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Il dovere della memoria

Finalmente quest’anno anche a Vittuone c’è stata una manifestazione istituzionale che ha celebrato degnamente la Festa della Liberazione.

Il “finalmente” è dovuto al fatto che negli ultimi anni è diventata un’impresa celebrare in maniera adeguata una data fondamentale per la storia della Repubblica Italiana.

Basti pensare che l’anno scorso l’Amministrazione Tenti ha ritenuto di non dover dar luogo al corteo ed il Sindaco si è limitato a presenziare la messa, ritenendo in tal modo di aver adempiuto al suo dovere istituzionale di rendere omaggio al 25 aprile. L’ANPI, insieme alle altre associazioni e ai partiti, per ovviare a questa grave mancanza ha dovuto organizzare un corteo sostitutivo per dare il doveroso, tradizionale omaggio alla memoria dei nostri martiri partigiani.

Quest’anno abbiamo dovuto ingoiare molti rospi ma Vittuone è tornata ad avere un corteo istituzionale, accompagnato dalla banda musicale “G. Verdi”, con al seguito le associazioni, i partiti e con in testa il Sindaco con la fascia tricolore e quasi tutta la Giunta uscente. Il corteo, dopo le tappe in via Ghidoli, via Restelli e via Gramsci è entrato nel Parco della Resistenza, dove davanti al monumento ai caduti è stata celebrata la messa dal Parroco.

Le proposte delle associazioni
L’ANPI, in collaborazione con la Pro Loco, l’Avis, l’Acli, Legambiente, l’Associazione Pensionati, la SPI-Cgil e con l’adesione del PD, di Sinistra di Vittuone e dell’UDC, aveva proposto, fin dal mese di marzo, di iniziare la commemorazione dei caduti il 24 aprile, con un omaggio al cimitero nel pomeriggio e con la bella iniziativa, a cura di Legambiente, di iniziare da quest’anno il progetto “Gli alberi della Memoria”, che prevedeva di piantare ogni anno un albero da dedicare ad una figura della Resistenza. Quest’anno l’albero sarebbe stato dedicato ad Elisa Restelli, la giovane partigiana vittuonese uccisa dai nazifascisti all’età di 23 anni.

Inoltre l’ANPI aveva proposto, per la giornata del 25, un percorso del corteo più completo di quello poi effettivamente realizzato.

Commemorazione o propaganda elettorale?
La risposta del Sindaco, arrivata il 17 aprile, è stata secca e perentoria. Il corteo avrebbe previsto due soli omaggi, in via Gramsci e in via Restelli, poi ci sarebbe stata la messa al Parco della Resistenza (proposta dalle associazioni) seguita dai discorsi commemorativi, quindi si sarebbe ricomposto il corteo per condurre i cittadini fino al parco di Villa Venini.

Non solo, il tutto è stato pubblicizzato dall’Amministrazione uscente con volantini e con manifesti dove mai viene citata la Festa della Liberazione né, tantomeno, la Resistenza. A caratteri cubitali, invece, viene reclamizzata “la festa di apertura del parco”.

Il tutto in piena campagna elettorale, a poco più di dieci giorni dalle elezioni.

(S)Correttezza istituzionale
Tutte le pubbliche amministrazioni, nel periodo elettorale, non possono svolgere attività di comunicazione istituzionale (articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, più comunemente conosciuta come legge sulla par condicio). Fanno eccezione al divieto le attività di comunicazione “effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. L’obiettivo che si è proposto il legislatore nell’approvare questa norma è stato quello di evitare che l’attività di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni si intrecci con l’attività di propaganda elettorale e che gli eletti uscenti possano utilizzare una posizione di vantaggio istituzionale, derivante dal loro ruolo di amministratori in carica, rispetto agli sfidanti: tutto ciò anche in rispetto del principio, dettato dall’articolo 97 della Costituzione, dell’imparzialità dell’azione dei pubblici uffici.

Tutto il contrario di ciò che ha fatto l’Amministrazione uscente, alla faccia della correttezza istituzionale e della par condicio.

Dinieghi e divieti
Ma non basta, perché quando l’Anpi e gli altri soggetti del comitato organizzatore delle celebrazioni del 25 aprile hanno ribadito la volontà di integrare il corteo, di imbandierare le vie cittadine, di anticipare le celebrazioni con le iniziative previste per il 24, l’Amministrazione ha risposto con un diniego, confermando però di voler riprendere il corteo dopo la messa per andare ad “aprire” il parco di Villa Venini.

A quel punto il comitato ha ritenuto di non seguire l’ultima parte del corteo ma di fare un corteo alternativo (integrando le tappe non previste dal corteo istituzionale) che si sarebbe concluso in piazza Italia con un discorso commemorativo di un rappresentante dell’ANPI. Questa volta la risposta non è stato un diniego ma un vero e proprio divieto, con tanto di minaccia di perseguimento legale in caso di corteo alternativo.
Tutta questa cronistoria è sicuramente stucchevole e noiosa ma l’abbiamo proposta per dare conto di quanto sia difficile, con il Sindaco uscente, riuscire a celebrare in maniera civile e degna dell’onore e del rispetto che merita una data fondamentale come il 25 aprile.

Una data che segna uno spartiacque profondo tra la violenza dei diritti calpestati dalla dittatura fascista, la sopraffazione, la prepotenza da un lato e la libertà e la democrazia dall’altro. E’ e resta una data nella quale onorare la memoria della Resistenza e l’antifascismo è un dovere. Sono beni preziosi da cui è nata la Repubblica. La nostra democrazia, garantita dalla Costituzione, affonda lì le sue radici.

Sminuire il significato del 25 aprile, non consegnare alle nuove generazioni una testimonianza fondamentale della nostra storia o, peggio, utilizzare la festa della liberazione per scopi di propaganda elettorale è un errore grave e imperdonabile.

Finalmente la fascia tricolore onora il 25 aprile

Corteo del 25 aprile: l’invito alla partecipazione dell’ANPI

ANPI sezione ” Carlo Chiappa ” – Vittuone/Sedriano
25 APRILE
PROGRAMMA
ore 9,00
Ritrovo in Piazza Italia
CORTEO
per raggiungere il Parco della Resistenza in Via Piave
· Messa
· Discorso di una rappresentante dell’ANPI Provinciale e del Sindaco
TUTTI GLI ANTIFASCISTI SONO INVITATI A PARTECIPARE !

Dopo tutte le polemiche, i divieti, l’insulso manifesto, non facciamo prevalere l’indifferenza e la rinuncia.
Esprimiamo la nostra indignazione partecipando e invitando a partecipare più numerosi del solito, con tante bandiere perchè il 25 Aprile è degli ANTIFASCISTI e non di chi lo ha sempre voluto usare a proprio uso e consumo contravvenendone i pricipi anche nell’esercitare il proprio ruolo istituzionale.

Vincenzo Capuozzo – presidente Anpi “Carlo Chiappa” Vittuone/Sedriano

Racconti della Resistenza

Il Comitato per le celebrazioni del 25 aprile si dissocia dal Sindaco Tenti e dalla sua strumentalizzazione della festa per fini elettorali


ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

_Sezione Carlo Chiappa_

Vittuone-Sedriano

Polizia Locale

Dir. del settore

Dott.ssa Sara Balzarotti

Comando Carabinieri di Sedriano

Mar. Avitabile

Vittuone, 22 Aprile 2012

Oggetto: celebrazioni per la giornata del 25 Aprile 2012.

La sezione AnpiCarlo Chiappa”, in collaborazione con le Associazioni PRO LOCO, AIDO, ACLI, LEGAMBIENTE, APV, SPI-Cgil, con l’adesione del Partito Democratico di Vittuone, di Sinistra di Vittuone e UDC, in relazione alle proposte con prot. 3284 e prot. 3285 del 29/03/2012, vs risposta prot. 4005 del 17/04/2012 e successiva nostra proposta prot. 4077 del 18/04/2012 e vs. risposta prot. 4190 del 20/04/2012 comunica quanto segue.

Le Associazioni e i Partiti sopra menzionati, riunitisi d’urgenza dopo la vs. comunicazione prot. 4190 del 20/04/2012:

constatano la chiusura dell’Amministrazione Comunale ad ogni tipo di mediazione da loro proposta e la volontà di utilizzare parte della giornata del 25 Aprile per fini politici/elettorali che non appartengono ai principi e ai valori delle celebrazioni (vedi prot. 4005 del 17/04/2012 ultimo capoverso e volantino elettorale del Sindaco);

prendono atto che il valore unitario della giornata è di nuovo messo in discussione da fini di parte che non riguardano le celebrazioni;

concordano di salvaguardare, anche in questa situazione e il più possibile, lo spirito di condivisione della giornata, anche in rispetto della Parrocchia che, alla nostra proposta della Messa al Parco della Resistenza, ha dato da subito la sua disponibilità e quindi accettano la prima parte del programma;

si dissociano dalla seconda parte della proposta comunale in quanto il corteo diventerebbe, palesemente, una manifestazione elettorale;

ribadiscono che dopo la Messa al Parco ed eventuale intervento del Sindaco, riprenderanno il corteo che muoverà da via Piave per poi rendere omaggio in via Frontini e poi via Trento, via Veneto, Piazza Garibaldi, via Matteotti e infine, dopo la sosta in via Giampiero Pozzi, raggiungerà Piazza Italia, dove ci saranno letture inerenti la giornata e un rappresentante dell’ANPI Provinciale terrà il discorso commemorativo conclusivo.

Il corteo sarà accompagnato da musica diffusa o dal vivo.

Invitandovi a predisporre le necessarie misure di sicurezza sulla viabilità interessata dal corteo, porgiamo distinti saluti.

A nome delle Associazioni e Partiti aderenti

Anpi “C.Chiappa” Vittuone/Sedriano

Vincenzo Capuozzo (presidente)

25 Aprile e 1 Maggio. Bennet di Sedriano e Il Destriero di Vittuone tengono aperti i loro Centri Commerciali. Un insulto alla Memoria nazionale, alla Dignità del lavoro e ai Diritti dei lavoratori.

Comunicato Stampa

Il 25 Aprile, Festa Nazionale della Liberazione,  segna la fine della dittatura fascista, dell’occupazione tedesca e l’instaurazione della “Repubblica Democratica fondata sul Lavoro” sancendone i principi nella Costituzione.

Si ripristinano così libertà e diritti che il Fascismo aveva abrogato compreso il 1 Maggio, Festa Internazionale del Lavoro.
Il valore civico delle due giornate dovrebbe essere sottolineato dal clima di Festa e di Memoria,  con l’invito alla condivisione e alla partecipazione. Questi gesti, che il Presidente della Repubblica non smette di ricordarci, vengono oggi vanificati da scelte di natura commerciale, senza rispetto della Memoria ma ancor più della Dignità e dei Diritti del mondo del lavoro che è il fondamento della nostra Repubblica.
Facciamo notare che il 1 Maggio non viene celebrato solo nei paesi con regimi autoritari.
Per abrogarlo in Italia ci volle la dittatura fascista, oggi constatiamo, amaramente, che basta la volontà dei dirigenti di  gruppi commerciali.
Non possiamo che sentirci offesi, indignati e condannare duramente questi comportamenti, lesivi anche dei principi Costituzionali su cui si fonda la libera impresa.
A nostro parere è intollerabile la mercificazione della Memoria e dei Diritti.
Un biasimo va anche a quegli  amministratori, che pur non essendo d’accordo e si dicono con le mani legate da provvedimenti governativi, non assumono una posizione di netta condanna che avrebbe un grande valore civico agli occhi della cittadinanza.

Direttivo Anpi Sezione “Carlo Chiappa”
Vittuone/Sedriano

Comunicato del Comitato Pace del Magentino per il 25 aprile a Sedriano

Il Coordinamento del Comitato Intercomunale per la Pace del Magentino  invita i cittadini democratici e i rappresentanti delle Associazioni, della Scuola Pubblica, dei Sindacati a partecipare al Corteo Istituzionale per la Celebrazione del 67° anniversario della Liberazione del Popolo Italiano, che si terrà come sempre il prossimo 25 aprile 2012 (ritrovo ore 10 in Piazza del Seminatore).
La Delegazione del Comitato Pace parteciperà con la propria Bandiera della Pace al Corteo della Manifestazione piu’ importante della vita democratica del nostro Popolo,  in primo luogo per onorare la memoria dei tanti giovani che a Sedriano come in tutta Italia diedero la vita per gli Ideali della Libertà, della Dignità e della Indipendenza della nostra Patria, scritti e sanciti dalla Costituzione Repubblicana Italiana, una delle piu’ avanzate del Mondo Occidentale.
Al termine dei Comizi Istituzionali e dell’ Associazione Anpi ( Associazione Nazionale Partigiani Italiani), pensiamo verso le ore 11.45 (non è prevista la Santa Messa) la nostra delegazione, assieme a chi condivide i nostri ideali, si recherà ancora una volta al Monumento alla Pace di Via Garibaldi, per ricordare che i giovani  Partigiani sono caduti anche per gli ideali della Pace e dei Diritti Umani per tutti, dopo una Guerra Mondiale mostruosa che vide milioni di morti, i campi di sterminio nazisti e la bomba atomica di Hiroshima a Nagasaki.
La cerimonia sarà breve: deporremo una ghirlanda di fiori col simbolo della Pace, diremo due parole, lasciando anche un appello per la Liberazione di Rossella Urru, la giovane cooperante italiana rapita nell’ottobre scorso in Algeria e di cui non si è saputo piu’ nulla.

Appello dell’Anpi per il 25 aprile: la memoria batte nel cuore del futuro

“L’ANPI fa appello a tutte le italiane e a tutti gli italiani affinché il 25 aprile scendano nelle piazze a festeggiare la Liberazione, a ritrovarsi uniti e appassionati attorno alle radici autentiche della nostra democrazia e del futuro: Antifascismo, Resistenza, Costituzione. Raccontarle a chi non sa o ancora non vuol sapere, ai distratti, agli indifferenti, a chi non smette di strumentalizzare questo giorno facendone mero strumento di cieca e violenta propaganda.”

“Vi è stato chi ha attaccato la nostra Associazione e il suo Presidente Nazionale, con argomenti infondati e inaccettabili e addirittura con insulti e accuse di “fascismo” su una specifica questione politica fino a sostenere che non dovremmo celebrare la festa del 25 aprile: facciamola quindi più grande e più partecipata per ribadire con forza la nostra volontà di contribuire al “riscatto” del Paese e il significato profondo della guerra di Liberazione e della inedita partecipazione di tanta parte del popolo italiano. Ricordiamo che l’unità di forze diverse tra loro, con un impegno e una generosità straordinari, condusse il Paese fuori dal baratro della dittatura nazifascista, inaugurando una stagione di grande entusiasmo e rigenerazione civili, destinata ad approdare ad una Costituzione tra le più avanzate del mondo. E cerchiamo di ritrovare quell’impulso, quel prendersi per mano, con fermezza e intelligenza, per intraprendere sentieri comuni, imprescindibili.
Ricordiamo i partigiani, forti di cuore e di coraggio, forti di amor di Patria e di sogno: democrazia e socialità, col concorso responsabile di ognuno, ogni giorno. Ricordiamo la loro aspirazione più profonda alla pace, al dialogo, all’uguaglianza, alla giustizia. Prendiamoci cura della memoria di queste donne e uomini della libertà, teniamone in vita virtù e tensione morale, difendiamoli dal revisionismo, dalla strumentalizzazione e dall’indifferenza”.

“Ricordiamo – invita ancora il Comitato nazionale dell’Anpi – i tanti militari che dissero no al fascismo risorto dopo l’8 settembre ’43 e per questo pagarono il prezzo altissimo e tragico della deportazione e della morte. Ricordiamo tutti coloro che vollero resistere alla sopraffazione, anche senz’armi: la nostra Repubblica è fondata sul loro sacrificio. Ricordiamo il contributo del popolo, che tanto diede ai partigiani, nutrendoli, offrendo loro un riparo, un conforto; spesso restando nell’anonimato e correndo pericoli gravissimi per sé e per le proprie famiglie.
Portiamo in piazza le “Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana”, leggiamole, facciamole conoscere, sono il miglior antidoto all’imbarbarimento politico e sociale. Portiamo in piazza la parte migliore dei cittadini; quella che non cede al disincanto e alla indifferenza, quella che è ancora capace di indignarsi di fronte alla decadenza morale ed alla corruzione diffusa; quella che aspira ad una democrazia vera, fatta di uguaglianza e socialità. Quella che vuole portare avanti i sogni, le speranze, le attese di tutti coloro che combatterono e si impegnarono per la libertà. Sarà così una grande festa di popolo, in cui la memoria si unirà alla riflessione, all’impegno antifascista, alla volontà di uscire dalla crisi con un avanzamento generale della nostra società e della democrazia, nella riaffermazione dei valori di fondo della Resistenza e della Costituzione”.

La campagna elettorale di Bagini prosegue tra cultura, musica e ambiente

Continua la marcia di avvicinamento di Fabrizio Bagini e della sua squadra alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio.

La scorsa settimana hanno avuto luogo due eventi molto importanti:l’assemblea pubblica per la presentazione della lista e del programma e la Jam Session filosofica, “un’innovativa pratica filosofica che si sviluppa attraverso lo schema dell’interpretazione sceneggiata e dallo scontro dialettico impersonificato, volta a volta, da tre grandi del pensiero: Marx, Nietzsche, Freud”.

Il primo si è svolto mercoledì 11 aprile presso la sala conferenze del Comune ed ha riscosso, ancora una volta, grande successo di pubblico (che la sala non è stata sufficiente a contenere), accorso numeroso per conoscere ed ascoltare i candidati consiglieri comunali ed assistere alla presentazione del programma da parte di Bagini.

Il secondo, anch’esso molto seguito, si è svolto venerdì 13 aprile presso la sede operativa della Lista in piazza Guido Rossa ed è stata un’occasione per gustarsi un’ottima serata all’insegna della cultura, una rappresentazione in cui “i tre celebri maestri si danno battaglia in uno spirito che lascia spazio all’improvvisazione e allo scontro di opinioni, interpretando e rinnovando le principali tematiche che innervano la società contemporanea” in modo “spigliato, provocatorio, divertente, con alcuni tratti cabarettistici”.

Questa settimana, invece, si è aperta con l’incontro che Fabrizio Bagini ha avuto con gli abitanti di via Madonna del Salvatore per discutere sul problema della Eurogussasphalt, l’azienda a ridosso delle loro abitazioni che da 8 anni disturba la loro quiete e ammorba l’aria di tutto il paese con odori nauseabondi.

Bagini è andato innanzitutto per ascoltare ma anche per assicurare che la sua Amministrazione, in caso di successo elettorale, opererà per verificare che tutti i requisiti in materia ambientale e sanitaria siano posseduti e rispettati dall’azienda.

Ma gli eventi clou della campagna di Bagini sono sicuramente quelli previsti per il 25 aprile e per il 1° maggio, due date fondamentali per la democrazia italiana e per i lavoratori.

La Festa della liberazione sarà onorata con una manifestazione in piazza Guido Rossa, con inizio alle ore 18,00, che si aggiunge a quella istituzionale e che comprende la lettura di brani tratti da libri sulla Resistenza e l’esibizione della Maxentia Brass Band (http://www.maxentia.com/Maxentia_Brass_Band.htm).

La Festa del lavoro sarà celebrata con una no-stop musicale al Parco Lincoln.

Diversi gruppi si alterneranno dalle 16,30 alle 23,00, proprio come avviene per il tradizionale concertone di piazza S. Giovanni a Roma.

A cura della lista “Cambiare, Insieme – Fabrizio Bagini Sindaco”

Non permetteremo la cancellazione del 25 Aprile dalla coscienza degli Italiani

Per fronteggiare l’eccezionale emergenza economica che si sta abbattendo sul nostro Paese, le cui conseguenze colpiscono soprattutto gli strati più deboli della popolazione, il Governo ha in programma provvedimenti di straordinaria gravità, come la controriforma dello Statuto dei Lavoratori e la modifica dell’articolo 41 della Costituzione che subordina l’iniziativa privata all’utilità sociale. Nel disegno di legge ora in discussione al Senato è anche prevista l’abolizione delle cosiddette festività laiche: 25 Aprile, 1° Maggio e 2 Giugno. L’ANPI Nazionale ha immediatamente preso posizione contro le misure governative, non corrispondenti a criteri di equità sociale, manifestando la propria vivissima preoccupazione per l’abolizione delle uniche ricorrenze laiche del nostro Paese, dotate di grande significato storico e di notevolissima valenza politica e sociale. Le tre date, infatti, costituiscono qualcosa di più di semplici festività: si tratta di vere e proprie ricorrenze della civiltà, di date fondanti della nostra democrazia. Con questa manovra il governo che, con un disegno di legge in itinere in Parlamento, vorrebbe equiparare i repubblichini ai partigiani, si prefigge un obiettivo ben preciso: colpire l’antifascismo, la Resistenza, il lavoro come valore fondante della Repubblica democratica, lo spirito e l’impalcatura stessa della Costituzione ormai da diverso tempo sotto attacco.

Vogliamo ribadire con forza che il 25 Aprile è data sacra per la Patria, per tutti gli Italiani e non per una sola parte, perché segna la sconfitta del nazifascismo che opprimeva il nostro popolo e la riconquista della libertà e della democrazia per l’intero Paese. Arrigo Boldrini sosteneva, a questo proposito, che i partigiani hanno combattuto “ per chi c’era, per chi non c’era e per chi era contro”. Ma il 25 Aprile non è solo festa della Liberazione. E’ anche festa della riunificazione geografica, morale e civile dell’Italia. Dopo essere stata per 20 mesi tagliata in due dall’occupazione nazifascista, l’Italia si riunifica. Se ciò non fosse avvenuto la nostra nazione, che si era costituita come stato moderno nel 1861, sarebbe scomparsa dalla storia. Cancellare il 25 Aprile significa ferire la coscienza degli Italiani e recare un’offesa irreparabile ai Combattenti per la Libertà che hanno sacrificato la propria giovane vita per liberare l’Italia dal nazifascismo e per costruire una società più giusta. Un Paese che non rispetta la propria storia finisce per essere un Paese senza storia, senza identità e senza futuro.

Chiediamo a tutti i cittadini di Milano, Medaglia d’Oro della Resistenza, di reagire e di mobilitarsi in difesa dei valori resistenziali, sottoscrivendo questo appello. Lo si può fare (dalle 18,00 alle 22,00) presso il Gazebo dell’ANPI Provinciale di Milano che sarà ospite della Festa del Partito Democratico,

dall’1 al 19 settembre 2011, nell’area di Lampugnano (MM1).

Comunicato stampa

ANPI Provinciale di Milano