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Il 6 e 7 maggio cambiamo, insieme, Vittuone

Domenica 6 e lunedì 7 maggio i cittadini di Vittuone hanno la straordinaria opportunità di voltare pagina, finalmente, nell’amministrazione del paese.

E’ arrivato il momento di invertire la rotta e di restituire ai Vittuonesi una dimensione più autentica della loro cittadina, lontana dalle manie di grandezza che hanno caratterizzato soprattutto gli ultimi cinque anni e restituendo loro un governo della cosa pubblica attento alle reali esigenze della comunità.

Non serve ritrovarsi con un paese completamente cementificato, con un palazzetto-piscina senza un gestore e che rischia di diventare una cattedrale nel deserto, con un bocciodromo che usano solo pochi intimi e la cui costruzione ha comportato una riduzione degli spazi della biblioteca. Non serve vendere ai privati la RSA Il Gelso e cancellare la convenzione con le tariffe agevolate per i residenti.

Serve molto di più occuparsi dell’arredo urbano, del contenimento dei costi per gli utenti dei servizi comunali, dell’inquinamento ambientale, del risparmio energetico, della cultura, delle opportunità per i giovani, della scuola.

E’necessario ridare ai cittadini il gusto della partecipazione, il piacere di riappropriarsi degli spazi urbani, e non solo fisicamente ma anche culturalmente. E’ triste vedere un teatro come il Tresartes chiuso o i giovani che non hanno alcun punto di ritrovo per stare insieme ed esprimere le proprie potenzialità.

Noi vogliamo ridare a Vittuone la sua vera dimensione civile, culturale e sociale, recuperando quello spirito di piccola comunità solidale che ha sempre avuto in passato.

Per questo chiediamo ai Vittuonesi, il 6 e 7 maggio, di cambiare insieme.

Le condizioni indecenti del Parco della Resistenza e l’amichevole al mezzo bocciodromo

Venerdì 7 ottobre è stata presentata al protocollo del Comune di Vittuone la seguente protesta:

“Caro Sindaco,

Le comunichiamo che il Parco “Gramsci” è in condizioni indecenti. Sia per quanto riguarda la pulizia sia per la sicurezza. Ci sono giochi decadenti; lo scivolo elefantino ha dei pezzi che si staccano e altri sono da manutenzionare.

La settimana scorsa abbiamo consegnato ai vigili una giostrina che si era staccata dal terreno onde evitare che i bimbi piccoli se la tirino addosso.

La preghiamo di provvedere con sollecitudine.

Fiduciosi i firmatari (una trentina, bambini, genitori, nonni)”.

E’ inutile qualsiasi commento, le parole di questi cittadini si commentano da sole, così come è incommentabile il fatto che la mancanza di manutenzione, programmata e sistematica, stia facendo crollare a pezzi la scuola di via 4 novembre – via Olof Palme, con grave rischio per l’incolumità di bambini e maestre.

Lo scorso inverno si era allagata la sala mensa della scuola materna, sempre lì, in via Olof Palme, con i bambini costretti a mangiare nelle classi, mentre per un periodo di tempo non funzionarono i caloriferi: si faceva lezione, in via 4 novembre, stretti dentro i cappotti.

E poi le strade, i parchi, appunto, tutto in uno stato di abbandono.

Non c’è bisogno di fare commenti, le cose parlano da sole.

Piuttosto ci sarebbero da commentare le scelte fatte dall’Amministrazione, per esempio il mezzo bocciodromo, nel quale è stata fatta soltanto una gara amichevole all’interno di un torneo amichevole, voluto dal Comune e svoltosi sotto l’egida della Federazione Provinciale Bocce: nulla di più, un torneo amichevole, senza alcun valore federale.

Il Sindaco continua a dire che la sinistra dice menzogne, ma due sono le cose: o il Sindaco non ha mai letto il regolamento, pubblicato sul sito ufficiale della Federazione Nazionale Bocce, oppure quel regolamento è fasullo, cosa molto improbabile.

Dunque nel mezzo bocciodromo gare ufficiali, di campionato, per intenderci, non se ne possono fare, perché ci voglio tre piste per la Raffa e quattro per il Volo. Nel mezzo bocciodromo si può fare solo attività di base, che va bene per gli anziani della bocciofila o per qualche altra partita amichevole.

Forse il Sindaco si aspettava un po’ più di gente in occasione della partita ma c’erano poche decine di persone, per lo più anziane. Se togliamo i giocatori venuti da Milano e da Abbiategrasso, con tutto il loro entourage, qualche politico e qualche giornalista e i rappresentanti della federazione provinciale, c’erano davvero i cosiddetti “quattro gatti”.

Le frottole sul bocciodromo continuano. Avrà mai una fine questa propaganda?

E’ davvero incredibile. Lo abbiamo detto e scritto tante volte che non è vero eppure Pdl e Lega continuano a fare propaganda raccontando frottole.

In un recente volantino a firma dei due partiti che reggono l’Amministrazione Tenti si afferma sfacciatamente ancora una volta che il bocciodromo può ospitare gare ufficiali e che è alimentato da energia geotermica nel rispetto dell’ambiente.

Al centro del volantino campeggia una enorme scritta: Fatto!

Il riferimento è alle promesse contenute nel programma elettorale della lista Insieme per la libertà del 2007.

Come lo dobbiamo dire? In dialetto, forse? Le due piste del bocciodromo sono classificate dalla Federbocce come impianto di tipo “C”, ossia impianto per la pratica di base.

Gli impianti per gare ufficiali sono di tipo “A” (Impianti per l’alta prestazione) e di tipo “B” (Impianti per l’attività agonistica).

Nel primo caso devono obbligatoriamente avere 4 piste di gioco, nel secondo tre corsie per la Raffa e quattro per il Volo.

Il tutto è verificabile sul sito ufficiale di Federbocce.

Come si possa dire il contrario su un’informazione chiaramente visibile e verificabile da tutti è veramente incredibile. O Pdl e Lega considerano i cittadini dei poveri ignoranti a cui si può rifilare qualsiasi sciocchezza oppure sono loro che non hanno ancora capito quali siano i parametri da rispettare per avere un impianto a norma per le gare ufficiali.

In entrambi i casi c’è da essere molto, molto preoccupati!

Riguardo all’energia geotermica, anche in questo caso si sta cercando di propinare una bufala. Il fatto che l’edificio sia alimentato da energia geotermica significa solo che l’impianto termico utilizza l’acqua di falda ad una temperatura che permette un maggior rendimento dell’impianto stesso. Altra cosa è “utilizzare energia nel pieno rispetto dell’ambiente”. Il pieno rispetto dell’ambiente è assicurato solo dalle energie rinnovabili, quindi eventualmente dai pannelli fotovoltaici, che non sono stati fatti, mentre invece l’edificio ha una certificazione energetica di classe “C”. Il tutto dopo aver speso ben 1.500.000 di euro e dopo quattro anni di lavori.

A proposito dell’Amministrazione del fare: ecco cosa è stato fatto e quello che non lo è stato. Non si prendono in giro i Vittuonesi!

Bocciodromo: “l’orgoglio” e la “negligenza” della amministrazione che “non presta attenzione” a quanto afferma e prende in giro i Vittuonesi

Purtroppo anche a Vittuone si fa politica non entrando nel merito degli argomenti ma con una propaganda che vuole far credere ai cittadini anche quelle che sono semplicemente balle. Le affermazioni si susseguono, come se bastasse fare dichiarazioni per far avverare quanto scorrettamente si afferma. Esempio: il bocciodromo, al contrario di quanto dichiarato dal Sindaco sul numero scorso di Settegiorni, non è alimentato da fonti rinnovabili. Per averne la certezza si legga la certificazione energetica dell’edificio, una classe C, che da sola basta a certificare il non rispetto dell’ambiente, ma ancor di più si legga qui a fianco la parte del documento, atto pubblico del Comune, che certifica che non ci sono fonti rinnovabili.

Ciò che l’amministrazione vuol far passare, cioè che l’edificio è alimentato da energia geotermica, è fumo negli occhi dei cittadini: significa solo che l’impianto termico utilizza l’acqua di falda ad una temperatura che permette un maggior rendimento dell’impianto stesso.

Stesso discorso per le gare agonistiche federali: le caratteristiche che dovrebbe avere un bocciodromo per attività agonistica potete conoscerle su http://www.federbocce.it/Regolamenti/impianti/fine.htm.

Confermiamo quindi che entrambe le affermazioni della maggioranza non sono vere: la realtà è un’altra e smettiamola di raccontare balle perché dirle più volte non le fa diventare vere!

Ma l’orgoglio la maggioranza dovrebbe riservarlo anche a questi interventi che diventano una barzelletta da ultime parole famose dopo la dichiarazione del Sindaco: “siamo convinti che le cose o si fanno bene o non si fanno per niente”: Ecco, nella foto, come è stata sistemata la via Zara, riasfaltata solo in una corsia di marcia mentre il marciapiede (ed il resto) è stato lasciato in queste condizioni. Evidentemente non ci sono più soldi per sistemare le strade dopo aver speso un milione e mezzo per un bocciodromo “dimezzato”!

Bocciodromo: perchè?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Ho letto le caratteristiche tecniche del nuovo bocciodromo, orgoglio (?) dell’amministrazione Tenti.

Non è alimentato da energie rinnovabili, al contrario di quanto ha affermato lo stesso sindaco all’inaugurazione.

Probabilmente pensa, ancora una volta, che i Vittuonesi siano tutti dei sempliciotti cui si può facilmente dare a bere qualsiasi cosa, ignorando che tali dati possono essere facilmente richiesti e visionati da chiunque. E così è stato clamorosamente sbugiardato.

Inoltre, esso non può ospitare competizioni internazionali, data la presenza di due sole piste anzichè quattro.

Quindi, evidentemente, è destinato ad accogliere solo gare a livello locale.

Senza contare il fatto che, a tutt’oggi, non è attivo perchè ancora non è stato trovato chi lo gestisca (le gare di assegnazione sono andate deserte).

Allora personalmente mi chiedo: perchè è stato costruito?

Certo, un paio di risposte le avrei anche, ma dato che pubblicandole rischierei come minimo una querela, preferisco tenerle per me.

Intanto però le casse del comune sono rimaste desolatamente vuote.

Altrimenti non si spiegherebbero le condizioni a dir poco disastrose di alcune strade di Vittuone (via Piave e via Zara su tutte), e non si spiega come mai, dopo due anni dalla prima segnalazione, via Volontari della Libertà e i suoi marciapiedi si allaghino e diventino impercorribili ogni volta che piove.

Qualcuno che ne sa più di me può rispondere?

Stefano Banda

Bocciodromo: anche il secondo bando per assegnare la gestione è stato negativo, ora si va a trattativa privata

Nonostante lo sconto proposto nel nuovo bando, nessun gestore è stato trovato per il bocciodromo, un “monumento” che in questi anni ha assorbito praticamente tutte le spese ad investimento del Comune. Ecco un piccolo promemoria a dimostrazione della cattiva amministrazione della giunta Tenti.

Il programma elettorale della maggioranza prevedeva la costruzione di una bocciofila che avesse “caratteristiche strutturali per ospitare gare ufficiali.”

Il 28 settembre 2007 ebbe inizio il progetto bocciodromo, con un primo stanziamento di 950.000€ cui furono aggiunti successivamente altri 525.000€, per un totale di 1.475.000€. L’importo spropositato venne giustificato sostenendo che, oltre alla nuova costruzione e alla demolizione di parte dell’esistente locale biblioteca e laboratori, si intendeva procedere anche alla ristrutturazione del centro Olof Palme.

Nella relazione del progetto, datata 8 luglio 2008, era inoltre previsto un impianto fotovoltaico in grado di produrre energia elettrica convertendo la radiazione solare. Sarebbe stata una scelta meritoria perché questo tipo di impianto non solo permette di ridurre drasticamente il consumo di combustibili fossili utilizzati per la produzione di energia elettrica, ma ha anche indubbi vantaggi economici. Infatti con l’incentivo in “Conto Energia” tutta l’energia prodotta dall’impianto viene venduta al Gestore di Rete per 20 anni. Il “conto energia” permette quindi di ammortizzare i costi di realizzazione in tempi relativamente brevi e di risparmiare sulla bolletta ottenendo i risultati qui di seguito riassunti: (dati della relazione)

Peccato che il progetto non sia stato rispettato, al contrario di quanto affermato dal Sindaco che, nel discorso inaugurale del bocciodromo, ha dichiarato di aver tenuto fede al programma elettorale e che il bocciodromo è alimentato da energia rinnovabile.

Entrambe le affermazioni non sono vere: la realtà è un’altra.

Quello che sarebbe dovuto essere un bocciodromo per gare agonistiche federali oggi non lo è più, essendo state ridotte le corsie di gioco da 4 a 2, e l’impianto fotovoltaico previsto non è purtroppo stato realizzato.

Il centro Olof Palme, inoltre, non solo non è stato ristrutturato, ma non è stato nemmeno collegato al bocciodromo come previsto, anzi la parte di copertura demolita è stata alla bell’e meglio aggiustata con fil di ferro e mettendo dei blocchetti di calcestruzzo sulla lamiera per non farla alzare dal vento. ( vedi foto )

Sono stati spesi un milione e mezzo di euro, quasi tre miliardi delle vecchie lire, per avere un impianto sportivo non utilizzabile per l’attività agonistica, non alimentato da un impianto fotovoltaico e l’esistente centro Olof Palme non solo non è stato ristrutturato ma lo si è perfino lasciato in condizioni peggiori di prima, con la biblioteca confinata in poco spazio nell’ex cortile.

Il 17 marzo, Festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia, si decide di inaugurare il Bocciodromo, anche se non c’è ancora l’agibilità e non si sa chi lo gestirà!

La Giunta comunale ha rivisto il bando di gara per la gestione del bocciodromo e lunedì 14 marzo scadrà il termine per la presentazione delle offerte. Si ricorda che il primo bando per la gestione del bocciodromo, come era facilmente prevedibile, non ha avuto alcuna domanda di partecipazione; ora la cauzione di 100.000€ è stata ridotta alla metà ma diversi sono gli impegni che dovrà prendersi in carico il gestore e che abbiamo già sintetizzato in precedenti news. Si ricorda il costo per riscaldare in inverno, sei giorni alla settimana dalle 10 di mattina a mezzanotte, una struttura del genere con pompe di calore alimentate da un contatore Enel da 50 kW; purtroppo, nonostante le promesse, non è stato installato l’impianto fotovoltaico che avrebbe potuto contenere di molto i costi di gestione e ora è troppo tardi, gli incentivi sono diminuiti e in via di esaurimento. Ritorneremo sull’argomento quando sarà disponibile la certificazione energetica e l’agibilità dell’edificio.

Il bocciodromo

“Fumata nera”: nessuna domanda per il bando di gara per la gestione del bocciodromo

La settimana scorsa è scaduto il termine per l’invio di domande per la gestione del bocciodromo e com’era facilmente prevedibile non c’è stata nessuna domanda di partecipanti. Diversi sono gli impegni che dovrà prendersi in carico il gestore e che abbiamo già sintetizzato in una precedente news. Basta pensare al costo, anche in presenza di sistema geotermico, per riscaldare in inverno sei giorni alla settimana dalle 10 di mattina a mezzanotte una struttura del genere con pompe di calore alimentate da un contatore Enel da 50 kW . La struttura doveva essere agibile un anno fa, ma non c’è da preoccuparsi: le elezioni si avvicinano.

Informazioni sul Bocciodromo: come si intende gestirlo e gli obblighi (tanti e costosi) di chi lo gestirà. (seconda parte)

(continua la pubblicazione di stralci del bando di gara per l’affidamento in concessione per 10 anni del “centro polifunzionale” ove svolgere il servizio di bar-gelateria-pasticceria ed eventuale ristorante)

Il concessionario dovrà:

– impostare l’attività del pubblico esercizio curandone tutti gli aspetti […]. Il servizio dovrà essere aperto al pubblico entro 90 giorni dalla data del contratto e […] garantire i servizi dell’attività almeno 11 mesi l’anno, con facoltà di chiusura nel mese di Agosto; facoltà di chiusura settimanale nella giornata di Lunedì; apertura minima dalle ore 10,00 alle ore 24,00;

– provvedere a tutte le spese gestionali (comprese le utenze per la bocciofila) […] e consumi – incluso quelle funzionali ai campi di bocce – i cui gestori saranno individuati a cura dell’Amministrazione Comunale, al riscaldamento, all’energia elettrica, all’acqua potabile, al telefono, alla tassa rifiuti, alle pulizie, alle imposte […], niente escluso;

– stipulare prima del contratto polizza assicurativa per la responsabilità civile […] con massimale unico non inferiore a € 1.500.000,00 e polizza assicurativa incendio di 1.400.000,00; è anche previsto un deposito cauzionale di 100.000,00 a carico del concessionario per il corretto adempimento degli obblighi contrattuali.

– provvedere a propria cura e spese alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali e delle attrezzature e dell’arredamento forniti (dal concessionario) in sede di gara che resteranno di proprietà dell’Amministrazione Comunale al termine della concessione e per la eventuale risoluzione anticipata del contratto;

– provvedere alla pulizia della porzione di cortile posteriore […] provvedere alla pulizia e alla manutenzione ordinaria del manto erboso del prato ornamentale situato nella parte posteriore ed anteriore dell’edificio […] provvedere al taglio periodico dell’erba e alla potatura delle piantumazione esistenti […] provvedere allo sgombero della neve nell’area interna di pertinenza del bocciodromo comunale;

Il concessionario dovrà inoltre rispettare la convenzione che il Comune stipulerà con un’associazione sportiva Vittuonese per la gestione dei 2 campi di bocce erogando (l’associazione) direttamente al concessionario un contributo forfettario di € 3.600,00 ripartibili anche in ratei mensili ed a cui competerà (all’associazione) la manutenzione e pulizia dei campi e degli spogliatoi assegnati; gli incassi derivanti dall’utilizzo dei campi di bocce andranno all’associazione individuata nella convenzione………………………….(continua nella prossima news)