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Martedì 17 aprile Bodini presenta il suo libro “Un Paese da difendere”

Cessione R.S.A.: l’intervento di Enrico Bodini

Enrico Bodini

Enrico Bodini

INTERVENTO IN CC

Il punto 1 dell’odg di questa sera ha questo oggetto:

Ora l’ultimo atto integrativo alla convenzione RSA nel 2007 deliberato da questo Consiglio è stato fatto con CSA Società cooperativa e non con CSA centro servizi assistenziali srl; perché le premesse della delibera non “raccordano” tali società come fa invece la bozza di atto di cessione?

Chiediamo comunque a chiarimento della situazione attuale che l’amministrazione comunale dia atto in delibera di come oggi sia composta la ATI assegnataria come ha fatto precedentemente nella delibera CC del 18 luglio 2007.

La procedura che l’amministrazione adotta ora per deliberare la cessione della proprietà dei terreni è completamente diversa da quella deliberata dalla giunta il 23 dicembre 2010 e questo dimostra la validità delle nostre osservazioni e conferma che quella delibera, illegittima, fu presa solo ai fini di un rispetto “artificioso” del patto di stabilità.

Ricordo brevemente quanto da noi osservato e mai controdedotto dall’amministrazione:

  1. La delibera giunta comunale n. 155 del 23 dicembre 2010, nonostante la sua dicitura, non è affatto un atto di indirizzo. Ciò è facilmente desumibile dalla dichiarazione, in calce alla delibera stessa, di immediata eseguibilità. Poiché non si tratta di atto di indirizzo, a norma del D.Lgs 267/2000, art. 49, c. 1, è necessario “acquisire il parere in ordine alla regolarità tecnica responsabile del servizio interessato;

  2. Alla data della gc 155 del 23 dicembre 2010, la società A.V. Vittuone risulta assegnataria di un diritto di opzione alla stregua delle società che hanno stipulato la convenzione ma, al contrario di queste ultime, non risulta essere stata individuata ai sensi dell’art. 6 della stessa Convenzione.

  3. La delibera della giunta n. 155 del 23.12.2010 , al punto f, decide di lasciare al Consiglio Comunale la sola “formalizzazione degli atti” mentre le modifiche di convenzioni sono di pertinenza del Consiglio come è stato fatto in occasione della variante alla convenzione deliberata il 18 luglio 2007 e come si propone di fare questa sera. E’ opportuno precisare che oggetto della delibera riguarda una convenzione nonché un’alienazione immobiliare. Come noto tutti i diritti relativi agli immobili di proprietà del Comune debbono passare dal Consiglio Comunale e non dalla Giunta. In ciò si rinviene una palese violazione delle competenze del Consiglio Comunale; si rileva ancora nella deliberazione di giunta n.155 del 23/12/2010, la mancanza dell’istruttoria del responsabile del procedimento ai sensi dell’articolo 6 – lettere da a) a e) della legge 241/1990 sul procedimento amministrativo che attesti la regolarità e la legittimità dei contenuti della delibera;

  4. si rileva come A.V. Vittuone s.r.l. non abbia in alcun modo titolo per chiedere la modifica della convenzione in quanto la stessa è stata sottoscritta dal Comune di Vittuone con C.S.A. Società Cooperativa ed altre società indicate nella delibera: nel novero di tali società non rientra affatto A.V. Vittuone s.r.l.;

Questa sera si vuole cambiare impostazione e A.V. Vittuone s.r.l ha sottoscritto un atto di cessione dell’azienda, condizionato. L’illegittimità della delibera 155/2010 però rimane e ripeto, è confermata dalla nuova procedura portata avanti oggi dal Consiglio invece della giunta, quindi perché non revocare la precedente delibera di giunta 155/2010?

Altra osservazione su cui chiedo risposta:

L’oggetto della delibera di questa sera riporta integrazioni e modifiche alla convenzione ma poi alla fine si chiede:

un atto notarile che poi non viene depositato agli atti del consiglio;

Dove sono e quali sono le integrazioni e le modifiche alla convenzione RSA con CSA da approvare in Consiglio?

Dov’è la modifica della convenzione CSA che dà la possibilità di anticipare la vendita prima dei sedici anni?

Si chiede inoltre, con riferimento all’atto integrativo della convenzione con C.S.A. numero di repertorio 16965 del 20 luglio 2007, se gli impegni contenuti nell’art. 10 sono stati mantenuti, in particolare: l’assegnatario ha soddisfatto le obbligazioni previste nella convenzione 17.01.2002 del Centro Diurno Integrato e della Residenza Sanitaria per soggetti portatori di handicap?

La lettera del 9 luglio 2008 inviata da AV Vittuone srl all’amministrazione così termina: “Sarà nostra premura comunicarvi, una volta ottenuta l’autorizzazione, la data di attivazione dei servizi in oggetto.” Ma a quanto pare non esiste nessun’altra comunicazione a riguardo.

E dopo tre anni mezzo com’è la situazione rispetto agli impegni previsti in convenzione?

L’assegnatario ha aperto e iniziato la gestione del poliambulatorio e del centro prelievi?

L’assegnatario, qualora non avesse osservato quest’ultimo impegno, ha concesso in uso gratuito all’Amministrazione Comunale, gli spazi ed i locali destinati alla gestione del servizio di poliambulatorio e del centro prelievi per tutta la durata della convenzione?

Questi patti, assieme ad altri contenuti nella convenzione, che fine faranno dopo la cessione dell’area in proprietà?

L’articolo 11 dell’atto integrativo alla convenzione, in riferimento alla risoluzione della convenzione “decadenza dal diritto di superficie – sanzioni” e più specificatamente, alla decadenza dall’assegnazione con conseguente estinzione del diritto di superficie della convenzione, aggiungeva: qualora l’assegnatario non apra ed inizi la gestione del centro diurno integrato e la residenza sanitaria per le persone portatrici di handicap entro i termini indicati.

L’assegnatario ha mantenuto l’impegno?

Veniva anche previsto la decadenza dall’assegnazione con conseguente estinzione del diritto di superficie della convenzione qualora il capogruppo dell’ATI fosse dichiarato fallito o ne fosse acclarata la situazione di insolvenza e/o di grave e ripetuto inadempimento. Alla luce di quest’ultima situazione e per quanto contenuto nella parte di atto di cessione di azienda della capogruppo CSA ad Argento Vivo s.r.l. , l’amministrazione comunale non ritiene di trovarsi di fronte ad una situazione finanziaria di insolvenza grave ed acclarata?

Chiedo che alle seguenti domande venga data risposta da verbalizzare nella delibera

Il capogruppo consiliare dell’Unione per Vittuone

Enrico Bodini

Consiglio comunale sulla Guss: l’intervento di Enrico Bodini

Il nostro gruppo ha voluto discutere questo punto all’odg prima di tutto per sentire contestualmente dalla viva voce di tutte le istituzioni che in questi anni sono intervenuti nella questione Gussasphalt s.r.l, perché dopo 8 anni di segnalazioni, interventi di ARPA, NOE, ASL, Regione e Provincia e Comune stiamo ancora aspettando che l’azienda presenti interventi strutturali agli impianti e quindi al processo produttivo per eliminare le emissioni dannose ai cittadini?

Il termine dannoso non è casuale perché è indubbio che i cittadini di Vittuone specialmente i residenti di via Madonna del Salvatore sono gravemente penalizzati da questa situazione e quindi subiscono un danno tant’è che nell’ultimo rapporto ARPA si conclude …..si ritiene che l’esercente debba prevedere l’utilizzo di altri sistemi tecnicamente ed economicamente sostenibili affinchè le rese di abbattimento siano tali da conseguire le prestazioni minime utilizzando il valore guida già sopra indicato. In caso contrario, l’Amministrazione Comunale dovrà prevedere un percorso finalizzato alla delocalizzazione dell’impianto.

Ricordo anche che la salute è definita nella Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”, e viene considerata un diritto e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone.

L’obiettivo di questo confronto in CC è di conoscere e fare chiarezza fra noi consiglieri ma anche ai cittadini frastornati da continue dichiarazioni e articoli di giornali: come convenuto nella conferenza dei capigruppo preparatoria a questo consiglio, presenteremo solo successivamente l’odg per la votazione in una prossima seduta con l’intento di una presentazione di un documento in accordo mi auguro, con il gruppo di maggioranza, che sarà fatto anche in base ai riscontri che avremo quest’oggi.

Breve Intervento perché questa sera voglio ascoltare per conoscere.

Nell’ultima relazione di Arpa dell’aprile di quest’anno si conclude che i sistemi di abbattimento polveri …risultano, quantomeno in linea di principio, idonei al raggiungimento degli obiettivi previsti. Non capisco questa affermazione, chiedo quindi ad ARPA cosa significa e se le prescrizioni previste dalle normative vigenti ed in base alle autorizzazione rilasciate dagli organi competenti alla ditta Gussasphalt s.r.l sono tutte soddisfatte.

Nelle conclusioni della relazione si legge ancora che si è in presenza di situazioni di rispetto dei limiti imposti anche per i parametri quali COV ed IPA, ma chi ha rilevato questi valori? Solo l’impresa visto che non ne ho visti altri e nella relazione sono indicati solo valori di concentrazione media rilevate dall’esercente.

La puzza di asfalto varia di molto durante la giornata: in che modo viene tenuta costantemente sotto controllo l’emissione in atmosfera del pulviscolo, dei gas o vapori derivanti dal processo produttivo della azienda? Stesso discorso riguarda il rumore: non ha senso misurarlo quando gli impianti non sono in funzione.

Non si ritiene necessario installare nelle vicinanze una centralina fissa per il rilievo delle emissioni in atmosfera e di rumore durante tutto l’arco della giornata?

Questo mio intervento vuole far conoscere ai cittadini dopo innumerevoli dichiarazioni anche dell’impresa, ed articoli di giornale la sequenza dei fatti che ha portato a questa situazione ambientale perché sull’argomento ritengo ci sia molta confusione. Prendo in considerazione ad esempio le dichiarazioni dell’arch. Carlo Motta e le conclusioni finali del Sindaco contenute nella conferenza dei servizi di martedì 8 novembre

Il Direttore del Settore Tecnico e responsabile del procedimento in risposta ad un cittadino che contestava l’errore al Comune di aver fatto insediare tale azienda in quella zona spiega “ che tale area rientra all’interno di un Piano di Insediamento Produttivo approvato e per il quale è stata fatta una graduatoria dove il Sig. CAU Giuseppe è rientrato e ne aveva diritto, pertanto non si poteva escludere, sarebbe stato un abuso d’atti di ufficio”.

E il Sindaco poi afferma che vuole trovare una soluzione sebbene non sia stato lui a prevedere il posizionamento del PIP nel PRG vigente dal 1998 (sottolineato nel verbale come a rimarcare che lui non ha deciso il PRG e quindi lui non c’entra con il PIP).

Questa è la ricostruzione fedele ed inconfutabile supportata dagli atti pubblici che ho disponibili questa sera.

Il PIP è stato adottato con delibera del CC n.33 del 3 aprile 1998 nel. Allora ero io l’assessore al territorio e quindi questa delibera riporta la mia relazione che fissava i criteri per la successiva assegnazione dei lotti alle imprese: il primo punto limita al trasferimento dell’attività industriale artigianale dal centro del paese verso l’esterno, quindi il PIP era destinato, nella delibera da me presentata e adottata, solo per le attività produttive presenti a Vittuone. Il piano è stato approvato poi definitivamente dalla nuova amministrazione il 23.11.1998 in Consiglio Comunale dove era presente l’attuale sindaco Enzo Tenti.

La nuova amministrazione guidata da Carlo Portaluppi, però non presente nel Consiglio Comunale del 2 febbraio 1999, approvava ulteriori criteri di valutazione per l’assegnazione delle aree del PIP introducendo la possibilità di assegnare lotti anche ad aziende non di Vittuone, purchè insediata in un comune limitrofo, o con residenza anagrafica del titolare e/o contitolare in Vittuone. Questa variazione è stata votata dall’attuale sindaco Enzo Tenti.

Enzo Tenti, quale assessore, ha approvato poi la graduatoria per l’assegnazione delle aree del PIP con la delibera 145 del 22 giugno 1999. In tale graduatoria, fra le domande non accolte per mancanza di requisiti, c’è anche, al n. 31, la D.F. Asfalti, in quanto l’azienda ha sede legale e produttiva in altro comune e il richiedente risiede a Sedriano.

Con la successiva deliberazione della Giunta Comunale n.133 del 4 maggio 2000, è stata approvata la graduatoria definitiva in base ai requisiti fissati nelle delibere prima ricordate e dopo una serie di botte e risposta fra Comune e DF asfalti, l’azienda viene riammessa in graduatoria per l’assegnazione delle aree ed addirittura raddoppiata la superficie dell’area da 3 a 6 mila mq. Nel riammettere in graduatoria sembra si sia considerato Ossona come paese limitrofo in realtà

Limitrofo dal dizionario Sabatini Coletti si legge:

  • Di territorio, nazione o stato che confina con un altro, SINONIMO: confinante

Oppure ancora meglio dall’enciclopedia Treccani:

limìtrofo agg. [dal lat. tardo limitrŏphus, comp. ibrido di limesmĭtis «confine». – Confinante, finitimo, riferito a paese o terreno che è ai confini d’un altro,

Ma Ossona non è certamente confinante con Vittuone!

Perché DF Asfalti è stata riammessa in graduatoria?

Il 22 giugno 2000 è stata stipulata la convenzione fra Comune e D.F. Asfalti, da cui si rileva che D.F. Asfalti si impegna ad iniziare l’attività di impresa edile stradale, che è ben diversa dalla fabbricazione di asfalto colato che è una attività insalubre di 1^ classe.

Al comma 6, lettera b della convenzione, c’è l’impegno anche a continuare la predetta attività di impresa edile stradali ed eventuali modificazioni di detta attività dovranno essere preventivamente comunicate all’amministrazione comunale e dovranno essere attuate solo a seguito di formale assenso dato per iscritto dall’Amministrazione stessa.

Esiste la formalizzazione del passaggio da impresa edile stradale a produttore di asfalto colato? Quando è stato fatto?

Al comma c della convenzione, c’è l’impegno a non trasferire per atto tra vivi, a nessun titolo i lotti ceduti con il presente atto, ovvero il godimento o l’uso degli immobili, prima del 26 marzo 2005. In realtà la convenzione tipo presentata da me e approvata in Consiglio Comunale (ancora valida perchè mai variata, così è richiamata nell’atto rogitato), prevede questo termine in 10 anni dalla stipulazione.

Perché il Comune ha fatto lo sconto di 5 anni?

Il punto 9 della convenzione prevede ancora che in caso di eventuale inadempienza da parte del concessionario di cui al presente atto, saranno applicate le seguenti sanzioni: a) mancato rispetto dei termini di cui al precedenti articoli 3 e 4 comporterà la decadenza della concessione del lotto assegnato.

I termini della convenzione sono chiari, appare incomprensibile quindi che la delibera della Giunta Comunale 97 del 2005, dove l’Amministrazione Comunale, venuta a conoscenza che nell’immobile dove opera la Società D.F. Asfalti s.n.c. esiste e svolge attività da tempo un’altra società denominata Gussasphalt s.r.l., il Comune non abbia provveduto a dichiarare decaduta la concessione ma si sia limitato ad incassare una sanzione di 107.694,66 euro. La delibera è del 2005 e già gli abitanti di via Madonna del Salvatore avevano fatto presente l’attività incompatibile di questa azienda.

Perché il Comune, a fronte dell’inadempienza dell’impresa, non ha fatto decadere l’assegnazione come previsto dalla convenzione?

Non avrebbe incassato 107 mila euro però avrebbe risolto il problema della situazione ambientale.

Alla fine di questa ricostruzione, chiedo al Sindaco di dare risposta alle domande fatte e di prendere atto che le amministrazioni di cui lui ha fatto parte sono le uniche responsabili di questa situazione insopportabile di degrado ambientale del quartiere.

Enrico Bodini

Capogruppo de L’Unione per Vittuone

Le linee guida della “nostra” lista per le elezioni comunali 2012

Queste sono le linee guida, i valori e i principi che rappresentano la premessa culturale e politica da cui partire per la preparazione di una lista elettorale nell’ambito del centrosinistra vittuonese e che sono alla base del progetto aperto al contributo dei cittadini, i quali saranno chiamati a scegliere il candidato Sindaco attraverso le Primarie.

Prosegue il percorso indicato nell’assemblea del 17 giugno scorso.

Gli obiettivi comuni da condividere sono i seguenti:

  • promuovere la partecipazione democratica, l’aggregazione sociale e la solidarietà
  • praticare una nuova etica dell’amministrazione pubblica, che eviti l’intreccio tra affari privati e politiche pubbliche
  • valorizzare il territorio, limitandone la cementificazione, contrastando la speculazione immobiliare e favorendo il recupero di aree dismesse
  • favorire l’edilizia pubblica
  • promuovere la società della conoscenza
  • rafforzare i servizi alla persona
  • perseguire uno sviluppo economico equilibrato, rispettoso dell’ambiente
  • assicurare spazi, anche autogestiti, a giovani e anziani
  • promuovere l’associazionismo in modo equilibrato
  • promuovere una politica tariffaria che salvaguardi le fasce deboli

Tali linee guida si basano su principi fondamentali, irrinunciabili per chi vuole abbracciare questo nuovo progetto, che sono:

  • tutela dell’ambiente
  • solidarietà e attenzione a chi ha bisogno
  • cultura della pace, del rispetto e dell’accoglienza
  • rispetto delle regole

Infine i valori che ne derivano sono:

  • l’interesse pubblico generale sta nella ricerca del bene comune e non nella somma degli interessi privati; occorre agire in modo responsabile dal punto di vista etico, sociale e dell’ambiente

  • la democrazia partecipativa migliora la qualità della vita, in quanto aumenta la consapevolezza dei cittadini; l’ intervento pubblico deve essere capace di ascoltare prima di decidere e di aiutare a fare

  • l’ambiente è un bene da tutelare; lo sviluppo urbanistico deve essere equilibrato ed inserito nell’ambito di una programmazione sovracomunale

  • la società civile deve essere aperta, equa e solidale, ricca di opportunità per tutti, partendo dai bisogni della persona e della famiglia; è necessario garantire il sostegno alle situazioni di difficoltà e disagio attraverso l’espansione della solidarietà e dei diritti

  • l’ente locale, come rappresentante primario della comunità locale, deve essere aperto e trasparente

Questo il manifesto della lista civica; i cittadini che vi si riconoscono sono invitati a dare il proprio contributo per portare aria nuova nel palazzo comunale di Vittuone così come le forze politiche locali; il PD ha già manifestato il suo appoggio. Ricordiamo che possiamo incontrarci la domenica mattina presso la sede del gruppo in via Villoresi 23, dalle 10,30 alle 12,00, e il martedì dalle 17,00 alle 19,00 presso la sede PD di piazza Bartezzaghi. Le elezioni Primarie per la scelta del candidato-sindaco si terranno orientativamente entro novembre e, per partecipare come candidato, occorrerà essere presentato da almeno 50 elettori.

a cura del Capogruppo consiliare Enrico Bodini

Consiglio Comunale del 20 giugno 2011: dichiarazione di voto de L’Unione per Vittuone

Ordine del giorno: variazione al bilancio di previsione 2011 e bilancio pluriennale 2011/2013

Il nostro gruppo è contrario alla variazione di bilancio proposta per i seguenti motivi:

  1. il motivo delle variazioni che si vogliono apportare al bilancio non sono contenute in nessuna relazione accompagnatoria alla delibera e a riguardo non è stata convocata la commissione finanze per un esame delle consistenti variazioni previste, fra cui un maggior indebitamento del comune per 800.000 euro dovuto alla richiesta di nuovi mutui. Dalle premesse della delibera, del tutto generiche, vengono ritenute “urgenti e indifferibili” spese anche legate al verde cittadino, a strade comunali e al parco pubblico: ricordo che sono passati solo poco più di due mesi dalla votazione del bilancio preventivo;

  2. nella proposta di delibera di questa sera non viene inserito il prospetto per la verifica dell’osservanza degli obiettivi previsti dal patto di stabilità previsto dall’art.77 bis della legge 133/2008; a nostro avviso le variazioni che si vogliono apportare al bilancio preventivo 2011 modificano il patto di stabilità interno in modo significativo;

  3. le variazioni al bilancio non tengono conto della restituzione di circa 2.000.000 di euro che il comune dovrà rendere alla srl Argento Vivo per la mancata vendita del diritto di superficie dell’area comunale su cui sorge la RSA Il Gelso, delibera di giunta del 23 dicembre 2010 n. 155, come contenuto nella risposta del sindaco alla nostra interpellanza, protocollo 467 del 14 maggio 2011, che si allega in copia;

  4. il quadro generale riassuntivo del bilancio 2011, allegato 2 alla bozza di delibera, riporta fra le entrate un avanzo di amministrazione di 2.200.000 euro che non è più possibile alla luce della risposta del sindaco sopra indicata;

  5. la variazione di bilancio è stata presentata senza la modifica della delibera del piano di alienazioni degli immobili comunali, GC nr 9 del 31.01.2011, allegata al bilancio di previsione 2011. La variazione al bilancio in approvazione questa sera, modifica sostanzialmente la previsione di entrata nel bilancio derivante da alienazioni da 1.864.000 a 834.000 euro;

  6. nelle variazioni di bilancio non appare la costituzione del fondo rischi consigliato dal revisore unico in occasione della delibera di rendiconto 2010 che riporto qui di seguito:

Per tutti questi motivi il nostro voto è contrario.

Enrico Bodini

Capogruppo Consiliare de l’Unione per Vittuone

Un nuovo progetto per Vittuone

I relatori all'assemblea del 17 giugno 2011

A poco meno di un anno dalle prossime elezioni amministrative comunali il gruppo consiliare di minoranza, L’Unione per Vittuone, lancia la campagna che porterà alla scelta del candidato Sindaco e della lista da presentare agli elettori vittuonesi.

Di fronte ad un pubblico attento e partecipe, che ha riempito la sala conferenze del comune in occasione dell’assemblea pubblica di venerdì 17 giugno, Enrico Bodini, capogruppo in consiglio comunale della minoranza, ha manifestato l’intenzione di iniziare un percorso che porti ad un Nuovo Progetto per Vittuone, che sarà alla base della campagna elettorale per convincere i vittuonesi a cambiare pagina, visto che l’attuale Amministrazione ha dato pessimi risultati.

A supporto di questa tesi Bodini ha parlato dello stato delle finanze comunali, gestite in modo fallimentare, al punto che l’Amministrazione è costretta a ricorrere ad un mutuo perché non ci sono risorse.

I punti fondamentali alla base del progetto e che caratterizzeranno il programma sono:

  • la partecipazione: da sempre negata dall’Amministrazione in carica; un esempio emblematico è rappresentato dal PGT, adottato senza la minima partecipazione dei cittadini alle scelte fatte

  • buona amministrazione e professionalità: in questi anni troppe volte si è assistito a decisioni assunte “a scatola chiusa” da parte degli amministratori, senza mai entrare nel merito delle questioni; eppure di cose da verificare ve n’erano tante (valutazione di immobili, convenzioni con i privati, spese esagerate)

  • solidarietà: sono state eliminate le fasce di reddito per i servizi scolastici, a scapito delle famiglie più disagiate; si sono messe in vendita le case comunali

  • sobrietà: mai più feste per Miss Muretto, gettoni di presenza di 300 euro per una seduta di commissione, cd promozionali distribuiti ai cittadini del costo di 28.000 euro

Bodini ha indicato anche la strada per arrivare alla scelta del candidato sindaco, ossia le primarie, da tenersi orientativamente entro il mese di novembre.

Il progetto è aperto a tutti i cittadini che vogliano esserne partecipi. Il gruppo di lavoro che si è costituito intorno al gruppo consiliare incontra i cittadini per discuterne tutte le domeniche, al mattino, presso la sede del gruppo consiliare, in via Villoresi, ed il martedì pomeriggio, presso la sede del PD, in piazza Bartezzaghi 4.

Martedì 10 maggio 2011 primo appuntamento con Porte aperte nel PD

Porte Aperte nel PD.

C’è un nuovo servizio per i cittadini di Vittuone, in particolare per gli anziani e per le persone che hanno difficoltà a spostarsi e a gestire le varie incombenze quotidiane.

Ogni martedì, dalle 17,00 alle 18,00, il circolo PD “Vivere Vittuone”, sito in Piazza Bartezzaghi n° 4 (adiacente a via 4 novembre) è aperto ed offre servizi vari come ritiro esami, prenotazioni mediche ecc., per aiutare le persone non autonome o che hanno difficoltà a spostarsi.

Il servizio è completamente gratuito. E’ possibile telefonare durante l’orario di apertura al numero 02-36547403

Inoltre durante tale apertura sarà possibile incontrare un consigliere comunale di minoranza per sottoporre quesiti, idee, proposte e pareri.

Domani, 10 maggio 2011, sarà possibile incontrare il capogruppo Enrico Bodini.

Partito Democratico Vittuone

www.viverevittuone.it

pdvittuone@fastwebnet.it

Che modi!

E’ uno strano modo di far politica quello della destra vittuonese. E’ un modo attraverso il quale non si risponde entrando nel merito di una critica ricevuta; si preferisce piuttosto “puntare il mirino” sull’avversario, su chi quella critica si è permesso di farla.

In tal modo l’avversario non è più tale ma diventa un nemico.

Invece di rispondere sui fatti, sulle scelte operate, si indirizza l’attenzione mediatica sulla persona o sui gruppi che hanno osato avanzare dubbi e perplessità.

In una democrazia che funzioni correttamente un amministratore pubblico deve rendere conto di quello che fa, deve spiegare alla gente perché ha deciso di fare una cosa piuttosto che un’altra.

A Vittuone, invece, la destra attacca coloro che la criticano per metterli fuori gioco.

Se non puoi combattere le idee del tuo avversario, elimina l’avversario!

L’esempio più clamoroso di questo modo di fare è rappresentato dall’esclusione di Bodini dal Consiglio comunale per una sua presunta incompatibilità con la carica di consigliere.

Nell’ottobre del 2008, subito dopo la bocciatura del piano per la cementificazione del bosco del bacin da parte della Provincia, il Sindaco in Consiglio Comunale aveva contestato a Bodini, capogruppo di minoranza, l’incompatibilità alla carica di consigliere comunale.

Secondo il Sindaco, Bodini risultava formalmente in lite con il Comune per un contenzioso sulla RSA.

I fatti hanno poi clamorosamente smentito questa tesi e una sentenza del Tribunale di Milano ha stabilito che “la contestazione era palesemente infondata e strumentale e che il comportamento del Comune di Vittuone era chiaramente improntato alla artificiosa conservazione di una situazione di fatto diretta a danneggiare il consigliere di minoranza eletto“.

Invece di rispondere alle contestazioni che Bodini aveva fatto sulla cementificazione del bosco del bacin, la Giunta e la sua maggioranza avevano preferito colpire ed eliminare dal Consiglio Comunale colui che quelle contestazioni aveva argomentato.

Fa niente se poi il Comune ci ha rimesso più di 20.000 euro di spese processuali.

Da ambientalisti a… terroristi

Sconcertante è anche il modo in cui è stata trattata in questi anni l’associazione Vit.A Legambiente.

Il Pdl, poco più di un anno fa, l’aveva definita “braccio armato” della sinistra soltanto perché aveva osato criticare la decisione della maggioranza di demolire lo storico edificio scolastico di via 4 novembre e di sostituirlo con edifici residenziali. Tutto scritto nel PGT.

Una definizione sprezzante (quasi si trattasse di un gruppo di pericolosi terroristi) per una organizzazione ambientalista apprezzata a livello internazionale e degnamente rappresentata anche a Vittuone.

Più di recente, dopo l’assemblea sulla Guss, che continua ancora oggi a farci respirare aria puzzolente, Vit.A Legambiente è stata definita nient’altro che la prossima lista della sinistra ed è stata accusata di fare “terrorismo mediatico” attraverso allarmismi ingiustificati.

Nel merito, invece, l’allarme è più che giustificato visto che i cittadini si stanno organizzando per fare un ricorso in sede penale contro l’azienda.

Ancora una volta invece di rispondere alle critiche sulle proprie scelte si preferisce squalificare agli occhi dell’opinione pubblica l’autore delle critiche, accusandolo di essere in malafede.

A scuola non si fa politica!

L’ultimo esempio del modo di fare politica della destra vittuonese è forse il più brutto e preoccupante perché riguarda la scuola. L’attacco dell’assessore Miglio dalle pagine di un settimanale locale lascia davvero la spiacevole sensazione della intimidazione, tanto che la dirigente scolastica ha dovuto rispondere per le rime sulle pagine dello stesso giornale.

I ragazzi della scuola media, nell’ambito di una lezione di giornalismo programmata dall’insegnante di Lettere, hanno fatto delle brevi interviste ai passanti per le vie del paese. Hanno chiesto se conoscevano il bosco del bacin e se erano informati circa la sua trasformazione in zona produttiva. Gli alunni erano stati debitamente autorizzati ed avevano in programma anche un’intervista a Legambiente e al Sindaco sullo stesso argomento.

Cosa pensare quando Miglio afferma che tale argomento richiama le polemiche sollevate dalla sinistra in Consiglio comunale? Ciò di cui si discute in Consiglio è forse proibito fuori dal Consiglio?

Addirittura Miglio chiede onestà intellettuale a chi insegna: come dire “siete disonesti” perché usate gli alunni come portavoce delle critiche della sinistra.

Un atteggiamento del genere è incivile, dal punto di vista politico e istituzionale. Vedere trattare in questo modo persone che fino a prova contraria fanno il proprio lavoro in coscienza e con onestà è veramente preoccupante.

Non si discute con i ragazzi, non si risponde alle loro domande, alle loro curiosità: piuttosto si sbattono sul giornale e si accusa la loro prof di fare politica a scuola, così la prossima volta si guarderanno bene dall’impicciarsi di cose di cui non devono occuparsi.

La faccia tosta della maggioranza: nostri commenti all’ultimo numero di Vittuone Informazioni

Nell’articolo del gruppo consiliare di maggioranza si legge: “ricordiamo, per onor di cronaca che dal 2007 ad oggi nessun atto di questa amministrazione è stato impugnato o annullato perché illegittimo.”

La maggioranza dimostra di avere una faccia tosta e memoria corta.

Oltre alle illegittimità riscontrate più volte dal difensore civico della Provincia sul diniego all’accesso agli atti del Comune di Vittuone nei confronti del capogruppo consiliare di minoranza, la maggioranza si dimentica della sentenza del Tribunale di Milano che ha riportato Il consigliere Bodini in Consiglio Comunale, dopo che i consiglieri PdL, con 9 delibere e una spesa per avvocati per 20 mila euro pagati da tutti i vittuonesi, lo avevano illegittimamente cacciato dichiarandolo incompatibile. Ecco uno stralcio della sentenza che la maggioranza evidentemente ha rimosso; ricordiamo brevemente ciò che i Giudici hanno sentenziato:

la contestazione da parte del Consiglio Comunale è palesemente infondata e strumentale, giacché non è affatto ravvisabile nel caso di specie alcuna ragione ostativa in capo a Bodini Enrico a ricoprire la carica di consigliere comunale del comune di Vittuone alla quale è stato eletto…….

…..Il comportamento tenuto nella vicenda in esame dal Comune di Vittuone ……… è chiaramente improntato alla artificiosa conservazione di una situazione di fatto diretta a danneggiare il consigliere di minoranza eletto.”

A pagina 3, sempre su Vittuone Informazioni, si legge: “Il verde del parco di Villa Venini è fonte di buona salute per il centro storico e i cittadini; noi abbiamo acquisito il parco di Villa Venini, quindi noi abbiamo pensato e abbiamo soddisfatto la buona salute dei cittadini.”

La maggioranza, oltre ad avere una memoria corta, dimostra di non avere senso del ridicolo

Leggendo queste parole viene spontaneo chiedersi perché mai il parco diventa salutare per i cittadini solo adesso che è stato acquistato dal comune. Era un’area verde prima e lo è anche adesso. Il verde privato non offre forse nessuna mitigazione ambientale?

Che fosse un articolo umoristico si poteva presagire già dal titolo: il verde a Vittuone lo aumentiamo noi”. Affermazione facilmente smentibile con tre parole: Bosco del Bacin. Infatti tutti i vittuonesi ormai dovrebbero sapere che l’Amministrazione comunale ha permesso la distruzione di un bosco di 220.000 mq per la costruzione di capannoni industriali e alberghi da nove piani: un milione di metri cubi di nuovo cemento!

Per mettersi alla pari dovrebbero trasformare a parco pubblico un’area, ora urbanizzata, grande 14 volte il parco di Villa Venini.

La maggioranza oltre non avere senso del ridicolo, riprende strumentalmente notizie che non stanno né in cielo né in terra

Che dire dell’affermazione: la giunta Baglio nel corso degli anni ‘80 di certo non ha risparmiato le costruzioni ( lottizzazione quartiere Leonardo da Vinci, piazza (Guido) Rossa etc.

Abbiamo già toccato questo argomento diverse volte, ma con pazienza ribadiamo: questi quartieri non sono lottizzazioni ma sono quartieri di edilizia convenzionata agevolata, (oggi scomparsa nelle previsioni del PGT), con interventi in maggioranza di cooperative composte da Vittuonesi. Questa edilizia agevolata è stata resa possibile perché furono bloccate due lottizzazioni, già adottate precedentemente dalla giunta di destra allora in Comune, che avrebbero cementificato con lottizzazioni private anche dove oggi c’è il centro scolastico superiore, il centro sportivo Pertini, la piazza del mercato e il parco dello sport.

L’intervento di Enrico Bodini nel Consiglio Comunale di questa mattina

Sabato mattina in Comune ho cercato il Sindaco per avere alcuni chiarimenti su impegni di spesa per parcelle di legali. Durante l’incontro ho appreso di un probabile Consiglio Comunale da tenersi prima di Natale confermando l’indicazione da lui data nell’ultimo Consiglio. Il Sindaco mi ha rassicurato che comunque ci sarebbero stati punti all’odg. molto semplici.

Nemmeno due ore dopo, ad uffici comunali chiusi, ho ricevuto a casa la sola notifica della convocazione del CC senza nessun allegato, perlomeno la proposta di deliberazione.

L’ufficio di segreteria del Comune il lunedì non prevede orari di apertura ma vista l’urgenza di conoscere gli argomenti in discussione del consiglio ho telefonato nel pomeriggio per preavvisare di una mia visita per visionare gli atti all’odg. L’impiegato presente in Comune e con cui avevo parlato telefonicamente mi ha però comunicato che gli atti non erano disponibili e quindi ho chiesto se cortesemente all’indomani mattina, mi potevano essere inviati al mio indirizzo di posta elettronica. Solo nel pomeriggio di martedì ho ricevuto la documentazione dopo che al mattino avevo sentito telefonicamente la responsabile del settore ed inviato ancora una mail di richiesta.

L’articolo 21 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale – Deposito degli atti – prevede:

Le proposte di deliberazione e tutti gli atti relativi agli oggetti iscritti all’ordine del giorno sono depositati in segreteria comunale a disposizione dei Consiglieri almeno quarantotto ore prima della seduta per la consultazione durante l’orario di ufficio….

Ora la convocazione del CC è stata fatta ad uffici chiusi sabato mattina. L’ufficio segreteria, dove sono depositati gli atti, riapre il mattino di martedì alle 9 proprio 48 ore prima del Consiglio e quindi da subito è chiara ed evidente la non osservanza del regolamento.

Come avrei potuto consultare gli atti 48 ore prima del Consiglio se l’ufficio segreteria era chiuso?

Devo anche sottolineare il comportamento responsabile del nostro gruppo che pur in presenza di una chiara irregolarità dall’origine della convocazione del CC, sarebbe stato anche disposto a superarla e ad entrare nel merito dei provvedimenti cercando perlomeno lunedì, ad uffici chiusi, quelle informazioni necessarie per approfondire gli argomenti, ma come indicato prima ciò non è stato possibile.

Ma perché sabato mattina assieme alla convocazione non sono state perlomeno allegate le bozze di deliberazione che fra l’altro sono corpose e per niente semplici e che inducono a diversi interrogativi come ho potuto prima sottolineare?

Chiediamo un rinvio del punto, e se la maggioranza ritiene indispensabile procedere comunque, noi non partecipiamo alla votazione della delibera per mancanza della necessaria conoscenza.

Enrico Bodini
Capogruppo de L’Unione per Vittuone