Caro Sindaco, chiediamo il rispetto delle persone e della legge

Per garantire “la serena prosecuzione del mandato amministrativo” il Sindaco fa consegnare, dal messo, la lettera di licenziamento ad un assessore. Nella nuova nomina, viene trasferita la delega ai Lavori Pubblici fino a ora in mano al Sindaco, senza alcuna motivazione, al nuovo assessore. Anzi questa azione non è nemmeno trasparente nel nuovo decreto ma ci si deve arrivare confrontando il prima e dopo epurazione sul sito del Comune delle deleghe assegnate al Sindaco.

Perché questa operazione di mimetizzazione? Perché è il modo per il Sindaco di rientrare nella legge in quanto un amministratore con la delega ai lavori pubblici deve “astenersi dall’esercizio dell’attività professionale in materia di edilizia nel territorio amministrato”. Legge che il sindaco non sta osservando esercitando ancora la direzione lavori in opere che ha anche peraltro progettato in via Milano di fronte al Destriero.

Il sindaco Zancanaro aveva contestato in una intervista stampa, questa violazione della legge come «un attacco personale della solita “sinistra” e liquidava la polemica sollevata da Viviamo Vittuone “con carte alla mano” e accusando l’opposizione di sinistra ancora una volta di soffocare l’attività politica e pratica con la burocrazia.

Evidentemente le carte non erano state ben lette se il Sindaco ha fatto un passo indietro togliendosi la delega ai lavori pubblici senza motivo, ma rimane il fatto che l’infrazione è stata commessa e sono stati preso in giro i Vittuonesi.

BASTA UN SI PER CAMBIARE

Domenica, 27 novembre, si terrà in Piazza Italia un banchetto del Partito Democratico di Vittuone,
intitolato “AperSì” .

Sarà anche un’occasione per il nuovo direttivo di presentarsi ai cittadini.

Queste le parole del Segretario del Partito, Laura Bonfadini:

“Il Partito Democratico di Vittuone ha organizzato un momento di incontro, con lo scopo di parlare del Referendum Costituzionale che si voterà il 4 dicembre.
Il Referendum Costituzionale è uno dei momenti di più alta democrazia per la nostra cara Italia e per questo riteniamo importante incontrare i cittadini per parlarne insieme e dare la nostra testimonianza per il Sì”.

BASTA UN SI PER CAMBIARE

SABATO MATTINA 19 NOVEMBRE DALLE 10 A MEZZOGIORNO, IL COMITATO PER IL SI SARA’ PRESENTE IN PIAZZA ITALIA PER SOSTENERE LE RAGIONI DEL SI AL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 4 DICEMBRE

BASTA UN SI PER CAMBIARE

CIRCOLO PD SEDRIANO

Il circolo PD Sedriano promuove l’evento “Happy Hour per il Sì”.
L’appuntamento è per lunedì 21 novembre alle ore 18,
presso il bar White Bistrot in via De Amicis 94, a Sedriano.
Noi ci saremo!

Interpellanza del Gruppo “ViviAmo Vittuone”: esercizio libera professione e compatibilità con la carica di Sindaco.

Premesso che
• L’art. 78 terzo comma del TUEL prevede il dovere di astensione dall’esercizio di attività libero professionale in materia di edilizia privata e pubblica per gli amministratori comunali competenti in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici:
3. I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.

• Il permesso di costruire del Comune di Vittuone n.12/2016 rilasciato il 13 ottobre 2016 riporta la sottoscrizione come progettista e direttore lavori dell’arch. Stefano Zancanaro

• Il Sindaco del Comune di Vittuone Stefano Zancanaro ha le deleghe Lavori Pubblici, Manutenzioni, Sport, Associazioni e Sicurezza

Si richiede al Sindaco di fornire la seguente risposta: perché non ha osservato il decreto legislativo 267/2000 rispettando le regole indicate nel TUEL?

Si richiede risposta completa e trattazione nel prossimo Consiglio Comunale.

Il Capogruppo di “ViviAmo Vittuone”

Interrogazione del Gruppo “ViviAmo Vittuone”: legittimità del permesso di costruire n. 12/16 del 13 ottobre 2016

Premesso che
• L’art. 78 terzo comma del TUEL prevede il dovere di astensione dall’esercizio di attività libero professionale in materia di edilizia privata e pubblica per gli amministratori comunali competenti in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici:
3. I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.

• Il permesso di costruire del Comune di Vittuone n.12/2016 rilasciato il 13 ottobre 2016 riporta la sottoscrizione come progettista e direttore lavori dell’arch. Stefano Zancanaro

• Il Sindaco del Comune di Vittuone Stefano Zancanaro ha le deleghe Lavori Pubblici, Manutenzioni, Sport, Associazioni e Sicurezza

Si richiede al Sindaco di fornire le seguenti risposte: il permesso di costruire n.12/2016 è legittimo avendo la firma del Sindaco come progettista-direttore lavori?

Premesso inoltre che il permesso di costruire n. 12/16 è relativo ad un intervento previsto nell’ambito di intervento APR 6 – via Milano del vigente PGT di cui alla convenzione per l’attuazione del piano di lottizzazione con privati stipulata il 15 luglio 2013 a seguito adozione e approvazione in Consiglio Comunale.

Si riportano, in corsivo, stralci della relativa scheda ambito intervento APR 6 del PGT:

Obiettivi: Il P.G.T. intende definire, in via ultimativa, una delle “porte” di Vittuone, trovando una forma urbana opportuna e dignitosa da sostituire all’attuale situazione non positiva. In ciò confermando le previsioni del precedente strumento urbanistico.
Coerenze: ……. Il P.I.F. (piano di indirizzo forestale) provinciale indica la presenza di aree che debbono essere sottoposte a “compensazione ambientale” nei modi e nelle forme previste all’atto di presentazione della PPE (piano di lottizzazione)..…..

Effetti territoriali attesi: …….. Gli effetti attesi sono di tipo locale e tendono al recupero dell’immagine cittadina.

Osservazioni: il piano di lottizzazione approvato in Consiglio Comunale e la successiva convenzione soddisfano l’obiettivo del PGT; in quanto alla “situazione non positiva” precedente, esposizione di attrezzature edili da noleggiare, prevedeva un edificio di due piani fuori terra a destinazione residenziale, con la previsione di verde privato ornamentale sulle aree di pertinenza lasciate libere dall’edificio residenziale.

Le caratteristiche di questo verde ornamentale, con il relativo progetto di piantumazione, sono definite dalla relazione forestale e paesaggistica dell’agronomo dott. Giovanni Castelli, integrazioni del giugno 2013, documento fondamentale della domanda di autorizzazione alla trasformazione del bosco, compensazione ambientale indispensabile per l’intervento su questo ambito.

Il permesso di costruire n.12/16 rilasciato il 13 ottobre invece prevede una struttura commerciale con esposizione su area scoperta, non rispecchia la sistemazione a verde ornamentale approvata dalla Provincia e quindi non produce gli effetti territoriali attesi come richiesto dalla scheda di Ambito del PGT vigente.

Si richiede al Sindaco di dare risposte sul perché si è permesso di stravolgere quanto definito dalla convenzione, in quanto il nuovo intervento non rispetta gli obiettivi del PGT riconfermando la precedente destinazione ad esposizione ante PGT; non è coerente alla relazione forestale e paesaggistica dell’agronomo dott. Giovanni Castelli, integrazioni del giugno 2013, e quindi disattende al recupero dell’immagine cittadina richiesta dal PGT.

Si riportano, in corsivo, ulteriori stralci della relativa scheda ambito intervento APR6 del PGT:

Potenzialità edilizie: ….. vol. max. mc. 13.660,00 con destinazione residenziale, ……
Non è ammessa l’apertura di strutture di vendita oltre il limite di vicinato (VIC).
……………………………
Prescrizioni particolari: ………… - per quanto possibile, pur prevedendosi la suddivisione in più sub-ambiti, la PPE deve ricercare un’immagine unitaria che tenga conto sia delle presenze residenziali poste a Nord che della presenza dell’asta viaria che corre lungo il lato Sud. Di norma, si deve ricorrere a manufatti accorpati, con facciate a “cortina”, opportunamente articolate su piani modestamente sfalsati. ………
……..
in ogni caso le fasce di rispetto non possono essere interessate da alcuna edificazione né dalla realizzazione di aree a parcheggio.

Osservazioni: La destinazione residenziale di questo ambito è dunque indiscutibile ed univoca, viene ammessa, come normalmente concesso, la possibilità di apertura di negozi di vicinato con superficie non oltre 150 mq, comunque sempre nell’ambito di una destinazione residenziale: caso tipico, la possibilità di avere negozi al piano terra sotto la palazzina residenziale, come per esempio negli edifici di fronte al “Palo”.
Si riporta, a conferma di quanto sopra, la delibera di adozione del Piano in Consiglio Comunale:
“ricordato che la scheda specifica dell’Ambito di Particolare Rilevanza denominato APR6, inserita nel piano delle Regole del PGT in vigore, prevede la possibilità di realizzare….. edifici a destinazione esclusivamente residenziale…….”

Il permesso di costruire n.12/16 invece prevede un edificio ed una struttura commerciale con esposizione su area esterna scoperta sull’intero lotto D togliendo del tutto la caratteristica residenziale del lotto.

Si richiede al Sindaco di dare risposte perché si è permesso di stravolgere quanto definito dalla convenzione in quanto il nuovo intervento edilizio prevede un edificio commerciale e non residenziale e non osserva le prescrizioni particolari della scheda d’ambito.
Infatti il nuovo manufatto non è accorpato all’esistente, con facciate a “cortina” ed inoltre le fasce di rispetto stradale sono interessate da recinzione ed area di esposizione.

Il Capogruppo di “ViviAmo Vittuone”

riceviamo da un vittuonese abitante in via Petrarca e pubblichiamo

RIFACIMENTO VIA PETRARCA
CENNI STORICI:
La realizzazione della Via petrarca risale al 2005, probabilmente opera commissionata, in scomputo di oneri di urbanizzazione, al costruttore della palazzina sita all’angolo di Via Villoresi con la Via Petrarca. Sarebbe interessante verificare attraverso la convenzione con il comune il capitolato dei lavori, in particolare rispetto a:
1. Tipo di pavimentazione prevista (porfido)
2. Tipo e dimensione dei blocchetti utilizzati
3. Progetto esecutivo in relazione alla raccolta e allo scarico delle acque piovane di superficie
4. Valore del lavori scomputati
La strada insiste su una platea prefabbricata in lastre di precompresso che servono da copertura del corsello e dei boxes sottostanti costruiti in regime di edilizia convenzionata ( 99ANNI), REALIZZATA CON BLOCCHETTI DI PORFIDO DI 6/8 CM con sottostante guaina protettiva per il contenimento delle acque di scolo.
La struttura prevede a circa metà della via Petrarca una presa d’acqua di superficie con relativo tombino che a sua volta convoglia in un secondo tombino CONDOMINIALE dal quale si dirama una uscita che confluisce in una tubazione finale che adduce alle fogne comunali.
Inoltre sul piano stada sono state installate GRIGLIE di AERAZIONE imposte dai VV.FF. PER IL NECESSARIO RICIRCOLO ARIA DEI BOX SOTTERRANEI che occupano superfici importanti poste ai due estremi della via,lato Via Dante e lato via Villoresi.
Da subito sono emerse varie problematiche:
• ristagno di pozze d’aqua dovute ad avvallamenti formatisi per disconnessione del porfido.
• Buche di varie dimensioni dovute alla fuoriuscita dalla propria sede di blocchetti di porfido che via via sono state rappezzate con asfalto freddo aumentando la presenza degli avvallamenti.
• Perdite di acqua nel corsello e nei box sottostanti per infiltrazioni dovute (a mio parere) sia a rotture della guana di protezione per usura dovuta al grande traffico presente che serve due asili, all’assenza di limitazioni al transito di mezzi pesanti e di sistemi di moderazione della velocità dei mezzi (dossi dissuasori) che al ristagno d’acqua sempre crescente dovuto alle buche di cui sopra.
Col passare del tempo inoltre si è dimostrato sempre più inefficiente il sistema di raccolta e scarico delle acque di strada convogliate all’interno del condominio e successivamente inviate alla fogna, come descritto più sopra.
Da verifiche fatte da parte di tecnici incaricati dal condominio si è arrivati a ipotizzare che la tubazione finale di fogna possa risultare insufficiente a servire sia gli scarichi del condominio (grondaie, giardino, parti comuni) che quello di strada.
Diverse e varie segnalazioni sono state inviate, nel tempo, sia al costruttore che al Comune.
Fatto salvo qualche intervento effettuato dall’impresa , i problemi segnalati sono rimasti irrisolti.
Nel frattempo, trascorsi 10 anni dalla consegna dell’opera , la proprietà della strada è passata al Comune (verificare con gli atti disponibili) per cui gia l’amministrazione Bagini aveva programmato l’intervento poi non attuato per i motivi noti.
IL PROGETTO DEI LAVORI- RICHIESTE E CRITICITA’
L’attuale amministrazione quindi a seguito di tutto quanto sopra esposto ha dato corso al progetto di sistemazione della via.
Riassumo, per comodità, le richieste del CONDOMINIO per la soluzione dei problemi:
1. impedire il ristagno di acqua sul manto stradale
2. eliminare le perdite di acqua nei box e nel corsello box sottostanti la strada
3. rifacimento del manto stradale per eliminare le innumerevoli buche presenti
4. eliminare la servitu di passaggio dello scarico delle acque di superficie attraverso le tubazioni condominiali
Allo stato attuale e a lavori iniziati, il Condominio ha fatto presente all’ufficio tecnico del comune che il progetto di sistemazione non PREVEDEVA la raccolta delle acque di superficie stradale.
A tale osservazione l’ufficio tecnico rispondeva che il progetto prevedeva di convogliare le acque di superficie, mediante le creazione di opportune PENDENZE sia verso via Villoresi che verso via DANTE dove poi sarebbero finite nei tombini delle fogne esistenti nelle rispettive vie.
A tale risposta il Condominio ha fatto presente che tale soluzione non poteva essere accettata in quanto A CAUSA DELLE GRIGLIE DI AERAZIONE PRESENTI l’acqua di raccolta sarebbe finita INEVITABILMENTE nel CORSELLO dei box sottostanti aggravando la situazione del condominio e cioe:
• non risolvendo il problema della servitu per lo scarico dell’acqua
• obbligando il condominio a SOLLEVARE con pompe le acque di scolo stradale con costi di EE e manutenzioni importanti
• compromettendo l’efficienza degli impianti di sollevamento acque già presente e calcolatI per lo scarico delle SOLE acque meteoriche di caduta attraverso le griglie esistenti.
A seguito di tali osservazioni emerse in riunioni tra i tecnici comunali, Amministratore, consiglieri e tecnici del Condominio, i lavori sono stati momentaneamente sospesi.
A seguito di un ulteriore sopralluogo il Comune ha informato il Condominio che avrebbe provveduto alla modifica/integrazione del progetto prevedendo:
• una griglia di raccolta PERPENDICOLARE alla strada in concidenza delle griglie di aerazione esistenti lato Via Dante che dovrebbe convogliare le acque di superficie in UN POZZO PERDENTE da realizzare nel Cortile dell’asilo lato NORD.
• Una grigia di raccolta LONGITUDINALE alla strada per intercettare le acque di pendenza lato nord e portarle verso la via Dante impedendo l’entrata della stessa nelle griglie di aerazione presenti.
• Studio e modifica delle pendenze da realizzare per convogliare le acque meteoriche VERSO Via Villoresi impedendo,anche in questo caso, la caduta nella griglia di aerazione presente al limite di strada lato Via Villoresi.
Da quanto sopra si deduce che il progetto di appalto sia stato quanto meno SUPERFICIALE non avendo valutato sia le richieste presentate dal Condominio che la situazione impiantistica presente e le oggettive situazioni esistenti.
La variante proposta in modo (a mio parere personale) estemporaneo ha l’aria di una pezza mezza in emergenza per tamponare una falla di progetto.
In buona sostanza esiste il rischio che a fine lavori le problematiche evidenziate non vengano risolte e, cosa ancor peggiore, per il condominio si presenti il rischio di dover sollevare, oltre all’acqua proveniente dalle griglie anche quella proveniente dal suolostrada che non viene opportunamente drenata dai canali di scolo verso la fogna o il nuovo pozzo perdente costruendo.
Pertanto sarebbe interessante conoscere:
1. i termini del bando di gara di origine
2. le prescrizioni tecniche richieste
3. l’importo dell’appalto di origine
4. i costi della variante successiva
5. il costo finale dell’opera
In ultimo, nell’ottica di una buona amministrazione della cosa pubblica, ci si dovrà assicurare che non solo si spendano soldi pubblici con risultati dubbi ma anche che non si aggravino costi ai cittadini per difetti di progetto.

LA PRIMA DEL NUOVO DIRETTIVO

Lo scorso sabato si è riunito per la prima volta il nuovo direttivo, con la segretaria Laura Bonfadini a presiedere la seduta. Le tensioni del congresso straordinario della settimana passata sono sembrate un lontano ricordo; si è respirato un clima sereno e la neo segretaria ha subito messo in chiaro un concetto: la nostra sede non deve essere considerata un luogo di litigio. Ci si confronterà liberamente, ma sarà tassativo rispettare ognuno il proprio ruolo e la segretaria dovrà essere messa al corrente di qualsiasi attività all’interno del circolo. Tutto il direttivo ha condiviso le parole di Laura. Tra gli interlocutori principali con i quali confrontarsi c’è il Gruppo ViviAmo Vittuone: un gruppo con il quale si è instaurata una proficua collaborazione durante la scorsa campagna elettorale e di cui Ivana Marcioni e Anna Papetti sono rappresentati in Consiglio Comunale. In questo primo periodo l’attenzione del nuovo segretario sarà rivolta in particolare alla gestione della sede e a una preliminare divisione dei compiti all’interno del direttivo, senza dimenticare la marcia verso il referendum del 4 dicembre.

Intervento in consiglio comunale di Ivana Marcioni di Viviamo Vittuone

Le linee programmatiche che sono state presentate da questa amministrazione non sono altro che un elenco di lavori, alcuni poi del tutto scontati perché sono doveri istituzionali di un Comune, come l’impegno per la manutenzione delle strade, mentre non vi è traccia dell’indirizzo che l’amministrazione vuole dare e come verranno coinvolti i cittadini nella gestione del bene comune; l’unica presa di posizione politica e’ contro le opere mastodontiche che non verranno più fatte. Vengono demonizzate oggi le grandi opere, dimenticandosi però che le grandi opere sono state volute dalla amministrazione Portaluppi/ Tenti e da una giunta composta anche da leghisti. E allora la ristrutturazione della villa Venini, la nuova biblioteca nella ex filanda, opere da 10 milioni di euro che fine faranno?

Il programma proposto ha innanzitutto una valenza propagandistica in quanto, rispetto all’obiettivo di costruire una comunità basata sulla qualità del vivere civile, punto di partenza per una politica amministrativa concreta, fatta di scelte e decisioni mirate, non associa nessuna specifica in merito a priorità, a valutazioni tecniche ed economiche d’attuazione e a tempistiche d’intervento. Purtroppo le linee che avete presentato questa sera rappresentano, a nostro giudizio, l’ennesimo pressapochismo e confusione sugli impegni assunti in campagna elettorale con i cittadini di Vittuone, in quanto individuano azioni non finalizzate alla soluzione dei problemi.

Le linee programmatiche sono una prerogativa della maggioranza, non vogliamo quindi proporre emendamenti per variazioni o integrazioni, perché è giusto che sia la maggioranza a decidere in quanto responsabile del mandato amministrativo; noi, come minoranza, consapevoli del nostro compito di controllo e di garanzia ne prenderemo atto. Dobbiamo tuttavia mettere in evidenza alcuni rilievi importanti perché abbiamo rilevato che alcuni degli impegni contenuti nelle linee programmatiche non ricalcano il programma elettorale e quindi ravvisiamo una presa in giro dei cittadini che invece sono stati convinti al voto con altre promesse. A sostegno della nostra tesi abbiamo evidenziato alcune differenze tra il programma elettorale e le linee programmatiche presentate.

Primo esempio: sul tema della fiscalità e delle tariffe, la proposta del sindaco Zancanaro era chiara e si riassumeva in tre parole: abbassare le tasse, ovviamente solo le tasse di competenza comunale. Oggi nelle linee programmatiche l’impegno e’ molto meno chiaro e non e’ nemmeno compreso negli obiettivi del mandato amministrativo. Si legge infatti fra gli interventi: valutazione e rimodulazione/riduzione dell’addizionale IRPEF. Ma l’IMU e la TASI non sono tasse comunali? Perché non vengono abbassate? Sempre sull’argomento tasse abbiamo riscontrato nelle ultime bollette del Consorzio dei Navigli, un conguaglio negativo per il 2015; speriamo che anche in questo caso la nuova amministrazione non faccia l’errore di attribuirsi il merito di aver diminuito la TARI nel 2015!!!

Secondo esempio: la farmacia comunale. In campagna elettorale questa era la dichiarazione dell’attuale maggioranza: “non siamo d’accordo con la sua alienazione……Oggi e’ diverso: “valuteremo le partecipazioni societarie ….. al fine di determinare quali realtà valorizzare e quali dismettere. Ma perché’ i cittadini devono sempre essere presi in giro? Perché fare dichiarazioni velleitarie e poi marcia indietro? È così che la politica perde di credibilità.

Terzo esempio: Stop al consumo di suolo; questo impegno ben chiaro nel programma elettorale e’ scomparso nelle linee programmatiche, dove appare solo l’impegno generico della variante generale al PGT, peraltro già in corso. Curioso l’impegno della maggioranza in questo ambito delle linee programmatiche: applicazione…. delle disposizioni del PGT; forse la maggioranza pensa che sia possibile disattendere le regole del PGT?

Le vostre scelte, come vedete, non ci convincono. Noi riteniamo che le urgenze siano altre, ad esempio la questione della Villa Venini, la gestione della convenzione con la RSA, soprattutto le grandi questioni legate all’ambiente. Non che i problemi non ci siano, ma ci pare evidente che le vostre scelte siano rivolte solo alla gestione ordinaria, anziché impegnare risorse per lanciare progetti soprattutto culturali, con l’obiettivo di rendere Vittuone più viva e vivibile, per rilanciare il commercio di vicinato e altro ancora.
Non abbiamo dubbi e non vogliamo lasciarvene: non condividiamo i punti base del programma di governo illustrato e buona parte delle azioni elencate, perché, a nostro avviso, non e’ questo il modo di governare Vittuone.

In conclusione, sulla presentazione delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato il gruppo “Viviamo Vittuone“ non voterà.
Chiediamo che questo documento sia messo a verbale.

PRECISAZIONI SUL CONGRESSO STRAORDINARIO DI DOMENICA 23 OTTOBRE

Il congresso straordinario per l’elezione del nuovo direttivo e del nuovo segretario del PD di Vittuone, è stato molto animato. Dopo i saluti di Marco Re, segretario di zona, il rapporto di fine mandato presentato da Anna Papetti e la relazione del tesoriere Luciano Perini, l’attenzione si è spostata sulle due liste presentate dai candidati alla segreteria.
Da una parte “UN SOLO PD” di Laura Bonfadini e dall’altra “UNITI SI VINCE” di Danilo Portaluppi. Al momento della presentazione sono emerse delle problematiche riguardanti la seconda lista. Infatti Paolo Razzano, vice segretario del PD metropolitano, che ha presieduto il congresso, ha evidenziato il fatto che tra le firme raccolte per poter autorizzare la presentazione di questa lista, c’erano quelle degli stessi candidati.
Inoltre è stato fatto notare come, in modo curioso, sia tra gli altri firmatari, sia 3 membri (su 5) della lista, sia lo stesso Portaluppi, si fossero iscritti al PD solamente dopo la convocazione del congresso straordinario.
Ma il problema più grave che ha portato all’esclusione della lista “UNITI SI VINCE” è stato il mancato rispetto della parità di genere, prevista dal regolamento. Infatti nell’elenco dei candidati figuravano 4 uomini e 2 sole donne. A nulla è valso un disperato quanto discutibile appello all’assemblea dei componenti della lista di Portaluppi affinché qualche iscritta si aggiungesse all’ultimo momento.
Ci spiace segnalare alcuni episodi, che hanno visto protagonisti alcuni esponenti della lista “UNITI SI VINCE”, e lo stesso candidato segretario Portaluppi, avvenuti al momento dell’annullamento ufficiale della loro lista, sancito dallo stesso Razzano. Gesti e parole inqualificabili, espressi di fronte a numerosi cittadini, ai giornalisti presenti, nonostante gli ammonimenti del presidente del congresso, che ha persino minacciato la sospensione della seduta.
A proposito della grande affluenza. L’unica lista ammessa ai voti, “UN SOLO PD” di Laura Bonfadini, è stata votata da ben 31 iscritti su 47 aventi diritto al voto, cifra che smentisce inequivocabilmente certe critiche di “congresso carbonaro”. Anzi, a tal proposito ringraziamo vivamente anche i tanti non iscritti al partito, amici o simpatizzanti, e la delegazione del PD Sedriano, che non hanno voluto mancare a questo momento importante per il circolo vittuonese.
Infine ci complimentiamo con Marco Re e Paolo Razzano, che hanno condotto i lavori con serietà e rigore, dimostrando un vivo interesse per le sorti del nostro circolo.
Buon lavoro al nuovo direttivo e congratulazioni a Laura.


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