Articoli marcati con tag ‘anpi’

COMUNICATO STAMPA

Il 2 Giugno Festa della Repubblica Italiana, il Circolo VitA Legambiente Vittuone e la sezione Anpi “Carlo Chiappa” Vittuone/Sedriano con il Patrocinio del Comune di Vittuone, daranno il via al progetto “Gli Alberi della Memoria”.

E’ intenzione delle sottoscritte Associazioni piantare ogni 25 Aprile, a cominciare da quello appena trascorso, un albero da dedicare ai caduti per la Liberazione durante la Resistenza, a cominciare dai martiri del nostro territorio.

Il primo albero sarà dedicato alla nostra concittadina Elisa Restelli, uccisa dai fascisti a soli 23 anni.

Il luogo individuato per tale attività è il piccolo crinale compreso tra la strada del cimitero e la ciclopedonale che sale di fianco alla Rsa, alle spalle della fila di cipressi già piantata da Legambiente. Oltre alla piantumazione di un albero di Gelso, prevediamo la posa di un cippo marmoreo, sul quale verrà fissata una targa e, di volta in volta, verrà iscritto il nome del martire commemorato.

Inoltre, all’ingresso del Parco, sarà posizionato un cartello segnaletico che individuerà e descriverà l’iniziativa.

Pensiamo che questo progetto, oltre a creare nuovo verde alberato possa contribuire a tenere viva la memoria per le future generazioni.

La cerimonia della prima celebrazione si svolgerà il giorno 02 Giugno.

Ermanno Morelli                                                              Vincenzo Capuozzo

Circolo Vit. A. Legambiente                                            Anpi Sedriano/Vittuone

Sui sentieri dei fratelli Cervi

Per Info e prenotazioni
Betty 3420814594 compo.grafi@libero.it ANPI MAGENTA
Rita 3472241032 ritadorigo@alice.it ANPI SEDRIANO-VITTUONE
Nadia 3471478353 nadiascioscia@yahoo.it

Finalmente la fascia tricolore onora il 25 aprile

Corteo del 25 aprile: l’invito alla partecipazione dell’ANPI

ANPI sezione ” Carlo Chiappa ” – Vittuone/Sedriano
25 APRILE
PROGRAMMA
ore 9,00
Ritrovo in Piazza Italia
CORTEO
per raggiungere il Parco della Resistenza in Via Piave
· Messa
· Discorso di una rappresentante dell’ANPI Provinciale e del Sindaco
TUTTI GLI ANTIFASCISTI SONO INVITATI A PARTECIPARE !

Dopo tutte le polemiche, i divieti, l’insulso manifesto, non facciamo prevalere l’indifferenza e la rinuncia.
Esprimiamo la nostra indignazione partecipando e invitando a partecipare più numerosi del solito, con tante bandiere perchè il 25 Aprile è degli ANTIFASCISTI e non di chi lo ha sempre voluto usare a proprio uso e consumo contravvenendone i pricipi anche nell’esercitare il proprio ruolo istituzionale.

Vincenzo Capuozzo – presidente Anpi “Carlo Chiappa” Vittuone/Sedriano

Appello dell’Anpi per il 25 aprile: la memoria batte nel cuore del futuro

“L’ANPI fa appello a tutte le italiane e a tutti gli italiani affinché il 25 aprile scendano nelle piazze a festeggiare la Liberazione, a ritrovarsi uniti e appassionati attorno alle radici autentiche della nostra democrazia e del futuro: Antifascismo, Resistenza, Costituzione. Raccontarle a chi non sa o ancora non vuol sapere, ai distratti, agli indifferenti, a chi non smette di strumentalizzare questo giorno facendone mero strumento di cieca e violenta propaganda.”

“Vi è stato chi ha attaccato la nostra Associazione e il suo Presidente Nazionale, con argomenti infondati e inaccettabili e addirittura con insulti e accuse di “fascismo” su una specifica questione politica fino a sostenere che non dovremmo celebrare la festa del 25 aprile: facciamola quindi più grande e più partecipata per ribadire con forza la nostra volontà di contribuire al “riscatto” del Paese e il significato profondo della guerra di Liberazione e della inedita partecipazione di tanta parte del popolo italiano. Ricordiamo che l’unità di forze diverse tra loro, con un impegno e una generosità straordinari, condusse il Paese fuori dal baratro della dittatura nazifascista, inaugurando una stagione di grande entusiasmo e rigenerazione civili, destinata ad approdare ad una Costituzione tra le più avanzate del mondo. E cerchiamo di ritrovare quell’impulso, quel prendersi per mano, con fermezza e intelligenza, per intraprendere sentieri comuni, imprescindibili.
Ricordiamo i partigiani, forti di cuore e di coraggio, forti di amor di Patria e di sogno: democrazia e socialità, col concorso responsabile di ognuno, ogni giorno. Ricordiamo la loro aspirazione più profonda alla pace, al dialogo, all’uguaglianza, alla giustizia. Prendiamoci cura della memoria di queste donne e uomini della libertà, teniamone in vita virtù e tensione morale, difendiamoli dal revisionismo, dalla strumentalizzazione e dall’indifferenza”.

“Ricordiamo – invita ancora il Comitato nazionale dell’Anpi – i tanti militari che dissero no al fascismo risorto dopo l’8 settembre ’43 e per questo pagarono il prezzo altissimo e tragico della deportazione e della morte. Ricordiamo tutti coloro che vollero resistere alla sopraffazione, anche senz’armi: la nostra Repubblica è fondata sul loro sacrificio. Ricordiamo il contributo del popolo, che tanto diede ai partigiani, nutrendoli, offrendo loro un riparo, un conforto; spesso restando nell’anonimato e correndo pericoli gravissimi per sé e per le proprie famiglie.
Portiamo in piazza le “Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana”, leggiamole, facciamole conoscere, sono il miglior antidoto all’imbarbarimento politico e sociale. Portiamo in piazza la parte migliore dei cittadini; quella che non cede al disincanto e alla indifferenza, quella che è ancora capace di indignarsi di fronte alla decadenza morale ed alla corruzione diffusa; quella che aspira ad una democrazia vera, fatta di uguaglianza e socialità. Quella che vuole portare avanti i sogni, le speranze, le attese di tutti coloro che combatterono e si impegnarono per la libertà. Sarà così una grande festa di popolo, in cui la memoria si unirà alla riflessione, all’impegno antifascista, alla volontà di uscire dalla crisi con un avanzamento generale della nostra società e della democrazia, nella riaffermazione dei valori di fondo della Resistenza e della Costituzione”.

A cena con l’ANPI

Comunicato stampa a cura del Direttivo della Sezione Anpi “Carlo Chiappa” di Sedriano/Vittuone

La sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) in occasione della ricorrenza del 25 aprile 2012 organizza una cena Anpi per soci amici e simpatizzanti presso il nuovo salone del Bed and Breakfast “Petit Fleur” di Sedriano in via Garibaldi 14 (è la via di fronte alla Piazza della Chiesa Parrocchiale).
Il luogo scelto è diventando un prestigioso centro già ben noto a coloro che apprezzano il consumo di prodotti genuini della Terra e difatti è anche sede dell’ azienda agricola  biodinamica di Alberto Cassani.

Inoltre il luogo è il luogo principale della Memoria Storica storica sedrianese della Resistenza Partigiana Antifascista. Qui nacque Leopoldo Fagnani detto Poldino che dopo l’ 8 settembre lascio’ l’ esercito (era Sottufficiale della Marina Italiana) e si aggrego’ , lui cattolico e di idee monarchiche, alla 168^ Brigata Garibaldi di stanza nella Valle del Ticino e guidata dal Mitico Comandante Abele, il soprannome di Carlo Chiappa, operaio comunista della Borletti di Milano, anch’egli nato a Sedriano…Nello stesso luogo nell’agosto del 1944 Poldino lascio’ il Bosco di Riazzolo (tra Corbetta e Albairate) nel quale si nascondevano partigiani e sbandati per andare a trovare la mamma, nell’abitazione attuale del Petit Fleur. Un giovane di Corbetta minacciato dalla Polizia fascista fece la spia e cosi’ la mattina del 9 agosto 1944 i fascisti piombarono nella casa dei Fagnani e arrestarono Poldino, che fini prima a Legnano e poi a San Vittore. Torturato , non parlo’ e per questo venne assassinato dai fascisti e abbandonato assieme ad un altro partigiano sulla strada per la Certosa di Pavia in località Cassinino che il 25 aprile di ogni anno l’Anpi va ad onorare con una corona di fiori. Il corpo di Poldino, sconosciuto, venne pietosamente sepolto sotto falso nome dai partigiani di Pavia. Dopo la Liberazione la partigiana Lia Tomici dalla targa della sartoria Sisti di Sedriano riusci a contattare la famiglia e cosi’ Poldino il 15 giugno 1944 rientro’ a Sedriano tutto il Paese ando’ ad onorarlo nella Chiesetta San Bernardino di Piazza Cavour.
La Scuola Elementare costruita nel 1975 è stata dedicata a Poldino e al suo ingresso un cippo marmoreo ricorda l’episodio nel quale Lia Tomici trovo’ i corpi dei partigiani assassinati a Cassinino.

Insomma memoria, cibo bio, per ricordare il sacrificio di chi ci ha dato la Costituzione Repubblicana piu’ avanzata delo Mondo Occidentale

Le iniziative sulla Giornata della Memoria

La Giornata della Memoria Vittuone

Iniziative a cura della Sezione AnpiCarlo Chiappa” Vittuone/Sedriano e del Circolo ACLI di Vittuone, in collaborazione con la Parrocchia di Vittuone.

Mostra Shoa” e “Porrajmos
ConcertoSi bruci la luna” con Alessio Lega e Guido Baldoni e gli approfondimenti di Giorgio Bezzecchi, memoria storica delle comunità Rom e Sinti in Italia.
La Mostra sarà esposta presso la Sala “ Don Milani ” dell’Oratorio di Vittuone in Via Villoresi dal 15 Febbraio al 19 Febbraio.

In particolare la giornata del 17 Febbraio sarà dedicata alle scuole che saranno accompagnate nella visita da una giovane studentessa.

VENERDI’ 17 Febbraio ore 21 Concerto presso il Salone della Sacra Famiglia in via 25 Aprile a cura del Museo del Viaggio “F. De Andre’”.
Mostra e Concerto sono ad ingresso libero.

Giornata della memoria a Sedriano dal 27 al 29 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA

Associazione Nazionale Partigiani Italiani – Anpi
Sezione “Carlo Chiappa” Sedriano/Vittuone
via Fagnani 35 – Sedriano


L’ Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) riunite in Coordinamento di zona del Magentino (+ Cornaredo e Settimo M.se) propone ai Comuni e alle scuole del Magentino un progetto culturale in occasione del Giorno della Memoria (legge 20 luglio 2000 n. 211).
Il Progetto prevede una mostra a tema , elaborata dalle stesse sezioni Anpi , con l’obiettivo di dare risalto a tale celebrazione  e anche di porre l’attenzione sul Pregiudizio (che significa giudicare senza conoscere) che ha generato tutti gli stermini razzisti dell’epoca nazifascista in Europa.
L’argomento trattato quest’anno è quindi IL RAZZISMO, che fu la motivazione decisiva per la Shoa (sterminio del popolo ebraico) e per il Porrajmos (sterminio delle popolazioni Rom e Sinti), che in quest’ambito saranno unite in un’unica narrazione.
Il contenuto della Mostra è collegato ai principi sanciti dalla Costituzione, che sono patrimonio irrinunciabile e sostegno per la democrazia del nostro Stato.
In quest’ambito l’Anpi si configura come testimone e custode di Memoria Storica, simboleggiata dal filo rosso che lega gli eventi di questa parte di storia.
Per quanto riguarda Sedriano, la Mostra si terrà col patrocinio e la collaborazione del Comune di Sedriano presso la sala “Mario Costa” di Piazza del Seminatore nei seguenti giorni ed orari:

  • Venerdi’ 27 gennaio 2012 apertura ore 9.30  con visite guidate delle scolaresche sedrianesi che vorranno visitarla, sia al mattino che nel pomeriggio;
  • Sabato 28 gennaio apertura ore 9.30/12 e ore 15/18, con l’invito dell’Anpi sezione “Carlo Chiappa” a un breve incontro alle ore 15.30 per illustrare il significato dell’iniziativa alle Associazioni, forze politiche e Sindacali locali;
  • Domenica 29 gennaio apertura ore 9.30/12.

Invitiamo cittadini associazioni scuole a partecipare.

Cordiali saluti.

Il Presidente Anpi  Vincenzo Capuozzo

Comunicato stampa ANPI

In seguito ai recenti episodi verificatisi in alcuni dei nostri comuni, da Bareggio a Magenta, inscrivibili in quello che da tempo è un fenomeno nazionale, il Coordinamento ANPI del Magentino ha ritenuto doveroso inoltrare la “Lettera Aperta ai Consigli Comunali” del nostro territorio che trovate in allegato.

Riteniamo infatti che troppi comportamenti e modi di operare individuali e collettivi che si rifanno a ideologie e modelli di stampo neofascista, manifestamente anticostituzionali, e dunque da stigmatizzare ed emarginare, non vengano analizzati e trattati con il necessario rigore e la dovuta fermezza a volte proprio da quelle istituzione che dovrebbero farlo, poiché figlie dirette dell’antifascismo e democratiche per loro stessa “costituzione”.

Siamo inoltre convinti che la scarsa informazione sull’origine di questi movimenti e la superficiale considerazione degli stessi, ai limiti dell’accondiscendenza silente, sia la causa principale del loro ramificato diffondersi nella città di Milano e non meno nella nostra provincia.

Questa nostra iniziativa vuole invitare tutte le istituzioni, nella loro funzione di garanti della democrazia e della libertà, fondate sull’uguaglianza e la pace e quindi tenute a pronunciarsi contro qualsiasi espressione di razzismo, omofobia e discriminazione, ad una maggiore responsabilità nei confronti di quello che riteniamo possa diventare un problema sul nostro territorio.

Aperture e appoggi istituzionali assieme all’indifferenza dei cittadini rischiano di far assumere a questi fenomeni dimensioni sempre più allarmanti e gravi.

La lettera aperta che segue sarà presentata, nel corso di questa settimana, a tutti i consigli comunali della zona del magentino.

Coordinamento ANPI del Magentino

Lettera Aperta ai Consigli Comunali

La scomparsa di Nori Brambilla Pesce

Comunicato stampa

A.N.P.I. (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA)

– Comitato Provinciale Milano –

L’Anpi Provinciale di Milano ricorda con commozione ed affetto la partigiana Nori Brambilla Pesce, la cui vita è stata interamente dedicata alla battaglia per gli ideali della libertà, per i valori dell’antifascismo, della Resistenza e allo sforzo per costruire una società più democratica, più libera e più giusta.

Nori proveniva da una famiglia di forti tradizioni antifasciste. Fin da giovanissima lavora come impiegata alla ditta Paronitti, dove ha la possibilità di conoscere l’esistenza di uomini e donne che non si erano mai arresi al fascismo.

Inizia così la sua maturazione antifascista che si consolida negli anni delle sofferenze cui è sottoposta la popolazione a seguito dell’entrata in guerra dell’Italia e nel corso degli scioperi del marzo 1943.

Dopo l’8 settembre 1943 entra a far parte con sua madre, tramite Vera Ciceri, dei Gruppi di Difesa della Donna che ebbero un ruolo fondamentale nell’aiutare i soldati allo sbando. Successivamente Nori viene assegnata, come ufficiale di collegamento, alla 3° Gap guidata da Giovanni Pesce. Dal maggio 1944 al giorno della sua cattura avvenuta il 12 settembre 1944, partecipa a tutta l’attività della 3° Gap.

La sua vita da gappista finisce appunto il 12 settembre 1944, quando a seguito di una spiata, è catturata in piazza Argentina da militi fascisti in borghese, tradotta alla Casa del Balilla di Monza, dove viene picchiata e torturata su ordine del sergente delle SS Wernig, perché volevano che confessasse dove si trovasse Giovanni Pesce. Condotta nel carcere di Monza, vi trascorre un mese e mezzo, finché non viene trasferita brevemente a San Vittore e poi, a soli ventuno anni, nel campo di concentramento di Bolzano, dove resterà dal novembre 1944 all’aprile 1945.

Lì, nonostante i controlli serrati e le drammatiche condizioni di vita, riesce a partecipare all’attività di una sezione del Comitato clandestino del CLN.

Dopo la Liberazione, Nori Brambilla, torna a piedi, con altri compagni, attraverso la Val di Non, il passo della Mendola e quello del Tonale, a Milano, dove riabbraccerà̀ la famiglia e il “suo” comandante, Giovanni Pesce, medaglia d’oro della Resistenza. Nori e Giovanni si sposeranno il 14 luglio 1945.

Per decenni militante del PCI e poi di Rifondazione Comunista, Onorina Brambilla Pesce ha ricevuto il diploma del comando alleato di Alexander e la Croce di guerra al valor partigiano. Nel 2006 è stata insignita della Medaglia d’Oro di benemerenza dal Comune di Milano. Nel dopoguerra ha fatto parte della commissione femminile della Camera del Lavoro ed è stata dirigente nazionale della FIOM-CGIL.

Il suo intenso attivismo si è espresso, da sempre, nel mondo dell’Associazionismo resistenziale. Ha fatto parte dell’ANED come ex deportata politica, è stata Presidente dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici, Presidente onoraria dell’AICVAS, l’Associazione degli ex Combattenti volontari antifascisti nella guerra di Spagna. Nori attualmente faceva parte della Presidenza Onoraria dell’ANPI di Milano, di cui è stata a lungo Vicepresidente, oltre che membro del Consiglio Nazionale.

Intenso e ininterrotto è stato l’apporto di Nori all’attività e alle iniziative dell’ANPI, soprattutto nelle scuole. Nel rapporto con le giovani generazioni dispiegava tutta la sua passione, il suo entusiasmo, la sua carica ideale. E sia Nori che Giovanni Pesce rinascevano, quasi, nel contatto e nel rapporto con i giovani, che consideravano elemento decisivo della rinascita nazionale. Erano entrambi profondamente convinti, come noi stessi lo siamo, che la missione dei giovani non è quella di conformarsi all’ordine costituito, ma di portare in tutta la vita nazionale, come avvenuto negli anni della crisi del regime fascista, la loro carica di rinnovamento, di volontà e di entusiasmo che permetta di affrontare e risolvere i gravi problemi del Paese.

La cerimonia funebre si svolgerà mercoledì 9 novembre

nella sala “Di Vittorio” della Camera del Lavoro,

in Corso di Porta Vittoria 43 a Milano

alle ore 15,00.

La camera ardente sarà  aperta alle ore 11 di mercoledì 9/11
nella stessa Camera del Lavoro

A.N.P.I. (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA)

COMITATO PROVINCIALE DI MILANO

Via San Marco, 49, ­ 20121 Milano

Telefono: 02 76023372/73 – 02 76020620 – Fax 02 784675

e-mail: anpi.milano@tiscali.it