Il discorso di insediamento di Fabrizio Bagini

Lunedì scorso si è svolto il primo Consiglio Comunale dell’era Bagini. Pubblichiamo il discorso di insediamento del neo Sindaco di Vittuone.

Fabrizio Bagini, Sindaco di Vittuone

Fabrizio Bagini, Sindaco di Vittuone

Signori Consiglieri, Cari Concittadini,

è un grande onore per me assumere solennemente il ruolo di Sindaco di Vittuone e con emozione pronuncio questo giuramento di fronte a tutti Voi.

Voglio esprimere innanzitutto la mia gratitudine e confermare il mio pieno impegno a dedicare ogni mia energia al bene di Vittuone, con la ferma determinazione ad essere il Sindaco di tutti.

Con affetto e amicizia rivolgo un augurio di buon lavoro ai Consiglieri Comunali oggi proclamati, con la certezza che la dedizione e la competenza con cui ciascuno assolverà al proprio compito consentiranno a questa nuova Amministrazione di essere all’altezza delle richieste e delle aspettative del paese.

Si apre una nuova pagina della vita politica e amministrativa di Vittuone.

La solidarietà nei confronti di chi ha più bisogno, la tutela e la cura dell’ambiente, l’accoglienza e l’integrazione, la promozione e il sostegno dell’associazionismo, un maggior interesse per i problemi della scuola, più impulsi per lo sviluppo culturale, una politica tariffaria che, in questi momenti di crisi economica, vada incontro alle necessità delle classi più in difficoltà: queste sono le linee guida su cui ci muoveremo.

Vittuone cambierà puntando sul capitale sociale fondamentale che siamo noi uomini e donne, ragazzi e ragazze, perché è la vitalità di questo paese che dobbiamo proteggere.

La crisi economica e sociale si sente anche qui, procurando incertezze ed inquietudini in molte persone e famiglie intere. Stanno di fronte a noi sfide impegnative, e per poterle affrontare è necessario l’apporto di persone capaci di gestire situazioni critiche.

Si dovrà assicurare un alto livello di coesione sociale offrendo quei servizi e quelle politiche pubbliche per l’infanzia, per gli anziani, per le famiglie, per l’integrazione multiculturale che consentono ad ogni persona di non essere sola e di non sentirsi sola.

Si dovrà offrire ai Vittuonesi un paese sostenibile, un paese ricco di opportunità culturali, di sapere e di svago. Sono prove impegnative che Vittuone può affrontare e vincere. E’ responsabilità delle istituzioni e della politica essere all’altezza di questi impegni.

Con questi sentimenti e questa volontà assumo l’incarico di Sindaco di Vittuone, consapevole della responsabilità di onorare le tante aspettative della società vittuonese e so che la mia fatica sarà accompagnata in questo Consiglio e nel paese dalla dedizione e dalla generosità di tanti a cui fin da ora va la mia sincera gratitudine.

Adesso dobbiamo metterci al lavoro con una Giunta espressione sia delle forze politiche del centro sinistra sia della società civile, avendo ben presente che la composizione di una Giunta deve corrispondere in primo luogo alle esigenze di buon governo del paese.

Cari concittadini, il successo del buon governo deriva anzitutto dalla partecipazione e dunque vi invito ad aiutarci e a sostenerci affinché il nostro paese possa avere Assessori e Consiglieri appassionati e competenti nei fatti, e un Sindaco capace di capire le esigenze di tutti.

A tutti voi grazie e un augurio sincero di buon lavoro.

Fabrizio Bagini

Incontro antimafia il 17 maggio a Bareggio

Continua il percorso della Carovana Antimafia Ovest Milano. Dopo la
serie di incontri tenuti lo scorso autunno in diversi centri della zona,
e in occasione del 20° anniversario degli omicidi dei giudici Falcone e
Borsellino, è tornato il tempo per riproporre un serio e attento momento
di riflessione sulla criminalità organizzata nei nostri territori.
Questa volta la tappa è a Bareggio, centro dell’hinterland milanese
coinvolto recentemente da decine di arresti contro la ‘ndrangheta in
seguito all’operazione “Infinito”.
L’incontro, organizzato per il giorno 17 maggio alle ore 21.00 presso il
centro polifunzionale Martin Luther King di Bareggio, cercherà di
affrontare il problema sia da un punto di vista culturale, rompere il
silenzio omertoso che ormai gravita intorno a fenomeni preoccupanti
legati alle mafie, nonché nel cercare di contrastare l’accettazione di
atteggiamenti di arroganza e rassegnazione che sempre più coinvolgono le
giovani generazioni, sia da un punto di vista pratico, tramite le azioni
che le amministrazioni comunali possono mettere in campo, con le buone
pratiche delle associazioni antimafia con il lavoro sui beni confiscati
e nelle scuole.

Ci aiuteranno e guideranno in questo primo passo per la costruzione di
percorsi per la legalità:
ILARIA RAMONI, avvocato, esperta in diritto del lavoro e in legislazione
antimafia, è referente per Milano e provincia e membro dell’ufficio
legale nazionale di Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie;
GIANNI BARBACETTO, giornalista del Fatto Quotidiano. Nel settembre 2011
ha pubblicato (insieme a Davide Milosa) “Le mani sulla città” (Edizioni
Chiarelettere) sulla presenza e gli affari della ‘ndrangheta nel
capoluogo lombardo;
dott. MARIO VENDITTI, sostituto procuratore della Direzione distrettuale
antimafia presso la Procura di Milano. Ha guidato alcune delle
principali inchieste degli ultimi anni su infiltrazioni mafiose e
riciclaggio in Lombardia.
moderatore LUCIANO SCALETTARI, inviato di Famiglia Cristiana, ha
pubblicato nell’ottobre 2010 (insieme a Luigi Grimaldi) il libro “1994,
una storia mai raccontata” (Edizioni Chiarelettere)
Giovedì 17 maggio 2012, ore 21.00, centro polifunzionale Martin Luther
King, via F. Gallina, Bareggio (MI)

“Non si può più fare finta di non sapere che, anche qua purtroppo, certe
cose succedono. Creare attenzione, dibattito, consapevolezza e
discussione, rompere l’omertà, è il primo e necessario passo per
contrastare il radicamento della criminalità organizzata nei nostri
territori. E nelle nostre coscienze.”
Promuove la Carovana Antimafia Ovest Milano
Aderiscono all’iniziativa:
ANPI Bareggio, ARCI Paz Castano 1°, Ass. Libertà di cultura, Ass. Punto
Rosso Magenta, Comitato soci COOP Bareggio/Settimo M.se, Coord. Genitori
democratici Bareggio, IDV Bareggio, PD Bareggio, PRC Bareggio, Unione
Sindacale di Base, Verdi Bareggio

L’IMU RIMANGA AI COMUNI: LO CHIEDE IL PD, IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA

La mozione passa a larga maggioranza, sarà inviata al governo. Si chiede di cambiare anche il patto di stabilità

L’IMU, la nuova imposta municipale sugli immobili in vigore che sostituisce la vecchia ICI, è arrivata all’attenzione anche del Consiglio regionale. È successo martedì scorso, grazie a una mozione del PD, votata da tutte le forze politiche ad eccezione dell’Italia dei Valori, contraria. Il documento chiede che il gettito rimanga interamente ai comuni e non, com’è ora, solo al 50%. Il documento, che il Presidente dell’Assemblea porterà all’attenzione del Consiglio dei ministri, chiede anche di modificare il patto di stabilità interno escludendo le spese per investimenti prioritari, come ad esempio la messa in sicurezza delle scuole dal rischio idrogeologico. Infine, la mozione chiede alla Giunta di aumentare il plafond per il patto di stabilità territoriale tra Regione e Comuni rispetto alla dotazione del 2011.
“L’Imu - spiega Alessandro Alfieri, primo firmatario della mozione - deve diventare un’imposta realmente municipale mantenendo l’intero gettito sul territorio, a fronte della riduzione dei trasferimenti dallo Stato. Questo è il modo più concreto per far partire il federalismo fiscale. Al contempo il patto di stabilità deve essere corretto, perché i comuni lombardi oggi hanno in cassa sei miliardi di euro di residui passivi che vorrebbero poter spendere per alcune opere prioritarie e indifferibili e non possono farlo”.

L’Italia sono anch’io

L'on. Maria Pia Garavaglia

L'on. Maria Pia Garavaglia

Incontro pubblico Campagna L’ Italia sono anch’io

Corbetta - Acli

Giovedì 11 maggio 2012 ore 21

Una 60ina di persone (molti gli immigrati stranieri - indiani pakistani africani albanesi) ha partecipato alla serata ,organizzata venerdi’ 11 maggio ore 21  da Acli Corbetta e Comitato Pace del Magentino presso sede Acli di Corbetta, per fare il punto sulla Campagna “L’ Italia sono anch’io” - nei vari Comuni della nostra zona si è costituito un Coordinamento e sono state raccolte oltre 1400 firme (un dato molto alto rispetto agli obiettivi nazionali) per proporre due leggi di iniziativa popolare (diritto al voto amministrativo e ad una cittadinanza piu’ “veloce” per i migranti stranieri). A livello nazionale sono state raccolte nello scorso inverno 110.000 firme che sono state da tempo consegnate al Presidente della Camera dei deputati, on. Fini.

Lo scopo dell’incontro era chiedere notizie aggiornate dell’iter parlamentare per la possibile discussione delle due proposte di legge.  Ne hanno parlato insieme Carlo Oldani (Cgil Ticinolona), Paolo Petracca (neo presidente provinciale Acli) e l’on senatrice Maria Pia Garavaglia (PD) membro della Commissione Parlamentare dei Diritti Umani. Petracca ha garantito il massimo impegno della sua associazione per il varo delle leggi proposte, sul quale vi è la disponibilità anche di Sindaci importanti come quello di Milano. La stessa on. Garavaglia si è dichiarata possibilista sul fatto che entro questa Legislatura le due proposte di legge vengano discusse e possibilmente venga accolto il sacrosanto  principio che un bambino che nasce in Italia è da subito  un cittadino italiano (Ius Solis). Presente anche il consigliere Regionale Prina e il revdo Parroco di Corbetta che ha portato il suo saluto.
Dopo le parole vi è stato un momento di festa, con  dessert preparato dai migranti stranieri allegri e corali canti multietnici che hanno scaldato i cuori dei presenti.
L’incontro si ripeterà nell’ Abbiatense ai primi di giugno 2012.
Comitato Intercomunale per la pace del Magentino

Perchè il Tenti ha perso

Riceviamo e pubblichiamo…

Il bocciodromo voluto da Tenti

Il bocciodromo voluto da Tenti

Dopo l’elezione a sindaco di Fabrizio Bagini e la sconfitta di Tenti, ho fatto qualche considerazione, che vorrei esternare, se mi è permesso.

Le considerazioni non sono a tema squisitamente politico, quelle le ha fatte in modo estremamente corretto e competente il consigliere regionale del PD Maurizio Martina. D’altra parte lui è un politico di mestiere ed è il suo lavoro, io nel mio piccolo mi limito a cercare di darmi delle risposte sul perchè il Tenti abbia perso, nella mia consueta (e unica) veste di cittadino che vive il proprio paese e vede cosa funziona e cosa no.

E le risposte, alla fin fine, sono soltanto due; la giunta Tenti ha smesso di dare risposte ai cittadini, oppure ha detto loro delle bugie.

Quando dico che ha smesso di dare risposte, lo dico nel senso più letterale del termine.

Dopo un periodo iniziale (molto breve, per la verità) in cui si è cercato di ascoltare i Vittuonesi, questa buona abitudine è improvvisamente cessata.

Le richieste che venivano inviate al sito del comune, soprattutto quelle riguardanti la manutenzione e lo stato di conservazione delle infrastrutture del paese, venivano sistematicamente ignorate, sotto ogni aspetto.

Se ad esempio veniva segnalato un lampione spento, il richiedente non riceveva risposta alcuna, neppure un “…la sua richiesta verrà evasa appena possibile…” dato da un banale risponditore automatico. Non solo, ma a distanza di settimane o di mesi il lampione rimaneva inesorabilmente spento.

Questo ha dato la certezza, se mai ce ne fosse bisogno, che il sindaco e i suoi erano distanti anni luce dalle esigenze dei propri concittadini, che in sostanza non gliene importava nulla se Vittuone andava in pezzi. L’unica cosa che sapevano fare erano annunci mirabolanti e promesse che era ovvio che non avrebbero mai potuto mantenere.

Letizia Moratti, lo scorso anno, è caduta esattamente per lo stesso motivo; dopo aver passato anni a farsi gli affari suoi (e dei suoi compari affaristi e faccendieri assortiti…), si è miracolosamente “avvicinata” alla plebe nell’ultimo mese di campagna elettorale. Anche lei, come il Tenti, si è permessa di insultare vigliaccamente il suo avversario, Pisapia, nella fattispecie. Lei lo fece nell’ormai famoso faccia a faccia televisivo, il Tenti più modestamente ad un comizio in paese.

Il risultato è stato il medesimo. E, scusate l’immodestia, non venite a dirmi che non ve l’avevo detto qualche mese fa…

Quanto alle bugie del Tenti, beh, queste sono sotto gli occhi di tutti.

Bilanci molto “fantasiosi” con entrate solo ipotetiche, promesse fatte e poi rimangiate con motivazioni vaghe e pretestuose (chi ha mai detto che le telecamere in paese non le voleva nessuno?), idee della minoranza sdegnosamente respinte con arroganza e poi fatte proprie in piena campagna elettorale (vi dice niente la casa dell’acqua?).

Ma il nodo cruciale è stato il mezzo bocciodromo! Qui le menzogne si sono sprecate!

Oggi esso viene utilizato come punto di aggregazione e di ritrovo, e tutto sommato può anche andar bene, ma allora perchè non chiamarlo semplicemente con il suo nome???

Se all’atto della sua progettazione fosse stato presentato come un edificio di ritrovo per feste e celebrazioni, che potesse sostituire il precario tendone al parco Lincoln, sarebbe probabilmente stata una buona strategia. Il fatto poi che al suo interno ci fossero anche dei campi da bocce al coperto e un bar funzionante, beh, meglio ancora.

Invece è stato presentato in pompa magna come un bocciodromo in grado di ospitare gare nazionali e alimentato da energie rinnovabili, entrambe cose non vere, e di cui chiunque si sarebbe accorto dando un’occhiata anche solo di sfuggita al progetto.

Torniamo al predente discorso degli annunci ad effetto.

In un momento di gravissima crisi come questo, bisogna saper ottimizzare le risorse.

Questo non vale solo per noi comuni mortali, che da un po’ di tempo in qua abbiamo imparato a rinunciare al superfluo per poter mettere insieme il pranzo con la cena, ma vale ancor più per le pubbliche amministrazioni.

Esse non devono far vedere che sanno realizzare progetti grandiosi, soprattutto se essi sottraggono importanti risorse per i servizi essenziali, ma devono dimostrare ai cittadini che investono con oculatezza le (poche, di questi tempi…) risorse che hanno a disposizione.

Risorse che, in fin dei conti, sono il denaro dei contribuenti, e che questi ultimi diventano particolarmente ostili se si accorgono che esso viene sprecato. Si irritano parecchio se vedono sorgere una cattedrale nel deserto quando ogni giorno in paese rischiano pneumatici e cerchioni della propria auto su strade degne della Parigi-Dakar.

Fino ad ora a Vittuone abbiamo assistito a una politica calata dall’alto, in cui ogni decisione veniva imposta ai cittadini senza alcun dibattito pubblico, volenti o nolenti. Decisioni che i nostri amministratori ricevevano dalle direzioni del proprio partito e che dovevano imporre.

Spero che da oggi possiamo assistere ad una politica più vicina al cittadino, in cui l’amministratore ascolti le necessità del paese e non ripeta a pappagallo i diktat dei propri superiori, ma che sappia interpretare i bisogni dei Vittuonesi e sia in grado di tradurle in fatti concreti, compatibilmente con le attuali disponibilità di risorse.

Insomma, meno “caviale e champagne” (che non ci possiamo permettere) e più “pane e salame”.

Speriamo che la nuova giunta non ci deluda.

Buon lavoro

Stefano Banda

L’analisi del voto di Maurizio Martina

Un voto che fa primavera

Il primo turno della amministrative ha dato chiari segnali di cambiamento in Lombardia. Non sono messaggi univoci, come vedremo, ma segnano in modo evidente un cambio di stagione che va rafforzato con il ballottaggio e con un rinnovato impegno sui temi che stanno provocando disagio e paura tra i cittadini.
La tornata elettorale ci consegna un Partito Democratico in salute, capace di assorbire molto meglio di altri i colpi dell’astensionismo e della cosiddetta anti-politica. Un buon mix tra la scelta delle persone giuste, la presenza sul territorio e la partecipazione ha consentito di conquistare consenso anche in zone fino a ieri considerate roccaforti di voto del centro-destra. Solo qualche mese fa un risultato del genere era difficile da ipotizzare, ma c’è ancora tanto lavoro da fare.
La primavera evocata dal titolo è stagione di cambiamento e di contraddizioni. Chiede la fatica di svegliarsi dal torpore dell’inverno e porta con sé rischi di acquazzoni e brusche discese della temperatura. Metafore che ci suggeriscono la necessità di lasciare ad altre stagioni l’esultanza e la possibilità di godere di risultati stabili e consolidati. Si tratta ora di costruire le condizioni perché dal ballottaggio arrivino segnali coerenti con il cambiamento. Si tratta, soprattutto, di fare in modo che l’apertura di credito dimostrata dagli elettori si trasformi in convinto sostegno all’alternativa in Lombardia. Si parte dai comuni, dove la buona amministrazione paga ed è spesso più forte della protesta, per arrivare, in un tempo plausibilmente non lontano, alla regione.
Ci sono però segnali da non trascurare.
Il primo è la crescente percentuale di astensionismo. Segnale di stanchezza e disillusione nei confronti di un sistema politico che viene considerato incapace di offrire risposte alla crisi, a partire dall’autoriforma dei partiti stessi. Il non voto non riguarda solo gli altri, interroga anche il Pd che non può permettersi di fare spallucce dicendo che le conseguenze le deve tirare più che altro il centro destra. Servono chiari segni di inversione di tendenza e, laddove sono state ben organizzate, le primarie hanno dimostrato una volta di più di essere un grande strumento di partecipazione e rinnovamento.
Il secondo dato eclatante è l’affermazione del Movimento 5 stelle che fa riferimento a Beppe Grillo. Difficile capire dove arriverà la sua corsa. Il risultato ottenuto non può però essere bollato con l’etichetta della protesta fine a se stessa, porta con sé una voglia di partecipazione dal basso che deve essere considerata un’opportunità importante e una provocazione per tutti i partiti a saper essere più capaci di coinvolgere i cittadini che non vogliono essere considerati solo utili elettori (il termine poteva essere anche un altro), ma chiedono di essere ascoltati.
Terzo segnale. Il voto dei lombardi è un chiaro messaggio di disagio nei confronti del centro destra, ma non è detto che sia definitivo. Per trasformare l’avviso nello sfratto esecutivo di colui che in questi anni ha rappresentato la sintesi politica del centro destra dai piani alti del Pirellone c’è ancora tanto lavoro da fare. La coalizione che sostiene Formigoni esce molto indebolita dal voto, ma paradossalmente la posizione del Celeste è quasi rafforzata dalla doppia debolezza di Lega e Pdl che non possono permettersi di perdere la presidenza della regione.
Godiamoci, allora, le prime belle giornate della nuova primavera lombarda, ma rimbocchiamoci le maniche per cominciare a raccogliere le primizie con il ballottaggio e lavorare affinché il raccolto di un’estate che non sappiamo ancora quando potrà arrivare sia abbondante.
In chiusura, consentiteci un grande grazie a coloro che hanno sostenuto il Pd in questa campagna, agli elettori, ma soprattutto ai candidati che si sono generosamente messi a disposizione della non facile sfida amministrativa.

PD Lombardia

Grazie!

Il Partito Democratico ringrazia i 2257 cittadini vittuonesi che hanno scelto di votare la lista Cambiare Insieme - Fabrizio Bagini Sindaco, determinando in tal modo la vittoria del centrosinistra a Vittuone dopo quasi 15 anni.

Si tratta di una vittoria eclatante, di quelle che fanno rumore. Enzo Tenti, il Sindaco uscente e sconfitto nettamente da Fabrizio Bagini, era il favorito alla vigilia e la sua mancata rielezione suona come una fragorosa bocciatura da parte dei Vittuonesi.

Il suo ir-ragionevole sviluppo è finito! Quello che i cittadini si aspettano, ora, è una gestione sobria e attenta dei soldi pubblici, senza più opere faraoniche quanto inutili, e grande attenzione alla vivibilità, intesa in tutte le sue accezioni (traffico, inquinamento, difesa del verde, servizi efficienti, ecc.).

Non bisogna deluderli. Il lavoro da fare è tanto e per niente semplice. E’ auspicabile che la diversità nel modo di amministrare sia visibile e chiara fin da subito, aprendo gli spazi di partecipazione e di condivisione delle scelte amministrative che toccano la vita quotidiana di tutti noi.

A Fabrizio Bagini e alla sua squadra, nella quale 4 sono i consiglieri iscritti al PD, oltre ai complimenti per il grande risultato ottenuto va il nostro augurio di un proficuo lavoro per il bene di Vittuone, dove nessuno dei suoi cittadini deve essere lasciato indietro.

Un in bocca al lupo, infine, ai tre rappresentanti della minoranza, affinché possano, con un atteggiamento propositivo, concorrere a bene amministrare il paese, senza pregiudizi e con obiettività.

Buon lavoro alla nuova Amministrazione Bagini!

Rino Scialò

Portavoce PD Vittuone

Il centrosinistra si afferma ovunque

Il segretario del PD Metropolitano, Roberto Cornelli

Il segretario del PD Metropolitano, Roberto Cornelli

A poche ore dal voto e dopo una prima analisi risulta evidente che il Partito Democratico, sulla scia del voto amministrativo milanese della scorsa primavera, rafforza il suo ruolo all’interno dell’area metropolitana milanese.

Già due dei dodici Comuni sopra i 15 mila abitanti vedono la coalizione di centrosinistra vittoriosa al primo turno: eletti i Sindaci Eugenio Comincini, confermato al secondo mandato a Cernusco sul Naviglio, e Paola Festa, pronto per il suo primo mandato a Pieve Emanuele.
Nei restanti 10 Comuni la coalizione di centrosinistra si presenta al ballottaggio in vantaggio e in molti di questi lo scarto con gli sfidanti è ampio.
Il Partito Democratico si attesta nei grandi centri su una percentuale media del 24,5%, con picchi al di sopra del 30% in Paesi come Cernusco, Garbagnate, Magenta e San Donato.
Questa tornata amministrativa ci vede vincitori anche nei piccoli Comuni, quelli al di sotto dei 15 mila abitanti, dove le liste civiche di centrosinistra vincono in 13 su 14. Su un totale di 26 Comuni al voto, 17 avevano un’amministrazione uscente di centrodestra, il dato del primo turno risulta essere quindi ancor più significativo.
Pdl e Lega Nord sono ridotti ai minimi termini e questo è un dato politico di primaria importanza. Il centrodestra paga anni di malgoverno, non solo a Roma, ma anche nei tanti Comuni in cui si è misurato con i problemi reali della gente. L’epoca dei messaggi mirabolanti e delle promesse farlocche è finalmente finita e lascia il posto alla serietà dei progetti e alla buona politica.
Il Partito Democratico Milanese è riuscito a tradurre in voti il desiderio di cambiamento di tanti cittadini, tuttavia non possiamo nascondere l’esistenza di un problema di carenza di partecipazione dei cittadini della quale i partiti devono farsi interpreti.
Certamente l’astensione e l’affermazione della lista 5 stelle sono due elementi che ci devono far riflettere: sarebbe un grave errore derubricarli come antipolitica, perché è evidente che in realtà sono una forte domanda di buona politica È nostro dovere fin da subito impegnarci nei Comuni dove si andrà ai ballottaggi che si svolgeranno fra due settimane. Un buon risultato anche in questa tornata elettorale garantirebbe un ruolo di guida al Partito Democratico e una ulteriore legittimazione agli occhi dei cittadini nei confronti dei quali siamo chiamati a dare ulteriori risposte chiare sulle modalità con le quali intendiamo affrontare questa grave crisi economica e sociale, sul terreno della trasparenza totale e  delle modalità di partecipazione attiva alla vita delle istituzioni.
Il fatto che il PD, nell’area metropolitana milanese, sia in buona salute e si accinga a governare molti Comuni della provincia significa che siamo sulla strada giusta.

Roberto Cornelli
Segretario Pd Area Metropolitana Milanese

I risultati delle elezioni comunali

Elettori

6715

Votanti

4862

72,40%

Candidato sindaco e liste

Voti

%

Seggi

BAGINI FABRIZIO - LISTA CIVICA - CAMBIARE INSIEME

2257

47,9

7

TENTI ENZO MARIA - LISTA CIVICA - INSIEME PER LA LIBERTA’

1902

40,37

3

LOVATI ELENA - LEGA NORD

454

9,63

-

CUSMAI IMMACOLATA - UNIONE DI CENTRO

98

2,08

-

Totale voti candidati sindaco

4711

Schede bianche

41

0,84%

Schede nulle

110

2,26%

Schede contestate e non assegnate

-

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