LA FESTA DELLA DEMOCRAZIA

Domenica 26 marzo si è svolta presso la nostra sede l’Assemblea di Circolo per eleggere i delegati alla Convenzione del PD Metropolitano del 5 aprile.
Per prima cosa ringrazio tutti coloro che sono venuti presso il nostro Circolo per esercitare il più naturale e fondamentale dei diritti: scegliere!
Così stanno facendo gli iscritti di tutti i Circoli in Italia, dimostrando che il Partito Democratico è una grande comunità, che esprime donne e uomini capaci di catalizzare le speranze in un futuro diverso e positivo per l’Italia.
Un grande Partito che racchiude i più alti valori di libertà e democrazia.
Un grazie a tutti i presenti per il dibattito vivace e partecipato, ma rispettoso delle posizioni altrui.
Un grazie particolare va a Luca Rondena, del PD Magenta, e a Santo Minniti, Presidente del Municipio VI di Milano, che hanno rappresentato rispettivamente la Mozione Orlando e la Mozione Renzi.
È stato un grande piacere avervi con noi e siete la dimostrazione di quanto la politica abbia tanto bisogno di giovani preparati.
Sarà un piacere potervi avere con noi anche in altre occasioni.
Un ringraziamento speciale va anche a coloro che si sono candidati come delegati della Mozione Renzi (Laura Bonfadini e Franco Fabbretti, entrambi eletti per la Convenzione del 5 aprile) e della Mozione Orlando (Bianca Canepari e Martino Tricarico), perché la partecipazione in un partito è fondamentale.
Infine ultimo, ma non meno importante, un ringraziamento a Giuseppe Cirica, che ha presieduto l’Assemblea, e a Aurelio Baglio, quale Rappresentante della Commissione Metropolitana.

Questi i risultati di domenica: TOTALE ISCRITTI 57 / TOTALE VOTANTI 37

Mozioni Voti % Delegati
Emiliano 0 0% 0
Orlando 10 27% 0
Renzi 27 73% 2

Assemblea degli iscritti domenica 26 marzo ore 9,30 - votazione ore 11,00 - 13,00

Si comunicano i link delle sintesi delle mozioni dei tre candidati alle primarie del 30 Aprile: Michele Emiliano, Andrea Orlando e Matteo Renzi-

Sintesi Mozione Michele Emiliano https://www.micheleemiliano.it/mozione-congressuale/
Sintesi Mozione Andrea Orlando https://unitiperorlando.wordpress.com/2017/03/19/sintesi-della-mozione/
Sintesi Mozione Matteo Renzi http://www.unita.tv/focus/ecco-la-sintesi-della-mozione-congressuale-di-matteo-renzi/

Vi ricordiamo inoltre che i testi completi delle mozioni già inviati sono anche disponibili al link https://www.partitodemocratico.it/tag/mozioni/

Partito Democratico Vittuone

riceviamo dal Presidente della Carovana Antimafia Ovest Milano e pubblichiamo

informiamo che mercoledì 22 marzo alle ore 14.00 presso l’ex convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso in Via Pontida n. 20 si terrà una conferenza stampa con la partecipazione dei consiglieri di opposizione del Comune di Cisliano, Rosa Peruggini e Sergio Cislaghi, e della Carovana Antimafia Ovest Milano.
Molti i punti che verranno toccati, in particolare ci si soffermerà sull’attività amministrativa della giunta di Luca Durè e del suo presunto conflitto d’interessi.
La Carovana ribadisce la sua vicinanza ai due consiglieri per evitare il loro isolamento soprattutto dopo le minacce ricevute è inoltre preoccupata per la tenuta democratica della giunta e della lotta alla legalità.
Ulteriori informazioni saranno divulgate alla conferenza di mercoledì prossimo

UN’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI “BASSA LEGA”

Sorprese nel Consiglio Comunale di questa sera!

Il Sindaco risponderà dopo 55 giorni a un’interpellanza del 13 gennaio in merito al suo conflitto di interessi.

Va sottolineato come il gruppo consigliare Viviamo Vittuone aveva chiesto una risposta scritta e quindi, a norma di regolamento, non doveva esserci nessun passaggio in Consiglio Comunale, nessuna interpellanza. La risposta scritta era stata richiesta per velocizzare i tempi di risposta. Proprio per evitare ciò che successe per la prima interpellanza sul conflitto di interessi datata 10 novembre: il Sindaco ci ha fornito una risposta solo il 17 febbraio, 100 giorni dopo!

Pazienza, ascolteremo le parole del Sindaco questa sera.
Poi valuteremo se inviare la risposta al Prefetto e al Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, a cui abbiamo già inviato, il 24 febbraio scorso, la richiesta di un parere su tutta la questione del conflitto di interessi compresa la mancata risposta all’ultima nostra interpellanza.

Per un punto non previsto da discutere in Consiglio Comunale c’è l’assenza di un argomento che ci si aspettava: la convenzione con il Comune di Inzago per la condivisione del Segretario Comunale.

La notizia era stata annunciata sul settimanale Settegiorni a febbraio, ma sull’ordine del giorno del Consiglio non vi è traccia: non sarà l’inizio di una nuova telenovela come quella sullo spostamento del mercato?…

Quanti impegni per il Partito Democratico di Vitttuone!

Appena eletti, Segretario e Direttivo sono stati scossi dall’esito referendario del 4 dicembre.
Da quella data il Partito Democratico ha voluto intesificare il rapporto coi vari Circoli sparsi sul territorio.

Numerose sono state le assemblee e i momenti di incontro coi vertici del Partito e gli iscritti ai quali il PD vittuonese ha partecipato.
Il nostro Circolo è stato tra i più attivi nel sostenere e spronare il PD Metropolitano in questa fase di ascolto.

A dimostrazione di ciò abbiamo organizzato in questo mese di febbraio una serie di incontri pubblici e aperture straordinarie della sede.
Il nostro Segretario ha accolto in queste settimane diversi simpatizzanti, amici, cittadini e persino ex esponenti di altre forze politiche: segno di grande apertura e massima predisposizione al dialogo del nostro Circolo.

Dall’altra lato anche la politica locale non ci fa star tranquilli.
Le mancanze dell’Amministrazione Zancanaro e certi colpi bassi della stampa locale mantengono alta la nostra attenzione e il nostro impegno.

NONOSTANTE TUTTO QUESTO NON CI SIAMO DIMENTICATI DELLA NOSTRA SEDE DI PIAZZA BARTEZZAGHI 4,
LA CASA DI TUTTI GLI ISCRITTI.

Abbiamo apportato migliorie alla sede, in termini di EFFICIENZA, FRUIBILITA’, TRASPARENZA e SICUREZZA.

Con semplici spostamenti degli arredi sono stati razionalizzati gli spazi interni, creando un’area per le assemblee, una per le riunioni del Direttivo e una adibita a uso ufficio.

E’ stata sostituita la serratura della porta di ingresso, in modo tale da gestire in modo più efficace e sicuro l’utilizzo della sezione. Come da regolamento interno, le chiavi verranno consegnate ai membri del Direttivo e al Segretario.

Trasparenza e apertura non escludono la necessità di momenti più riservati.
Proprio per rispettare il lavoro del Direttivo eletto dagli iscritti la sede sarà chiusa al pubblico durante le riunioni del Direttivo (generalemente il sabato mattina dalle ore 10 alle 13).

Infine siamo intervenuiti sulla linea telefonica e sulla copertura della rete Wi-Fi. Una tariffa più vantaggiosa e intestata al nostro Circolo garantirà maggiore trasparenza e minori spese.

Grazie, per il supporto. Il nostro lavoro continua, così come il rinnovo della vostra sede!

A presto,

IL PARTITO DEMOCRATICO PESANTEMENTE DIFFAMATO!

In relazione agli articoli del settimanale “Settegiorni”, uscito venerdì 10 Febbraio, con titolo “Con i soldi del Comune la giunta di centrosinistra pagava le spese della sede del PD e dell’ex-assessore“ ed “Utenze private a carico del Comune. Il Sindaco presenta il conto al PD”, nonché della locandina del Giorno “Bollette non pagate. Moroso anche il Circolo del PD” riteniamo necessario fornire un’informazione corretta agli iscritti, ai simpatizzanti ed a tutta la cittadinanza.

Il Circolo PD di Vittuone è in affitto nell’immobile di piazza Bartezzaghi dove ha la sede e non fa parte del condominio, non essendo proprietario, come invece erroneamente scritto nell’articolo pubblicato sul settimanale “Settegiorni”, che in parte si riporta.

Tra i «morosi» che ora devono rimborsare il dovuto ci sono i proprietari degli alloggi di una palazzina privata, tra cui l’ex assessore Danilo Portaluppi, ci sono le famiglie che hanno acquistato le case del Comune, ci sono commercianti, ma ci sono anche la cooperativa «La Rinascita» e il Partito democratico, che qui ha la sede e che dal 2012 al 2015 ha amministrato il Comune.

Pertanto il Circolo PD, essendo un inquilino, intrattiene i suoi rapporti direttamente con il proprietario dell’immobile e non con il Comune.

Alla luce di quanto sopra se ne deduce che il Comune di Vittuone non ha nessun rapporto diretto con il Circolo PD nell’ambito del condominio di piazza Bartezzaghi e pertanto quanto sostenuto dal settimanale “Settegiorni” non risponde a verità.

Il Circolo del Partito Democratico di Vittuone NULLA deve al Comune di Vittuone. Prova ne è che il Partito Democratico, correttamente, non ha ricevuto alcuna richiesta di pagamento dal Comune, come invece l’hanno ricevuta i condomini dei due stabili.

Il credito che il Comune vanta e che ammonta a circa euro 36.000 è relativo al mancato introito delle utenze comuni (acqua, energia elettrica, manutenzione ascensori) da parte dei proprietari degli alloggi ed è imputabile al fatto che tali spese non sono mai state rendicontate dagli Uffici Comunali e suddivise tra i proprietari dall’Amministratore di Condominio.

L’unica spesa dovuta dal circolo del PD al Condominio, secondo le notizie di stampa ammonterebbe a circa 500 euro peraltro non ancora richieste.

Ci corre l’obbligo anche di sottolineare come il giornale sia stato in grado di valutare in maniera abbastanza precisa il debito dei condomini e di quantificare un presunto debito del PD, ma anche che tali informazioni avrebbero dovuto essere mantenute riservate nel rispetto di un corretto rapporto tra Amministrazione Comunale, Amministratore del Condominio ed i condomini stessi.

In tutta la faccenda si rilevano inoltre pesanti scorrettezze nei seguenti termini:
1. Il Comune avrebbe dovuto inviare la lettera direttamente all’amministratore sollecitando il rientro delle quote a lui dovute e sarebbe stato poi compito dell’Amministratore, in maniera riservata, mettere al corrente ciascun condomino di quanto da lui dovuto.
2. L’assessore Bergamaschi non avrebbe avuto titolo alcuno per inviare direttamente ai condomini una lettera per una richiesta di rimborso, sia perché l’interlocutore del comune avrebbe dovuto essere l’amministratore, sia perché trattandosi di un atto amministrativo, è evidentemente di competenza del funzionario comunale responsabile del procedimento e non certamente dell’Assessore. Si consiglia pertanto al nuovo assessore un’attenta lettura del Testo Unico degli Enti locali dove sono ben delineati i ruoli degli assessori e degli uffici comunali.
Le notizie false e tendenziose pubblicate sulla carta stampata e che girano sui social in merito a tutta la vicenda ledono l’immagine e la trasparenza del PD di Vittuone.
Pertanto la Segreteria contatterà un avvocato per avviare un’azione legale a difesa dell’immagine del Partito Democratico di Vittuone sia verso chi ha pubblicato notizia e locandina, sia verso chi travisa la stessa attraverso i social network.

Il segretario del Circolo del Partito Democratico di Vittuone

Precisazioni della segreteria PD di Vittuone

Il Circolo PD di Vittuone è in affitto nell’immobile di piazza Bartezzaghi dove ha la sede e quindi non fa parte del condominio non essendo proprietario, come erroneamente sostenuto nell’articolo pubblicato oggi sul settimanale “Settegiorni” che in parte si riporta.

Tra i «morosi» che ora devono rimborsare il dovuto ci sono i proprietari degli alloggi di una palazzina privata, ……. e il Partito democratico, che qui ha la sede e che dal 2012 al 2015 ha amministrato il Comune.

Il Circolo PD è quindi un inquilino ed intrattiene i suoi rapporti direttamente con il proprietario e pertanto è estraneo al rapporto che intercorre tra i condomini e il Comune di Vittuone.

Alla luce di quanto sopra Il Comune di Vittuone non ha nessun rapporto diretto con il Circolo PD nell’ambito del condominio di piazza Bartezzaghi e pertanto quanto sostenuto dal settimanale “Settegiorni” non risponde a verità.

La segreteria PD procederà a contattare un legale per diffida e azione legale contro la diffusione di notizie false e tendenziose che ledono il Partito Democratico di Vittuone.

Una riflessione sul PD di Michele Nicoletti

Docente e politico italiano. Nel febbraio 2013 è stato eletto deputato nella lista del Partito Democratico.
Il 6 agosto 2014, dopo che Sandro Gozi ha lasciato l’incarico, è stata annunciata la nomina a presidente della delegazione parlamentare presso il Consiglio d’Europa. Il 28 settembre 2015 è stato eletto capogruppo del PSE all’interno dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Dunque: il Partito Democratico negli Stati Uniti ha più di 180 anni (salvo diverse denominazioni), la SPD più di 150 anni, il Labour Party più di 100 anni, il Partito Socialista Francese più di 100 anni (anche se la versione attuale è del 1969).
Il Partito Democratico in Italia avrà dieci anni il 14 ottobre 2017 e qualcuno pensa già di disfarlo.
Quando si parla di debolezza della politica italiana forse si potrebbe meditare anche su questo.
Gli altri progressisti perdono e non cambiano partito, eleggono leadership moderate o radicali e gli oppositori interni tengono duro, qualcuno di noi, di fronte alle difficoltà, dà l’idea dei topi impazziti al primo accenno di un possibile naufragio. Poco importa che la scena del mondo sia dominata da Trump, Putin, Erdogan e che anche in Europa le destre nazionaliste siano sempre più forti: per i progressisti italiani l’esigenza morale suprema sembra oggi essere il chiarimento interno, insomma la resa dei conti. Non avendo il coraggio di combattere le grandi battaglie sociali e politiche del mondo, ci rifugiamo nel torneo di briscola del paese.
Avevamo la leadership in Europa come maggior partito progressista e in tanti guardavano a noi con speranza per uscire da una lunga insopportabile crisi, per tornare ad essere nel mondo un Paese serio e credibile, per recuperare fiducia nello stare insieme, nelle istituzioni democratiche, nel futuro. Ora in molti si chiedono se possono ancora fidarsi di noi.

Allora dovremmo pensare che c’è qualcosa più grande di noi in gioco. Più importante delle leadership e dei destini personali. C’è un servizio da rendere alle persone che faticano ogni giorno e che vorrebbero che la politica stesse dalla loro parte e non fosse indifferente a loro o peggio contro di loro, o sempre perennemente avvitata su se stessa.
Con immense speranze e tanta fatica abbiamo fatto il Partito Democratico. Gli abbiamo dato il nome di “democratico” perché questa è l’idea più bella che l’umanità ha partorito per esprimere l’idea di persone e comunità che si governano, che si vogliono libere e si riconoscono uguali. Non abbiamo fatto un partito socialista, o repubblicano, o democratico-cristiano o altro. Rispettiamo tutti questi grandi ideali, ma l’idea di democrazia ci sembra contenerli e inverarli tutti.
Di fronte alle sfide contemporanee che sembrano spossessare gli individui della loro possibilità di decidere della loro vita, l’idea che ogni essere umano appartiene a nessun altro perché ha uguale, infinita dignità e che ognuno deve avere un uguale potere di governare se stesso e la comunità a cui appartiene, è quella di cui abbiamo bisogno. E che solo a raccontarla suscita ancora nei giovani e nei vecchi un’emozione, solo ad essere capaci di riempirla di più libertà per ciascuno e più giustizia sociale.
Noi vogliamo celebrare così questo decimo anno di vita del Partito Democratico, onorando tutti coloro che hanno creduto e credono nella forza della libertà e dell’uguaglianza e che, come instancabili “formiche democratiche” continuano a lavorare. E forse è ora che tutte queste formiche si raccolgano assieme.

MANIFESTAZIONE RINVIATA PER RIUNIONE STRAORDINARIA DIRETTIVO- Vi aspettiamo al nostro banchetto, sabato mattina 11 febbraio, dalle ore 10 in piazza Italia.

Per conoscere la posizione del Circolo di Vittuone in merito ai recenti fatti della politica vittuonese e non solo…

La fascia tricolore e la consapevolezza del ruolo.

Dopo 30 giorni finalmente viene pubblicata all’Albo Pretorio la risposta del Sindaco rispetto all’interpellanza presentata da Viviamo Vittuone nel Consiglio Comunale del 30 dicembre sull’utilizzo utilizzo della fascia tricolore chiedendo al Sindaco di spiegare perché sia stata usata in occasione di una manifestazione di politica di partito. Ricordiamo infatti che il Sindaco nell’occasione della manifestazione politica per il NO al referendum costituzionale organizzato dalla Lega Nord a Firenze indossava la fascia tricolore con lo stemma del Comune di Vittuone.
La disciplina sull’utilizzo della fascia tricolore è chiara e l’uso della fascia ad una manifestazione di partito è una scorrettezza, nonché sintomo di una certa non educazione istituzionale. Se non fosse che la risposta all’interpellanza in Consiglio è forse anche peggio dell’atto in se. Queste le testuali parole riportate nella Deliberazione di Consiglio Comunale n. 43 del 30/12/2016 Il Sindaco in Consiglio
Il Sindaco afferma che, la sua presenza nella manifestazione per il “No” tenutasi a Firenze lo scorso ottobre con fascia tricolore, è da imputare al fatto che in tale manifestazione veniva difesa l’integrità della Costituzione ed in particolare, il diritto di voto che i cittadini avrebbero perso con le elezioni di secondo livello del Senato della Repubblica. Ritiene, pertanto, che la sua presenza sia stata quindi istituzionale e di aver rappresentato il Paese.
Quindi in sostanza la manifestazione della Lega Nord a Firenze sarebbe l’idea di momento istituzionale e di rappresentanza da parte del Sindaco.
Questa risposta pone una importante riflessione che è quella della consapevolezza del proprio ruolo di Sindaco. Ora, siamo in un’epoca di “rivoluzione” nei rapporti tra cittadini ed istituzioni pubbliche che ha portato ad una loro radicale delegittimazione, fino ad una sostanziale “sconsacrazione”. La responsabilità di questo è sicuramente della classe politica in toto che non ha saputo rispondere alle istanze dei propri cittadini e si è di fatto auto delegittimata, delegittimando anche così anche le nostre istituzioni.
La “sacralità” di alcune istituzioni è, invece, fondamentale per ogni Stato ed il significato delle divise e dei simboli solenni di riconoscimento (la toga nella giustizia, la fascia dei Sindaci e dei Presidenti di Provincia etc.) ed il loro corretto uso è un elemento importante di riconoscibilità istituzionale e precise indicazioni sono fornite dalla circolare del Ministero dell’Interno, n. 5/1998.
Rispettare i simboli, per chi ci crede, significa per esempio non ridurli a semplice orpello ornamentale, significa essere ossequiosi e rispettosi dei ruoli e delle funzioni che ogni simbolo riveste.

Un Sindaco che utilizza la fascia tricolore in un contesto non corretto delegittima l’istituzione che rappresenta, a prescindere dal consenso politico personalmente espresso da ciascuno nei suoi confronti, in quanto le istituzioni devono essere al di sopra delle parti, e così devono viverle sia gli amministratori sia i cittadini.
Confido quindi che il nostro Sindaco agisca nel futuro nella consapevolezza del proprio ruolo di rappresentante delle istituzioni e dell’intera cittadinanza di Vittuone.
Il segretario del Circolo del Partito Democratico di Vittuone


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