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Elezioni 2007: risultati definitivi

SIAMO ANDATI AVANTI

dal 34% al 40%
da 1655 a 1985 voti (+ 20%)

Non abbastanza per amministrare Vittuone ma importanti per rappresentare con forza e determinazione gli interessi di tutti i Vittuonesi

Grazie.

Affluenza dei votanti: 74.6%, -8% rispetto alle Amministrative 2002.

Votanti: 5085 su 6816 elettori.

Voti:
Lista n.1: 1.985 (40,1%)
Lista n.2: 121 (2,4%)
Lista n.3: 2.843 (57,4%)

Nulle: 101 – Bianche: 35

Preferenze
Marcioni 63
Perini 36
Capuozzo 22
Binatti 33
Parini 78
Colombo 18
Cozzi 7
Dimola 36
Grassi 14
Milani 31
Miraglia 24
Olivares 43
Pastori 35
Poles 53
Portaluppi 36
Ravani 52

Consiglieri eletti:
Bodini, Parini, Marcioni, Ravani, Poles

Questa sera festa in Piazza Italia

Stare insieme come amici.

Unire la genuinità del cibo e delle idee stando insieme tra amici. Questo lo spirito della serata di questa serata organizzata dal candidato Sindaco Enrico Bodini, che offrirà prodotti della nostra tradizione. Seguirà tanta musica e… una sorpresa piacevole e divertente per le vie del paese. Non mancate!

Rete wireless e telefonate a tariffa agevolata per i Vittuonesi

Una rete civica wireless per mettere in contatto Comune e cittadini, e abbattere i costi di connessione.

La presenza di una connessione ADSL per il cittadino ormai è diventata uno dei servizi primari quali luce e gas. La mancanza di connessioni Internet su “banda largaâ€? decreta una discriminazione sociale di fatto (“Digital Divideâ€?).

Una rete civica wireless permette:

1. a qualsiasi famiglia, impresa, associazione, di poter accedere ad Internet, annullando inoltre il costo telefonico dei collegamenti;
2. di sfruttare la rete civica che si verrebbe a creare, come strumento per telefonare anche gratuitamente, all’interno della rete creata (VoIP);
3. di attuare a livello locale servizi di e-government. Molte pratiche che oggi si fanno allo sportello degli uffici passerebbero online, risparmiando tempi e costi per Comune e cittadini;
4. di sostenere le politiche di partecipazione dei cittadini in modo diretto e interattivo;
5. alle imprese di entrare in contatto direttamente con gli altri utenti della Rete Civica, guadagnandone in visibilità ;
6. alle Associazioni di aumentare le loro possibilità di contatto;
7. alla Biblioteca di potenziare i propri servizi e il rapporto con gli utenti;
8. a ogni locale pubblico di diventare un Internet cafè o comunque di offrire nuovi tipi di servizi;
9. alle Scuole di abbattere i costi e avere uno strumento didattico innovativo;
10. di eliminare le spese telefoniche di connessione a Internet delle strutture gestite dall’ente, usufruendo anch’esse di tale servizio;
11. di ridurre sensibilmente i costi telefonici dell’ente, utilizzando tecnologie innovative e semplici come il VoIP (Voice over Internet Protocol);
12. di strutturare in maniera semplice e a costi limitati, servizi di videosorveglianza;
13. di creare dei punti di accesso in zone pubbliche tipo piazze, uffici pubblici, parchi in cui, l’utente finale, può navigare anche senza l’ausilio di un’antenna esterna, sfruttando le tecnologie Wi-Fi direttamente integrate in portatili, palmari ecc.;
14. di garantire alla Protezione Civile connessione a Internet maggiormente degli impianti via cavo, anche in caso di necessità .

Programma per i Giovani

Vittuone deve puntare a ricostruire la sua identità a partire dai giovani.
Oggi è l’unico Comune della zona a non avere un programma definito e condiviso di politiche giovanili. La responsabilizzazione, la creatività e la voglia di fare dei giovani saranno le fondamenta di progetti che metteranno il giovane al centro della Comunità . Fondamentale sarà il coordinamento con le Associazioni locali di volontariato e con gli istituti scolastici, per sviluppare un terreno fertile di esperienze, in cui i giovani trovino soddisfacimento dei loro bisogni, gestiscano in prima persona gli spazi e le attività e diano slancio e dinamismo alla vita della comunità intera.

1.   I giovani devono essere protagonisti delle scelte del paese. Insieme al Forum delle Associazioni, verrà istituito un Forum Giovanile come incubatore di idee che si coordini con le associazioni locali e dei paesi vicini, le scuole e l’Amministrazione Comunale, per promuovere attività sul territorio. Diversamente dagli altri paesi vicini, fatta eccezione per l’Oratorio, non esiste a Vittuone un’associazione di giovani riconosciuta.

2.   Creare gli spazi, le opportunità e le strutture per dare la possibilità ai giovani di esprimere la creatività , coltivare il talento, praticare le discipline sportive. Non esistendo oggi strutture di riferimento appositamente destinate, sarà indispensabile rivedere le convenzioni/regolamenti di strutture esistenti (Biblioteca, Tresartes, Parco Lincoln, palestre scolastiche, Centro Olof Palme) o crearne di nuove (sala prove musica, piscina coperta, strutture ludico-sportive).

3.   Potenziare l’accesso al mercato del lavoro e all’autoimprenditorialità attraverso il potenziamento dell’Informagiovani e la creazione di un vero Sportello Lavoro coordinato con lo Sportello Sviluppo e Imprese. Si tratta di inserire il giovane nel tessuto economico a partire dal mercato del lavoro locale (p.e. stage, apprendistati e lavori in aziende vittuonesi e limitrofe che inseriranno le loro richieste in banca dati/bacheca). A tal fine si cercheranno collaborazioni con enti territoriali quali Camera di Commercio e altri.

4.   Sostenere l’orientamento scolastico con iniziative, coordinate con gli istituti vittuonesi, di formazione/orientamento rivolte in particolare a chi deve scegliere l’indirizzo superiore e ai neo-diplomati.

5.   Creare attività /corsi in collaborazione con gli istituti scolastici per lo sviluppo della creatività nel campo artistico, musicale, letterario.

6.   Attuare politiche di sensibilizzazione e tutela ambientale attraverso attività periodiche organizzate insieme con le Associazioni di volontariato e le varie classi scolastiche.

7.   Valorizzare il talento di gruppi e band locali, attraverso l’organizzazione di eventi (Vittuone Rock, Festival della Canzone, Scorribande, Festa della Birra) e una migliore gestione delle strutture esistenti: Parco Lincoln, Muro dell’Arcobaleno, Tresartes, Centro Olof Palme.

8.   Aderire ai progetti finanziati dalla Legge 285, e progetti intercomunali per la prevenzione e la socialità . Vittuone è rimasto uno dei pochissimi Comuni nella zona a non parteciparvi.

9.   Attivare di corsi nelle scuole per la prevenzione della droga, dell’alcolismo e per la sicurezza stradale.

10.   Creare pacchetti promozionali e di sconto per i residenti di Vittuone per l’utilizzo di determinati servizi (p.e. trasporti, accesso/affitto di strutture e impianti, iscrizione a corsi…).

11.   Potenziare gli istituti scolastici con aule di informatica.

12.   Realizzare laboratori e spazi espositivi permanenti.

13.   Gemellaggio con altri paesi europei per sviluppare l’interscambio culturale.

14.   Realizzare percorsi per la valorizzazione turistica e ambientale del territorio.

15.   Stipulare una convenzione mirata per la promozione del teatro (corsi e spettacoli, a partire dalle scuole) con il contributo di scuole e associazioni.

16.   Garantire l’uso gratuito dello spazio feste al Parco Lincoln.

17.   Potenziare la dotazione informatica della Biblioteca, delle postazioni con ADSL, navigazione gratuita su Internet per tutti gli utenti.

18.   Ricorrere alle sponsorizzazioni per il miglioramento e la manutenzione degli spazi e delle strutture esistenti.

19.   Utilizzare il Servizio Civile a sostegno delle attività delle Associazioni e del Comune.

20.   Promuovere la cultura sportiva attraverso eventi, stage e tornei multidisciplinari.

Tentig Circus

9 anni di sTenti

Piccolo dossier di com’è cambiata Vittuone negli ultimi 9 anni, utile soprattutto per i nuovi residenti per capire che, a causa ad anni di cattiva gestione dei servizi e del territorio, il punto fondamentale del nostro programma non può che essere: MIGLIORARE LA QUALITA’ DEI SERVIZI E DELLA VITA a Vittuone.

Non mettete la crocetta per Partito preso, valutate la realtà delle cose e quello che avete sotto gli occhi! Se volete bene al vostro paese, Votate Bodini.

Scarica il dossier

Un Codice etico per chi amministra Vittuone

Il Codice Etico di comportamento è un punto del programma dell’Unione per Vittuone: si tratta di un impegno che viene chiesto ai candidati e agli amministratori comunali, i quali si assumeranno così la responsabilità di rispettare una serie di regole.
Un impegno preso nei confronti degli elettori e del Comune di Vittuone, che i candidati eletti rappresenteranno e per il quale lavoreranno nei prossimi cinque anni.
La ragione di questa iniziativa è molto semplice: offrire una garanzia di moralità , onestà , credibilità e trasparenza da parte di tutti gli amministratori per separare gli interessi privati dalla politica.
E questo concretamente significa rispettare l’etica, la chiarezza e la trasparenza, impegnandosi in un confronto elettorale improntato alla correttezza nei riguardi degli altri candidati ed al rispetto delle idee altrui.
Significa ancora che le spese elettorali che ogni candidato sosterrà, non solo dovranno rispettare criteri di ragionevolezza e sobrietà, ma dovranno essere rese pubbliche con l’indicazione della loro origine.
Ma significa soprattutto che i candidati eletti si impegneranno ad espletare le proprie funzioni all’interno dell’Amministrazione Comunale in ottemperanza a questi principi e compiranno ogni sforzo affinché i funzionari e i lavoratori del Comune facciano altrettanto.
Questo Codice non contempla i casi di violazione della legge, che sono ovviamente già previsti e sanzionati dall’ordinamento giuridico, ma punta ad eliminare alla fonte tutte le opportunità che potrebbero condurre in futuro a possibili violazioni delle norme. Sgombra il campo cioè da ogni attività e da ogni interesse che potrebbero compromettere l’indipendenza e l’imparzialità degli amministratori, o sminuirne l’impegno nei loro doveri pubblici.
Si tratta inoltre di una garanzia ulteriore rispetto a quanto è previsto dalla legge, perché i candidati debbono garantire non soltanto che i loro atti rispettino in pieno la legalità, ma anche che le loro azioni si ispirino e siano guidate da principi etici e di condotta non espressamente definiti dalle normative vigenti, anche se si deducono da esse. Un impegno importante per far aumentare la fiducia dei cittadini verso la politica.
Assumere una carica pubblica comporta il dovere del rispetto non solo delle regole del diritto civile e penale, ma anche il rispetto di regole morali e di rettitudine istituzionali.
Questa novità non è altro che un solenne impegno di governare il Comune nell’interesse di tutti i cittadini.
Alla sottoscrizione del Codice Etico saranno invitati tutti i candidati delle liste che lo vorranno. L’elenco dei candidati che avranno sottoscritto il Codice Etico sarà messo a disposizione degli elettori.
La sottoscrizione del Codice Etico sarà obbligatoria per il candidato Sindaco, il quale, se eletto, ne richiederà la sottoscrizione a tutti coloro che chiamerà a ricoprire la carica di Assessori o altri incarichi.
1 – Rispetto dei diritti civili
a. Promuovere i diritti umani e le libertà dei cittadini ed evitare ogni comportamento che possa produrre qualsiasi discriminazione per ragioni di razza, sesso, religione, opinione o per qualunque altra condizione o circostanza di natura personale o sociale.
b. Vigilare per il rispetto dell’uguaglianza tra uomini e donne e rimuovere gli ostacoli che possono impedirla.

2 – Conflitto di interessi
a. L’adozione delle decisioni perseguirà sempre la soddisfazione degli interessi generali dei cittadini e sarà fondata su considerazioni obiettive orientate all’interesse comune; libera da qualsiasi fattore che sia espressione di posizioni personali, familiari, corporative, clientelari o di qualunque altro tipo che possano generare conflitti di interessi con l’interesse pubblico.
b. Astenersi da tutte le attività private o di interesse personale che possano configurare il rischio di insorgenza di conflitto di interessi con l’incarico pubblico, e cioè che possano mettere i pubblici amministratori in condizioni di trovarsi ad intervenire in decisioni che abbiano relazione con affari nei quali confluiscono l’interesse dell’incarico pubblico ed interessi privati propri, dei familiari diretti o interessi condivisi con persone terze.
3 – Onestà, integrità e correttezza
a. Sottostare alle stesse condizioni e limitazioni previste per ogni altro cittadino nelle operazioni finanziarie, nelle obbligazioni patrimoniali e nelle transazioni giuridiche.
b. Non accettare trattamenti di favore, donazioni o utilità di alcun genere, ad eccezione degli omaggi e degli atti di cortesia di modico valore, purché non finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio.
c. Non accettare o porre in essere alcuna situazione che implichi privilegi o vantaggi ingiustificati da parte di persone fisiche o di persone giuridiche private.
d. Non influire nello svolgimento di questioni o procedimenti amministrativi senza giusta causa e, in nessun caso, quando essi comportino privilegi o benefici a titolari di incarichi pubblici, al loro ambiente familiare e sociale o quando si supponga un danno agli interessi di terzi.

4 – Obiettività ed efficienza
a. Agire in accordo con i principi di efficienza, economia e diligenza e vigilare sempre affinché sia conseguito l’interesse generale e siano compiuti gli obiettivi dell’Amministrazione.
b. Astenersi da ogni tipo di transazione o di attività finanziaria che possa compromettere l’obiettività dell’Amministrazione nel perseguimento degli interessi generali.
5 – Trasparenza e responsabilità
a. Dovrà essere garantito il diritto dei Cittadini alla informazione sul funzionamento dei servizi pubblici.
b. Ai Cittadini dovrà essere noto l’utilizzo delle risorse economiche pubbliche, attraverso periodiche informative sul rapporto entrate-uscite.
c. Occorrerà assumersi, in ogni momento, la responsabilità delle proprie decisioni e dei comportamenti, propri e degli organismi diretti, davanti ai superiori e non addossarle ai propri subordinati senza causa obiettiva.
d. Si dovranno esercitare le proprie funzioni secondo principi di buona fede e dedizione al servizio pubblico, astenendosi non soltanto da condotte contrarie a tali principi, ma anche da qualunque altro comportamento che comprometta la neutralità dell’esercizio del pubblico servizio.
e. Senza pregiudicare quanto disposto dalle norme sulla diffusione delle informazioni di interesse pubblico, bisognerà mantenere il segreto, la riservatezza e la discrezione in relazione ai dati e alle informazioni dei quali si è venuti a conoscenza in ragione del proprio incarico.
6 – Dedizione ed esemplarità
a. Gli incarichi nella pubblica amministrazione necessitano di piena dedizione, pertanto l’eventuale assunzione di incarichi negli organi esecutivi di partiti politici in nessun caso dovrà compromettere o diminuire l’esercizio delle proprie funzioni pubbliche.
b. L’esercizio delle funzioni dovrà essere compiuto con il massimo dello zelo, in modo che l’impegno nell’espletamento degli obblighi contratti sia un effettivo esempio per il comportamento degli impiegati pubblici. Tale esemplarità dovrà esplicitarsi, in egual misura, nel compimento dei doveri che, come tutti i Cittadini, gli Amministratori pubblici debbono espletare per legge.
7 – Sobrietà e accessibilità
a. È assolutamente doveroso amministrare i beni pubblici con sobrietà ed evitare comportamenti che possano compromettere la dignità che si confà al pubblico incarico.
b. Occorrerà essere accessibili a tutti i Cittadini nell’espletamento del proprio incarico e impegnarsi per rispondere a tutte le lettere, le richieste, i messaggi e i reclami ricevuti dai Cittadini stessi.
c. È assolutamente proibito effettuare un uso improprio dei beni e dei servizi dell’Amministrazione Comunale di cui si ha disponibilità in ragione del proprio incarico.
d. Sarà fondamentale ispirare i propri comportamenti nell’esercizio delle proprie competenze alla protezione dei beni culturali ed alla tutela dell’ambiente.
e. Sarà doveroso garantire la custodia e la conservazione della documentazione pubblica per la sua trasmissione ai responsabili della successiva Amministrazione.
La sottoscrizione del codice etico implica la personale accettazione dell’applicazione, anche per il Comune di Vittuone, dei principi contenuti nella legge 5 luglio 1982, n. 441: Disposizioni per la pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive.

Terza lista: una brutta pagina per Vittuone

Le mie dichiarazioni programmatiche iniziano con: voglio una politica bella, sana e pulita. Quello che abbiamo visto in questi giorni a Vittuone è tutt’altro.

Una signora di Sedriano si aspetta e poi pretende una candidatura in lista per aver lavorato con noi alcune sere (come hanno fatto almeno altre 30 persone) e si presenta poi come candidato sindaco perché noi dell’Unione l’avremmo estromessa dalla nostra coalizione.

Proprio per allargare la scelta democratica ed evitare logiche non trasparenti, noi dell’Unione avevamo organizzato le elezioni primarie: chi voleva proporsi poteva benissimo farsi avanti e sottoporsi al giudizio degli elettori.

Confermo che la signora non mi ha mai fatto nessuna richiesta né personale né a nome di “Sinistra di progresso” e così la signora Cislaghi da Sedriano, agli elettori vittuonesi afferma adesso, senza pudore, di aver fatto una lista per ripicca. Incredibile!

Giornali e notiziari locali titolano “scontro a sinistra” sentendo solo una parte, quella della signora, e saremmo pure in zona par condicio. E così enfatizzano solo la versione della signora che sostiene di aver ricevuto intimidazioni ed altro da nostri candidati durante la raccolta di firme. Così alcuni nostri candidati che hanno segnalato delle irregolarità ad un funzionario comunale e poi hanno chiamato i carabinieri perchè constatassero tale infrazione, sono passati addirittura dalla parte del torto!

Esponenti del comitato Tenti, di loro iniziativa, prima dichiarano la loro neutralità sulla vicenda, poi, visto che l’operazione terza lista sta per naufragare per mancanza di firme, in massa nelle ultime ore disponibili vincono ogni reticenza e pudore ed arruolando mogli e figli firmano per una lista concorrente che si presenta sotto il simbolo della falce e martello!

Lascio agli elettori ogni commento su questa vicenda: di certo non è una politica bella e sana; ancora una volta sembra che i furbi e i prepotenti siano stati premiati. E’ uno stimolo in più, per noi, per andare avanti, e per i cittadini di Vittuone per dire basta a questo modo di fare politica e di amministrare il paese.

Vogliamo chiarezza e trasparenza

La determinazione N.252 del 25/05/2000 del Comune di Vittuone, fissava in questi valori (trasformati in euro) le indennità di carica per gli amministratori:

Sindaco: 2.788 euro al mese pari a 33.456 euro l’anno
ViceSindaco: 1.394 euro al mese pari a 16.728 euro l’anno
Assessore: 1.255 euro al mese pari a 15.060 euro l’anno

Egregio Assessore Miglio,
l’integrazione del testo pubblicato sul sito, è stata fatta perché mi avevano riferito che Lei aveva associato il mio “qualcunoâ€? con la Sua persona e quindi l’esplicito invito a tutti gli amministratori comunali a compilare la tabella sotto per informare correttamente i cittadini ed evitare ogni equivoco.

Così tutti potranno constatare che in alcuni casi, in nove anni la cifra che io ho indicato in 100.000 euro, è stata superata, anche tenendo conto della riduzione della indennità del 10% di due anni fa.

VOGLIAMO CHIAREZZA E TRASPARENZA

Le tante detestate elezioni primarie, chiamate dal comitato Tenti “farsaâ€? sono state definite dal massimo rappresentante della destra italiana, Silvio Berlusconi, il miglior sistema democratico per la scelta dei candidati, la cosa migliore per avere la conferma dagli elettori e ha proposto le primarie per la scelta del candidato leader della Casa delle Libertà .

Dopo tale “riconoscimentoâ€? riteniamo corretto avere come riferimento ancora il sistema democratico americano delle elezioni, da cui sono state importate le primarie, per proseguire anche con la dichiarazione pubblica del patrimonio prima e dopo il mandato amministrativo come in uso in quella nazione.

Esempio: Sindaco e ogni assessore dichiarino il loro reddito complessivo, con evidenziato quanto ricevuto come totale delle indennità di carica dall’ente pubblico che hanno amministrato e la variazione del patrimonio immobiliare familiare negli anni riguardanti il mandato.
Per par condicio, sono disposto a fare altrettanto per quanto mi riguarda per gli anni in cui ho amministrato il Comune di Vittuone (1988 – 1997).

Questo lo schema che invito a riempire da parte degli attuali amministratori:

Nome e Cognome
Indennità di carica
Reddito Annuo
Variazione patrimonio immobiliare familiare
anni 1997-2006
1997
2006

Caro Miglio, eviti l’arroganza ma non eviti il confronto

Risposta del candidato Sindaco dell’ UNIONE per Vittuone, Enrico Bodini a quanto pubblicato il 20 aprile sul sito del comitato Tenti

Egregio Assessore Antonio Miglio,

ritengo i suoi attacchi contro la mia persona una “manovra diversivaâ€?, volta a voler evitare il confronto sui problemi veri di Vittuone, a voler nascondere, per proteggere il malgoverno della Sua amministrazione.

Voglio comunque ricordarLe, a proposito della sua dichiarata e accorata “dedizioneâ€? a Vittuone, che io Enrico Bodini, ho fatto per 14 anni l’amministratore comunale e poi ho anche lavorato perché non sono un “professionistaâ€? della politica. Qualcuno in questi anni come assessore avrà incassato dal Comune come indennità di carica almeno 100.000 euro? Magari mi sbaglio, la somma esatta la comunichi Lei, per favore.
Meglio ancora, per evitare ogni equivoco, La invito a compilare, assieme ai suoi colleghi amministratori comunali, la tabella contenuta nel nostro comunicato: “vogliamo chiarezza e trasparenza” che abbiamo inviato ai giornali e che pubblicheremo sul sito a breve.

Le ricordo che io, Enrico Bodini, nei primi cinque anni da ViceSindaco, pur avendo la possibilità di avere una indennità di carica, ho rinunciato a questa utilizzandola per l’acquisto di dipinti per la sala consigliare del Municipio.

La sua – un po’ arrogante – dichiarazione di non volersi confrontare con me, la dice lunga su cosa pensa della democrazia. Se però Lei ritiene il confronto democratico una lunga ed estenuante discussione utile solo per far polemiche, cerchi comunque di abituarsi perché da quest’anno i miei impegni lavorativi si sono ridotti e stia pur sicuro che informare i Vittuonesi per smascherare il malgoverno del Comune di questi nove anni e denunciare la “disattentaâ€? e approssimata amministrazione, è ora un mio preciso impegno.

Enrico Bodini