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La finanza creativa dell’Amministrazione Tenti: il PD interroga il Governo

Il parlamentare del PD, on. Vinicio Peluffo

Il parlamentare del PD, on. Vinicio Peluffo

Il Partito Democratico, attraverso l’onorevole Vinicio Peluffo, ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno e al Ministro delle Finanze sulla gestione del bilancio del Comune di Vittuone da parte dell’Amministrazione Tenti.

In particolare l’on. Peluffo mette sotto la lente d’ingrandimento la “mancata vendita” del terreno su cui sorge l’RSA Il Gelso, un’operazione poco trasparente grazia alla quale l’Amministrazione Tenti è riuscita fino ad ora a far quadrare il bilancio.

Si tratta di un atto (la delibera di giunta n. 155 del 23 dicembre 2010) caratterizzato da diversi punti opachi, denunciati dall’opposizione consiliare, per il quale Peluffo chiede l’intervento del Prefetto e un’indagine della Corte dei conti.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

INTERROGAZIONE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell’Interno
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Per sapere, premesso che:

con delibera giunta comunale n. 155 del 23 dicembre 2010 l’Amministrazione Comunale ha deliberato di condividere la proposta di A.V. Vittuone s.r.l. affittuaria della R.S.A. “Il Gelso”, di esercitare anticipatamente il diritto di opzione per l’acquisizione in diritto di proprietà del terreno, ora in diritto di superficie, condizionato a successivi ed ulteriori atti;

in data 7 gennaio 2011 sono stati riscossi proventi di cessioni aree a seguito delibera di giunta n. 155 del 23 dicembre 2010 per un importo di 2.200.000 euro;

la delibera di giunta comunale n. 155 del 23 dicembre 2010, nonostante la sua dicitura, non è un atto di indirizzo, a norma del D.Lgs 267/2000, art. 49, c. 1, è necessario “ acquisire il parere in ordine alla regolarità tecnica responsabile del servizio interessato ”;

la società A.V. Vittuone srl non ha mail fatto parte delle società che si sono aggiudicate la procedura ad evidenza pubblica e che in seguito hanno stipulato la convenzione con il Comune, Infatti, dall’esame della delibera di giunta 155 del 23 dicembre 2010, la società A.V. Vittuone risulta assegnataria di un diritto di opzione alla stregua delle società che hanno stipulato la convenzione ma, al contrario di queste ultime, non risulta essere stata individuata ai sensi dell’art. 6 della stessa Convenzione;

Il citato art. 6 prevde: “ l’assegnatario con l’aggiudicazione della presente procedura ad evidenza pubblica è titolare di un diritto di opzione sull’intero compendio immobiliare per l’acquisto da esercitarsi a partire dal 16° anno dalla data di stipulazione della convenzione e, comunque, non oltre il termine di vigenza ed efficacia della convenzione “, è quindi chiaro che il diritto di opzione può essere esercitato da chi si è aggiudicato la procedura ad evidenza pubblica e non da soggetti intervenuti successivamente;

secondo quanto contenuto nella D.G. n. 155 del 23 dicembre 2010 ” ai sensi dell’art. 37 D.Lgs 163/06 in caso di fallimento di uno dei mandanti, il mandatario è tenuto all’esecuzione direttamente o a mezzo degli altri mandanti”, non facendo menzione a soggetti terzi;

qualora l’Amministrazione avesse ritenuto di far intervenire un terzo soggetto, avrebbe dovuto disporre una gara ad evidenza pubblica per l’individuazione del medesimo soggetto,  al contrario la società A.V. Vittuone è stata individuata senza l’indizione di una procedura ad evidenza pubblica;

la delibera della giunta n. 155 del 23.12.2010  , al punto f, decide di lasciare al Consiglio Comunale la sola “formalizzazione degli atti” mentre le modifiche di convenzioni sono di pertinenza del Consiglio come è stato fatto in occasione della variante alla convenzione deliberata il 18 luglio 2007;

l’ oggetto della delibera riguarda una convenzione non un’alienazione immobiliare cosa che sarebbe dovuta essere discussa dal Consiglio Comunale e non dalla Giunta, evidenziando una palese violazione delle competenze del Consiglio Comunale;
nella deliberazione di giunta n.155 del 23/12/2010, manca l’istruttoria del responsabile del procedimento, ai sensi dell’articolo 6 – lettere da a) a e) della legge 241/1990, sul procedimento amministrativo che attesti la regolarità e la legittimità dei contenuti della delibera;

A.V. Vittuone s.r.l. non si capisce come possa subentrare nella convenzione in quanto ha un capitale sociale di 10.000 euro mentre è previsto che debba essere di 2.582.284,50 interamente versato (requisito minimo);

il valore del diritto di opzione anticipato di 2.200.000 euro fa riferimento ad una perizia stragiudiziale di un professionista scelto in comune fra le parti, ma il cui costo è stato sostenuto interamente da A.V. Vittuone s.r.l., mentre la convenzione originaria prevedeva una perizia asseverata e non stragiudiziale e fatta da un tecnico di fiducia dell’Amministrazione;

il valore periziato del terreno è stato ridotto erroneamente di 702.376,22 euro, quota offerta per il diritto di superficie all’atto di sottoscrizione della convenzione il cui valore non era previsto in detrazione; 
al punto 3 dell’articolo 6 della convenzione si stabilisce che le prestazioni e i servizi…dovranno essere garantiti per tutta la durata della stessa (30 anni), anche nel caso in cui l’assegnatario eserciti l’opzione di acquisto… mentre in realtà la giunta comunale ha già discusso e concordato una nuova convenzione con A.V. Vittuone srl che terminerà il 31.12.2012 e che cambia radicalmente la convenzione originaria; è evidente che per  la modifica della convenzione esistente è necessaria una procedura di gara, cui A.V. Vittuone srl potrebbe partecipare ma in condizioni di parità con le altre concorrenti;

il risultato d’amministrazione dell’esercizio 2010 del Comune di Vittuone dovrebbe presentare un avanzo di Euro 2.233.566,72 =, come meglio precisato nella tabella.
SALDO GESTIONE COMPETENZA

2.200.127,03
SALDO GESTIONE RESIDUI

– 28.962,31
AVANZO ESERCIZI PRECEDENTI APPLICATO

AVANZO ESERCIZI PRECEDENTI NON APPLICATO

62.402,00
AVANZO (DISAVANZO) DI AMMINISTRAZIONE AL 31.12.2010

2.233.566,72

la relazione presentata dal revisore contabile contiene tuttaviaun’importante precisazione, ossia che “ al risultato di gestione 2010 hanno contribuito le seguenti entrate correnti e spese correnti di carattere eccezionale e non ripetitivo ”:

ENTRATE

IMPORTO

Entrata una tantum socio farmacia

300.000,00

Acconto futura vendita diritto di superficie RSA

2.200.000,00

TOTALE

2.500.000,00

appare del tutto evidente come ai fini della determinazione dell’avanzo (sia di gestione, per Euro 2.200.127,03, che di amministrazione, per Euro 2.233.566,72) le sopra riportate entrate abbiano apportato un contributo non solo necessario ma addirittura decisivo, in mancanza del quale si sarebbe, al contrario, determinato un rilevante disavanzo;

la prima entrata è dipesa dal versamento di Euro 2.200.000,00 da parte della Società A.V. Vittuone (in seguito anche “la Società”), la quale si è impegnata, per quell’importo, all’acquisizione del diritto di proprietà sull’area comunale su cui sorge la RSA “Il Gelso”;

il Comune di Vittuone risulta solo temporaneamente in possesso della predetta somma dal momento che, pur concedendo che la Società abbia provveduto a versarla, la medesima Società non ha ancora provveduto a sottoscrivere la proposta, formulata dal Comune, di acquisto dell’area comunale su cui sorge la RSA il Gelso;:

il termine per la sottoscrizione della proposta, fissato per il 30 aprile 2011, è ampiamente decorso;

se è al corrente della situazione descritta del Comune di Vittuone quali iniziative intenda intraprendere per verificare le condizioni del Comune e se non ritiene opportuno un intervento da parte del Prefetto per ristabilire la corretta gestione di un Comune che in realtà vive una situazione di dissesto a scapito dei cittadini e dei servizi che non potranno percepire e se non ritiene opportuno applicare le norme previste dal D.Lgs. 18-8-2000 n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” in particolar modo il Capo II – Controllo sugli organi;

Se non ritiene opportuno far aprire alla corte dei conti una indagine di controllo per verificare se vi siano inadempienze colpose da parte dei componenti dell’amministrazione comunale di Vittuone.

On. Vinicio Peluffo

Articolo su Città Oggi, senza parole…

L'edicola al Palo

Sulla notizia riportata da CittàOggiWeb della chiusura dell’edicola del Palo, che ha avuto grande eco in paese e che riportiamo in coda, riceviamo e pubblichiamo…

Che dire?

Va rimarcata l’inefficienza dell’amministrazione comunale che ha smarrito i documenti e che gli interessati stessi hanno dovuto fornire di nuovo, quindi oltre al danno c’è anche la beffa di vedersi togliere la licenza.

Inoltre, resta il fatto che la zona sud di Vittuone resterà senza un’edicola, quindi chi vorrà comprare il giornale dovrà andare in piazza Italia oppure nella zona della stazione, dove di edicole ce ne sono ben due nel raggio di 200 metri.

Ma vuoi vedere che un’edicola nuova di zecca aprirà, tanto per cambiare, nel Destriero?

Staremo a vedere…


Stefano Banda


20 Gennaio 2012
Perplessità da parte dei titolari dell’attività che continua da un ventennio

L’edicola del ‘Palo’ chiuderà per sempre

Vittuone E’ un’edicola storica a Vittuone, ma da lunedì prossimo la clèr non sarà più alzata. Un chiosco che per i vittuonesi era un punto di riferimento sparirà per sempre. Tiziana, la titolare col marito Luciano Del Giudice dell’edicola Red al Palo nella piazzetta che dà su via Milano con lettera al 27 dicembre hanno ricevuto lo sfratto e il 31gennaio devono riconsegnare le chiavi al comune. L’edicola la gestiscono da tanti anni, forse venti. Prima lavoravano entrambi al Corriere, nei poligrafici e nella pubblicità.

Da tempo (un paio d’anni) chiedevano al comune cosa avesse intenzione di fare della loro licenza, ma il comune aveva perso la documentazione, allora loro due senza perdere le speranze gliel’hanno riportata. “Adesso questo fulmine a ciel sereno – spiegano – Il dirigente comunale ha spiegato che la giunta si è riunita e ha deciso che non interessa più avere un’attività in quella posizione, che dovrebbero fare un bando e che comunque con la liberalizzazione delle licenze noi possiamo andare da un’altra parte”.

Tuttavia, Tiziana e Luciano dicono: “Se ripartiamo dobbiamo accollarci un mutuo per riarredare un negozio e pagare l’affitto. E poi: se loro non riconsegnavamo i documenti cosa sarebbe successo?”.
CittàOggiWeb

Risposte “alla Catalano” sugli emendamenti al bilancio

Massimo Catalano, dispensatore di ovvietà nel programma culto Quelli della notte

Massimo Catalano, dispensatore di ovvietà nel programma culto Quelli della notte

L’amministrazione si nasconde dietro un dito: la risposta ai nostri emendamenti al bilancio è affidata ai tecnici

Alcuni lettori delle news criticano perché si mette in risalto solo la pessima gestione del nostro comune e non si fanno anche proposte di gestione. Chi segue più da vicino le vicende amministrative e partecipa ai Consigli comunali sa che questo non è vero: il nostro gruppo presenta da sempre emendamenti alle proposte di delibera e di bilancio. Ricordo la sessantina di emendamenti al PGT, liquidate in pochi minuti di confronto, e l’ultima richiesta fatta in merito al bilancio 2012 dove si proponeva, fra l’altro, di contenere i costi della politica diminuendo le indennità di carica degli amministratori e prevedere la pubblicazione del periodico Vittuone Informazioni in una edizione di stampa più economica.

Veniva quindi suggerito di destinare il risparmio così ottenuto alla costituzione di un fondo rischi, come indicato dall’organo di revisione contabile, a copertura dell’eventuale mancato incasso del rimborso spese (circa 600.000 €) sostenute dal Comune per assegnazione aree PEEP, in quanto è in corso un contenzioso presso il Tribunale. Abbiamo anche proposto di risparmiare sulle spese per la realizzazione dell’area camper o di distribuirle su più anni, in modo tale di avere fondi “per la creazione di un parco comunale dei fontanili e delle cascine per valorizzare le aree agricole della città, renderle fruibili e farle conoscere a tutti i cittadini creando un collegamento tra il paese e la campagna”. Questo è un impegno contenuto nelle linee programmatiche di questa maggioranza, che lo ha votato in Consiglio, da realizzare nel corso del mandato amministrativo ed evidentemente dimenticato, come altre promesse che man mano stiamo evidenziando nelle nostre news.

Ancora una volta i nostri emendamenti sono stati respinti, ma quest’anno la risposta è stata paradossale ed addirittura data dalla Giunta, senza essere portata in Consiglio, che ha approvato la relazione dei tecnici, tecnici che hanno ritenuto le proposte fatte “tecnicamente attuabili, ma non confacenti agli indirizzi dettati dall’amministrazione Comunale”. Ma come? Questi lavori erano previsti nel programma deliberato in Consiglio Comunale dalla maggioranza! E poi, a cosa servono le nostre proposte se non coincidono con gli indirizzi dell’Amministrazione? Il confronto in Consiglio Comunale è tempo perso?

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

Un’amministrazione comunale “lungimirante”, così la nostra ama autocelebrarsi, deve governare, non fare propaganda a spese dei cittadini e soprattutto non deve dare colpa ad altri della propria evidente incapacità!

Un settimanale locale ha osservato così il comportamento del sindaco e del vicesindaco: “… un comunicato inviato alla stampa ….utilizzando peraltro la carta intestata del Comune, il che è quantomeno fuori luogo trattandosi di una comunicazione strettamente politica da campagna elettorale…”. Purtroppo non c’è da meravigliarsi, anzi, si può aggiungere che fino a qualche tempo fa, quando c’erano ancora soldi del centro commerciale, questi comunicati venivano fatti fare da professionisti, pagati dal Comune.

Anche i Vittuonesi sanno di questo modo di fare; per quattro anni hanno ricevuto il propagandistico Vittuone Informazioni che però nell’ultimo numero ha superato ogni livello di faziosità, una pura propaganda senza pudore. Da notare anche l’articolo del nostro Gruppo consiliare (risale a giugno, come si legge alla fine), al solito confinato nella penultima pagina e che ha uno spazio di poco superiore a quanto destinato (però in prima pagina) per ringraziare le Commissioni che hanno “collaborato” in questi anni con l’amministrazione. Una notizia che vuol recuperare la mancata “partecipazione” dei Vittuonesi di questi anni al governo del paese; basta osservare che la Commissione finanze, obbligatoria, si è trovata due volte all’anno per ratificare decisioni già prese. Di altre commissioni poi si è perso traccia: chi conosce l’attività della commissione della RSA? Propaganda a tutto spiano su V.I. per veicolare giustificazioni sui fallimenti di una amministrazione che può essere ricordata come la più grande divoratrice di risorse del nostro territorio, ma su questo avremo tempo e modo di tornare per ricordarlo ai Vittuonesi. Ora ritorniamo alle scuse puerili sul mancato intervento di Villa Venini e del suo parco. Il sindaco sostiene: “Abbiamo le risorse per sistemare il parco e renderlo fruibile a tutti i vittuonesi: peccato che il ricorso al TAR presentato da Legambiente (il cui circolo a Vittuone è nato con Presidente il capogruppo della minoranza consigliare) blocchi completamente ancora oggi ogni nostro possibile intervento e impedisca così ai cittadini di usufruire di un bene di loro proprietà.”

Sono le solite balle a cui abbiamo già altre volte risposto e lo facciamo ancora perché le falsità, ripetute più volte, nell’intenzione di chi le sostiene, vogliono far sembrare vero quello che vero non è.

  1. Il Comune nel 2007 aveva previsto in bilancio l’acquisizione della villa Venini, compresi la filanda e il parco, con mezzi propri utilizzando gli oneri del centro commerciale. Programma non mantenuto!

  2. Nel 2008 il Comune, avendo utilizzato i fondi del centro commerciale fra l’altro per costruire il mezzo bocciodromo, decide di farsi dare la villa e il parco concedendo la cementificazione del bosco del bacin, l’ultima area a verde di 22 ettari a nord di Vittuone.

  3. La Provincia di Milano e poi Legambiente Lombardia (non il circolo di Vittuone) ricorrono al TAR opponendosi alla cementificazione del bosco perché incompatibile con il piano territoriale della Provincia.

  4. Il Comune non tiene conto di questi ricorsi e firma l’accordo con i lottizzanti che prevede la cessione del parco della Villa (da sistemare, però, a spese dal comune); si precisa, ricavandolo dal dibattito in Consiglio comunale, che l’opposizione aveva chiesto che la ristrutturazione del parco fosse a carico dei lottizzanti ma il sindaco rispose che l’avrebbe fatto direttamente il Comune a proprie spese, per fare più in fretta. Con la firma dell’atto, il Comune incassa un milione di euro, che però destina a tutt’altro. Se la Provincia e Legambiente regionale avevano bloccato il piano con il ricorso già presentato al TAR, perché il comune ha comunque proceduto con l’atto notarile e incassato e speso i soldi?

  5. Il Comune prevede a bilancio, da due anni, la sistemazione del parco (che ora sostiene bloccata), ma le entrate per coprire le spese non si trovano, e quindi deve incolpare qualcuno per giustificarsi. Per smontare questa martellante propaganda, basta chiedere al sindaco perché non ha utilizzato i fondi già incassati dai lottizzanti per ristrutturare il parco e farlo usufruire ai Vittuonesi invece di spenderli per altri interventi.

Dopo queste precisazioni, che smentiscono le balle del nostro sindaco, dobbiamo anche segnalare lo stato di enorme degrado del parco della Villa Venini, lasciato nel più completo abbandono e poiché le piante soffrono per l’incuria, auspichiamo che si faccia tutto il possibile per intervenire urgentemente, magari iniziando le manutenzioni con il personale del comune assistito da un tecnico del settore, altrimenti del parco avremo solo il ricordo.


La pubblicazione della news settimanale riprenderà sabato 7 gennaio. Auguri di buone feste e felice anno nuovo!

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

É un modo sbagliato di fare politica e si raggirano i cittadini quando non si entra nel merito dei temi amministrativi

Già si è detto di come questa amministrazione comunale riduca il confronto politico alla sola propaganda: basti ricordare come si svolge il dibattito in Consiglio Comunale quando, alle precise domande da parte dell’opposizione, viene solo risposto “noi abbiamo vinto le elezioni”. Significativa anche la reazione del sindaco, contenuta nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, che definisce “richiesta strumentale per indebolire la maggioranza” la nostra richiesta di riapprovare il PGT, perché contiene evidenti vizi, ma non entra nel merito delle questioni sollevate. Cosa c’è di “strumentale” nell’evidenziare “falsi concreti in atti pubblici” o nel mettere in evidenza che la delibera del PGT pubblicata non comprende gli interventi “scomodi” dell’opposizione?

Siamo tutti consapevoli che i cittadini devono riappropriarsi della politica: e quindi è necessario che la politica non debba essere ridotta alla sola propaganda del “chi vusa püsé, la vaca l’é sua”

A cura del Capogruppo consiliare Enrico Bodini

I nodi vengono al pettine

Per amministrare non basta atteggiarsi da amministratori e presenziare non equivale ad amministrare

In questi giorni si assiste ad interventi di manutenzione straordinaria negli edifici scolastici, dopo anni che l’Amministrazione comunale li ha abbandonati perché aveva in mente la cittadella scolastica; trovandosi ora in emergenza, con infiltrazioni d’acqua e caduta di intonaci, si è lavorato anche in giorni festivi con conseguenti aumenti di costo dell’appalto. Da ben cinque anni, nel programma delle opere pubbliche del Comune è prevista la progettazione della cittadella scolastica per 2.900.000€, ma nel frattempo non si è provveduto nemmeno alla pulizia dei canali gronda e pluviali delle scuole… così anche la palestra di via Gramsci si è trasformata in una piscina. Oggi non ci sono risorse finanziarie per i Comuni, che devono perciò prevedere pesanti tagli nel proprio bilancio, ma a Vittuone si vive su un altro pianeta: ecco infatti che quest’anno, nel programma opere pubbliche, i 2.900.000€ previsti per la cittadella scolastica sono diventati addirittura 5.000.000€, anche se non si sa come sarà finanziata. Alla fine del mese il Consiglio Comunale dovrà deliberare l’assestamento di bilancio 2011, un preconsuntivo importante, perché molto probabilmente questo Consiglio non farà in tempo ad approvare il rendiconto la prossima primavera. Chiediamo già da ora che l’amministrazione proceda ad un realistico monitoraggio del bilancio comunale, non ci si nasconda dietro ad ipotetiche entrate ai soli fini elettorali. Per l’ennesima volta chiediamo che i 2.000.000€ della sfumata vendita del terreno della RSA il Gelso vengano tolti dal bilancio. Perché questo debito dovrebbe essere lasciato in eredità alla nuova amministrazione?

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

L’amministrazione comunale programma di spendere 2.5 milioni di € nel 2013 e altri 2.5 milioni di € nel 2014 per la cittadella scolastica, più della metà di quanto il Ministero dell’Istruzione stanzia in tutta Italia per gli interventi sulla sicurezza delle scuole (9,6 milioni di €)

Con il bilancio 2011, nella primavera di quest’anno il Comune aveva approvato il programma delle opere pubbliche comunali per il 2012, programma che prevedeva sia il progetto della cittadella scolastica per 2.900.000€ sia l’ampliamento del parcheggio pubblico di via Dante per 600.000€, opere che di anno in anno vengono rinviate. Infatti, con la recente delibera sul nuovo programma triennale delle opere pubbliche, si sposta al 2013 la cittadella scolastica e al 2014 sono rinviati il parcheggio di via Dante e la realizzazione del parcheggio interrato di piazza Venini per 1.500.000€, tutte opere comprese nel programma elettorale di questa amministrazione, la quale sostiene di aver mantenuto gli impegni presi.

Continua quindi il libro dei sogni di questa amministrazione, che senza pudore ripropone dei programmi che non hanno alcun aggancio con la realtà e servono solo a “sporcar carta”. Curioso, e vera presa in giro, è che l’importo totale delle opere del triennio – pari a 8.140.000€ – venga finanziato per 1.040.000€ con stanziamento di bilancio, mentre ben 7.100.000€ sono “coperti” con un generico “altro”: cosa mai potrà significare questo “altro”? Forse una vincita al Superenalotto?

e, mentre il Comune parla di milioni di € non ci sono nemmeno i soldi per completare la riverniciatura della cancellata del Poliambulatorio che rimane bicolore.

A cura del Capogruppo Consiliare Enrico Bodini

RISVEGLIARE LE COSCIENZE CON LA CONOSCENZA

Ecco i conti di bilancio “reali” del nostro Comune

Davanti ad una propaganda sempre più asfissiante della destra vittuonese, ritengo opportuno far conoscere ai cittadini quello che l’amministrazione si guarda bene dal pubblicare. La disastrosa situazione di crisi economico-finanziaria dell’Italia è di grande attualità e i relativi numeri si possono trovare tutti i giorni sui giornali. Ma a Vittuone come sono i conti del Comune? Quanto serve per pareggiare il bilancio? Con la seguente tabella ho voluto semplificare questi numeri e depurarli dalle cortine fumogene burocratiche ma anche “politiche” fatte al fine di edulcorare e rendere confusa la situazione economica. Ecco il risultato di bilancio, quello che effettivamente “conta” al di là delle dichiarazioni e delle operazioni di finanza creativa dell’amministrazione. Il risultato negativo di questi ultimi tre anni è evidente: il Comune deve cercare nuove entrate o diminuire ulteriormente le spese per circa 500.000 € all’anno, per raggiungere il pareggio economico di bilancio, questo senza tener conto dei recenti tagli ai fondi dei Comuni con le ultime manovre del governo.

Anno 2006

2007

2008

2009

2010

Proventi della gestione (entrate)

5.763.022,67

6.890.157,32

6.263.412,84

5.779.175,97

5.713.253,00

Costi della gestione

5.416.503,04

6.377.687,73

6.245.957,81

5.915.505,21

5.897.537,55

Risultato della gestione

346.519,63

512.469,59

17.455,03

– 136.329,24

– 184.284,55

Oneri finanziari

(interessi)

-339.854,90

-370.195,64

-378.896,48

-324.640,60

-262.212,39

Risultato della gestione compreso gli oneri finanziari

6.664,73

142.273,95

– 361.441,45

– 460.969,60

– 446.496,94

Per avere una situazione più completa dell’andamento economico-finanziario si aggiungono i dati di questi ultimi cinque anni relativi alle Spese in conto capitale (ad investimento):

Anno 2006

2007

2008

2009

2010

1.503.298,35

3.603.282,28

1.853.593,82

334.575,75

214.880,88

e i contributi riscossi per la concessione dei permessi di costruire (oneri di urbanizzazione):

Anno 2006

2007

2008

2009

2010

599.809,57

4.380.075,26

1.172.138,38

483.834,47

351.933,52

Per una maggiore comprensione ricordo che l’anno 2007 è stato quello ha registrato le entrate del centro commerciale il Destriero e le spese per il mezzo-bocciodromo. Entro settembre si dovrà fare il punto del bilancio 2011 in Consiglio Comunale, fra l’altro come far fronte al mancato incasso di due milioni di euro della vendita del terreno RSA già contabilizzato nel bilancio 2010 e come provvedere all’accantonamento di un fondo di riserva per i contenziosi in corso, ma di questo parleremo nelle prossime news.

Enrico Bodini

Capogruppo Consiliare de L’Unione per Vittuone

Il Comune eroga buoni spesa a favore di nuclei familiari in difficoltà socio-economiche per un valore complessivo di 1.000,00 €

Questi i punti essenziali della determina comunale nr 257 dell’ 8 luglio 2011:

…..l’amministrazione comunale intende promuovere l’erogazione di contributi economici, sotto forma di buoni spesa nel limite massimo di 200 euro da spendere presso negozi convenzionati con il Comune……….dato atto che le istanze presentate dai cittadini sono state prese in visione dall’assistente sociale comunale che ne ha verificato l’idoneità dei requisiti…………..determina di approvare…….. l’erogazione di buoni spesa per un valore complessivo di 1.000,00 euro”

News a cura del Capogruppo consiliare Enrico Bodini

Farmacia comunale al Destriero: dichiarazioni dell’amministrazione senza nessun pudore

Ora anche Vittuone potrà essere iscritto al Guinness dei primati come unico Comune che possiede una farmacia comunale non accessibile ai pedoni. Il sottopasso ciclopedonale di collegamento fra il centro abitato di Vittuone ed il destriero, previsto dalla convenzione di lottizzazione, non è stato ancora iniziato nonostante il Sindaco avesse promesso in Consiglio Comunale che i lavori sarebbero iniziati nell’agosto 2009.

Senza pudore la dichiarazione degli amministratori che ora i Vittuonesi “avranno a disposizione una seconda (farmacia) fornita ed estremamente comoda per chi facendo la spesa o un po’ di shopping, dovesse ricordarsi di aver terminato qualche farmaco o di aver bisogno di acquistare alcuni medicinali”.

Dichiarazioni da confrontare con quelle che la stessa amministrazione comunale aveva rilasciato, in occasione della delibera per la nuova farmacia, di voler “garantire servizi sempre migliori e diffusi sul territorio” e di tutelare “soprattutto le fasce sociali di cittadini più deboli (per es. anziani, disabili) e offrire “un servizio nelle zone meno fornite del paese”; l’apertura e la localizzazione di una nuova farmacia doveva quindi essere coerente con i principi di tutela dei bisogni della cittadinanza sopra evidenziati. Difficile immaginare che un anziano o ancor di più un disabile, possa raggiungere la nuova farmacia senza mezzi.

Ecco infatti il sistema per accedere al centro commerciale per chi è a piedi.

E’ questo il servizio che si voleva dare soprattutto alle fasce sociali di cittadini più deboli (per es. anziani, disabili), la comodità che un vittuonese si aspettava oppure attendeva un servizio da utilizzare in caso di bisogno, per esempio durante i turni festivi e notturni?