Quanti impegni per il Partito Democratico di Vitttuone!

Appena eletti, Segretario e Direttivo sono stati scossi dall’esito referendario del 4 dicembre.
Da quella data il Partito Democratico ha voluto intesificare il rapporto coi vari Circoli sparsi sul territorio.

Numerose sono state le assemblee e i momenti di incontro coi vertici del Partito e gli iscritti ai quali il PD vittuonese ha partecipato.
Il nostro Circolo è stato tra i più attivi nel sostenere e spronare il PD Metropolitano in questa fase di ascolto.

A dimostrazione di ciò abbiamo organizzato in questo mese di febbraio una serie di incontri pubblici e aperture straordinarie della sede.
Il nostro Segretario ha accolto in queste settimane diversi simpatizzanti, amici, cittadini e persino ex esponenti di altre forze politiche: segno di grande apertura e massima predisposizione al dialogo del nostro Circolo.

Dall’altra lato anche la politica locale non ci fa star tranquilli.
Le mancanze dell’Amministrazione Zancanaro e certi colpi bassi della stampa locale mantengono alta la nostra attenzione e il nostro impegno.

NONOSTANTE TUTTO QUESTO NON CI SIAMO DIMENTICATI DELLA NOSTRA SEDE DI PIAZZA BARTEZZAGHI 4,
LA CASA DI TUTTI GLI ISCRITTI.

Abbiamo apportato migliorie alla sede, in termini di EFFICIENZA, FRUIBILITA’, TRASPARENZA e SICUREZZA.

Con semplici spostamenti degli arredi sono stati razionalizzati gli spazi interni, creando un’area per le assemblee, una per le riunioni del Direttivo e una adibita a uso ufficio.

E’ stata sostituita la serratura della porta di ingresso, in modo tale da gestire in modo più efficace e sicuro l’utilizzo della sezione. Come da regolamento interno, le chiavi verranno consegnate ai membri del Direttivo e al Segretario.

Trasparenza e apertura non escludono la necessità di momenti più riservati.
Proprio per rispettare il lavoro del Direttivo eletto dagli iscritti la sede sarà chiusa al pubblico durante le riunioni del Direttivo (generalemente il sabato mattina dalle ore 10 alle 13).

Infine siamo intervenuiti sulla linea telefonica e sulla copertura della rete Wi-Fi. Una tariffa più vantaggiosa e intestata al nostro Circolo garantirà maggiore trasparenza e minori spese.

Grazie, per il supporto. Il nostro lavoro continua, così come il rinnovo della vostra sede!

A presto,

IL PARTITO DEMOCRATICO PESANTEMENTE DIFFAMATO!

In relazione agli articoli del settimanale “Settegiorni”, uscito venerdì 10 Febbraio, con titolo “Con i soldi del Comune la giunta di centrosinistra pagava le spese della sede del PD e dell’ex-assessore“ ed “Utenze private a carico del Comune. Il Sindaco presenta il conto al PD”, nonché della locandina del Giorno “Bollette non pagate. Moroso anche il Circolo del PD” riteniamo necessario fornire un’informazione corretta agli iscritti, ai simpatizzanti ed a tutta la cittadinanza.

Il Circolo PD di Vittuone è in affitto nell’immobile di piazza Bartezzaghi dove ha la sede e non fa parte del condominio, non essendo proprietario, come invece erroneamente scritto nell’articolo pubblicato sul settimanale “Settegiorni”, che in parte si riporta.

Tra i «morosi» che ora devono rimborsare il dovuto ci sono i proprietari degli alloggi di una palazzina privata, tra cui l’ex assessore Danilo Portaluppi, ci sono le famiglie che hanno acquistato le case del Comune, ci sono commercianti, ma ci sono anche la cooperativa «La Rinascita» e il Partito democratico, che qui ha la sede e che dal 2012 al 2015 ha amministrato il Comune.

Pertanto il Circolo PD, essendo un inquilino, intrattiene i suoi rapporti direttamente con il proprietario dell’immobile e non con il Comune.

Alla luce di quanto sopra se ne deduce che il Comune di Vittuone non ha nessun rapporto diretto con il Circolo PD nell’ambito del condominio di piazza Bartezzaghi e pertanto quanto sostenuto dal settimanale “Settegiorni” non risponde a verità.

Il Circolo del Partito Democratico di Vittuone NULLA deve al Comune di Vittuone. Prova ne è che il Partito Democratico, correttamente, non ha ricevuto alcuna richiesta di pagamento dal Comune, come invece l’hanno ricevuta i condomini dei due stabili.

Il credito che il Comune vanta e che ammonta a circa euro 36.000 è relativo al mancato introito delle utenze comuni (acqua, energia elettrica, manutenzione ascensori) da parte dei proprietari degli alloggi ed è imputabile al fatto che tali spese non sono mai state rendicontate dagli Uffici Comunali e suddivise tra i proprietari dall’Amministratore di Condominio.

L’unica spesa dovuta dal circolo del PD al Condominio, secondo le notizie di stampa ammonterebbe a circa 500 euro peraltro non ancora richieste.

Ci corre l’obbligo anche di sottolineare come il giornale sia stato in grado di valutare in maniera abbastanza precisa il debito dei condomini e di quantificare un presunto debito del PD, ma anche che tali informazioni avrebbero dovuto essere mantenute riservate nel rispetto di un corretto rapporto tra Amministrazione Comunale, Amministratore del Condominio ed i condomini stessi.

In tutta la faccenda si rilevano inoltre pesanti scorrettezze nei seguenti termini:
1. Il Comune avrebbe dovuto inviare la lettera direttamente all’amministratore sollecitando il rientro delle quote a lui dovute e sarebbe stato poi compito dell’Amministratore, in maniera riservata, mettere al corrente ciascun condomino di quanto da lui dovuto.
2. L’assessore Bergamaschi non avrebbe avuto titolo alcuno per inviare direttamente ai condomini una lettera per una richiesta di rimborso, sia perché l’interlocutore del comune avrebbe dovuto essere l’amministratore, sia perché trattandosi di un atto amministrativo, è evidentemente di competenza del funzionario comunale responsabile del procedimento e non certamente dell’Assessore. Si consiglia pertanto al nuovo assessore un’attenta lettura del Testo Unico degli Enti locali dove sono ben delineati i ruoli degli assessori e degli uffici comunali.
Le notizie false e tendenziose pubblicate sulla carta stampata e che girano sui social in merito a tutta la vicenda ledono l’immagine e la trasparenza del PD di Vittuone.
Pertanto la Segreteria contatterà un avvocato per avviare un’azione legale a difesa dell’immagine del Partito Democratico di Vittuone sia verso chi ha pubblicato notizia e locandina, sia verso chi travisa la stessa attraverso i social network.

Il segretario del Circolo del Partito Democratico di Vittuone

Precisazioni della segreteria PD di Vittuone

Il Circolo PD di Vittuone è in affitto nell’immobile di piazza Bartezzaghi dove ha la sede e quindi non fa parte del condominio non essendo proprietario, come erroneamente sostenuto nell’articolo pubblicato oggi sul settimanale “Settegiorni” che in parte si riporta.

Tra i «morosi» che ora devono rimborsare il dovuto ci sono i proprietari degli alloggi di una palazzina privata, ……. e il Partito democratico, che qui ha la sede e che dal 2012 al 2015 ha amministrato il Comune.

Il Circolo PD è quindi un inquilino ed intrattiene i suoi rapporti direttamente con il proprietario e pertanto è estraneo al rapporto che intercorre tra i condomini e il Comune di Vittuone.

Alla luce di quanto sopra Il Comune di Vittuone non ha nessun rapporto diretto con il Circolo PD nell’ambito del condominio di piazza Bartezzaghi e pertanto quanto sostenuto dal settimanale “Settegiorni” non risponde a verità.

La segreteria PD procederà a contattare un legale per diffida e azione legale contro la diffusione di notizie false e tendenziose che ledono il Partito Democratico di Vittuone.

Una riflessione sul PD di Michele Nicoletti

Docente e politico italiano. Nel febbraio 2013 è stato eletto deputato nella lista del Partito Democratico.
Il 6 agosto 2014, dopo che Sandro Gozi ha lasciato l’incarico, è stata annunciata la nomina a presidente della delegazione parlamentare presso il Consiglio d’Europa. Il 28 settembre 2015 è stato eletto capogruppo del PSE all’interno dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Dunque: il Partito Democratico negli Stati Uniti ha più di 180 anni (salvo diverse denominazioni), la SPD più di 150 anni, il Labour Party più di 100 anni, il Partito Socialista Francese più di 100 anni (anche se la versione attuale è del 1969).
Il Partito Democratico in Italia avrà dieci anni il 14 ottobre 2017 e qualcuno pensa già di disfarlo.
Quando si parla di debolezza della politica italiana forse si potrebbe meditare anche su questo.
Gli altri progressisti perdono e non cambiano partito, eleggono leadership moderate o radicali e gli oppositori interni tengono duro, qualcuno di noi, di fronte alle difficoltà, dà l’idea dei topi impazziti al primo accenno di un possibile naufragio. Poco importa che la scena del mondo sia dominata da Trump, Putin, Erdogan e che anche in Europa le destre nazionaliste siano sempre più forti: per i progressisti italiani l’esigenza morale suprema sembra oggi essere il chiarimento interno, insomma la resa dei conti. Non avendo il coraggio di combattere le grandi battaglie sociali e politiche del mondo, ci rifugiamo nel torneo di briscola del paese.
Avevamo la leadership in Europa come maggior partito progressista e in tanti guardavano a noi con speranza per uscire da una lunga insopportabile crisi, per tornare ad essere nel mondo un Paese serio e credibile, per recuperare fiducia nello stare insieme, nelle istituzioni democratiche, nel futuro. Ora in molti si chiedono se possono ancora fidarsi di noi.

Allora dovremmo pensare che c’è qualcosa più grande di noi in gioco. Più importante delle leadership e dei destini personali. C’è un servizio da rendere alle persone che faticano ogni giorno e che vorrebbero che la politica stesse dalla loro parte e non fosse indifferente a loro o peggio contro di loro, o sempre perennemente avvitata su se stessa.
Con immense speranze e tanta fatica abbiamo fatto il Partito Democratico. Gli abbiamo dato il nome di “democratico” perché questa è l’idea più bella che l’umanità ha partorito per esprimere l’idea di persone e comunità che si governano, che si vogliono libere e si riconoscono uguali. Non abbiamo fatto un partito socialista, o repubblicano, o democratico-cristiano o altro. Rispettiamo tutti questi grandi ideali, ma l’idea di democrazia ci sembra contenerli e inverarli tutti.
Di fronte alle sfide contemporanee che sembrano spossessare gli individui della loro possibilità di decidere della loro vita, l’idea che ogni essere umano appartiene a nessun altro perché ha uguale, infinita dignità e che ognuno deve avere un uguale potere di governare se stesso e la comunità a cui appartiene, è quella di cui abbiamo bisogno. E che solo a raccontarla suscita ancora nei giovani e nei vecchi un’emozione, solo ad essere capaci di riempirla di più libertà per ciascuno e più giustizia sociale.
Noi vogliamo celebrare così questo decimo anno di vita del Partito Democratico, onorando tutti coloro che hanno creduto e credono nella forza della libertà e dell’uguaglianza e che, come instancabili “formiche democratiche” continuano a lavorare. E forse è ora che tutte queste formiche si raccolgano assieme.

MANIFESTAZIONE RINVIATA PER RIUNIONE STRAORDINARIA DIRETTIVO- Vi aspettiamo al nostro banchetto, sabato mattina 11 febbraio, dalle ore 10 in piazza Italia.

Per conoscere la posizione del Circolo di Vittuone in merito ai recenti fatti della politica vittuonese e non solo…

La fascia tricolore e la consapevolezza del ruolo.

Dopo 30 giorni finalmente viene pubblicata all’Albo Pretorio la risposta del Sindaco rispetto all’interpellanza presentata da Viviamo Vittuone nel Consiglio Comunale del 30 dicembre sull’utilizzo utilizzo della fascia tricolore chiedendo al Sindaco di spiegare perché sia stata usata in occasione di una manifestazione di politica di partito. Ricordiamo infatti che il Sindaco nell’occasione della manifestazione politica per il NO al referendum costituzionale organizzato dalla Lega Nord a Firenze indossava la fascia tricolore con lo stemma del Comune di Vittuone.
La disciplina sull’utilizzo della fascia tricolore è chiara e l’uso della fascia ad una manifestazione di partito è una scorrettezza, nonché sintomo di una certa non educazione istituzionale. Se non fosse che la risposta all’interpellanza in Consiglio è forse anche peggio dell’atto in se. Queste le testuali parole riportate nella Deliberazione di Consiglio Comunale n. 43 del 30/12/2016 Il Sindaco in Consiglio
Il Sindaco afferma che, la sua presenza nella manifestazione per il “No” tenutasi a Firenze lo scorso ottobre con fascia tricolore, è da imputare al fatto che in tale manifestazione veniva difesa l’integrità della Costituzione ed in particolare, il diritto di voto che i cittadini avrebbero perso con le elezioni di secondo livello del Senato della Repubblica. Ritiene, pertanto, che la sua presenza sia stata quindi istituzionale e di aver rappresentato il Paese.
Quindi in sostanza la manifestazione della Lega Nord a Firenze sarebbe l’idea di momento istituzionale e di rappresentanza da parte del Sindaco.
Questa risposta pone una importante riflessione che è quella della consapevolezza del proprio ruolo di Sindaco. Ora, siamo in un’epoca di “rivoluzione” nei rapporti tra cittadini ed istituzioni pubbliche che ha portato ad una loro radicale delegittimazione, fino ad una sostanziale “sconsacrazione”. La responsabilità di questo è sicuramente della classe politica in toto che non ha saputo rispondere alle istanze dei propri cittadini e si è di fatto auto delegittimata, delegittimando anche così anche le nostre istituzioni.
La “sacralità” di alcune istituzioni è, invece, fondamentale per ogni Stato ed il significato delle divise e dei simboli solenni di riconoscimento (la toga nella giustizia, la fascia dei Sindaci e dei Presidenti di Provincia etc.) ed il loro corretto uso è un elemento importante di riconoscibilità istituzionale e precise indicazioni sono fornite dalla circolare del Ministero dell’Interno, n. 5/1998.
Rispettare i simboli, per chi ci crede, significa per esempio non ridurli a semplice orpello ornamentale, significa essere ossequiosi e rispettosi dei ruoli e delle funzioni che ogni simbolo riveste.

Un Sindaco che utilizza la fascia tricolore in un contesto non corretto delegittima l’istituzione che rappresenta, a prescindere dal consenso politico personalmente espresso da ciascuno nei suoi confronti, in quanto le istituzioni devono essere al di sopra delle parti, e così devono viverle sia gli amministratori sia i cittadini.
Confido quindi che il nostro Sindaco agisca nel futuro nella consapevolezza del proprio ruolo di rappresentante delle istituzioni e dell’intera cittadinanza di Vittuone.
Il segretario del Circolo del Partito Democratico di Vittuone

Populismo, arsenico e vecchi merletti

Sul fatto che il mondo stia cambiando, c’è poco da discutere. Si consideri cosa è successo negli ultimi giorni. Il nuovo presidente americano Donald Trump afferma, nel suo discorso inaugurale, che la sua politica sarà inequivocabilmente protezionista e isolazionista. Si tratta di una rottura radicale con gli Stati Uniti post-bellici, impegnati a costruire le istituzioni della cooperazione internazionale e della loro gestione multilaterale.
La diffusione dei populismi è il sintomo di un profondissimo disagio che vivono tutti i popoli e le nazioni europee e non soltanto. Non solo immigrazione, ma anche crisi economica, disuguaglianze, i figli che stanno peggio dei padri. La gente sta male a 360 gradi e sta infinitamente peggio di come sperava di potere stare.
I popoli europei hanno avuto una grande speranza, che con l’Europa unita si potesse stare meglio. Questa era la promessa della leadership europea, ora negata.
La dislocazione dei capitali e delle iniziative produttive nelle aree del sud del mondo dove risultano più redditizie, in ragione del più basso costo del lavoro e dei più bassi livelli di protezione sociale, ha accresciuto sia l’instabilità che l’insicurezza dell’occupazione di segmenti più o meno ampi di popolazione, poiché distrugge il lavoro all’interno dei paesi d’ origine nei settori esposti alla concorrenza. Di conseguenza, nonostante la crescita della ricchezza prodotta dall’ aumento degli scambi, la povertà e la diseguaglianze all’ interno di questi paesi tendono ad ampliarsi per l’aumento della disoccupazione, e quindi degli squilibri di reddito in assenza di un qualche sistema di “welfare”.
L’Italia ancora di più è soggetta a questi fenomeni proprio per la mancanza ormai ventennale di una politica economica ed industriale ed anche di una classe imprenditoriale illuminata che consentisse in un epoca i globalizzazione di dotare il proprio sistema degli strumenti non solo economici ma anche culturali per affrontare e raccogliere queste nuove sfide.
Chiaramente questo malcontento si ripercuote quindi sia a livello nazionale sia a livello locale dove le formazioni populiste cavalcano questo giustificato disagio per ottenere la propria affermazione politica spesso senza avere un reale progetto per il contesto nel quale sono chiamate ad operare.

E poi? Un esempio è proprio Vittuone
La lista “Il Nostro Paese” (Lega nord, Società civile e Vittuone Popolare) si è candidata al governo di Vittuone con Stefano Zancanaro che affermava (fonte Statale Forum) “Mi candido alle prossime elezioni del 5 giugno per la carica di sindaco, sostenuto dalla lista civica ‘Il nostro paese’ per cercare di attuare un rinnovamento di Vittuone. Un cambiamento per me riassumibile in tre parole: pulizia, ordine e sicurezza. La pulizia delle strade, dei parchi e dei fontanili; ordine nella gestione comunale, nella viabilità̀ e nella manutenzione del verde; sicurezza attraverso un sistema integrato con le forze dell’ordine per il pronto intervento, dotato di telecamere in grado di svolgere un capillare controllo del territorio per la prevenzione dei reati, una migliore illuminazione notturna con Led ad alto risparmio energetico. Chiedo la possibilità̀ di migliorare Vittuone…”.
Le intenzioni erano buone direte voi …. E non ne dubitiamo. I Vittuonesi questa possibilità gliela hanno data, ma si sa che di buone intenzioni sono lastricate le strade dell’inferno.
Le questioni aperte sono tante e coinvolgono diversi temi quali il conflitto di interesse del Sindaco per l’area di Via Milano in cui il Sindaco è progettista e direttore dei lavori del permesso di costruire, la palese violazione del Piano Generale del Territorio sempre su quest’area, ma non solo …. C’è la paradossale vicenda del titolare dell’Urbanistica, conclusa oggi 1 febbraio con la nomina del terzo assessore in sei mesi in questo settore e del secondo assessore esterno della giunta Zancanaro, peraltro non vittuonese, le vicende che hanno visto coinvolta una dipendente comunale. Il tutto senza mai fare chiarezza sugli avvenimenti occorsi in questi mesi, senza trasparenza e con una certa propensione al pettegolezzo.
Sono tanti i temi e le sfide che Vittuone deve affrontare – tra i quali la Villa Venini con il suo Parco, la lottizzazione del bosco del Bacin, l’RSA, la revisione del piano di governo del territorio per il recupero del centro storico – temi complessi certo, ma che vanno affrontati. Dopo più di sei mesi di attività la giunta Zancanaro è già in difficoltà e le risposte (o non risposte sarebbe più corretto dire) che fino ad ora che fino ad ora sono state fornite alle minoranze ed alla cittadinanza non sono assolutamente sufficienti. Non ci sono idee, non c’è una strategia, non c’è un progetto per Vittuone.
Quanto fino ad ora nella maggior parte dei casi fatto e propagandato è quanto era stato pianificato dalla precedente amministrazione comunale e dal Commissario Prefettizio e ne le linee programmatiche, né il documento unico di programmazione hanno realmente chiarito gli obiettivi della Giunta Zancanaro.
Crediamo sia ora per la Giunta Zancanaro di un cambio di passo. La pazienza è finita
Il segretario del Circolo del Partito Democratico di Vittuone

dal Circolo: importante evento per questo sabato!

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO COMUNICAZIONE DAL PD METROPOLITANO Pietre d’inciampo vandalizzate *CATENA UMANA fino al Binario 21* Sabato 28 gennaio ore 15.30 in Piazza Lima

Come Pd aderiamo, insieme ad altri, alla catena umana promossa dal municipio 3 insieme a Ornella Coen (figlia di Dante Coen) in risposta alla vile azione di vigliacchi che Venerdì notte hanno imbrattato con la vernice nera la pietra di inciampo appena collocata dal Comune di Milano in memoria di Dante Coen, prelevato la mattina del 26 luglio 1944 dalle SS, deportato nel campo di sterminio di Auschwitz e assassinato a Buchenwald dalla barbarie nazista.

Ti aspettiamo Sabato 28 gennaio alle ore 15.30, con ritrovo in Piazza Lima, in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, per formare una catena umana che da Via Plinio n. 20 arriverà fino al Memoriale della Shoah.

Tra la casa di Dante Coen e il binario 21, da dove partirono migliaia di deportati milanesi, questa volta ci saremo noi cittadini a formare una catena umana per dire forte e chiaro che a Milano non si cancella la storia, non si cancella la memoria. Invitiamo le istituzioni, le scuole, le associazioni, i Municipi e tutti i cittadini milanesi a partecipare numerosi.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - COMUNICAZIONE DAL PD METROPOLITANO

Assemblea Nazionale Amministratori locali PD - Rimini, 28/29 gennaio 2017

Ai segretari di circolo di Milano e provincia
Ai coordinatori di zona di Milano e provincia

Come certo saprete, questo fine settimana si terrà a Rimini l’Assemblea Nazionale Amministratori locali PD, il PD Milano Metropolitana ne ha già dato notizia a tutti gli amministratori locali di Milano e provincia (che stanno inviando la loro adesione).
L’assemblea, visti gli argomenti e i relatori, è però aperta a tutti gli iscritti, vi inoltro perciò tutte le indicazioni per chi desiderasse, comunque, assistere ai lavori, con preghiera di informare gli iscritti al vostro circolo, invitandoli a partecipare se interessati (qui sotto la Comunicazione del PD nazionale), grazie, cordiali saluti.
La Responsabile Organizzazione


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