sempre sostenuto che fosse tutto a posto. Poi ha variato improvvisamente la convenzione e ora in una determina del 27 febbraio ha affidato l’incarico ad un avvocato per predisporre atto di diffida per la società che gestisce il Gelso con la motivazione “è passato infruttuosamente molto tempo senza che venissero onorati gli impegni in convenzione e nell’atto integrativo”.

Grazie alla nostra azione si è iniziato a parlare dell’emigrazione degli alunni della scuola media da Vittuone per affrontare il problema e finalmente l’anno prossimo si investiranno fondi per migliorare la struttura e le attrezzature della scuola. Infatti solo dopo la nostra interpellanza, l’assessore si è ricordato anche della scuola pubblica e ha stanziato i fondi.

I conti di Vittuone sono a rischio senza le grandi opere. Il bilancio 2008 che si sta approvando è “magro”, non per colpa di Prodi (troppo facile!) ma per errori di programmazione dell’Amministrazione comunale. I tempi delle vacche grasse sono finiti: grandi opere e centri commerciali a Vittuone non se ne possono più fare per riempire le casse di oneri di urbanizzazione a fare da salvagente!

Villa Venini: i sogni non si comprano. Intanto pare che si stia già cercando un alibi per le promesse della campagna elettorale che non si potranno mantenere: vi ricordate la Villa Venini? È scomparsa dal bilancio. Vedremo i nostri emendamenti al bilancio che fine faranno, ma di questo parleremo la prossima settimana. Noi saremo sempre qui puntuali per informarvi. Ne abbiamo di cose da dire, e soprattutto continueremo a fare gli interessi di tutti i Vittuonesi, anche se siamo stati eletti “solo” dal 40% del paese.

Milani eletto Portavoce del Pd. “La svolta è possibile”.

Carlo Milani è stato eletto all’unanimità Portavoce del Pd di Vittuone. 30 anni, giàconsigliere comunale dal 1998 al 2007, era stato il candidato più votato nello primarie dello scorso 27 gennaio.Il coordinamento vittuonese è composto da Milani, Katia Re, Laura Bonfadini, Elisabetta Fallabene, Anna Papetti, Bianca Canepari, Antonia Galli, Aurelio Baglio, Luciano Perini, Fernaldo Tornusciolo, Silvio Colombo, Pierluigi Grassi, oltre ai cinque consiglieri di minoranza, tutti esponenti del Pd.“Siamo un bel gruppo, che ha in sé novità ed esperienza. In questa fase, purtroppo, siamo costretti a correre, perché ci ritroviamo già in una campagna elettorale sicuramente in salita. Mi piacciono le sfide difficili, e per quanto il tempo sia ristretto, mi piacerebbe che il Pd ottenesse da subito una buona base di partenza. Credo che gli italiani siano abbastanza frustrati da una classe politica inconcludente e dal suo scollamento con la vita reale. Proponiamo un ricambio, di persone e di metodo, perché partiamo dalle cose concrete, dalla progettualità . Anche per Vittuone il nostro compito sarà far capire ai cittadini che questa svolta è possibile. Presto comunicheremo obiettivi più specifici, legati alla realtà del nostro paese, ma da subito vogliamo abbassare l’età anagrafica al nostro interno per portare idee fresche e voglia di fare, ed esaltare le presenze femminili, una risorsa insostituibile”.

Primarie Pd: 312 votanti a Vittuone. Ecco i risultati

Le Primarie del Partito Democratico, tenutesi a Vittuone nell’ambito del Collegio 14 (Abbiategrasso) nella Circoscrizione Lombardia 1, hanno registrato la partecipazione di 312 cittadini, dei quali 139 donne (44,55%) e 173 uomini (55,45%).
Al Centro Olof Palme, sede del seggio, l’affluenza ininterrotta dei cittadini – l’unica pausa è stata l’ora di pranzo – è stata decisamente superiore alle aspettative.
Fra i votanti, oltre ai giovanissimi, sono da segnalare alcuni stranieri con permesso di soggiorno. Anche il contributo a sostegno delle primarie è stato, come nelle altre simili occasioni, piuttosto generoso, andando ben oltre il minimo richiesto: sono stati raccolti circa 950€.
Lo spoglio delle schede ha dato i seguenti risultati:

Nazionali (Voti validi 289):

LISTA 1: 94 (32,53%) (Con Veltroni. ambiente, lavoro, innovazione, sinistra)
LISTA 2: 115 (39,79%) (Democratici lombardi per Veltroni)
LISTA 3: 42 (14,53%) (I democratici per Enrico Letta)
LISTA 4: 38 (13,15%) (Con Rosy Bindi democratici, davvero)

Bianche: 2
Nulle: 21

Regionali (Voti validi 298):

LISTA 1: 46 (15,44%) (Con Bindi e Sarfatti rinnoviamo la politica)
LISTA 2: 56 (18,79%) (Democratici della Lombardia con Martina: …)
LISTA 3: 196 (65,77%) (Democratici lombardi per Veltroni e Martina)

Bianche: 2

Nulle: 12

Il Centro del Sindaco Tenti

Se il TAR non accoglierà il ricorso presentato dai cittadini di Castellazzo e di molti commercianti, la vicenda del Centro Commerciale a Vittuone, iniziata otto anni fa, sarà conclusa. L’Amministrazione Tenti-Portaluppi, che aveva battuto Baglio promettendo che il centro non si sarebbe mai realizzato, si è smentita ancora una volta e ha voluto cogliere quella che ha definito una “occasione storica per Vittuone”.
Vediamo di approfondire alcuni punti, cercando di basarci su fatti e documenti, e non alla propaganda elettorale già iniziata per le Comunali 2007.

1. OCCASIONE STORICA? Le “occasioni storiche” possono essere positive o negative. L’importante, prima di saperle coglierle, è non subirle, e cercare di valutarne gli effetti non solo nell’immediato, ma in un’ottica di lungo periodo. Il Centro Commerciale sarà definitivamente la morte della Vittuone come “paese”. Il Centro storico, già socialmente ed economicamente povero, sarà definitivamente svuotato di valore quando vedremo chiudere gli ultimi negozi. Di certo, questa Amministrazione non può fingere di avere “colto” un’occasione al balzo: i rapporti con la società commerciale erano stati mantenuti fin dal ‘98. La maggioranza si giustifica dicendo di aver soppesato pro e contro: noi abbiamo sempre chiesto che in questa decisione fossero coinvolti direttamente i cittadini. Questo, in 8 anni, non è mai stato fatto. La vera occasione perduta è Villa Venini, un patrimonio di Vittuone finito in mano privata.

2. UN CENTRO INUTILE. Il Piano del Commercio commissionato da questa Amministrazione ha giudicato superfluo il centro commerciale, perché per una Vittuone di 10mila abitanti basterebbe aggiungere agli esercizi esistenti uno store di 3000mq. I centri commerciali da Settimo a Magenta, poi, soddisfano già la domanda di tutto il magentino. D’altro canto, molti piccoli esercizi del paese dovranno chiudere o spostarsi altrove. Il gestore offrirà uno sconto del 20% sugli affitti ai commercianti vittuonesi per il primo anno. Come è noto, gli affitti e le royalties nelle gallerie dei centri sono così elevati che solitamente resistono solo catene in franchising o appositamente create. Più che sfida da libero mercato, si tratta di selezione naturale.

3. NUOVI POSTI DI LAVORO? L’Amministrazione Tenti-Portaluppi ritiene di portare circa 500 nuovi posti di lavoro, e ha “ottenuto” dal lottizzante un occhio di riguardo per i vittuonesi e, in particolare, le donne. Sono false speranze, malignamente strumentali, come già in occasione della raccolta di curricula per la residenza anziani. Il privato selezionerà il personale in base a propri requisiti che nessun Comune gli potrà imporre, come Tenti stesso ha confermato in Consiglio Comunale. Nelle maggior parte dei centri commerciali, poi, i contratti sono part-time, a termine, o precari. Anche noi, nell’attuale crisi del mercato del lavoro, sosteniamo che qualsiasi opportunità è ben accetta, ma senza illudere con il miraggio di posti di lavoro sicuri a scopo elettorale.

4. MEGLIO QUI, CHE SEDRIANO O ARLUNO. Premesso che la realizzazione del centro non preclude affatto quelli futuri a Sedriano, Arluno o altri paesi (dove sono già in programma), l’argomentazione “forte” pare essere: meglio guadagnarci noi in ICI, palazzetti, rotonde ecc. degli altri Comuni. Questa è la logica, dominante a destra e sinistra, che valuta le opere solo in termini di entrate per il proprio Comune e non di interesse generale del territorio. Basta il buon senso, prima delle analisi ambientali, per osservare come il magentino è già abbastanza stressato per sostenere un aumento del traffico e dell’inquinamento. Comuni e Provincia devono aspettare i soldi dei centri commerciali o della TAV per migliorare la viabilità? Se è così, siamo almeno onesti nel riconoscere che le rotonde sulla Statale 11 erano già necessarie, e che un altro Centro aggiungerà altro traffico sul territorio di Vittuone. Come dire: riceviamo benefici, ma nel complesso la situazione non migliorerà di certo.

5. PALAZZETTO DELLO SPORT. Anziché parlare degli effetti negativi che deriveranno dal Centro commerciale, l’Amministrazione Tenti-Portaluppi esalta il futuro palazzetto, nuovo fiore all’occhiello per le prossime elezioni insieme alla Residenza Anziani. Non hanno saputo valorizzare un cinema-teatro, non sono riusciti ad aprire la Residenza Anziani per i tempi previsti (oppure lo faranno giusto una settimana prima delle elezioni?), non hanno rilanciato una biblioteca e un centro sociale un tempo invidiati in tutto il magentino, sono quasi riusciti a far scoppiare un “caso” per le mense scolastiche. Ci hanno messo 8 anni per capire che Vittuone ha bisogno di spazi di aggregazione ma, visti i precedenti, abbiamo qualche dubbio sulle capacità di gestione. Si demanda tutto alle capacità (e ai profitti) del privato di turno, talvolta senza un adeguato controllo e una programmazione organica dei servizi, soprattutto a favore delle fasce più deboli.

Come consiglieri di Vivere Vittuone abbiamo sempre cercato in questi anni di rilevare queste incongruenze e di spingere l’Amministrazione a coinvolgere direttamente i cittadini, per valutare oggettivamente quali fossero i benefici nell’interesse di tutti, al di sopra del colore politico di parte. Avevamo proposto un referendum e incontri pubblici sul centro commerciale, ma questi Amministratori si sentono legittimati a poter fare e disfare e svendere aree del Comune, forti del consenso elettorale, e sicuri che i cittadini li premieranno ogni volta.
Ora vendono i 60 giorni successivi alla presentazione del piano di lottizzazione, previsti per legge ad accogliere le osservazioni dei cittadini, come l’occasione per ascoltare la loro voce.
Solo tra qualche anno vedremo il centro commerciale, e valuteremo alla prova dei fatti i “benefici” scelti da questa Amministrazione.
Di sicuro Vittuone sarà meno dei vittuonesi. In questo senso Tenti e la sua maggioranza hanno già fallito.

Il Gruppo Consiliare di Vivere Vittuone

Comunicato sull’RSA

La Giunta deve spiegare quali risposte
darà questa struttura privata alle vere necessità di Vittuone. Al di là
dei soliti slogan triti e fumosi, non ci si è ancora misurati
concretamente su servizi, tariffe, garanzie per i cittadini: tra le
tante, che fine farà l’assistenza domiciliare, servizio prioritario per
la popolazione anziana.

Addirittura ancora prima dell’apertura, una delle Società private – titolare della convenzione – si trova in “liquidazione coatta”,e questo non ci pare proprio di buon auspicio per il buon funzionamento di una attività di questo rilievo.

Più volte abbiamo espresso perplessità sulle modalità di assegnazione della gara, sulla motivazione per cui nella convenzione sono previsti solo 16 posti per i cittadini di Vittuone, di cui solo 2 gratuiti ed i rimanenti a rette agevolate, mentre i rimanenti posti (104) sono a discrezione del privato che acquisisce con la convenzione la titolarità della gestione delle attività, con la possibilità di definire rette, servizi, funzioni, ecc.

La nostra grande preoccupazione relativa alla convenzione stipulata
tra il Comune e il gestore dell’RSA, presenta altri evidenti svantaggi per
i vittuonesi: ricordiamo ancora una volta che la società privata potrà
rivendicare il diritto di prelazione nell’acquisizione dell’intera struttura e relativo terreno su cui insiste, dopo il 15° anno di attività (al 10% del valore indicizzato), con il rischio concreto che la tanto “necessaria” RSA cada nelle mani di privati che la possano trasformare in clinica privata o cos’altro. Privando così Vittuone di un servizio che questa stessa Amministrazione ritiene unico nel territorio.

Per questo motivo attendiamo con ansia, come più volte affermato dal vice sindaco Tenti, che venga convocata un’assemblea pubblica nella quale vengano chiariti tutti questi aspetti.

Legittimamente Vivere Vittuone pretende rassicurazioni in merito a questo delicato argomento, che fino ad oggi è stato trattato dall’Amministrazione Comunale come un “affare privato” da sbandierare come un obiettivo importante raggiunto, ma che in realtà è un affare soprattutto per la società privata che lo gestirà.

Gruppo Consiliare Vivere Vittuone

Risultati Primarie

Anche a Vittuone si conferma il risultato nazionale con una buona affluenza alle urne per scegliere il candidato dell’Unione alle Elezioni politiche 2006.
Ecco i risultati:
Votanti: 558
Prodi 405
Bertinotti 113
Di Pietro 19
Scalfarotto 12
Pecorario Scanio 6
Mastella 2
Panzino 1

Lettera alla Regione sul Centro Commerciale

Contro l’ipotesi di concessione della licenza per l’insediamento di un Centro Commerciale nel Comune di Vittuone

Alla luce degli sviluppi e delle considerazioni emerse durante le numerose Conferenze dei Servizi, a proposito della realizzazione del Centro Commerciale a Vittuone, desideriamo sottoporre all’attenzione della Giunta Regionale, ed alla Giunta Provinciale, alcune considerazioni condivise da un elevato numero di cittadini (di cui forniamo in copia le firme) contrari alla realizzazione di un complesso commerciale come quello prospettato nel Comune di Vittuone.

Vorremmo porre l’accento soprattutto sull’impatto urbanistico ambientale che una simile struttura comporterebbe in un Comune con terreni compresi nel Parco Sud Milano, che confinerebbero addirittura con il Centro commerciale prospettato (come si può facilmente evincere dall’analisi della Variante semplificata n.°10 al P.R.G. (delibera del C.C. di Vittuone del 20.06.2005).

La preoccupazione cresce, quando si assiste alla richiesta di analoghi insediamenti commerciali nei Comuni di Sedriano, e presto probabilmente ad Arluno. La situazione già congestionata del traffico, l’aumento dell’inquinamento dell’aria, ed il peggioramento generale delle condizioni di vivibilità della zona, verrebbero decise a tavolino senza alcun coinvolgimento delle popolazioni residenti: vere “vittime” di queste iniziative commerciali. Chiediamo di confermarci che le tanto sbandierate idee ecologiste, in campagna elettorale, una volta eletti, vengano tradotte in attività concrete, volte alla salvaguardia dell’ambiente, degli elettori con una prospettiva di tutela delle generazioni future.

Abbiamo purtroppo, in molti casi, la memoria corta e ci dimentichiamo delle situazioni limite che vivono i cittadini di alcuni Comuni sull’asse della Vigevanese (Corsico, Trezzano S/Naviglio, Cesano Boscone), oppure nelle zone della S.S. 11 nei pressi di Cernusco s/Naviglio o Vimodrone. Dunque ci chiediamo quale politica di coordinamento e sviluppo territoriale si persegua, quando si intende promuovere la proliferazione di strutture commerciali che non sono certo indispensabili (come emerge dall’analisi del Piano Commerciale del Comune di Vittuone) se non agli investitori e per i loro interessi: è infatti dimostrato che anche i livelli di occupazione tanto decantati, non risultano poi così vantaggiosi nemmeno per i residenti.

Chiediamo al responsabile del procedimento in Regione ed all’omologo in Provincia, di procedere ad una attenta analisi soprattutto dei bisogni delle popolazioni piuttosto che degli investitori commerciali, pianificando laddove ravvisata l’opportuna localizzazione, una sola struttura di adeguate dimensioni che tenga in debita considerazione anche la volontà dei cittadini delle aree interessate lungo la S.S. 11 nel tratto compreso tra i Comuni di Magenta e quello di Bareggio.

Augurandoci che questa richiesta non venga disattesa, o ancor peggio archiviata, rimaniamo in attesa di una riconsiderazione a proposito della decisione definitiva in relazione alla concessione delle licenze per la costruzione dei Centri Commerciali di Vittuone e Sedriano.

Il Gruppo Consiliare “Vivere Vittuone”

Programma 60° della Liberazione

23 aprile, ore 9.30 – Abbiategrasso – Teatro Fiera
“Le luci di S.Anna”
Rappresentazione teatrale a cura di CiriDì

23 aprile, ore 21 – Corbetta – Villa Pagani
“Resist’n’Festa”
Concerto dei Franziska a cura del Collettivo RossoMagenta

23 aprile, ore 21 – Cuggiono – Villa Annoni
“Il 60° della Resistenza”
Tavola Rotonda con Antonia Moneta, e lo storico M. Tenconi

25 aprile, ore 12.30 – Vittuone – Coop. Rinascita, P.za Bartezzaghi
“Binario Zero”
Mostra di Pittura

25 aprile, ore 12.30 – Magenta – Casa Giacobbe
“Inaugurazione nuova sede dell’ANPI Magenta”

25 aprile, ore 21 – Corbetta – cortile del Municipio
“E’ fiorita la primavera”
Rappresentazione teatrale sulla Resistenza nell’Altomilanese
a cura di CiRiDì

26 aprile, ore 21 – Robecco s/N – Teatro Agor
“E’ fiorita la primavera”
Rappresentazione teatrale sulla Resistenza nell’Altomilanese
a cura di CiRiDì

La Regione boccia il Centro Commerciale

Nella Conferenza dei Servizi del 14 ottobre, la Regione Lombardia ha bocciato il progetto di insediamento del centro commerciale a Vittuone. Il rappresentante provinciale si è astenuto. Una grande vittoria per il Comitato di Castellazzo e per Vivere Vittuone, da sempre contrari alla realizzazione della mega struttura.